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‘Io, Dio e Bin Laden’ con Nicolas Cage apre la sezione anteprime dell’Ischia Film Festival

Per questa edizione dell’Ischia Film Festival, dal 30 giugno al 7 luglio, oltre alle anteprime presenti nelle cinque sezioni competitive, quattro grandi film internazionali tra cui “Io, Dio e Bin Laden”: una commedia folle e divertentissima tratta dalla vera storia di un uomo votato alla ricerca di Osama Bin Laden per conto di Dio. Un veicolo perfetto per Nicolas Cage, che offre un’interpretazione travolgente, affiancato dal comico inglese Russell Brand. In cabina di regia Larry Charles, noto per la sua collaborazione con Sacha Baron Cohen. Grazie alla collaborazione con Koch Media, il film (nelle sale italiane dal 27 luglio prossimo) verrà presentato in anteprima nazionale al pubblico del festival, nella suggestiva Piazza d’Armi del Castello Aragonese, domenica 1 Luglio alle ore 22.45.

Pompei, la corona della Madonna di Pompei torna ad oscillare. IL VIDEO

La corona in pietra della statua della Madonna del Rosario in cima al Santuario di Pompei si sgancia e oscilla nel vuoto. E’ la seconda volta che accade nel giro di poco piu’ di due mesi. E non era mai accaduto prima ecco perche’, per i fedeli non si tratta solo di un fatto casuale. Lo scorso 15 aprile si grido’ al ”segno divino”: il video divento’ virale sui social. Ma a smentire immediatamente la presunta causa soprannaturale fu il vicerettore della Basilica mariana, don Ivan Licinio, che attribui’ l’oscillazione della pesante corona in pietra al vento, essendosi sganciata dal filo di ferro che la teneva ferma. Ad aprile intervennero i vigili del fuoco per ripristinare l’aggancio della corona in pietra. A distanza di due mesi e mezzo la corona ha ricominciato a oscillare dal tetto del Santuario. E anche questa volta i vigili del fuoco si sono dovuti arrampicare sull’alto pinnacolo per riposizionare il fermo della corona del rosario della Madonna di Pompei.

Potentissima falla scoperta (e ancora non corretta) su Wordpress 4.9.6

Gravissima falla scoperta in Wordpress 4.9.6 e resa pubblica da qualche ora da un team di esperti di sicurezza (https://dewhurstsecurity.com/)

Il team che ha scoperto la falla ha riportano ben 7 mesi a Wordpress il risultato ma non ricevendo nessuna risposta hanno deciso di rendere pubblico così’ da permettere agli sviluppatori di correre ai ripari.


La falla consenritrebbe ad un attacker di “iniettare” un codice malevolo per permettere la cancellazione del file wp-config.php nel quale sono contenute tutte le informazioni relative ad un sito web (credenziali del database e altre configurazioni).
Eliminando tale file Wordpress verrebbe reinstallato sovrascrivendo il file di configurazione con uno nuovo.

Ad ora non è stata ancora rilasciata una patch ufficiale da parte di Wordpress , ma sicuramente nelle prossime ore ci sarà qualche cosa di ufficiale

La vulnerabilità e il modo di utilizzarla è veramente semplice,in pochi passaggi si può ottenere un risultato devastante (anche se i dati contenuti nel database non sarebbero a rischio in quanto solo il file di configurazione verrebbe resettato ) creando potenzialmente un problema molto serio poichè Wordpress è il CMS più usato al mondo.

Gli stessi esperti di sicurezza hanno pubblicato anche un fix temporaneo che va implementato nel file functions.php del template grafico utilizzato su wordpress

Consigliamo a tutti coloro che hanno un sito web basato su Wordpress di correre ai ripari facendo una copia di backup dei dati del sito

Per approfondimenti vi rimandiamo al sito ufficiale nel quale è stata segnalata la falla

 

M5S: Teatro Verdi, 50 milioni per una struttura in perdita costretta a noleggiare abiti

“Trentuno milioni di fondi del Comune di Salerno, quindici milioni dalla Regione Campania, circa due milioni versati dal ministero per le Attività culturali. E’ il totale dei fondi pubblici erogati negli ultimi otto anni per il teatro Verdi di Salerno, i cui conti continuano a risultare miseramente in rosso. Un finanziamento cominciato con De Luca sindaco di Salerno e lievitato con un incremento di fondi da parte della Regione Campania, dal giorno in cui lo stesso De Luca ne è diventato governatore. Basti pensare che dal 2015 ad oggi la Regione ha finanziato il Verdi con un milione e mezzo l’anno. Un onere incredibile a fronte di un incasso al botteghino che copre non oltre il 15% del totale dei fondi pubblici e ad una dotazione quasi del tutto nulla di attrezzature ed abiti di scena, puntualmente noleggiati dallo stesso Comune di Salerno su indicazione del direttore artistico. Un paradosso a cui si aggiungono i dubbi sulla scelta dei fornitori, che fanno capo a sole tre associazioni due delle quali sono gestite da persone in stretto legame di parentela tra loro, mentre la terza è anche vicepresidente di una delle altre due associazioni”. E’ quanto denunciano il capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e il consigliere regionale M5S Michele Cammarano.
“La vicenda – annunciano Saiello e Cammarano – è già oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno, presentata dagli attivisti del locale Meetup, e nei prossimi giorni sarà all’attenzione della Commissione speciale Trasparenza, durante la quale ascolteremo in audizione la giunta regionale e i vertici del teatro Verdi di Salerno”.

La mettiamo questa firma? Jorginho con la valigia pronta

“Jorginho al Manchester City? Ogni momento può essere quello buono, so che il City sta lavorando per accontentare le richieste del Napoli. Il ragazzo ora è in Brasile, mentre io sono a casa mia in Inghilterra e aspetto una chiamata del ds Giuntoli o del presidente De Laurentiis. Appena arriverà, mi muoverò per incontrare la dirigenza dei citizens”. Così Joao Santos, agente del centrocampista del Napoli Jorginho, ha parlato del futuro del proprio assistito ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Brusciano, don Salvatore: ‘Ho incontrato chi mi ha minacciato, li ho perdonati’

“Ho incontrato gli autori dei post offensivi… andiamo avanti sui veri camorristi…”. Don Salvatore Purcaro, il parroco di Brusciano che ieri aveva ricevuto minacce a un suo post di commento al blitz antiracket con l’arresto del boss Rega e dei suoi affiliati, ha voluto tranquillizzare tutti con un nuovo post. IL parroco spiega che ha incontrato i familiari degli arrestati che avevano commentato con toni minacciosì e che li ha perdonato.
“Con gratitudine insieme alla comunità Interparrocchiale di Brusciano accolgo l’abbraccio di solidarietà che molti mi hanno donato. In particolare un grazie al Vescovo Francesco Marino per il sostegno e la vicinanza. É proprio nella presenza del Vescovo che si coglie il senso del mio intervento che non é un atto isolato ma é parte di un cammino che come chiesa diocesana ci vede impegnati quotidianamente nei territori e non da oggi. Quindi solidarietà e vicinanza a tutti i parroci che svolgono un ruolo preziosissimo nella cultura del bene comune e a servizio dell’onestà. Non si tratta di combattere la criminalità da soli, come guerriglieri della legalità, si finirebbe per essere giustizialisti e Gesù non lo era! Dobbiamo accogliere la radice del Vangelo che é invito alla conversione e al cammino dietro il Maestro. Questo deve fare e fa ogni Parroco in un’azione sinergica con tutte le forze belle del territorio affinché l’invito a conversione, cioè a recuperare l’autenticamente umano, si possa declinare in tutti gli ambiti del vivere e dell’abitare. Pertanto in questa catena di collaborazioni tra la scuola, la politica, l’informazione, il volontariato, la comunità cristiana deve fare la sua parte nel rispetto del ruolo che le compete. Se tacesse per paura, tradirebbe il suo ministero a servizio della pacifica convivenza tra i popoli. In merito ai fatti accaduti, vi invito a non strumentalizzare i commenti di alcuni familiari a seguito del mio post di ieri. Li ho appena incontrati dando loro appuntamento a casa di un familiare degli arrestati di ieri. Ho voluto abbracciarli. I toni dei loro post sono stati certamente aggressivi, motivati dalla rabbia accumulata tra ieri e oggi. Abbiamo parlato, i carabinieri accerteranno quelli che sono i reati, ma mi hanno chiesto scusa, hanno apprezzato il mio gesto di entrare in casa loro, e hanno chiesto perdono per i post scritti. Di cuore li ho perdonati e invito tutti a pregare per loro che sono familiari di alcuni tra gli arrestati, ma questo non ci autorizza a offenderli sforando l’ambito dei fatti. La conversione nel Vangelo ci é annunciata possibile a partire da un amore salvante che, nonostante il peccato, in Gesù si fa prossimità per tutti, anche per Zaccheo. Aggiungo pertanto all’invito a Conversione, una dichiarazione d’amore: Chiunque tu sia, qualunque sia il tuo peccato, Dio ti ama e la chiesa ti attende per percorrere con te la strada del cambiamento”. A lui erano arrivati i commenti di solidarietà dei tanti cittadini onesti di Brusciano e del circondario e dei vertici della Chiesa di Nola. Oggi don Salvatore mette la parole fine sulla polemica spiegando l’incontro.

Agguato in Irpinia, ferito 67enne: si indaga nella vita privata

Agguato in Irpinia, ferito 67enne: si indaga nella vita privata. Un uomo di 67 anni e’ stato ferito ieri sera da un colpo di pistola. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri a San Martino Valle Caudina in via Perrone, dove l’anziano si trovava da solo a piedi. La vittima e’ stata colpita al polpaccio. Soccorso da alcuni parenti, il 67enne e’ stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Rummo” di Benevento, dove gli e’ stato estratto il proiettile. La ferita guarira’ in 15 giorni. Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato di Cervinara che hanno gia’ ascoltato il 67enne e i suoi familiari. Non si esclude alcuna pista e gli investigatori sono concentrati sulla vita privata della vittima, che non avrebbe riconosciuto chi gli ha sparato perche’ fuggito prima di poter essere individuato.

Contromano in tangenziale: la vicenda raccontata nel libro ‘Viaggio al centro della notte’

In una notte di luglio del 2015 un’auto con a bordo una coppia di fidanzati, dopo una serata in discoteca, improvvisamente inverti’ la marcia sulla tangenziale di Napoli e inizio’ un “contromano” che duro’ sei interminabili minuti e si concluse con uno schianto che uccise due persone: un padre di famiglia, che arrivava dalla parte giusta e stava per andare al lavoro, Aniello Miranda, 48 anni, e Livia Barbato, artista 21enne che era a bordo della vettura (che veniva dalla direzione sbagliata) guidata da Nello Mormile, un dj 28enne, che usci’ miracolosamente indenne dal botto. Cosa accadde in quei sei minuti di contromano e perche’, in quell’auto acquistata solo due giorni prima da quel ragazzo perbene, fidanzato da due anni con Livia, laureato come lei all’Accademia delle Belle Arti? La vicenda e’ raccontata in un libro “Viaggio al centro della notte” scritto dal giornalista Luca Maurelli (Guida Editori). Nel luglio del 2016 arrivo’ la condanna di Mormile per duplice omicidio volontario. Il processo di appello si e’ invece concluso ieri con una condanna per omicidio colposo a dieci anni e due mesi. Prefazione di Simonetta Matone, sost. procuratore generale della Corte di Appello di Roma. Introduzione Maria Bianca Farina di, presidente di Ania (associazione nazionale imprese assicuratrici) e dell’omonima Fondazione, impegnata sul tema della prevenzione stradale e della sicurezza. Postfazione, don Antonio Mazzi, presidente della fondazione Exodus, da sempre impegnato sui temi del disagio giovanile, delle droghe, dell’alcol, per anni in tv come conduttore e opinionista. Contributi e patrocinio di Gazebo Rosa, dell’Aigvs (Associazione Italiana Giovani Vittime della Strada), dell’Associazione Vis (Vittime incidenti stradali).

La Cassazione conferma i 150 anni di carcere per i 14 esponenti del clan Belforte. TUTTE LE CONDANNE

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per 14 persone accusate di aver gestito, sotto il controllo del clan Belforte di Marcianise, un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti a Caserta e nei comuni limitrofi. Il processo e’ una costola dell’indagine della Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Dda di Napoli, denominata “Officina del Crimine”, in riferimento all’officina meccanica di San Nicola la Strada, gestita dall’esponente del clan Massimo Belgiorno, in cui si tenevano i summit di camorra che servivano a pianificare l’attivita’ di vendita della droga e soprattutto l’attivita’ estorsiva ai danni degli imprenditori di Caserta e dintorni; nel corso dell’indagine fu sequestrato il “libro mastro” del clan, in cui erano annotati i nominativi degli imprenditori vessati e le quote che essi dovevano pagare ai Belforte. Oltre sessanta le persone coinvolte nell’inchiesta, da cui sono nati vari processi; per 14, accusate perlopiu’ di reati di droga, la fase processuale si e’ conclusa con il rigetto dei ricorsi da parte della Cassazione, che ha confermato le sentenze d’appello che prevedevano pene dai 5 ai 16 anni. Tra loro anche quattro donne, tutte riconosciute colpevoli di aver preso parte attiva allo spaccio di droghe leggere e pesanti, soprattutto cocaina, crack e hashish. Sette dei quattordici imputati erano gia’ detenuti; gli altri sono stati invece arrestati dalla Polizia di Stato su ordine della Procura Generale di Napoli e condotti in carcere per scontare la pena.

DELLA VALLE Antonio, casertano classe 1977, ivi res., detto “O’ vecchio”, già detenuto in custodia cautelare e condannato ad anni 16 di reclusione;
IADICICCO Vittoria, di Marcianise classe 1975, ivi res., pregiudicata, già detenuta in custodia cautelare e condannata ad anni 11 di reclusione;
D’AGOSTINO Massimiliano, di Caserta, classe 1978, ivi res., libero condannato ad anni 7 e mesi 6 di reclusione;
DELL’ANNO Pasqualina, di Maddaloni, classe 1988, ivi res., libera, condannata ad anni 9 di reclusione;
ORIONE Vincenza, di Marcianise classe1949, ivi res. pregiudicata, libera, condannata ad anni 8 di reclusione;
CIOFFI Michele, di Maddaloni classe 1960, ivi res., pregiudicato, detto “Papusc” già detenuto in custodia cautelare e condannato ad anni 10 di reclusione;
ZARRILLO Rocco, di Marcianise, classe 4.5.1977, ivi res., pregiudicato, libero condannato ad anni 5 di reclusione;
TREPICCIONE Augusto, di Caserta classe1977, ivi res., pregiudicato, libero, condannato ad anni 11 di reclusione;
BISCARDI Andrea, di Caserta classe1982, ivi res., detto “lampadina” o “Biscotto”, pregiudicato, condannato ad anni 7 e mesi 6 di reclusione, pregiudicato, già detenuto agli arresti domiciliari;
ALOIS Giovanni, di Caserta, classe 1984, ivi res., pregiudicato”, già detenuto in custodia cautelare e condannato ad anni 11, mesi 1 e giorni 15 di reclusione;
PELLEGRINO Antonio , Maddaloni classe 1952, ivi res., pregiudicato, detto “Manomozza” , libero, condannato ad anni 8 di reclusione;
DI STEFANO Giovanni, di Caserta classe 1981, ivi res., detto “Ciaccia Ciaccia”, pregiudicato, condannato ad anni 11 di reclusione, già detenuto agli arresti domiciliari;
MAIETTA Arcangelo, di Maddaloni classe 1987, pregiudicato, già detenuto in custodia cautelare e condannato ad anni 10 e mesi 6 di reclusione;
DI VICO Caterina, di Roubaix (Fr) classe 1971, residente in Maddaloni, pregiudicata, detta “katina”, condannato alla pena di anni 15 e mesi 6 di reclusione, già detenuta agli arresti domiciliari.

Ai relativi ordini di carcerazione, emessi dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli nei confronti degli imputati non detenuti, é stata data esecuzione dalla Squadra Mobile di Caserta che ha svolto le indagini.

Sono stati, pertanto, arrestati:

DELL’ANNO Pasqualina, tratta in arresto il 31.5.2018, presso la sua abitazione in Maddaloni e associata alla Casa Circondariale femminile di Pozzuoli;
ORIONE Vincenza, tratta in arresto il 31.5.2018, presso la sua abitazione in Marcianise e associata alla Casa Circondariale femminile di Pozzuoli per l’espiazione della pena residua di anni 7, mesi 11 e giorni 27 di reclusione;
ZARRILLO Rocco, tratto in arresto il 29.5.2018 in Marcianise e associato alla Casa Circondariale di S. Maria C.V.;
TREPICCIONE Augusto , tratto in arresto in Caserta e associato alla Casa Circondariale di S. Maria C.V.;
PELLEGRINO Antonio, tratto in arresto il 30.5.2018 in Maddaloni e associato alla Casa Circondariale di S. Maria C.V.;
DI VICO Caterina, tratta in arresto il 25.5.2018 e associata alla Casa Circondariale femminile di Pozzuoli.
D’AGOSTINO Massimiliano, tratto in arresto il 28.5.2018, e associato presso la Casa Circondariale di Benevento;

Napoli, pusher nascondeva la droga nel frigo e nelle scatole della scarpe: arrestato

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni hanno arrestato Ciro Ciccarelli, di 24 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ieri sera è scattata un’operazione antidroga che ha portato gli agenti in un appartamento di via Pasquale Ciccarelli nel quartiere Barra.
Gli agenti hanno dapprima precluso le vie di fuga dall’abitazione e quindi sono entrati scoprendo droga e soldi. Il 24enne ha tentato di disfarsi di ciò che nascondeva ma è stato subito bloccato.
In particolare i poliziotti rinvenuto su un frigorifero della cucina n. 2 tocchetti di hashish ed un bilancino di precisione ma è stato poi in alcune scatole di scarpe che sono stati rinvenuti n. 5 panetti di hashish per un peso di circa 600 grammi con la somma di 315,00 euro.
Droga e soldi sono stati sequestrati mentre per il Ciccarelli è scattato l’arresto e accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Truffe online e su Fb, false vendite auto bici e materassi

Truffe online e su Facebook di merci vendute e pagate, ma mai spedite agli acquirenti. I carabinieri di Asti hanno denunciato sette persone in nove giorni. Una bici, un iPhone e una macchina etichettatrice da oltre 15mila euro sono solo alcuni dei beni costati una denuncia a una 35enne di Carlentini (Siracusa), a due donne di Pomigliano d’Arco (Napoli) e a un 27enne romeno residente nella provincia di Roma. Le vittime sono un artigiano e un operaio entrambi di Moasca e una ditta di Canelli nell’Astigiano. Un acquisto su un gruppo Facebok di cinque materassi si e’ rivelato una bufala per un impiegato di 59 anni di Nizza Monferrato. Per questo, e’ stato denunciato un pregiudicato di 54 anni di Airasca (Torino), mentre un pregiudicato 25enne di Oschiri (Sassari) e’ stato deferito per una truffa ai danni di un 35enne di Mongardino (Asti), che aveva acquistato un elettrodomestico su Subito.it. Infine, denunciato un rivenditore d’auto di Collegno (Torino) per un’auto usata venduta a una pensionata 61enne di Nizza Monferrato (Asti): il veicolo non era mai stato consegnato.

Napoli, ladro nigeriano inseguito e arrestato lungo i binari della Metro

Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando, insieme agli agenti del Commissariato Pianura e Dante, hanno arrestato Tony Okocy,25enne nigeriano, per il reato di rapina. I poliziotti sono stati allertati dalla Sala Operativa ,che aveva segnalato una rapina ai danni di una cittadina italiana.
Gli agenti hanno accertato che la vittima, mentre usciva dalla stazione della metropolitana Montesanto, era stata rapinata da un cittadino extracomunitario ,che, aggredendola da dietro, si è impossessato. del suo cellulare. I poliziotti, grazie anche alle informazioni assunte dalla vittima circa l’abbigliamento, si sono dati all’inseguimento del giovane extracomunitario che riusciva a salire a bordo del treno con direzione Campi flegrei. I poliziotti, grazie a strumenti elettronici che riuscivano a localizzare il cellulare e grazie anche alle descrizioni fornite dalla vittima, in Piazzale Tecchio hanno rintracciato il nigeriano il quale, alla vista della polizia ,si dava alla fuga in via Diocleziano, imboccando via Filippo Illuminato e scavalcando un muro di cinta che costeggia i binari della Cumana . Gli agenti, non perdendosi d’animo ,sono riusciti a raggiungere il 24enne all’interno di un garage e bloccandola nonostante opponesse resistenza. Il cellulare è stato restituito alla vittima, mentre Tony Okocy è stato arrestato.

Napoli, rapina lo smartphone a un suo connazionale: arrestato giovane malese

Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato dell’U.P.G. hanno arrestato Keita Modi 23enne malese, per il reato di rapina impropria. I poliziotti, durante l’attività di controllo del territorio, Sono passati per Corso Umberto I intersezione con via del Lavinaio, e hanno notato un uomo di origine africana inseguito da un suo connazionale. Gli agenti sono scesi dall’auto di servizio dirigendosi verso il giovane africano che invocava l’aiuto della Polizia. I poliziotti hanno bloccato il 23enne malese accertando che poco prima aveva strappato il telefono cellulare alla sua vittima, iniziando a scappare in direzione di via del Lavinaio.
La vittima ha rincorso il suo rapinatore con il quale ha avuto una colluttazione. A seguito di un controllo, gli agenti hanno rinvenuto nella tasca posteriore sinistra dei jeans il telefono cellulare appartenente alla vittima. Keita è stato arrestato in attesa della celebrazione del rito per direttissima previsto per questa mattina.

Napoli, vandali al parco Troisi: alcuni varchi saranno chiusi

A seguito degli atti vandalici perpetrati lo scorso fine settimana, Maria D’Ambrosio, assessore al Verde e Qualita’ della vita, congiuntamente al Presidente e Consiglieri della 6^ Municipalita’ e utenti del Parco Troisi del quartiere San Giovanni a Teduccio, ha effettuato insieme al Servizio di Protezione Civile e alle maestranze della Napoli Servizi un sopralluogo al suo interno. E’ quanto si legge in una nota del Comune di Napoli. Al termine della ricognizione, al fine di evitare altre intrusioni illegali ed ulteriori atti vandalici, si e’ disposta l’immediata e temporanea chiusura di alcuni varchi di accesso al Parco. L’assessore D’Ambrosio ha chiesto ai tecnici della Napoli Servizi s.p.a. di effettuare in queste ore le attivita’ di messa in sicurezza delle aree interne al Parco, mediante ripristino e sostituzione dei chiusini danneggiati o asportati, copertura del vano motore dell’impianto idrico del Laghetto ed ulteriori interventi che si rendessero necessari a consentirne una corretta fruizione. L’assessore, nell’esprimere vicinanza alla cittadinanza e ribadire l’attenzione dell’Amministrazione Comunale sulla tutela dei Beni Comuni, ha comunicato la sua partecipazione alla manifestazione pubblica contro gli atti di vandalismo, organizzata dall’associazione podistica “Il Laghetto” e da circoli e comitati presenti sul territorio prevista per le ore 18 di giovedi’ 28 giugno all’ingresso del Parco Troisi.

Sarno, inquinamento ambientale: sequestrata fornace a Foce

Il Comando della Polizia Provinciale di Salerno unitamente alle Guardie Ambientali del Nucleo Provinciale Accademia Kros hanno sequestrato una fornace alla periferia di Sarno. Il titolare esercitava l’attività di produzione di carbonella senza adottare alcun accorgimento utile a trattenere le sostanze inquinanti derivanti dalla combustione della sansa utilizzata per alimentare la fornace. Lo stesso a seguito dei controlli in merito alla documentazione è stato trovato privo di qualsiasi documento utile per poter dimostrare il corretto smaltimento dei rifiuti e in particolare delle ceneri e delle altre tipologie di rifiuti prodotti dal ciclo di lavorazione. I residui della combustione di fatto non venivano rimossi ma rimaneveno all’interno della fornace contribuendo ad accumulare rifiuti che in fase di combustione sprigionano nell’aria anidride carbonica, ossidi di azoto, zolfo nocivi per la salute. Il personale operante al termine dell’attività ha sequestrato la strutturasita in località Foce e ha denunciato l’uomo per illecito smaltimento di rifiuti, emissioni di fumi in atmosfera in assenza di autorizzazioni e altre violazioni ambientali.

Sequestrate nel casertano due aree di smaltimento illecite

I carabinieri del Noe di Caserta, nel territorio comunale di Villa di Briano, hanno sequestrato due aree dell’estensione complessiva di circa 2000 mq e di alcuni mezzi meccanici utilizzati per le operazioni di scavo e trasporto di rifiuti. I militari hanno accertato che rifiuti speciali, di natura eterogenea e prelevati dalla prima area, venivano trasportati in altra zona dello stesso comune per essere utilizzati come sottofondo stradale per l’ampliamento della corsia di decelerazione per l’immissione in un’area di servizio in fase di allestimento sulla strada statale 7 quater, Nola – Villa Literno. I lavori, subappaltati da società aversana operante nel settore edile e della movimentazione terra, venivano eseguiti da altra ditta giuglianese in assenza dei titoli autorizzativi per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti che, in effetti, andavano a costituire una vera e propria discarica a cielo aperto in spregio alle normative ambientali. Le aree ed i mezzi utilizzati per le operazioni di scavo e trasporto, per un valore stimato in oltre 750mila euro, sono state sequestrate al fine di arrestare l’illecita condotta e cristallizzare di fatto lo scempio già realizzato.
I legali rappresentanti di entrambe le società e gli operai presenti sulle aree di cantiere, sono stati tutti deferiti in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria, in quanto responsabili in concorso di aver smaltito illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali, costituendo di fatto una discarica abusiva. Nei prossimi giorni verranno condotti ulteriori accertamenti tecnici sull’intera massa di rifiuti rinvenuti, stimati in oltre 1200 mc, al fine di caratterizzare gli stessi e verificarne l’eventuale pericolosità per le matrici ambientali circostanti.

Napoli, faida di Ponticelli: arrestati i complici del ras Francesco De Martino

Napoli. Sono stati arrestati dalla polizia due dei complici di Francesco De Martino, il ras legato al clan De Micco di Ponticelli, detenuto in permesso premio che l’altra sera è rimasto ferito nel corso di un agguato in via Montale. Nella stessa strada poche ore prima i poliziotti del Commissariato Ponticelli erano all’interno del cortile dell’abitazione di Ciro Cerrato, un 20enne pregiudicato ritenuto legato al clan Minichini-De Luca Bossa che doveva essere sottoposto a controllo quando sono sopraggiunti alcuni scooter con in sella due uomini armati di pistole ed un mitra, travisati da bandane e cappellini. L’immediato intervento degli agenti ha impedito che il gruppo armato potesse portare a termine la sua azione verso l’obiettivo predestinato. Nell’inseguimento i quattro si erano tuttavia liberati dei cappellini che hanno consentito ai poliziotti di riconoscerli e di far scattare una denuncia in stato di irreperibilità per porto abusivo di armi e minacce.Ieri sera gli agenti hanno arrestato due dei quattro componenti della banda armata di lunedì. Si tratta di Umberto dello Iacolo e Carlo Esposito, rispettivamente di 22 e 24 anni, entrambi napoletani. Dovranno rispondere del reato di detenzione e porto abusivo di arma semi automatica con caricatore contenente 15 proiettili.I poliziotti hanno notato due giovani dapprima in sella a uno scooter con il quale si sono allontanati, facendo perdere momentaneamente le loro tracce.Ma gli uomini del Commissariato Ponticelli hanno continuato a perlustrare il rione Fiat, incrociando di nuovo i due giovani a bordo di una Lancia Y. A questo punto li hanno inseguiti e fermati.Nell’auto i poliziotti hanno rinvenuto, accanto allo sportello, una felpa e al suo interno una pistola modello Sig-Sauer priva di matricola e completa di caricatore di 15 cartucce cal 9. L’arma è stata sequestrata, mentre Esposito e Dello Iacono sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Da ieri mattina ma nel carcere di Secondigliano è invece rinchiuso Francesco De Martino, padre del pericoloso killer Antonio, che dopo l’estrazione del proiettile che lo avevano centrato al gluteo e dopo le cure dei medici di Villa Betania era tornato a casa. Ora la polizia è sulle tracce dell’ultimo componente del commando dell’agguato fallito a Cerrato e contestualmente continuano le indagini per risalire agli autori del ferimento di De Martino.

Restituiti all’ Egitto i reperti recuperati a Salerno

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Circa 23 mila monete in bronzo e argento antiche e 195 reperti archeologici di epoca compresa tra il predinastico e il periodo tolemaico, tra maschere funerarie, anfore, pettorali dipinti su garza, sculture lignee, bronzi, statuette di Oshabti, coperchio di sarcofago, oggetto di scavo clandestino nel sud dell’Egitto. E’ un “tesoro” di inestimabile valore quello restituito stamane al ministero dell’Antichita’ della Repubblica d’Egitto nella sede del Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, alla presenza del procuratore di Salerno, Corrado Lembo, e del comandante dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, generale Fabrizio Parrulli. L’Egitto era rappresentato dall’ambasciatore, Hesham Badr, da Mohamed Ezzat, dirigente procuratore presso il Gabinetto del procuratore generale egiziano, e da Moustafa Waziry, segretario generale del Consiglio supremo delle Antichita’ in Egitto. Lo straordinario recupero e contestuale sequestro – avvenuto nel maggio 2017, nell’area doganale del porto di Salerno – da parte dei Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Napoli, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e della locale Soprintendenza, trae origine da un controllo doganale su di un container, apparentemente destinato al trasporto di sole masserizie. Tutti i reperti, esaminati congiuntamente da consulenti italiani ed esperti provenienti dall’Egitto, sono stati giudicati originari dell’antica citta’ di El Miniya, a 250 km a sud della capitale Il Cairo, dove, proprio, nel febbraio 2018, il ministro delle Antichita’ Eeiziano ha annunciato la scoperta di un’eccezionale necropoli, contenente un complesso funerario, di oltre 1000 statue e 40 sarcofagi, verosimilmente di epoca compresa tra il 672 e il 332 a.C.

Vodafone Ho. Mobile, ecco la LISTA dei punti vendita in Campania

Il nuovo operatore “virtuale” Vodafone Ho. Mobile è arrivato da meno di una settimana e ha fatto registrare in poco tempo tantissime attivazioni , complice il fatto di aver lanciato un offerta molto competitiva che ricordiamo consiste in Minuti e SMS Illimitati e 30 Giga in 4G, e in Campania ci sono molti punti vendita ufficiali.A seguito degli ultimi problemi legati alle attivazioni online è possibilie temporaneamente acquistare la simcard e attivare la nuova offerta esclusivamente presso i punti vendita ufficiali , ecco la lista completa di quelli in Campania

Per la lista completa visita sito ufficiale 

 

Vodafone Ho. mobile sospende temporaneamente la vendita e le attivazioni online

A causa dei troppi ritardi e disagi delle ultime ore e per evitare nuovi problemi (leggi la nostra recensione) , Vodafone Ho. mobile ha sospeso temporaneamente la vendita e le attivazioni delle simcard online anto si legge sul sito del nuovo operatore “low cost” di Vodafone:

“A causa del grande successo del lancio, l’acquisto on line è temporaneamente sospeso per evitare lunghi tempi di attesa”.

Al momento, quindi, è possibile acquistare ed attivare una nuova SIM unicamente in uno dei 2400 punti vendita