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A ciascuna la sua Corea: la Germania va a casa

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I campioni del mondo vanno clamorosamente a casa. Con un incredibile finale la Corea del Sud batte la Germania 2-0 grazie alle reti di Kim e Son. I Campioni del Mondo non hanno mai trovato il guizzo vincente e sono stati puniti severamente nei minuti finali. Nell’altra partita dell’ultimo turno, la Svezia ha superato per 3-0 il Messico, risultato che qualifica entrambe le squadre al secondo turno.

Giugliano, i carabinieri arrestati sono due sottufficiali e un appuntato

Giugliano. Sono due sottufficiali ed un appuntato i tre carabinieri arrestati nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli Nord. Falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine i reati contestati. Secondo il procuratore aggiunto della Repubblica, Domenico Airoma, “le articolate attivita’ di indagine hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei destinatari della misura cautelare”. In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, avvalorata dal gip, i tre, “nell’ambito di attivita’ di servizio istituzionale, procedevano a porre in arresto un cittadino extracomunitario, accusato falsamente di detenere armi clandestine per finalita’ di terrorismo internazionale”. Le attivita’ – si sottolinea – hanno anche registrato il coordinamento con la Procura della Repubblica di Napoli. L’arresto del ghanese e’ avvenuto due giorni fa, ma subito i finanzieri di Aversa, impegnati in un operazione collegata a quella dei carabinieri di Giuliano, hanno segnalato anomalie ai colleghi dell’Arma. Da qui indagini celeri del Nucleo investigativo di Napoli e l’informativa in procura che ha portato alla richiesta dei pm coordinati da Domenico Airoma subito accolta dal gip che ha disposto il provvedimento restrittivo. Il ghanese ha trascorso una giornata nella cella di sicurezza della caserma di Giuliano. Non si esclude che i tre carabinieri abbiano agito per rivalutarsi agli occhi dei superiori e magari ricevere un riconoscimento.

Nei Quartieri Spagnoli la commemorazione a Bud Spencer, a due anni dalla scomparsa

A due anni dalla sua scomparsa, gli abitanti e gli artigiani, unitamente alle associazioni dei quartieri Spagnoli di Napoli, hanno voluto ricordare l’attore napoletano Bud Spencer protagonista, a fianco di Terence Hill, di numerosi film anni ’70. Alla cerimonia informale e popolare ha partecipato anche Sebastiano Pigazzi nipote di Carlo Pedersoli, vero nome di Bud Spencer, che dopo aver scoperto l’opera ha ringraziato i promotori dell’iniziativa. ”Ora – ha detto uno degli animatori della commemorazione – così come si sta facendo con altri cittadini ed artisti illustri di Napoli , si dedichi una strada della città anche a lui magari in questo quartiere che ospitò numerose riprese dei film, per noi napoletani indimenticabili, con Bud Spencer nei panni di Piedone lo sbirro”.

Strangola il fratello perché c’è disordine in casa

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Ci sarebbe un litigio legato alla convivenza forzata tra fratelli all’origine dell’omicidio avvenuto ieri a Noicattaro, nel quale e’ morto strangolato il 56enne Vincenzo Cafagna. Ad ucciderlo sarebbe stato il fratello Vito Sante, poi arrestato in quasi flagranza di reato con l’accusa di omicidio volontario. Stando a quanto si apprende, la vittima viveva con tre fratelli e l’anziana madre. Vincenzo e altri due dormivano nella stessa stanza e sarebbe stato il disordine, l’accumulo di valigie e abiti in poco spazio, la difficile convivenza in cosi’ piccoli ambienti, a causare il litigio tra fratelli. Vincenzo e Vito avrebbero iniziato a litigare e un terzo fratello li avrebbe inizialmente divisi. Il litigio sarebbe pero’ proseguito in un’altra stanza della casa, finendo in tragedia. I Carabinieri della Compagnia di Triggiano, coordinati dal pm Baldo Pisani, stanno verificando le dichiarazioni dei testimoni per accertare l’esatta dinamica dei fatti.

Detenuto tenta la fuga dal carcere di Bari: resta incastrato nel filo spinato

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In pieno giorno approfittando della sorveglianza dinamica ha eluso i controlli di sicurezza e con grande agilita’ ha raggiunto l’estremita’ alta del muro perimetrale del carcere di Bari, nel tentativo successivo di superare le barriere per poi raggiungere i cortili esterni. Protagonista del rocambolesco tentativo di evasione un detenuto di 21 anni che, pero’, e’ rimasto incastrato nel filo spinato non riuscendo a raggiungere l’intercapedine che separa il muro perimetrale del penitenziario barese dagli uffici del provveditorato e dai cortili della casa circondariale. Un agente addetto alla vigilanza esterna accortosi del tentativo di fuga ha immediatamente dato l’allarme predisponendo il presidio dei varchi esterni del carcere. Il detenuto, vistosi braccato, ha desistito da qualsiasi tentativo di fuga e si e’ consegnato agli agenti senza opporre resistenza. Sottoposto a controllo medico, l’uomo non ha riportato ferite o lesioni, ma e’ stato inviato nel reparto di osservazione psichiatrica. La notizia e’ stata resa nota dal Co.s.p, Coordinamento Sindacale Penitenziario.

Spacciava droga ai minorenni nella villa di Avellino: arrestato 52enne

Vendeva droga a ragazzini minorenni a cui dava appuntamento nei giardini pubblici di Avellino. Un pregiudicato di 52 anni e’ stato arrestato dagli agenti della Sezione narcotici della Squadra Mobile dopo una serie di indagini e appostamenti. I giovanissimi clienti contattavano telefonicamente lo spacciatore che in motorino arrivava nel luogo convenuto dove si consumava la cessione di dosi di hashish. Senza alcun timore, lo spacciatore provvedeva a pesare con il bilancino la droga prima di incassare il denaro. Il pregiudicato e’ stato colto in flagranza di reato mentre cedeva la sostanza stupefacente a due 17enni di Avellino. I due minorenni sono stati affidati ai genitori mentre per l’uomo e’ scattato l’arresto per detenzione e spaccio aggravati di aver ceduto droga a minorenni.

Milan fatto fuori dall’Europa: i cinesi cosa diranno?

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La camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB), presieduta da José Narciso da Cunha Rodrigues, ha preso una decisione sul caso AC Milan a seguito del rinvio del responsabile della camera di investigazione CFCB per la violazione delle norme del fair play finanziario, in particolare per la violazione della regola del pareggio di bilancio (break-even rule). Il club non potrà partecipare alla prossima competizione UEFA per club a cui è qualificata nelle prossime due (2) stagioni (una competizione sola nella stagione 2018/19 o in quella 2019/20, in caso di qualificazione).

Contro questa decisione è possibile presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, secondo l’Articolo 34(2) del regolamento procedurale che governa l’Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA, e secondo gli Articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA. Le motivazioni della decisione verranno pubblicate su UEFA.com a tempo debito.

Al via la seconda edizione di Lemon Jazz Festival 2018

Sorrento si appresta a celebrare i sapori e i colori della sua terra con un evento divenuto ormai un appuntamento atteso da molti per la grande musica e la splendida location. Il LEMON JAZZ FESTIVAL 2018, per la sua seconda edizione, offre un programma fresco come il limone grazie ai nomi internazionali che si esibiranno in una delle cornici più suggestive della città costiera, la neoclassica Villa Fiorentino.
Si apre il 21 luglio con la band di STANLEY CLARKE; il bassista americano è supportato da un ricercatissimo gruppo di musicisti prodigiosi che uniscono il loro virtuosismo ad uno stile ormai storico e inimitabile in cui si fondono fusion, funk e improvvisazione. Quattro volte vincitore dei Grammy Awards, Clarke resta uno dei più influenti e ammirati musicisti dagli anni settanta ad oggi.
Segue l’appuntamento del 22 luglio con il quintetto di ROY HARGROVE; il trombettista texano (anche lui vincitore di due Grammy Awards) è considerato una sorta di erede di Miles Davis. La sua line up ormai collaudata sta riscuotendo un meritato consenso di pubblico ed ottimi feedback da parte della critica specializzata.
Il 27 luglio è la volta della band d’oltre Atlantico YELLOWJACKETS, storico gruppo attivo fin dai primi anni 80’. Ai due membri fondatori, Russel Ferrante e Will Kennedy, si aggiungono il sassofonista Bob Mintzer ed il talentuoso bassista australiano Dane Anderson.
ll 28 luglio si esibisce GEGÈ TELESFORO e il suo progetto Fun Slow Ride. Cantante, percussionista, polistrumentista, produttore, ma anche giornalista, entertainer, autore e conduttore radiotelevisivo. GeGè Telesforo è da sempre un artista poliedrico, e soprattutto un vocalist raffinato.
Si chiude il 29 Luglio con sonorità tipicamente jazz/rock/progressive. Con oltre quindici anni di intensa attività live, il TRIO BOBO, ha ormai acquisito un solidissimo interplay. Faso e Christian Meyer, ossatura ritmica di Elio e Le Storie Tese, incontrano il chitarrista Alessio Menconi.
Oltre alla musica anche arte pittorica e degustazioni di prodotti locali dove regna il gusto e la bellezza del limone. Il Lemon Jazz Festival è organizzato dal Comune di Sorrento con la direzione artistica di Mario Mormone.
Info e acquisto biglietti: www.go2.it e www.diyticket.it

Andrea Mirò per La Notte della Taranta, il 25 agosto a Melpignano

Oltre sessanta artisti per il Concertone de La Notte della Taranta, il più grande festival di musica popolare d’Europa, in scena il 25 agosto a Melpignano (LE).
Andrea Mirò sarà il Maestro concertatore di questa edizione ed è la seconda donna in ventuno edizioni alla guida dell’Orchestra popolare. ”Ci sono dentro fino al collo – commenta – Non sono una che si ripete, proprio come la Notte della taranta. Porterò il mio background, persino un po’ di espressionistica. Suonerò e canterò e chissà, potrei pure ballare”.
E’ la prima volta per il rap con Clementino, per il sassofono di James Senese e la voce di Enzo Gragnaniello per un incontro Napoli – pizzica salentina. E poi Frank Nemola, tromba nella band di Vasco Rossi. Il viaggio tra le antiche lingue grico e yoruba nel violino di Yilian Canizares e l’universo dei Maharajà con i Dhoad Gypsies Rajasthan. Per arrivare allo ska-punk dei salentini Apres la classe e ancora la fisarmonica di Davie Billa Brambilla, la poesia di Mino De Santis e le coreografie di Massimiano Volpini.

‘Io, Dio e Bin Laden’ con Nicolas Cage apre la sezione anteprime dell’Ischia Film Festival

Per questa edizione dell’Ischia Film Festival, dal 30 giugno al 7 luglio, oltre alle anteprime presenti nelle cinque sezioni competitive, quattro grandi film internazionali tra cui “Io, Dio e Bin Laden”: una commedia folle e divertentissima tratta dalla vera storia di un uomo votato alla ricerca di Osama Bin Laden per conto di Dio. Un veicolo perfetto per Nicolas Cage, che offre un’interpretazione travolgente, affiancato dal comico inglese Russell Brand. In cabina di regia Larry Charles, noto per la sua collaborazione con Sacha Baron Cohen. Grazie alla collaborazione con Koch Media, il film (nelle sale italiane dal 27 luglio prossimo) verrà presentato in anteprima nazionale al pubblico del festival, nella suggestiva Piazza d’Armi del Castello Aragonese, domenica 1 Luglio alle ore 22.45.

Pompei, la corona della Madonna di Pompei torna ad oscillare. IL VIDEO

La corona in pietra della statua della Madonna del Rosario in cima al Santuario di Pompei si sgancia e oscilla nel vuoto. E’ la seconda volta che accade nel giro di poco piu’ di due mesi. E non era mai accaduto prima ecco perche’, per i fedeli non si tratta solo di un fatto casuale. Lo scorso 15 aprile si grido’ al ”segno divino”: il video divento’ virale sui social. Ma a smentire immediatamente la presunta causa soprannaturale fu il vicerettore della Basilica mariana, don Ivan Licinio, che attribui’ l’oscillazione della pesante corona in pietra al vento, essendosi sganciata dal filo di ferro che la teneva ferma. Ad aprile intervennero i vigili del fuoco per ripristinare l’aggancio della corona in pietra. A distanza di due mesi e mezzo la corona ha ricominciato a oscillare dal tetto del Santuario. E anche questa volta i vigili del fuoco si sono dovuti arrampicare sull’alto pinnacolo per riposizionare il fermo della corona del rosario della Madonna di Pompei.

Potentissima falla scoperta (e ancora non corretta) su Wordpress 4.9.6

Gravissima falla scoperta in Wordpress 4.9.6 e resa pubblica da qualche ora da un team di esperti di sicurezza (https://dewhurstsecurity.com/)

Il team che ha scoperto la falla ha riportano ben 7 mesi a Wordpress il risultato ma non ricevendo nessuna risposta hanno deciso di rendere pubblico così’ da permettere agli sviluppatori di correre ai ripari.


La falla consenritrebbe ad un attacker di “iniettare” un codice malevolo per permettere la cancellazione del file wp-config.php nel quale sono contenute tutte le informazioni relative ad un sito web (credenziali del database e altre configurazioni).
Eliminando tale file Wordpress verrebbe reinstallato sovrascrivendo il file di configurazione con uno nuovo.

Ad ora non è stata ancora rilasciata una patch ufficiale da parte di Wordpress , ma sicuramente nelle prossime ore ci sarà qualche cosa di ufficiale

La vulnerabilità e il modo di utilizzarla è veramente semplice,in pochi passaggi si può ottenere un risultato devastante (anche se i dati contenuti nel database non sarebbero a rischio in quanto solo il file di configurazione verrebbe resettato ) creando potenzialmente un problema molto serio poichè Wordpress è il CMS più usato al mondo.

Gli stessi esperti di sicurezza hanno pubblicato anche un fix temporaneo che va implementato nel file functions.php del template grafico utilizzato su wordpress

Consigliamo a tutti coloro che hanno un sito web basato su Wordpress di correre ai ripari facendo una copia di backup dei dati del sito

Per approfondimenti vi rimandiamo al sito ufficiale nel quale è stata segnalata la falla

 

M5S: Teatro Verdi, 50 milioni per una struttura in perdita costretta a noleggiare abiti

“Trentuno milioni di fondi del Comune di Salerno, quindici milioni dalla Regione Campania, circa due milioni versati dal ministero per le Attività culturali. E’ il totale dei fondi pubblici erogati negli ultimi otto anni per il teatro Verdi di Salerno, i cui conti continuano a risultare miseramente in rosso. Un finanziamento cominciato con De Luca sindaco di Salerno e lievitato con un incremento di fondi da parte della Regione Campania, dal giorno in cui lo stesso De Luca ne è diventato governatore. Basti pensare che dal 2015 ad oggi la Regione ha finanziato il Verdi con un milione e mezzo l’anno. Un onere incredibile a fronte di un incasso al botteghino che copre non oltre il 15% del totale dei fondi pubblici e ad una dotazione quasi del tutto nulla di attrezzature ed abiti di scena, puntualmente noleggiati dallo stesso Comune di Salerno su indicazione del direttore artistico. Un paradosso a cui si aggiungono i dubbi sulla scelta dei fornitori, che fanno capo a sole tre associazioni due delle quali sono gestite da persone in stretto legame di parentela tra loro, mentre la terza è anche vicepresidente di una delle altre due associazioni”. E’ quanto denunciano il capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e il consigliere regionale M5S Michele Cammarano.
“La vicenda – annunciano Saiello e Cammarano – è già oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno, presentata dagli attivisti del locale Meetup, e nei prossimi giorni sarà all’attenzione della Commissione speciale Trasparenza, durante la quale ascolteremo in audizione la giunta regionale e i vertici del teatro Verdi di Salerno”.

La mettiamo questa firma? Jorginho con la valigia pronta

“Jorginho al Manchester City? Ogni momento può essere quello buono, so che il City sta lavorando per accontentare le richieste del Napoli. Il ragazzo ora è in Brasile, mentre io sono a casa mia in Inghilterra e aspetto una chiamata del ds Giuntoli o del presidente De Laurentiis. Appena arriverà, mi muoverò per incontrare la dirigenza dei citizens”. Così Joao Santos, agente del centrocampista del Napoli Jorginho, ha parlato del futuro del proprio assistito ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Brusciano, don Salvatore: ‘Ho incontrato chi mi ha minacciato, li ho perdonati’

“Ho incontrato gli autori dei post offensivi… andiamo avanti sui veri camorristi…”. Don Salvatore Purcaro, il parroco di Brusciano che ieri aveva ricevuto minacce a un suo post di commento al blitz antiracket con l’arresto del boss Rega e dei suoi affiliati, ha voluto tranquillizzare tutti con un nuovo post. IL parroco spiega che ha incontrato i familiari degli arrestati che avevano commentato con toni minacciosì e che li ha perdonato.
“Con gratitudine insieme alla comunità Interparrocchiale di Brusciano accolgo l’abbraccio di solidarietà che molti mi hanno donato. In particolare un grazie al Vescovo Francesco Marino per il sostegno e la vicinanza. É proprio nella presenza del Vescovo che si coglie il senso del mio intervento che non é un atto isolato ma é parte di un cammino che come chiesa diocesana ci vede impegnati quotidianamente nei territori e non da oggi. Quindi solidarietà e vicinanza a tutti i parroci che svolgono un ruolo preziosissimo nella cultura del bene comune e a servizio dell’onestà. Non si tratta di combattere la criminalità da soli, come guerriglieri della legalità, si finirebbe per essere giustizialisti e Gesù non lo era! Dobbiamo accogliere la radice del Vangelo che é invito alla conversione e al cammino dietro il Maestro. Questo deve fare e fa ogni Parroco in un’azione sinergica con tutte le forze belle del territorio affinché l’invito a conversione, cioè a recuperare l’autenticamente umano, si possa declinare in tutti gli ambiti del vivere e dell’abitare. Pertanto in questa catena di collaborazioni tra la scuola, la politica, l’informazione, il volontariato, la comunità cristiana deve fare la sua parte nel rispetto del ruolo che le compete. Se tacesse per paura, tradirebbe il suo ministero a servizio della pacifica convivenza tra i popoli. In merito ai fatti accaduti, vi invito a non strumentalizzare i commenti di alcuni familiari a seguito del mio post di ieri. Li ho appena incontrati dando loro appuntamento a casa di un familiare degli arrestati di ieri. Ho voluto abbracciarli. I toni dei loro post sono stati certamente aggressivi, motivati dalla rabbia accumulata tra ieri e oggi. Abbiamo parlato, i carabinieri accerteranno quelli che sono i reati, ma mi hanno chiesto scusa, hanno apprezzato il mio gesto di entrare in casa loro, e hanno chiesto perdono per i post scritti. Di cuore li ho perdonati e invito tutti a pregare per loro che sono familiari di alcuni tra gli arrestati, ma questo non ci autorizza a offenderli sforando l’ambito dei fatti. La conversione nel Vangelo ci é annunciata possibile a partire da un amore salvante che, nonostante il peccato, in Gesù si fa prossimità per tutti, anche per Zaccheo. Aggiungo pertanto all’invito a Conversione, una dichiarazione d’amore: Chiunque tu sia, qualunque sia il tuo peccato, Dio ti ama e la chiesa ti attende per percorrere con te la strada del cambiamento”. A lui erano arrivati i commenti di solidarietà dei tanti cittadini onesti di Brusciano e del circondario e dei vertici della Chiesa di Nola. Oggi don Salvatore mette la parole fine sulla polemica spiegando l’incontro.

Agguato in Irpinia, ferito 67enne: si indaga nella vita privata

Agguato in Irpinia, ferito 67enne: si indaga nella vita privata. Un uomo di 67 anni e’ stato ferito ieri sera da un colpo di pistola. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri a San Martino Valle Caudina in via Perrone, dove l’anziano si trovava da solo a piedi. La vittima e’ stata colpita al polpaccio. Soccorso da alcuni parenti, il 67enne e’ stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Rummo” di Benevento, dove gli e’ stato estratto il proiettile. La ferita guarira’ in 15 giorni. Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato di Cervinara che hanno gia’ ascoltato il 67enne e i suoi familiari. Non si esclude alcuna pista e gli investigatori sono concentrati sulla vita privata della vittima, che non avrebbe riconosciuto chi gli ha sparato perche’ fuggito prima di poter essere individuato.

Contromano in tangenziale: la vicenda raccontata nel libro ‘Viaggio al centro della notte’

In una notte di luglio del 2015 un’auto con a bordo una coppia di fidanzati, dopo una serata in discoteca, improvvisamente inverti’ la marcia sulla tangenziale di Napoli e inizio’ un “contromano” che duro’ sei interminabili minuti e si concluse con uno schianto che uccise due persone: un padre di famiglia, che arrivava dalla parte giusta e stava per andare al lavoro, Aniello Miranda, 48 anni, e Livia Barbato, artista 21enne che era a bordo della vettura (che veniva dalla direzione sbagliata) guidata da Nello Mormile, un dj 28enne, che usci’ miracolosamente indenne dal botto. Cosa accadde in quei sei minuti di contromano e perche’, in quell’auto acquistata solo due giorni prima da quel ragazzo perbene, fidanzato da due anni con Livia, laureato come lei all’Accademia delle Belle Arti? La vicenda e’ raccontata in un libro “Viaggio al centro della notte” scritto dal giornalista Luca Maurelli (Guida Editori). Nel luglio del 2016 arrivo’ la condanna di Mormile per duplice omicidio volontario. Il processo di appello si e’ invece concluso ieri con una condanna per omicidio colposo a dieci anni e due mesi. Prefazione di Simonetta Matone, sost. procuratore generale della Corte di Appello di Roma. Introduzione Maria Bianca Farina di, presidente di Ania (associazione nazionale imprese assicuratrici) e dell’omonima Fondazione, impegnata sul tema della prevenzione stradale e della sicurezza. Postfazione, don Antonio Mazzi, presidente della fondazione Exodus, da sempre impegnato sui temi del disagio giovanile, delle droghe, dell’alcol, per anni in tv come conduttore e opinionista. Contributi e patrocinio di Gazebo Rosa, dell’Aigvs (Associazione Italiana Giovani Vittime della Strada), dell’Associazione Vis (Vittime incidenti stradali).

La Cassazione conferma i 150 anni di carcere per i 14 esponenti del clan Belforte. TUTTE LE CONDANNE

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per 14 persone accusate di aver gestito, sotto il controllo del clan Belforte di Marcianise, un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti a Caserta e nei comuni limitrofi. Il processo e’ una costola dell’indagine della Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Dda di Napoli, denominata “Officina del Crimine”, in riferimento all’officina meccanica di San Nicola la Strada, gestita dall’esponente del clan Massimo Belgiorno, in cui si tenevano i summit di camorra che servivano a pianificare l’attivita’ di vendita della droga e soprattutto l’attivita’ estorsiva ai danni degli imprenditori di Caserta e dintorni; nel corso dell’indagine fu sequestrato il “libro mastro” del clan, in cui erano annotati i nominativi degli imprenditori vessati e le quote che essi dovevano pagare ai Belforte. Oltre sessanta le persone coinvolte nell’inchiesta, da cui sono nati vari processi; per 14, accusate perlopiu’ di reati di droga, la fase processuale si e’ conclusa con il rigetto dei ricorsi da parte della Cassazione, che ha confermato le sentenze d’appello che prevedevano pene dai 5 ai 16 anni. Tra loro anche quattro donne, tutte riconosciute colpevoli di aver preso parte attiva allo spaccio di droghe leggere e pesanti, soprattutto cocaina, crack e hashish. Sette dei quattordici imputati erano gia’ detenuti; gli altri sono stati invece arrestati dalla Polizia di Stato su ordine della Procura Generale di Napoli e condotti in carcere per scontare la pena.

DELLA VALLE Antonio, casertano classe 1977, ivi res., detto “O’ vecchio”, già detenuto in custodia cautelare e condannato ad anni 16 di reclusione;
IADICICCO Vittoria, di Marcianise classe 1975, ivi res., pregiudicata, già detenuta in custodia cautelare e condannata ad anni 11 di reclusione;
D’AGOSTINO Massimiliano, di Caserta, classe 1978, ivi res., libero condannato ad anni 7 e mesi 6 di reclusione;
DELL’ANNO Pasqualina, di Maddaloni, classe 1988, ivi res., libera, condannata ad anni 9 di reclusione;
ORIONE Vincenza, di Marcianise classe1949, ivi res. pregiudicata, libera, condannata ad anni 8 di reclusione;
CIOFFI Michele, di Maddaloni classe 1960, ivi res., pregiudicato, detto “Papusc” già detenuto in custodia cautelare e condannato ad anni 10 di reclusione;
ZARRILLO Rocco, di Marcianise, classe 4.5.1977, ivi res., pregiudicato, libero condannato ad anni 5 di reclusione;
TREPICCIONE Augusto, di Caserta classe1977, ivi res., pregiudicato, libero, condannato ad anni 11 di reclusione;
BISCARDI Andrea, di Caserta classe1982, ivi res., detto “lampadina” o “Biscotto”, pregiudicato, condannato ad anni 7 e mesi 6 di reclusione, pregiudicato, già detenuto agli arresti domiciliari;
ALOIS Giovanni, di Caserta, classe 1984, ivi res., pregiudicato”, già detenuto in custodia cautelare e condannato ad anni 11, mesi 1 e giorni 15 di reclusione;
PELLEGRINO Antonio , Maddaloni classe 1952, ivi res., pregiudicato, detto “Manomozza” , libero, condannato ad anni 8 di reclusione;
DI STEFANO Giovanni, di Caserta classe 1981, ivi res., detto “Ciaccia Ciaccia”, pregiudicato, condannato ad anni 11 di reclusione, già detenuto agli arresti domiciliari;
MAIETTA Arcangelo, di Maddaloni classe 1987, pregiudicato, già detenuto in custodia cautelare e condannato ad anni 10 e mesi 6 di reclusione;
DI VICO Caterina, di Roubaix (Fr) classe 1971, residente in Maddaloni, pregiudicata, detta “katina”, condannato alla pena di anni 15 e mesi 6 di reclusione, già detenuta agli arresti domiciliari.

Ai relativi ordini di carcerazione, emessi dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli nei confronti degli imputati non detenuti, é stata data esecuzione dalla Squadra Mobile di Caserta che ha svolto le indagini.

Sono stati, pertanto, arrestati:

DELL’ANNO Pasqualina, tratta in arresto il 31.5.2018, presso la sua abitazione in Maddaloni e associata alla Casa Circondariale femminile di Pozzuoli;
ORIONE Vincenza, tratta in arresto il 31.5.2018, presso la sua abitazione in Marcianise e associata alla Casa Circondariale femminile di Pozzuoli per l’espiazione della pena residua di anni 7, mesi 11 e giorni 27 di reclusione;
ZARRILLO Rocco, tratto in arresto il 29.5.2018 in Marcianise e associato alla Casa Circondariale di S. Maria C.V.;
TREPICCIONE Augusto , tratto in arresto in Caserta e associato alla Casa Circondariale di S. Maria C.V.;
PELLEGRINO Antonio, tratto in arresto il 30.5.2018 in Maddaloni e associato alla Casa Circondariale di S. Maria C.V.;
DI VICO Caterina, tratta in arresto il 25.5.2018 e associata alla Casa Circondariale femminile di Pozzuoli.
D’AGOSTINO Massimiliano, tratto in arresto il 28.5.2018, e associato presso la Casa Circondariale di Benevento;

Napoli, pusher nascondeva la droga nel frigo e nelle scatole della scarpe: arrestato

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni hanno arrestato Ciro Ciccarelli, di 24 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ieri sera è scattata un’operazione antidroga che ha portato gli agenti in un appartamento di via Pasquale Ciccarelli nel quartiere Barra.
Gli agenti hanno dapprima precluso le vie di fuga dall’abitazione e quindi sono entrati scoprendo droga e soldi. Il 24enne ha tentato di disfarsi di ciò che nascondeva ma è stato subito bloccato.
In particolare i poliziotti rinvenuto su un frigorifero della cucina n. 2 tocchetti di hashish ed un bilancino di precisione ma è stato poi in alcune scatole di scarpe che sono stati rinvenuti n. 5 panetti di hashish per un peso di circa 600 grammi con la somma di 315,00 euro.
Droga e soldi sono stati sequestrati mentre per il Ciccarelli è scattato l’arresto e accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Truffe online e su Fb, false vendite auto bici e materassi

Truffe online e su Facebook di merci vendute e pagate, ma mai spedite agli acquirenti. I carabinieri di Asti hanno denunciato sette persone in nove giorni. Una bici, un iPhone e una macchina etichettatrice da oltre 15mila euro sono solo alcuni dei beni costati una denuncia a una 35enne di Carlentini (Siracusa), a due donne di Pomigliano d’Arco (Napoli) e a un 27enne romeno residente nella provincia di Roma. Le vittime sono un artigiano e un operaio entrambi di Moasca e una ditta di Canelli nell’Astigiano. Un acquisto su un gruppo Facebok di cinque materassi si e’ rivelato una bufala per un impiegato di 59 anni di Nizza Monferrato. Per questo, e’ stato denunciato un pregiudicato di 54 anni di Airasca (Torino), mentre un pregiudicato 25enne di Oschiri (Sassari) e’ stato deferito per una truffa ai danni di un 35enne di Mongardino (Asti), che aveva acquistato un elettrodomestico su Subito.it. Infine, denunciato un rivenditore d’auto di Collegno (Torino) per un’auto usata venduta a una pensionata 61enne di Nizza Monferrato (Asti): il veicolo non era mai stato consegnato.