Manette al clan Mariniello: usura annuale oltre il 90% a commercianti e imprenditori

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L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Salerno che ha portato all’arresto di 5 persone per usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso, e’ il completamento di un’attivita’ di indagine iniziata nel dicembre del 2016. Il pm Vincenzo Senatore, che ha delegato ai Carabinieri del Ros le indagini, e’ riuscito a far emergere l’esistenza e l’operativita’ di un gruppo familiare che, avvalendosi del metodo camorrisitico, prestava grosse somme di denaro con interessi usurai del 7-8% mensile e annuale oltre al 90%. I soldi venivano, poi, restituiti ogni mese. La somma piu’ alta erogata in un’unica soluzione ammonterebbe a circa 25mila euro. Il ‘capofamiglia’ e’ Macario Mariniello, un passato nella Nuova Camorra Organizzata e nella Nuova Famiglia, oggi destinatario di un mandato di arresto europeo perche’ si trova a Las Palmas de Gran Canaria in Spagna dal 2017. Mariniello, nell’attivita’ illecite, sarebbe coadiuvato dalla moglie, Maria Teresa Pellegrino, e dai due cognati, Maurizio e Gaetano Pellegrino. Il gruppo non avrebbe esitato ad impiegare violenza per far saldare i crediti ai ‘clienti’. Una delle vittime di estorsione e’ Vincenzo Del Grande che, quasi del tutto nullatenente, prima riceveva i prestiti dai Mariniello/Pellegrino, e poi prestava con tassi usurari a sua volta denaro ad imprenditori della zona. Questa mattina i militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro anche il 25% delle quote della Nocerina Calcestruzzi srl che erano detenute, fittiziamente, dalla moglie di Giuseppe Mariniello, fratello di Macario. Giuseppe, gia’ condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso, era gia’ stato destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 3 anni. Per eludere un’applicazione di misura di prevenzione patrimoniale, avrebbe intestato quel 25% alla coniuge, Silvana Santonicola. L’indagine dell’Antimafia di Salerno comincia un anno e mezzo fa. A dicembre 2016, furono arrestate 21 persone a Nocera Inferiore (Salerno) facenti parte di tre distinti gruppi criminali armati. Tra questi, quello capeggiato dai fratelli Luigi e Michele Cuomo. Ad agosto del 2017, poi, sempre nel comune dell’agro, altre 4 persone furono sottoposte a custodia cautelare. Uno di loro e’ un esponente di vertice della camorra nocerina; un altro, un ex consigliere della precedente amministrazione comunale di Nocera Inferiore. In quella circostanza, gli investigatori ricostruirono e documentarono uno scambio di voto politico-mafioso per le elezioni amministrative a Nocera Inferiore del giugno dello scorso anno. Nelle perquisizioni effettuate in quelle due occasioni, gli investigatori del Ros dei Carabinieri sequestrarono buoni fruttiferi postali, assegni bancari, cambiali per un valore di circa 345mila euro e denaro contante per 62mila euro. Inoltre furono sottoposti a sequestro vari quaderni e appunti sui quali erano riportati nominativi di persone e numeri. Un vero e proprio “libro mastro”, come definito dagli inquirenti. L’operazione e’ scattata questa mattina alle 4,30 e ha coinvolto oltre 40 carabinieri. Oltre ai 5 arrestati, sono indagati altri 6 soggetti per favoreggiamento. Uno di loro e’ un usurato che avrebbe negato di essere vittima. Le persone coinvolte nel giro di usura sono sette.






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