Milano– Non solo candele scintillanti e addobbi festivi. Nell’inchiesta sulla strage di Crans-Montana emerge un dettaglio finora rimasto nell’ombra: all’interno del locale distrutto dalle fiamme erano presenti anche fuochi d’artificio illegali, prodotti in provincia di Napoli.
È quanto risulta dalle carte dell’indagine, sull’incendio che nella notte di Capodanno ha provocato 40 morti e 116 feriti. La polizia di Zurigo ha sequestrato una borsa blu a tracolla trovata sul pavimento del locale “Le Constellation”, davanti a un divano, durante il recupero del corpo di una delle vittime.
All’interno, gli agenti hanno rinvenuto diversi articoli pirotecnici, successivamente analizzati dagli specialisti del servizio di disinnesco e dall’Istituto forense.
Tra i reperti figurano otto petardi “Lupo P1”, descritti nei verbali come “articoli pirotecnici illegali, non autorizzati in Svizzera, che esplodono a terra”. Si tratta di petardi con effetto flash, capaci di produrre non solo un forte boato ma anche un impatto visivo particolarmente intenso. Sull’etichetta è indicata la provenienza: una fabbrica di Roccarainola, in provincia di Napoli.
Gli ordigni sono stati trovati intatti. Un dettaglio che fa ipotizzare come fossero destinati a essere utilizzati all’esterno del locale dopo la mezzanotte, e non durante la festa. Gli inquirenti precisano infatti che i fuochi non hanno avuto alcun ruolo nell’innesco dell’incendio: “Il presente rapporto non fornisce indicazioni sulle possibili cause del rogo”, si legge negli atti.
La Procura del Canton Vallese ha già accertato che l’origine della tragedia va ricondotta alle candele scintillanti a fontana, utilizzate per creare un’atmosfera festosa e rivelatesi invece fatali. Un innesco improvviso che ha trasformato il locale in una trappola mortale.
Restano intanto in carcere Jacques Moretti, mentre Jessica Maric è sottoposta a braccialetto elettronico: entrambi sono indagati per omicidio colposo, incendio e lesioni colpose. Ma il ritrovamento dei petardi illegali apre ora un ulteriore squarcio su ciò che accadeva dietro le quinte dell’ultima notte dell’anno, aggiungendo un nuovo e inquietante tassello alla ricostruzione della strage.
Crans-Montana, tensione davanti alla Procura: i parenti delle vittime contro i titolari del locale
Scene drammatiche e cariche di rabbia si sono verificate davanti alla Procura di Sion, in Svizzera, all’arrivo di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale “Le Constellation” di Crans-Montana, teatro del devastante incendio di Capodanno in cui hanno perso la vita 41 persone. Secondo quanto riferisce il quotidiano svizzero Blick, diversi parenti delle vittime si sono precipitati verso la coppia, gridando frasi come: «Avete ucciso i nostri figli». I coniugi Moretti sono riusciti a entrare nell’edificio solo grazie alla protezione della polizia, mentre successivamente i familiari si sono allontanati dall’area. Le urla disperate e il dolore dei parenti In un video pubblicato dal giornale elvetico si ascoltano le grida strazianti dei familiari. Una donna urla disperata: «Dov’è mio figlio?», seguita da accuse pesanti: «Pagherete caro, assassini». Un uomo grida: «Prendetevi la responsabilità», mentre un’altra donna urla: «Ce l’avrete sulla coscienza». Tra le voci spezzate dal pianto, un uomo afferma: «Mio figlio è morto, è bruciato». Un’altra donna aggiunge: «Non bastano i soldi, le vite dei bambini non si comprano. Pagate, assumetevi la responsabilità». Lo scontro verbale con Jacques Moretti Durante…
Indagini su Crans Montana, pressioni dell’Italia: richiamato l’ambasciatore
Crans-Montana. Strage in Svizzera, pressioni diplomatiche dell’Italia per collaborare nelle indagini: richiamato l’ambasciatore. Intanto, la magistratura italiana prepara una task force da inviare a Crans-Montana. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha richiamato a Roma l’ambasciatore italiano, il suo rientro è subordinato ad una collaborazione tra le autorità giudiziarie per accertare le responsabilità del rogo avvenuto a Crans-Montana. Dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, decisa dal Tribunale delle Misure coercitive di Sion, l’Italia procede per via diplomatica per spingere la Svizzera ad una effettiva collaborazione nelle indagini per la strage di Capodanno. In una nota diffusa da Palazzo Chigi si spiegano i motivi del gesto. La Presidente Giorgia Meloni ”ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi l'Ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma, d'intesa con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla luce della decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di disporre la scarcerazione di Jacques Moretti". "All'incontro, cui hanno anche partecipato il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e l'Avvocato Generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, - si legge nella nota - è stato deciso di…
Strage di Crans-Montana, Jacques Moretti torna libero: pagata la cauzione
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, costata la vita a 40 persone, resta al centro di un’inchiesta giudiziaria di enorme portata che scuote la Svizzera. Dopo due settimane di carcerazione preventiva, Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation, tornerà in libertà: il tribunale di Sion ha disposto la scarcerazione dopo il pagamento di una cauzione da 200mila franchi, già versata. L’imprenditore dovrebbe lasciare il carcere nelle prossime ore. Moretti, insieme alla moglie Jessica Moretti, è indagato per omicidio colposo plurimo, lesioni e incendio colposo nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura del Cantone Vallese sulla strage avvenuta nella notte di Capodanno, quando un incendio devastante ha trasformato il locale in una trappola mortale. Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero propagate rapidamente a causa di una schiuma fonoassorbente altamente infiammabile, presente all’interno del bar. L’indagine, tuttavia, resta in pieno svolgimento. A chiarirlo è la procuratrice generale Beatrice Pilloud, che in una nota ufficiale sottolinea come, al momento, solo i gestori del locale risultino formalmente indagati, ma non esclude ulteriori sviluppi: «Il Ministero Pubblico si riserva il diritto di estendere l’istruttoria a…
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
Non so se sia giusto accusare solo le candele, poiché gli articoli pirotecnici illegali erano presenti e forse hanno influenzato l’incendio. Sarebbe bene indagare più a fondo su questi aspetti prima di trarre conclusioni affrettate.