Ecco le prime pagine dei principali quotidiani in edicola oggi giovedì 26 luglio.
Invito a cena con delitto: condannato all’ergastolo il prof assassino
Condanna all’ergastolo per Stefano Perale, il docente cinquantenne accusato di aver ucciso nel giugno 2’17 nel suo appartamento, a Chirignago in provincia di Venezia, Anastasia Shakurova, 30 anni, e il fidanzato Biagio Buonomo Junior, 31enne di Sant’Arpino in provincia di Caserta. Le due vittime vennero narcotizzate dopo essere state invitate a cena, poi scatto’ il duplice delitto. Ieri il pm, Giorgio Gava, aveva replicato all’arringa dei difensori di Perale, Matteo Lazzaro e Nicoletta Bortoluzzi, che avevano chiesto l’assoluzione dell’imputato per incapacita’ di intendere e volere, seguiti poi dagli interventi dei rappresentanti delle parti civili. Il giudice ha infine accolto la tesi dell’accusa, secondo le quali Perale, reo confesso, avrebbe architettato il duplice delitto, mosso dalla gelosia nei confronti del rapporto che Anastasia Shakurova aveva instaurato con il compagno Biagio Buonomo. Il giudice ha disposto il massimo della pena, al netto dello ‘sconto’ del rito abbreviato, che in questo caso cancella l’obbligo di isolamento diurno. Stefano Perale e’ stato riconosciuto colpevole di duplice omicidio aggravato dalla premeditazione, per vilipendio di cadavere, per violenza sessuale aggravata nei confronti di Anastasia Shakurova e per procurato aborto.
Killer professionista per Matarazzo: il pedofilo ucciso con un colpo al cuore
Killer professionista assoldato da qualcuno per vendetta. Un colpo al cuore e uno al torace. Due i proiettili andati a segno dei cinque esplosi la sera del 19 luglio scorso per uccidere Giuseppe Matarazzo, 45 anni di Frasso Telesino, scarcerato un mese prima dopo aver scontato una condanna per violenza sessuale su una ragazzina di 15 anni. E’ quanto emerge dall’autopsia sul corpo dell’uomo ucciso dinanzi all’abitazione dei genitori, in contrada Selva a Frasso Telesino. L’esito dell’esame autoptico, eseguito dal medico legale Emilio D’Oro, rafforza la tesi dell’esecuzione. Due persone a bordo di un suv scuro avvicinarono Matarazzo con la scusa di un’informazione stradale e fecero fuoco. Sul perche’ esplosero i colpi a bruciapelo i carabinieri del comando provinciale di Benevento, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica Francesco Sansobrino stanno ancora lavorando. La vicenda per la quale Matarazzo fini’ in carcere nel 2009 e’ tornata prepotentemente attuale e i carabinieri hanno interrogato piu’ volte i familiari della ragazzina che il 6 gennaio 2008 si suicido’ per la relazione con l’allora 35enne pastore.Si cercano i riscontri all’ipotesi della vendetta ma gli investigatori stanno anche seguendo la pista dei contrasti in carcere con qualcuno importante avuto da Matarazzo durante i nove anni della sua detenzione. Oggi pomeriggio alle 17,30 intanto saranno celebrati i funerali.
Detenuto sorpreso con cellulare nel carcere di Torino
Un romeno di 31 anni, detenuto nel carcere di Torino, nascondeva negli slip un piccolo cellulare. Lo hanno scoperto gli agenti della polizia penitenziaria durante un controllo nella 5a sezione detentiva del padiglione ‘B’ denominata ‘Plana’. A renderlo noto e’ l’Osapp, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. “Si tratta dell’ennesimo telefono nascosto in carcere e trovato solo grazie alla professionalita’ e all’esperienza dei poliziotti penitenziari in servizio – dichiara il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci – La presenza di tali apparecchiature comincia ad essere eccessiva anche negli altri istituti penitenziari del distretto. L’impressione e’ che agli attuali vertici dell’Amministrazione Penitenziaria – continua – non importi granche’ di questi rinvenimenti, cosi’ come delle aggressioni e dei procedimenti disciplinari nei confronti dei detenuti responsabili di gravi comportamenti, della grave penuria di vestiario d’ordinanza del personale di polizia e del gravissimo stato di usura degli automezzi”.
Scafati, dichiarazione d’amore per Valentina con il concerto di Tony Colombo. IL VIDEO
Una dichiarazione d’amore particolare e senza badare a spese. Per Valentina, una ragazza di Scafati quella di ieri sera è stata una serata che difficilmente dimenticherà. Il suo fidanzato infatti ha organizzato in via De Gasperi una vera e propria festa di piazza con un mini concerto di Tony Colombo che le ha cantato più volte la sua hit del momento “Amò ti aspetto all’altare” e poi tutte le altre. La ragazza comprensibilmente emozionata è scesa dalla sua abitazione e ha baciato piangendo il suo fidanzato che l’aspettava sul palco insieme con Tony Colombo con un mazzo di fiori. Poi lo spettacolo pirotecnico partito dalle luci con la scritta “Ti amo”. Tanta la gente in strada nonostante l’ora tarda.
Camorra, il figlio di Sandokan , ora pentito, voleva uccidere il procuratore Cafiero de Raho
Potrebbe fare luce sui patti nascosti tra imprenditoria collusa e Camorra e sugli investimenti milionari occultati in aziende solo apparentemente ‘pulite’. Da alcune settimane sta parlando con la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Nicola Schiavone, figlio del boss dei Casalesi Francesco, detto ‘Sandokan’, che per sette anni e’ stato al vertice del clan prima di essere arrestato nel 2010 e spedito al carcere duro dove sta scontando due ergastoli per un triplice e un duplice omicidio avvenuti nel 2009. In quel periodo il neo pentito che era ai vertici del clan dei Casalesi era osteggiato da Michele Zagaria che aveva deciso la sua morte. E a proposito di morte Nicola Schiavone, oggi pentito, secondo il collaboratore di giustizia Roberto Vargas, suo braccio destro, aveva deciso di uccidere l’allora procuratore aggiunto a Napoli, Federico Cafiero De Raho, oggi procuratore nazionale antimafia, e poi tutto il pool della Dda napoletana che si occupava dei casalesi. Il piano saltò perché un gruppo di terroristi islamici che vivevano nel casertano fu scoperto con l’arresto di un algerino. La collaborazione di Nicola Schiavone potrebbe aprire scenari importanti in altre fazioni della cosca dopo che nel 2014, aveva deciso di collaborare con la giustizia l’altro boss di primo piano, Antonio Iovine, arrestato nel 2010 dopo 14 anni di latitanza. Tra i boss della seconda generazione del clan dei Casalesi Nicola Schiavone sembrava essere un irriducibile, uno di quei camorristi duri e puri che non avrebbero mai accettato di scendere a patti con lo Stato. Invece il figlio primogenito dell’ex capoclan dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone ha deciso di collaborare con la giustizia e potrebbe da subito rivelare segreti in grado di far tremare i palazzi della politica, ovvero quella parte di “area grigia” che le numerose indagini della Dda di Napoli e delle forze dell’ordine non hanno ancora svelato. Un pentimento eccellente, quello del figlio di “Sandokan”, dal forte valore simbolico. Mentre era al 41bis, venti giorni fa, ha manifestato la sua volonta’ con una lettera. Ha gia’ reso le prime dichiarazioni ai sostituti procuratori Graziella Arlomede, Fabrizio Vanorio e Vincenzo Ranieri, del pool antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, che si occupa delle indagini sui clan del Casertano, reso noto da Gomorra, e che verifichera’ la veridicita’ delle sue dichiarazioni. Decine gli amministratori pubblici e i politici arrestati o comunque solo indagati e finiti sotto processo di recente per legami con i Casalesi. Il caso piu’ eclatante e’ quello di Nicola Cosentino, ritenuto il “referente nazionale della cosca casalese”, condannato a nove anni per concorso esterno in camorra, ma anche ex sindaci di Casale, come Cipriano Cristiano (condannato), sono finiti nei guai per rapporti con il clan. Nicola Schiavone ha guidato il clan dall’arresto del padre, avvenuto nel 1998. Prima in posizione piu’ defilata, poi ne ha preso in mano le redini dalla meta’ degli anni 2000. E’ rimasto reggente fino all’arresto del giugno 2010, quando fu stanato dagli investigatori della Squadra Mobile di Caserta nella sua villa-bunker di Casal di Principe, dotata di ogni confort e protetta da alte mura di cinta e da spesse cancellate. In quel momento era ricercato per il triplice omicidio di Francesco Buonanno, Modestino Minutolo e Giovan Battista Papa, fatti per i quali il rampollo del boss e’ stato condannato all’ergastolo; il massimo della pena e’ stata inflitto a Schiavone jr anche per il duplice omicidio Salzillo-Prisco, avvenuto nel marzo 2009. Veniva ritenuto un duro Nicola Schiavone, tanto che si racconta in paese che avesse ordinato alla moglie di non portare piu’ i figli alla madre dopo che questa aveva lanciato un appello al marito capoclan affinche’ si pentisse. L’esempio malavitoso di Nicola Schiavone e’ stato poi seguito anche dai quattro fratelli, tutti in carcere con l’eccezione di Ivanohe, che pure e’ stato in cella per un periodo. Di rilievo la figura del terzo fratello Carmine, che dopo l’arresto di Nicola divenne reggente del clan e fu arrestato nel 2013. L’ultimo figlio del “padrino” finito in cella e’ il secondogenito Walter, arrestato nel 2017 e a cui e’ stata contestata l’associazione mafiosa.
Agguato a Cercola: ferito 23enne
Agguato a Cercola, giovane ferito a bordo della sua auto. Il fatto e’ accaduto in via Matilde Serao, dove la vittima, Gaetano Caputo che ha precedenti per furto, ricettazione e reati connessi alla droga, era a bordo della sua Fiat Panda quando e’ stato avvicinato da sicari a bordo di un’altra Panda che hanno sparato contro di lui. L’uomo e’ stato ricoverato in prima cura a Villa Betania con un proiettile in un’anca.
Il giovane secondo quanto si e’ appreso, non e’ in pericolo di vita. Intanto proseguono le indagini delle forze dell’ordine per ricostruire la dinamica dell’agguato.
A Massimo Cacciari il premio letterario nazionale Leopardiano ‘La Ginestra’
Premio letterario nazionale Leopardiano “La Ginestra” 2018, a Massimo Cacciari. All’eminente filosofo e docente universitario, il comitato scientifico, presieduto da Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli, e composto da Arturo De Vivo, Emma Giammattei, Paola Villani, Fabiana Cacciapuoti, Donatella Trotta, Matteo Palumbo (coordinatore del premio), ha inteso premiare il professor Cacciari poiché “i suoi studi hanno rinnovato potentemente la riflessione filosofica, portando il pensiero a misurarsi, in un processo mobile e continuo, con i suoi stessi fondamenti. A partire da studi ormai classici degli anni settanta e ottanta fino a saggi recentissimi come il Labirinto filosofico o Generare Dio – si legge nella motivazione – egli ha offerto analisi memorabili di autori e opere che costituiscono i massimi protagonisti del sapere moderno. Gli studi leopardiani si collocano all’interno di questo scenario filosofico. I due saggi raccolti nel volume Magis amicus Leopardi mostrano il modo con cui Leopardi mette in tensione due estremi: la ragione e l’illusione, Platone e l’antiplatonismo. Nessuno dei due concetti esclude l’altro. Le categorie sono in intima e inseparabile correlazione. Massimo Cacciari ci porta così nel cuore del pensiero poetante di Leopardi e ne restituisce la straordinaria ricchezza e il fascino permanente”. La cerimonia di premiazione è prevista il 13 settembre nella Villa delle Ginestre (del Settecento), a Torre del Greco, dove Leopardi soggiornò dal 1836 al 1837 componendo tra le altre liriche “La Ginestra” e “Il tramonto della Luna”. La manifestazione, giunta all’undicesima edizione, è organizzata dal Rotary Club “Torre del Greco-Comuni Vesuviani”, in collaborazione con la Fondazione Ville Vesuviane e l’Università Federico II.
Aperta un’inchiesta sul rogo doloso a Pascarola di Caivano
Sono ancora in corso le operazioni per lo spegnimento dell’incendio che si e’ sviluppato alle 13 nel sito dell’azienda del settore rifiuti Di Gennaro a Caivano, nell’hinterland Nord di Napoli. Una persona e’ rimasta intossicata per i fumi prodotti dall’incendio ed e’ stata soccorso dal 118. In fiamme rifiuti stoccati in balle che sono scarto di lavorazioni derivanti dalla raccolta differenziata, nonche’ un ingente quantitativo di carta e plastica da imballaggio. Le fiamme non sono ancora state domate del tutto, ci vorranno probabilmente giorni per farlo, e una densa colonna di fumo, visibile anche da alcune zone di Napoli, soprattutto dell’area Nord, continua ad addensarsi. Decine e decine sono le dirette sui social di residenti, associazioni o semplici curiosi che raccontano la devastazione dell’area. Aperto un fascicolo di indagine per ora conoscitiva dalla Procura di Napoli Nord, con delega ai carabinieri della compagnia di Casoria. Sul posto si e’ recato anche il capo dell’ufficio giudiziario, Francesco Greco, con il pm Sozio. Non si esclude infatti una natura dolosa del rogo, ma solo dopo lo spegnimento delle fiamme e la messa in sicurezza dei luoghi potranno iniziare le verifiche sulle possibili cause. Un operaio cingalese è rimasto intossicato. Trasportato all’ospedale di Frattamaggiore, non è in pericolo di vita. Le fiamme non sono ancora state domate del tutto, ci vorranno probabilmente giorni per farlo, e una densa colonna di fumo, visibile anche da alcune zone di Napoli, continua ad alzarsi.
I vigili del fuoco sono all’opera per evitare che altra plastica venga a contatto con le fiamme peggiorando la situazione. Sul posto anche carabinieri e personale dell’Arpac. Da Napoli in arrivo altre squadre dei vigili del fuoco. L’incendio, divampato intorno alle 13,30, si è sviluppato all’interno della fabbrica, in particolare nell’area in cui vengono stoccati quelli di plastica.
“A meno di un mese dal rogo di un deposito di stoccaggio a San Vitaliano, una nuova bomba ecologica sta infestando il cuore della Terra dei Fuochi. L’incendio divampato poche ore fa presso un’azienda che effettua raccolta plastica nell’area industriale di Pascarola ci fa capire che se precedenti governi avessero dato attuazione a misure come quelle previste dal nostro Governo e dal ministro Costa, oggi non ci troveremo a vivere una nuova emergenza ambientale di questa portata. Dall’altro lato, roghi come quello di oggi ci inducono a riflettere su quanto poco è stato fatto in questi anni, sia a livello nazionale che a livello regionale, in tema di prevenzione”. Così i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione e Tommaso Malerba, che nel pomeriggio si sono recati sul luogo dell’incendio.
“È più che mai urgente – sottolineano i consiglieri regionali – aggiornare il sistema delle autorizzazioni che vengono rilasciate a queste società fissando paletti rigidi in ordine ai quantitativi di materiale da lavorare in impianti come quelli di Caivano e San Vitaliano, così da conoscere la reale quantità di rifiuto depositato. Fissarne limiti precisi infatti può evitare che un eccessivo accumulo di materiale da smaltire finisce per occupare anche aree non autorizzate generando come spesso accade enormi difficoltà di intervento in caso di emergenze come quella dell’incendio. Nello stesso tempo bisogna operare su un sistema di prevenzione più efficace di quello attuale, con misure antincendio efficienti e via d’accesso che agevolino l’intervento tempestivo di mezzi di soccorso. Nello stabilimento di Caivano ci siamo trovati al cospetto di una situazione paradossale, con un unico viale di accesso lungo il quale si alternavano in entrata e uscita i mezzi dei vigili del fuoco e i mezzi impegnati ad evacuare il materiale stoccato per evitare che finisse per alimentare ulteriormente le fiamme”.
‘Quando il cinema ed il jazz s’incontrano’, sabato a Palazzo Zevallos Stiglioni
Alle 18.30 di sabato 28 luglio a Palazzo Zevallos Stiglioni, “Quando il cinema ed il jazz s’incontrano”, il concerto del duo composto da Andrea Pace al sax e Andrea Zanchi al pianoforte, che reinterpreterà il tema delle colonne sonore più famose del cinema di tutti i tempi. La performance chiuderà la rassegna “All’ora che volge il disio”, che ha alternato gli appuntamenti di jazz a quelli della tradizione musicale e strumentale del territorio.
In programma, inoltre, “Ma l’amore no”, scritta e interpretata da Lina Termini nel 1943, proposta nell’arrangiamento di Ennio Morricone per “Malena” con Monica Bellucci, diretto da Giuseppe Tornatore, “Playing in Love” di Ennio Morricone, premiata con un Golden Globe per la migliore colonna sonora originale, insieme con gli altri trenta brani che compongono le musiche di “La leggenda del pianista sull’oceano”, il film del 1998 per la regia di Giuseppe Tornatore. Pace e Zanchi riprodurranno anche “Some day my prince will come”, con il testo di Larry Morey e le musiche di Frank Churchill, e “Malafemmena” di Totò, che ispirò l’omonimo film diretto nel 1957 da Armando Fizzarotti.
Ha confessato il prete pedofilo che ha abusato della bambina di 10 anni
Avrebbe molestato una ragazzina di 10 anni all’interno di una vettura, quando è stato sorpreso da alcuni cittadini che, una volta allontanata la bambina, avrebbero tentato di aggredirlo. A salvare l’uomo, un prete di 70 anni, parroco di una chiesa di Calenzano in provincia di Firenze, sarebbero stati i carabinieri, intervenuti sul posto. Il fatto è avvenuto attorno alle 22 di lunedì scorso in viale del Pino a Calenzano. Il prete, avrebbe dovuto lasciare la parrocchia il prossimo settembre. Si tratta del sacerdote altoatesino don Paolo Glaentzer. La Procura di Prato, competente territorialmente per Calenzano, accusa il sacerdote 70enne di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di 10 anni. Le indagini sono ancora in corso da parte dei carabinieri di Signa con il coordinamento della Procura. Non è chiaro ancora se dopo la scoperta da parte di un passante della bimba appartata in auto con il prete se il sacerdote abbia rischiato il linciaggio da parte di alcuni cittadini sopraggiunti poco dopo. Sul posto sono intervenuti anche sanitari del 118 per soccorrere la bimba e alcune persone rimaste lievemente ferite. Per la bambina, seguita da tempo dai servizi sociali, è stato disposto un sostegno psicologico. Vista l’età avanzata del sacerdote, la Procura lo ha messo agli arresti domiciliari. I carabinieri stanno conducendo le indagini anche per accertare se altre giovani vittime siano state molestate o abusate dal parroco. Il sacerdote arrestato è stato interrogato ieri ed è difeso dagli avvocati Filippo Bellegamba e Valeria Fontana. Secondo indiscrezioni, il parroco avrebbe parlato di una relazione affettiva con la bambina e che sarebbe stata sempre lei a prendere l’iniziativa. Gli abusi sarebbero avvenuti nella sua auto durante il tragitto tra la parrocchia e la casa della bambina. La bambina, che fa parte della sua parrocchia, avrebbe avuto necessità di assistenza per la situazione disagiata della sua famiglia.
Il senatore Vaccaro: “Pellegrini bloccati in Croazia. Contattata Farnesina, problema in via di risoluzione”
Centododici pellegrini campani diretti a Medjugorje e bloccati in una sala d’attesa nell’aeroporto di Dubrovnik. Costretti a dormire nei sacchi a pelo, perché le autorità croate non li hanno fatti neanche uscire dall’aeroporto. Una vicenda kafkiana di cui è si occupato il senatore del M5s Sergio Vaccaro: “Sono in costante contatto telefonico con i nostri concittadini, l’Unità di crisi della Farnesina, le autorità croate e l’Ambasciata italiana in Croazia, insieme al Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, per risolvere l’increscioso problema dei 112 pellegrini campani”. “Tutta colpa della compagnia aerea romena, Aviro Air, che non avrebbe pagato 18mila euro di tasse aeroportuali. Ma i nostri cittadini – continua Vaccaro – non possono pagare le colpe altrui. Ho chiesto spiegazioni e mi sono occupato di verificare che la situazione fosse sotto controllo. Seguiamo tutto con la massima attenzione, grazie alla Farnesina, che ho personalmente contattato, come tutte le istituzioni coinvolte e gli stessi pellegrini, fra i quali ho sentito delle famiglie del mio territorio, per rincuorarle. Ho avuto assicurazioni che tutto si risolverà a breve e i pellegrini potranno ritornare alle loro case o proseguire il viaggio, se lo vorranno”.
Legambiente: ‘C’è puzza di bruciato dietro l’escalation di incendi sospetti che stanno colpendo impianti di gestione e stoccaggio dei rifiuti in Campania’
«Un incendio è un incendio, due incendi sono una coincidenza, ma tre incendi fanno una prova. C’è puzza di bruciato dietro l’escalation di incendi sospetti che nell’ultima settimana stanno colpendo impianti di gestione e stoccaggio dei rifiuti in Campania. È evidente che qualcosa non torna, da tempo guardiamo con crescente preoccupazione questa strana suscettibilità al fuoco che colpisce le imprese che lavorano nel settore dei rifiuti nella nostra regione. È necessario uno sforzo ulteriore da parte dell’autorità giudiziaria e di controllo per comprendere se esiste un filo conduttore tra tutti questi casi che sta scatenando una nuova guerra dei rifiuti. Ora è importante dare in tempi brevi risposte certe e rassicurazioni per la salute dei cittadini dei territori coinvolti dalla nube. Un capannone che prende fuoco, lascia tappeti di cenere e rifiuti non più riciclabili e le acque utilizzate per lo spegnimento contaminano terreni e falde acquifere, causando un inquinamento che dovrà essere bonificato. Bisogna fare al più presto chiarezza e qualora emergessero sospetti sull’origine dolosa di questi incendi, chiediamo alla magistratura e alle forze dell’ordine di applicare i nuovi delitti ambientali del codice penale, inseriti grazie alla legge sugli ecoreati».
Mugnano,l’Amministrazione Sarnataro lancia il progetto di Attività di Pubblica Utilità, al via le domande
L’Amministrazione Sarnataro lancia il progetto di Attività di Pubblica Utilità, al via le domande. Saranno selezionati, tramite una graduatoria, 25 persone che per 6 mesi svolgeranno compiti di pubblica utilità sul territorio comunale ricevendo un corrispettivo economico. L’avviso è rivolto a tutte quelle persone disoccupate, residenti in Campania, che tra il 2014 e il 2017 hanno usufruito di un ammortizzatore sociale (Naspi, mobilità o cassa integrazione). “I cittadini ammessi – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Valentina Canditone – andranno a svolgere lavori di giardinaggio, di pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e attività durante manifestazioni sportive, culturali e così via”. Le richieste per entrare a far parte dell’Apu, scaricabili sul sito istituzionale dell’Ente, dovranno essere consegnate all’Ufficio Protocollo entro e non oltre il 31 agosto. “Abbiamo messo in campo un’ulteriore misura che, insieme al Rei, al pacco alimentare e a Benessere Giovani, cerca di dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà economica – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – L’obiettivo di questo progetto è quello di reinserire nel mondo dell’occupazione chi è disoccupato da tempo. Ancora una volta la nostra Amministrazione tende una mano a chi ne ha bisogno”.
I commercialisti napoletani festeggiano l’estate con 1500 ospiti
Oltre 1500 professionisti hanno preso parte alla tradizionale festa dell’estate promossa dall’Ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli. Una serata all’insegna del relax e del divertimento, che si è tenuta all’Arenile di Bagnoli.
“Un piccolo break in vista dell’autunno che sarà molto impegnativo: c’è un nuovo governo e quindi ci sono modifiche in vista”, ha spiegato Vincenzo Moretta, presidente Odcec Napoli. “I professionisti vogliono essere presenti ai tavoli per poter discutere sui temi di maggiore attualità – fatturazione elettronica, i tanti adempimenti fiscali, l’antiriciclaggio – e rappresentare alle istituzioni la realtà di un territorio che ha bisogno di riforme”.
“È stato un anno molto difficile, siamo davanti a tanti cambiamenti che vanno interpretati e guidati – ha sottolineato Achille Coppola, consigliere nazionale dei commercialisti – L’importante è che si voglia cambiare: pensare di conservare l’esistente non porta da nessuna parte”.
“Bisogna continuare a crescere e ad avere fiducia nella professione”, ha evidenziato Walter Anedda, presidente della Cassa commercialisti. “Sono ottimista, credo ci sia tutto perché ciò possa accadere”.
Nel corso della serata sono stati assegnati riconoscimenti speciali: ad essere premiata la squadra di calcio dell’Odcec che ha vinto la Coppa Italia ma soprattutto Francesco Fimmanò, neo vicepresidente della Corte dei Conti, e Maurizio Leo, consigliere dell’ufficio di presidenza della Giustizia Amministrativa, ai quali è stato assegnato il titolo di “commercialista ad honorem”.
“Ringrazio il presidente Moretta: ho un rapporto molto stretto con l’Ordine e credo che la nomina sia espressione di questo specifico legame con le materie aziendalistiche e contabili – ha detto Fimmanò – Lunga vita ai commercialisti napoletani e alla loro capacità di stare vicino alle imprese, all’economia e alla vita reale del paese”. “È un riconoscimento a cui tengo moltissimo: la categoria dei commercialisti è casa mia – ha ricordato Leo – Grazie a questa professione siamo riusciti a dare una nuova idea dell’amministrazione finanziaria, non è mancato mai occasione di confronto”.
Presenti alla serata i consiglieri dell’Ordine di Napoli: Rosario Lazzarini (vicepresidente), Mariano Bruno (consigliere segretario), Immacolata Vasaturo (tesoriere), Matteo De Lise, Mario Michelino, Carmen Padula, Concetta Riccio, Arcangelo Sessa, Liliana Speranza, Vincenzo Tiby, Salvatore Tramontano, Eraldo Turi, Pier Luigi Vitelli, Fortuna Zinno.
E ancora, Maria Caputo, presidente dei giovani commercialisti, Clelia Buccico, presidente della Fondazione Odcec; Dante Carolo, presidente dell’Ordine di Padova; numerosi consiglieri nazionali e i presidenti degli Ordini della Campania, tutti presenti negli scatti fotografici realizzati da Beatrice Della Volpe.
Calcio, domani il calendario si serie A, per il Napoli la ‘prima’ fuori casa
Napoli, Cagliari e Frosinone cominceranno la Serie A fuori casa per indisponibilita’ dei relativi stadi, oggetto di lavori di adeguamento. Anche di questo si terra’ conto nella compilazione del calendario che avverra’ domani alle 19 negli studi tv di Sky. E’ piu’ imprevedibile del solito la struttura della prima giornata, che segnera’ l’esordio in Italia di Cristiano Ronaldo con la Juventus. A differenza del passato, ci sono meno vincoli perche’ non c’e’ piu’ l’obbligo di alternanza casa/trasferta fra club con lo stadio in comune, rispetto alla prima giornata del campionato scorso. Al debutto non possono ripetersi partite gia’ giocate nella prima giornata nelle ultime due stagioni. Nei due turni infrasettimanali non sono possibili sfide fra Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli e Roma, ne’ i derby, tutti in turni diversi, esclusi il primo e l’ultimo.
Napoli, pistola e proiettili nascosti sotto la cuccia del pitbull a Scampia
Napoli. Rinvenuti pistola e proiettili sotto la cuccia di un cane Pitbull nei giardini pubblici del quartiere napoletano di Scampia a via Labriola. A seguito di indicazioni di cittadini ed associazioni che segnalavano la presenza nei giardini pubblici di Scampia di una cuccia dove, in condizioni estreme, era tenuto un esemplare di Pitbull, uomini della Polizia Municipale Reparto Tutela ambientale, insieme ai Carabinieri della stazione di Scampia Sono intervenuti, rinvenendo una pistola e numerosi proiettili. Le operazioni hanno avuto inizio questa mattina ed erano inizialmente finalizzate al ripristino dello stato dei luoghi dei giardini comunali, dove ignoti avevano deliberatamente occupato lo spazio costruendo – abusivamente – una grossa cuccia per allevamento di cani Pitbull. Sul posto la polizia locale ha chiesto l’intervento dell’Asl veterinaria e dei mezzi di supporto Autoparco del comune di Napoli per la demolizione della struttura, recuperando i cani che vi erano alloggiati (un esemplare femmina di Pitbull e i suoi cuccioli) e quindi rimuovere la cuccia che occupava il suolo. Nel rimuovere l’opera abusiva è stata rinvenuta una pistola tipo Beretta calibro 9 x 21 con matricola abrasa ed una sacca contenente decine di proiettili. L’arma è stata poi consegnata ai reparti tecnici scientifici per gli accertamenti balistici. Il cane è risultato privo di microchip e tutto lascia supporre che venisse allevato per il circuito degli animali da combattimento. La polizia giudiziaria indaga per individuare i responsabili.
Salerno: domani si insedia il nuovo prefetto
“Avverto, in modo particolare, la responsabilita’ di mantenere un elevato livello di contrasto al crimine organizzato e non, sostenendo ogni azione di prevenzione per impedire qualsiasi forma di attivita’ illecita che metta a rischio la sicurezza dei cittadini”. Cosi’ il nuovo Prefetto di Salerno, Francesco Russo nel saluto alla cittadinanza divulgato alla vigilia del suo insediamento ufficiale. “Sono note e apprezzate le caratteristiche di questa provincia, conosciuta nel mondo per il suo patrimonio naturale, le spettacolari costiere amalfitana e cilentana, le antiche rovine, la splendida Certosa di Padula, nonche’ per l’operosita’ e l’intraprendenza della sua gente, che possiede altre doti preziose: la generosita’, la creativita’ e l’impareggiabile capacita’ di resistere con tenacia alle avversita'”. Russo – che subentra a Salvatore Malfi dopo aver ricoperto l’incarico di Prefetto di Ravenna – ha garantito che svolgera’ il suo compito “con massimo impegno e abnegazione, con la piu’ ampia disponibilita’ a individuare soluzioni idonee per risolvere i problemi della collettivita’ in uno spirito di leale collaborazione con tutte le Istituzioni del territorio, nell’auspicio anche di un corretto e positivo rapporto con i mezzi d’informazione”. Il neo Prefetto di Salerno si e’ detto orgoglioso “certo che questo nuovo impegno professionale costituira’ per me un’esperienza di vita rara e preziosa”. Russo domani alle 10 incontrera’ gli organi d’informazione presso il salone Azzurro della Prefettura di Salerno.
‘Pepe in Grani’ si conferma la migliore pizzeria d’Italia e del Mondo per il 2018. CHI SONO I TOP 50
Franco Pepe concede il bis e la sua ‘Pepe in Grani’ si conferma la migliore pizzeria d’Italia e del mondo. Il locale del maestro pizzaiolo di Caiazzo in provincia di Caserta, già sul gradino più alto del podio nel 2017, si aggiudica, infatti, la prima piazza anche nella nuova edizione di ’50 Top Pizza’, la prima guida on line di settore firmata da Barbara Guerra e Albert Sapere, curatori del congresso Lsdm, e dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro. L’annuncio è stato dato ieri sera, al termine di una serata che ha visto il coinvolgimento dell’intero movimento della pizza italiana e internazionale presso il Teatro Mercadante di Napoli. Sul palco sono saliti, in ordine crescente, tutti i pizzaioli presenti, con le proprie insegne, nelle prime 50 posizioni della classifica di ’50 Top Pizza’ e per questo insigniti dei ‘5 forni’, simbolo che contrassegna il gotha della pizza mondiale. Un evento andato in scena al termine di un lungo countdown che quest’anno ha passato in rassegna, raddoppiando la cifra della scorsa edizione, ben 1.000 pizzerie da Nord a Sud dello Stivale. Sotto la lente di ingrandimento, oltre al prodotto, anche tutto ciò che a quest’ultimo ruota attorno, dal servizio all’arredamento, passando per le carte dei vini, delle birre e degli oli extravergine d’oliva. A giudicare, nel rispetto dell’anonimato e pagando il conto, 100 ispettori, coadiuvati, per la stesura del ranking finale, da una giuria di qualità composta da 20 esperti nazionali. Sul podio, al fianco di Pepe, la pizzeria ‘I Masanielli’ di Francesco Martucci (Caserta) e ’50 Kalò di Ciro Salvo’ (Napoli). Tre i maestri pizzaioli a siglare una doppietta, cioè con due pizzerie nelle prime 50: Enzo Coccia, con ‘La Notizia 94’ (in 5a posizione) e ‘La Notizia 53’ (8a), entrambe a Napoli; Gino Sorbillo, con ‘Gino Sorbillo ai Tribunali’ (6a) e ‘Lievito Madre al Duomo’ (12a), la prima a Napoli e la seconda a Milano; Stefano Callegari, con le romane ‘Sforno’ (16a) e ‘Tonda’ (22a). Netto, grazie alla presenza di 19 locali, il dominio della Campania nella top 50, seguita da lontano da Lazio, Lombardia e Toscana, a quota 5, poi Veneto ed Emilia Romagna (3), Piemonte, Abruzzo e Sicilia (2), Marche, Basilicata, Puglia e Sardegna (1). ”Una supremazia, quella della Campania, del tutto naturale e comprensibile – afferma Luciano Pignataro – dato che si tratta del luogo di nascita di un prodotto che da qui è partito alla conquista del mondo. Da sottolineare, in particolar modo, è il boom verificatosi negli ultimi anni nel casertano, territorio ormai di elezione della pizza di qualità al pari di Napoli. Ma a crescere in maniera esponenziale è l’intero movimento, testimoniato dal fatto che a essere rappresentate nella nostra top 50 sono ben 13 regioni del Paese”. A ulteriore dimostrazione di ciò, la destinazione di molti Premi Speciali, a cominciare da quello di ‘Pizzaiolo dell’anno’, assegnato al veneto Simone Padoan; 20 in totale i titoli conferiti. Grande rilievo anche per gli 8 riconoscimenti internazionali che hanno visto in lizza decine di indirizzi provenienti da 5 diversi continenti. ”Quello di selezionare le pizzerie all’estero – sottolineano Barbara Guerra e Albert Sapere – è stato un lavoro non facile, ma riteniamo fondamentale, dato la popolarità assoluta raggiunta dalla pizza, premiare chi, anche fuori dai nostri confini, propone un prodotto di alta qualità. Anche in questo caso il livello medio è in forte ascesa e i pizzaioli italiani, o di origine italiana, sebbene continuino a rappresentare un baluardo e una garanzia sotto questo punto di vista, non sono più gli unici a possedere le giuste tecniche e conoscenze. Ci sono infatti colleghi nati a milioni di chilometri dall’Italia che propongono una pizza davvero ottima. E noi non possiamo che esserne felici”.
Festa S.Anna a Capodimonte: ecco il dipositivo traffico
Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione religiosa Festa Parrocchiale di sant’Anna, prevista per domani giovedì 26 luglio, è stato istituito un temporaneo dispositivo di traffico in un tratto di Via Bosco di Capodimonte. In particolare: Istituire il divieto di transito veicolare in via Bosco di Capodimonte, dalla confluenza con via Miano a quella con vico S. Maria delle Grazie a Capodimonte, dalle ore 8:00 alle ore 24:00 e comunque fino a cessate esigenze, ad eccezione dei mezzi di soccorso e delle autovetture dei cittadini con posto auto fuori sede stradale.



