Killer professionista assoldato da qualcuno per vendetta. Un colpo al cuore e uno al torace. Due i proiettili andati a segno dei cinque esplosi la sera del 19 luglio scorso per uccidere Giuseppe Matarazzo, 45 anni di Frasso Telesino, scarcerato un mese prima dopo aver scontato una condanna per violenza sessuale su una ragazzina di 15 anni. E’ quanto emerge dall’autopsia sul corpo dell’uomo ucciso dinanzi all’abitazione dei genitori, in contrada Selva a Frasso Telesino. L’esito dell’esame autoptico, eseguito dal medico legale Emilio D’Oro, rafforza la tesi dell’esecuzione. Due persone a bordo di un suv scuro avvicinarono Matarazzo con la scusa di un’informazione stradale e fecero fuoco. Sul perche’ esplosero i colpi a bruciapelo i carabinieri del comando provinciale di Benevento, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica Francesco Sansobrino stanno ancora lavorando. La vicenda per la quale Matarazzo fini’ in carcere nel 2009 e’ tornata prepotentemente attuale e i carabinieri hanno interrogato piu’ volte i familiari della ragazzina che il 6 gennaio 2008 si suicido’ per la relazione con l’allora 35enne pastore.Si cercano i riscontri all’ipotesi della vendetta ma gli investigatori stanno anche seguendo la pista dei contrasti in carcere con qualcuno importante avuto da Matarazzo durante i nove anni della sua detenzione. Oggi pomeriggio alle 17,30 intanto saranno celebrati i funerali.



Detenuto sorpreso con cellulare nel carcere di Torino

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