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In arrivo l’Eclissi totale di Luna. I suggerimenti di Astronomitaly per godersi al meglio uno spettacolo raro

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Eclissi Totale di Luna visibile anche dall’Italia il 27 luglio. Sarà la più lunga del secolo ccon una durata stimata di tre ore e cinquantacinque minuti, con un’ora e quarantatré minuti di eclissi totale. Il cielo si prepara quindi per regalare un grande spettacolo a chi quella sera vorrà alzare lo sguardo e perdersi tra le sue meraviglie. Per far vivere queste emozioni dal vivo, Astronomitaly ha organizzato numerose serate in diverse zone d’Italia, in collaborazione con i partner locali e con alcune strutture certificate tra “I cieli più belli d’Italia”, ed ha redatto una mini guida con alcune informazioni basilari su come fotografare questo fenomeno astronomico.
Per la buona riuscita di una fotografia occorrono un treppiedi e un telecomando per lo scatto remoto (se la telecamera non è già predisposta per l’autoscatto). La fotocamera deve essere dotata di impostazioni manuali per poter fotografare la Luna senza saturarla e trovando la giusta combinazione tra tempo di esposizione e sensibilità ISO.
Il metodo più semplice è dotarsi di un telescopio o un obiettivo di lunga focale che ti permetta di aumentare gli ingrandimenti. A meno che tu non sia dotati di un Astro-inseguitore la regola è che ad ingrandimenti più elevati dovrai impostare tempi di esposizione più brevi per evitare il mosso.
Una impostazione ad esempio di 1/250 e 400 ISO potrebbe essere un buon punto di partenza.
Dodici gli eventi organizzati da Astronomitaly dal Nord al Sud Italia per spiegare e mostrare la bellezza di un evento raro e suggestivo come l’eclissi lunare totale, da osservare sia ad occhio nudo che attraverso un telescopio professionale con la guida di esperti.
Ogni appuntamento si propone quale occasione per valorizzare le bellezze del territorioattraverso l’astronomia, in un connubio ideale con l’enogastronomia ed il soggiorno in luoghi di relax.
Al Nord si potrà ammirare lo spettacolo al Meublè Pa’ Krhaizar (Udine) – struttura tra “I cieli più belli d’Italia” –, al rifugio Ütia La Tambra (Belluno) e presso Tenuta Mara (Rimini).
Al Centro una ricca agenda di eventi: Stabilimento Saporetti (Latina), Agriturismo Lo Scoiattolo (Teramo), AstroTrekking sul Gran Sasso (Teramo), Terme Alte di Rivisondoli(L’Aquila), Castello di Petroia (Gubbio) – tra “I cieli più belli d’Italia” – e Castello di Titignano(Orvieto).
Al Sud l’appuntamento è a Borgo Turrito (Foggia) e a Tenuta Gemi (Bari). Ad Ustica (Palermo) si terranno i corsi di atrofotografia all’Hotel Village Punta Spalmatore, tra “I cieli più belli d’Italia”.
Sarà possibile osservare un fenomeno astronomico già di per sé molto suggestivo, in questo caso ancor più poiché sarà l’Eclissi Totale Lunare più lunga di tutto il secolo. Per ben 103 minuti la Luna sarà oscurata dalla Terra e apparirà di colore rosso, regalando uno spettacolo naturale unico.

L’incendio a Pascarola continua, ma nessuno spegne: la denuncia dei Comitati

Non si e’ ancora spento il rogo nel centro di stoccaggio rifiuti differenziati a Pascarola di Caivano  e, come denunciano i comitati della rete #StopBiocidio, “da ieri notte nessuna squadra dei Vigili del fuoco sta contrastando le fiamme ancora presenti nel sito”. “Stamattina – si legge in un comunicato – siamo tornati alla Di Gennaro S.p.a. e la situazione e’ sempre la stessa con fiamme e fumo che rendono l’aria irrespirabile”. Gli attivisti hanno postato sul loro profilo facebook immagini in diretta dell’incendio dove si nota la mancanza di squadre di intervento. ”Nessuna istituzione e’ presente sul posto e l’area – fatto salvo di una pattuglia dei carabinieri ambientali all’ingresso del sito – e’ stata di fatto abbandonata anche dalle forze dell’ordine. Si sta lasciando bruciare tutto rinunciando a domare le fiamme e a limitare l’impatto sulla nostra salute”. ”La politica non sa cosa farsene della munnezza. Non esiste un ciclo virtuoso di smaltimento rifiuti e allora via libera e spazio agli speculatori. A Caivano bruciano ancora tonnellate di rifiuti differenziati che adesso diventano speciali e andranno rimossi garantendo incassi esorbitanti agli speculatori dell’ambiente. Gli unici a subire tutto questo, sono i cittadini! Rialziamo la testa uagliu’. Difendiamo la nostra terra!”, conclude la nota dei comitati. “Il tempo delle parole e’ finito. Il ministro Costa dica con urgenza come intende fronteggiare l’emergenza rifiuti che sta colpendo l’intera regione Campania” A dirlo e’ il deputato di Forza Italia, Enzo Fasano che, in seguito al rogo avvenuto all’interno di un’azienda di Caivano che si occupa di recupero rifiuti, chiede azioni concrete per fronteggiare l’emergenza che sta interessando il territorio regionale. “Ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza ecologica – prosegue Fasano -. Da settimane si susseguono incendi all’interno di aziende che operano nel settore dei rifiuti. Non si puo’ restare piu’ con le mani in mano. Bisogna andare fino in fondo e colpire gli interessi che si nascondono dietro la guerra per il controllo dei rifiuti. Non e’ piu’ tempo di passerelle e proclami. Occorrono azioni concrete che diano risposte alla nostra gente. Siamo – continua il deputato di Forza Italia – di fronte a una bomba ecologica che, giorno dopo giorno, mette a repentaglio la salute dei cittadini campani”. “Il ministro Costa ci dica se e’ a conoscenza dei fatti e, soprattutto, come intende affrontare quest’emergenza che riguarda anche la provincia di Salerno. La citta’ di Battipaglia, infatti, nelle scorse settimane, e’ stata interessata da due incendi che hanno colpito aziende presenti sul territorio. Se a questo, poi, si aggiungono i continui rallentamenti che si stanno verificando nella raccolta dei rifiuti, il quadro e’ davvero desolante e allarmante. Si agisca prima che sia troppo tardi. Nelle prossime ore presentero’ una dettagliata interrogazione al ministro per capire come intende affrontare l’emergenza che sta interessando l’intera regione Campania. Servono risposte immediate. Il tempo delle parole e’ finito”, conclude Fasano.

“Il rogo di Caivano, al pari di quello di poche settimane fa di San Vitaliano, conferma l’emergenza ambientale in corso e l’inerzia del governo penta-leghista in termini di sicurezza e prevenzione. Alla forte preoccupazione per la salute dei caivanesi va dunque a sommarsi quella di una politica degli annunci, regionale e nazionale, inefficace e inconcludente”. Così Federico Menna, Coordinatore di Forza Italia Giovani del Sud Italia e Giuseppe Mellone, Commissario cittadino di Forza Italia di Caivano.“Insieme con l’intero partito di Caivano, auspichiamo che i dati Arpac sulla salubrità dell’aria possano in qualche modo essere rassicuranti – aggiungono – ma ci auguriamo soprattutto che i provvedimenti annunciati in occasione del rogo di San Vitaliano vengano emanati immediatamente: più risorse per la Terra dei Fuochi, più controlli e presidi per le aree nelle quali sono presenti siti di stoccaggio. Siamo e restiamo al fianco dei cittadini di Caivano, che hanno il pieno diritto di conoscere lo stato di salubrità ambientale del proprio territorio e di cui comprendiamo bene le preoccupazioni e le legittime battaglie a difesa della propria città. Caivano ha già dato, ora basta!”

 

Truffava anziani fingendosi uno stilista: arrestato 42enne napoletano

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Truffava anziani fingendosi uno stilista. Un 42enne, originario di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri di Lamezia Terme per truffa. L’uomo, che prendeva di mira soprattutto anziani e fasce deboli, raccontava di lavorare per un noto stilista, Valentino, a Lugano, in Svizzera, e, a causa di alcuni inconvenienti, diceva di essere stato costretto a tornare momentaneamente in Calabria dove era rimasto senza denaro, non riuscendo più fare rientro. Di solito, per avvicinare le vittime, raccontava di essere figlio di un una persona conosciuta, ad esempio: “Sono Luigi, il figlio del tuo vecchio collega di lavoro”. Il 42enne, truffatore seriale, era riuscito a farsi consegnare somme variabili fino a 1.000 euro in nome della vecchia amicizia con il fantomatico padre. Inoltre, per rendere più credibile il raggiro, consegnava alle vittime un pacco, con capi di abbigliamento, a suo dire, di grande valore perché firmati dallo stilista per cui diceva di lavorare. I carabinieri sono riusciti a identificarlo grazie alle dichiarazioni delle vittime del raggiro e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’area. L’uomo si trova agli arresti domiciliari a Soverato, in provincia di Catanzaro.

Arzano, operazione contro sale scommesse abusive, scattano denunce e sequestri: scacco al clan della 167

Arzano. Operazione contro sale scommesse abusive, scattano denunce e sequestri. Scacco al clan della 167. I carabinieri della locale tenenza dei carabinieri hanno condotto nella giornata una vasta operazione contro le sale giochi e scommesse prive delle necessarie autorizzazioni. I controlli hanno interessato anche piazza Cimmino dove alcune sale giochi, aperte a pochi metri dal comune sarebbero state trovate in assenza di titoli. I militari coordinati dal tenente Marco Passamonti, hanno richiesto anche l’intervento della SIAE di Afragola. Durante i serrati controlli, e nel corso dell’attività’ svolta presso almeno una decina di circoli ricreativi hanno consentito di deferire in stato di libertà alcuni soggetti per la violazione dell’art. 110, art. 195 del regolamento per la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti e ed accertate numerose violazioni amministrative tra cui il mancato rispetto dell’art. 110, comma 9, lettera d) per aver distribuito, installato e consentito l’uso presso l’esercizio di apparecchi e congegni per i quali non risultavano rilasciati titoli autorizzativi, ovvero dei nulla osta di messa in esercizio e messa in distribuzione, previsti dall’art. 38 (che prevede sanzione amministrative da euro 500,00 a euro 3.000,00 per ciascun apparecchio e congegno e per ciascuna delle parti); per aver installato apparecchi e congegni senza la prescritta licenza di cui all’art. 86 (sanzione amministrativa da euro 516.00 a euro 3.098,00). Le apparecchiature elettroniche rilevate sono state sottoposte a sequestro amministrativo per le violazioni di cui all’art. 110. Il blitz scattato nelle prime ore del pomeriggio.

Raffaele Desiani

Truffa sui rifiuti raccolti: sequestro per 2 milioni di euro a Impresud ed Ecologica Iavazzi

Nel corso della mattina odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, Nucleo Investigativo e Compagnia di Maddaloni, all’esito di prolungata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dall’ufficio GIP sede, nei confronti delle società lmpresud srl e Ecologia Iavazzi srl, ai sensi del D.lgs.231/2001 (responsabilità amministrativa delle persone giuridiche). Trattasi di un addendo del precedente decreto di sequestro preventivo, emesso il 14.03.2018 (e confermato di recente dal Tribunale del Riesame) nei confronti dell’amministratore unico delle medesime società per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato. Nella specie si contestava l’alterazione dei dati inerenti i quantitativi dei rifiuti -· contrassegnati dal CER 2001008 (umido/organico)- conferiti dai Comune di Caserta, San Nicola La Strada e Maddaloni.
Il decreto riguarda somme di denaro pari alla differenza tra l’importo di 1.876.424,00 euro e quanto già sottoposto a sequestro preventivo nei confronti della società in liquidazione “lmpresud s.r.l.” ( con sede legale in Caserta, via Tanucci nr. 89 ), nonché di una somma pari alla differenza tra l’importo di 303.227,00 euro e quanto già sottoposto a seiquestro in precedenza nei confronti della società “Ecologia Iavazzi s.r.l” ( con sede legale in Marcianise, s.s. 265 km 27 ).

Il Codacons denuncia Ryanair per truffa e frode in commercio

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“Su Ryanair incombe anche una denuncia penale per truffa e frode in commercio. Il Codacons, dopo le numerose cancellazioni dei voli della compagnia aerea registrati ieri in Italia, e le gravissime dichiarazioni dell’operatore che ha annunciato che non concederà alcuna compensazione pecuniaria ai passeggeri danneggiati, presenta oggi un esposto a 26 Procure della Repubblica territorialmente competenti per gli scali dove opera la compagnia irlandese. Il comportamento messo in atto da Ryanair viola in modo palese i regolamenti comunitari e le sentenze della giustizia europea e, in tal senso, si pone al di fuori dalla legge – spiega il Codacons – Il Regolamento CE 261/2004 stabilisce infatti risarcimenti da 250 a 600 euro a passeggero in caso di ritardi superiori alle 3 ore o cancellazioni dei voli, un diritto che la Corte di Giustizia Europea ha stabilito si applichi anche in caso di sciopero del personale, non rientrando le agitazioni sindacali nelle circostanze ‘eccezionali’ per cui una compagnia aerea è esonerata dai risarcimenti”. Così il Codacons in una nota che prosegue: “Per tale motivo la decisione di Ryanair di non concedere la compensazione pecuniaria prevista dalla normativa appare come un vero e proprio illecito, che potrebbe realizzare i reati di truffa e frode in commercio. In tal senso il Codacons presenta oggi un esposto a 26 Procure della Repubblica (Alghero, Ancona, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Ragusa, Crotone, Cuneo, Genova, Lamezia Terme, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Pisa, Rimini, Roma, Torino, Trapani, Trieste, Venezia, Verona) chiedendo di aprire una indagine penale sulla compagnia area alla luce del comportamento assunto dal vettore, e ha attivato una task force di legali per fornire assistenza ai passeggeri coinvolti nei disagi: tutti gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it o contattare il call center Codacons al numero 892007 e riceveranno le istruzioni su come richiedere il risarcimento spettante per legge e avviare le procedure per eventuali azioni per “danno da vacanza rovinata”, nel caso in cui ritardi e cancellazioni abbiano determinato la perdita di giorni di villeggiatura. Infine l’associazione si rivolge alla Polizia Postale chiedendo di oscurare la pagina del sito Ryanair che fornisce informazioni sul foro legale competente (Irlanda) perché potrebbe indurre in errore i consumatori lasciando loro credere che qualsiasi azione giudiziaria sia da intraprendere nel paese dove ha sede la compagnia”.

Turista morì risucchiata da un’onda sul porto di Praiano: indagato il sindaco

A Giovanni Di Martino, sindaco di Praiano, la procura contesta il reato di omicidio colposo per la morte di Marinagela Calligaro avvenuta lo scorso 2 gennaio. Gli viene contestato, in pratica, di avere omesso i controlli del caso. La turista di Belluno, aveva cinquantacinque anni ed era in vacanza in Costiera quando, durante una passeggiata sulla Praia – zona in cui mancava il cartello di divieto di passeggiare in caso di mare agitato con il marito e un’altra coppia di amici -, è morta risucchiata da un’onda.
A seguito di meticolose indagini svolte dai militari del nucleo investigativo della Capitaneria di porto di Salerno, il sostituto procuratore Roberto Penna ha individuato a carico del sindaco tutte le responsabilità della tragedia in quanto tutto ciò che attiene alla pubblica incolumità è in capo al primo cittadino del territorio.
Lanciato l’allarme, sul posto arrivarono immediatamente la guardia costiera e il 118. Mariangela Calligaro, il marito Carlo Talamini di cinquantasei anni e l’amica Nicoletta Bressa erano in mare. Nicola Zeggio, marito di Nicoletta (57 anni come la moglie), si era salvato ed era rimasto a terra. La Bressa, poi tratta in salvo, era aggrappata a una boa poco oltre la scogliera mentre la Calligaro e suo marito erano stati portati al largo dalla corrente. Talamini, successivamente ricoverato all’ospedale Costa d’Amalfi per ipotermia, si era aggrappato a una boa e con l’altro braccio teneva il corpo della moglie probabilmente già privo di sensi. A salvare la seconda donna fu il marito il quale, dopo essere stato imbracato con un salvagente legato a una corda, si tuffò nuovamente in mare per raggiungerla. E dopo averla afferrata la portò sulla spiaggia. La Calligaro era ancora viva ma le sue condizioni erano gravi tant’è che le manovre rianimative fatte a bordo dell’ambulanza non servirono a tenerla in vita.
Non è la prima volta che una tragedia simile si consuma nello stesso posto: nel 2009, Manuela Castaldo, napoletana di trentasette anni, perse la vita nel medesimo modo. Stessa sorte per una turista veneta e prima di lei ancora altre due vittime.
“Me lo aspettavo, era un atto dovuto. Non sono stato colto di sorpresa: in questi casi fa parte del ruolo istituzionale di un sindaco essere individuato come presunto responsabile” – ha dichiarato il sindaco di Praiano al quotidiano Il Mattino. “Mi si addebita la mancata presenza di non adeguata segnaletica in caso di mareggiata – spiega Di Martino – Poi sarà l’eventuale dibattimento a dimostrarlo. Per adesso non so se ci saranno altre valutazioni, confidiamo nell’attenzione dei giudici dinanzi ai quali mi difenderò. Ci presenteremo sereni e ritengo di non avere responsabilità rispetto a questo fatto gravissimo”.
“Fu una tragedia gravissima. – prosegue – Ora sarà la giustizia a dire se ci sono state imperizie o mancanze. Io mi ritengo estraneo da responsabilità, anche se non ho visto il fascicolo e le motivazioni rispetto all’attività di indagine”.

Il tesoretto di Gheddafi: scatta il sequestro in Italia

Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno provveduto a notificare l’avviso della conclusione delle indagine emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di un prestanome libico (B.A.A.A.) del defunto Moutassim Gheddafi, per intestazione fittizia di beni e autoriciclaggio. L’attività investigativa trae origine da una richiesta di approfondimenti avanzata alla Guardia di Finanza dal Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF), al fine di verificare l’effettiva riconducibilità di un complesso immobiliare di pregio ubicato a Roma, a Moutassim, quinto figlio dell’ex dittatore libico Gheddafi, nonché già Ufficiale dell’esercito libico e Responsabile della Sicurezza Nazionale, giustiziato insieme al padre dalle truppe ribelli nel 2011. Anche grazie ai canali di collaborazione internazionale attivati mediante l’interessamento dell’Unità d’Informazione Finanziaria italiana, emergevano concreti elementi investigativi che riconducevano il prestigioso complesso immobiliare al menzionato Gheddafi. Le successive indagini di polizia giudiziaria, delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, durate oltre un anno, hanno consentito di avvalorare l’ipotesi iniziale di accusa, secondo la quale il figlio dell’ex dittatore libico, per eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniali applicabili a suo carico, ed evitare il congelamento dei beni, nel mese di aprile 2010, aveva fittiziamente acquistato al prezzo di 5,5 milioni di euro il patrimonio immobiliare in argomento (costituito da due appartamenti, un garage ed una cantina) che faceva intestare al prestanome libico B.A.A.A..

Roma: mazzata Tottenham, c’è molto da fare

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La notizia positiva e’ che Schick continua a segnare, quella negativa e’ che il gol del ceco non serve ad evitare il netto ko col Tottenham all’esordio nella dell’International Champions Cup. A San Diego la Roma perde per 4-1 con gli Spurs lasciando un po’ di amaro in bocca ad Eusebio Di Francesco. “Siamo partiti bene nel primo tempo ma poi non mi e’ piaciuta la squadra dal punto di vista della compattezza, della cattiveria agonistica, loro sicuramente sono stati piu’ brillanti di noi -spiega il tecnico giallorosso al termine dell’amichevole -. Non abbiamo giocato come avrei voluto. Nel secondo tempo la squadra mi e’ sembrata un pochino piu’ compatta, anche nel lavorare bene sulle aggressioni. Potevamo fare qualche gol in piu’ per quello che abbiamo creato, e dal mio punto di vista ne abbiamo presi un po’ troppi, con troppe disattenzioni, con poca determinazione quando serviva nei momenti piu’ importanti della gara”. Insomma, il lavoro non manca e sicuramente Di Francesco vorra’ vedere progressi in campo gia’ nei prossimi due test con Barcellona e Real Madrid. L’allenatore, piu’ che puntare il dito contro la sua retroguardia per il poker subito, fa un discorso generale. “Non mi piace parlare solo della difesa, perche’ la squadra deve difendere in undici. Mi auguro che i ragazzi capiscano presto che e’ fondamentale lavorare piu’ di squadra perche’ oggi non si e’ visto tanto – il rimbrotto di Di Francesco -. Siamo mancati in fase offensiva dal punto di vista della determinazione e della cattiveria. Ribadisco, loro erano piu’ brillanti, davano l’impressione di essere piu’ avanti nella condizione, ma potevo aspettarmelo perche’ in questi giorni di lavoro noi abbiamo caricato abbastanza. Meglio comunque prenderli adesso quattro gol che magari piu’ avanti. Ovviamente di questo non sono contento, ma ci deve servire da lezione per le prossime gare”. Tra le note dolenti della partita la prestazione di Pastore, protagonista dell’errore da cui poi il Tottenham e’ riuscito a trovare il gol del pareggio. “Il Flaco secondo me puo’ dare un contributo agonistico importante quando la palla e’ degli avversari, ma va fatto un discorso a parte per lui perche’ viene da un periodo in cui ha giocato poco e deve ritrovare la migliore condizione, a me pero’ piace la sua applicazione – sottolinea l’abruzzese -. Poi ovvio quel pallone sbagliato puo’ condizionare la gara, ma per me e’ riduttivo parlare di un singolo. Ci sono giocatori che devono ancora capire bene determinati meccanismi di squadre, sono andati un po’ in giro per il campo e questo non deve accadere. Nel secondo tempo invece i centrocampisti hanno fatto meglio perche’ conoscono di piu’ quello che voglio io, anche il pressing e’ venuto molto meglio. Credo che ci vuole un po’ di tempo, di pazienza, ma a Roma siamo tutti frettolosi: o siamo da Champions o da salvezza… Quello che posso dire e’ non fa piacere perdere determinate partite, ma sappiamo che la crescita di tutti passa anche attraverso queste gare”.

Lettini e ombrelloni abusivi sequestrati dalla polizia ad Ischia

Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Ischia hanno denunciato in stato di libertà il titolare di uno stabilimento balneare, per abusiva occupazione dello spazio demaniale. I poliziotti, insieme personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ischia hanno constatato irregolarità nell’utilizzo dell’area demaniale di uno stabilimento balneare.
In particolare i tecnici hanno constatato un’occupazione abusiva di fronte al mare per una metratura maggiore rispetto a quella stabilita dalla concessione.
Inoltre la pedana in legno antistante lo stabilimento risultava essere maggiore di 1,10 metro rispetto a quanto previsto dalla concessione.
Il titolare della concessione lo scorso 12 luglio era già stato diffidato oralmente per alcune inadempienze, ed ora è stato denunciato in stato di libertà e sono stati sequestrati 24 lettini prendisole e 10 ombrelloni utilizzati per l’occupazione abusiva del demanio non in concessione.

Incidente in mare nella notte al largo di Capri, due feriti: uno grave

Incidente in mare nella notte nelle acque di Capri. Due persone, che si trovavano a bordo a un gommone di circa 5 metri, un tender di appoggio a un catamarano, sono rimaste ferite per cause in corso di accertamento da parte della Capitaneria di Porto. Secondo le prime ipotesi il gommone sarebbe stato travolto da un’altra imbarcazione o avrebbe urtato contro uno scoglio. I due occupanti, soccorsi da un’imbarcazione in transito tra lo scoglio della Ricotta e marina di Caterola, non hanno saputo spiegare cosa abbia provocato l’impatto. L’incidente e’ avvenuto mezz’ora dopo mezzanotte. Lo skipper, un 44enne originario di Avellino, e’ stato trasferito in gravi condizioni in elicottero a Napoli e ricoverato all’ospedale Monaldi con numerosi traumi e fratture e con problemi cardiaci dovuti all’impatto. Meno grave invece l’altra persona, un cittadino di nazionalita’ americano, ricoverato all’ospedale Capilupi di Capri con una ferita lacero-contusa alla testa e una frattura a un braccio. Indagini in corso della Guardia Costiera.

Sant’Anastasia, scoperta serra artigianale con 85 piante di cannabis: arrestato. IL VIDEO

I finanzieri di Napoli hanno sottoposto a sequestro, nel comune di Sant’Anastasia, una piantagione di marijuana allestita all’interno di un locale. Le fiamme gialle hanno scoperto all’interno di un laboratorio una serra artigianale, dove erano presenti 85 piante di cannabis indica, ed un complesso impianto elettrico costituito da 10 lampade, 10 trasformatori, 4 ventilatori e 2 aspiratori utili ad intensificare lo sviluppo delle piante, in modo da poter realizzare piu cicli di coltivazione nell’arco dell’anno. I militari, inoltre, hanno accertato che il misuratore della corrente elettrica era stato manomesso al fine di prelevare illecitamente energia. Al termine dell’operazione, le fiamme gialle hanno sequestrato il laboratorio utilizzato per l’illecita attività, nonché tutti i dispositivi elettrici presenti utilizzati per la coltivazione dello stupefacente. Il responsabile, un 41enne di Sant’Anastasia, è stato arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica. Nei suoi confronti è scattato il divieto di dimora nel comune di Sant’Anastasia.

Napoli, blitz contro i parcheggiatori abusivi: emessi 60 Daspo urbani. IL VIDEO

1309 persone controllate, delle quali 486 risultano avere precedenti di polizia.206 sanzioni contestate in base alla normativa sulla sicurezza urbana.Questi i risultati dell’ACTION DAY, operazione ad alto impatto di contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi che la Questura di Napoli ha svolto nell’ultimo fine settimana.L’operazione, coordinata dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha dato piena attuazione alla normativa sulla sicurezza urbana prevista dalla legge 18 Aprile 2017 n.48, che ha introdotto la misura dell’allontanamento dal luogo in cui è commesso il fatto a chi ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione a specifiche aree.
Questa misura è utile per accompagnare, alla normale sanzione amministrativa, la misura dell’allontanamento, costituendo essa stessa un’efficace elemento di contenimento dal compimento di condotte di reiterazione.L’importante risvolto applicativo è che nei casi di reiterazione delle condotte, il Questore, qualora dalla condotta possa derivare pericolo per la sicurezza, può disporre il divieto di accesso a una o più delle aree in cui è commesso il fatto, il DACUR, comunemente indicato come Daspo urbano.

La durata del divieto, di norma non superiore a sei mesi, può aumentare fino ai due anni, qualora le condotte poste in essere risultino commesse da soggetto condannato, con sentenza definitiva o confermata in grado di appello, nel corso degli ultimi cinque anni per reati contro la persona o il patrimonio.Ad oggi il Questore di Napoli ha emesso nei confronti dei parcheggiatori abusivi ben 60 DACUR, dei quali 54 semplici e 6 aggravati.
Altri 17 provvedimenti sono in fase di trattazione.26 i soggetti denunciati per violazione al DACUR.
Gli obiettivi dell’operazione sono molteplici: assicurare un monitoraggio completo dei parcheggiatori abusivi, una sorta di mappatura che permette di tenere sotto controllo il fenomeno e di comprendere anche eventuali connessioni con le organizzazioni criminali e contrastare e contenere il fenomeno con le misure previste dalla normativa vigente.

Sant’Antimo: aveva marijuana in casa e un vademecum per la coltivazione: arrestato

C’era anche un vademecum per la coltivazione della cannabis nell’abitazione di un commerciante incensurato di Sant’Antimo , di 43 anni, arrestato dai Carabinieri con l’accusa di detenzione di stupefacente a fini di spaccio. Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno trovato nella sua mansarda 12 barattoli di vetro contenenti marijuana per un peso complessivo di 900 grammi, lampade alogene, ventole, termostati, fertilizzanti, bilancini, bustine e il vademecum per la coltivazione della cannabis; nel terreno sul retro dell’abitazione, invece, stavano crescendo 6 piante di cannabis alte circa 2 metri. I militari hanno inoltre ritirato al 43enne, in via cautelare, 4 fucili che deteneva regolarmente per uso sportivo ma con porto d’arma scaduto.

A Napoli scoppia la Karin-mania, la bella fidanzata di Arias: le foto spopolano sul web (LE FOTO)

Il PSV ha dato l’ok manca solo l’ufficialità per Arias il terzino destro del PSV Eindhoven e della Nazionale colombiana. Pronta a seguire il 26enne nel capoluogo campano è la moglie Karin Jimenez insieme al figlio. La foto della donna, blogger e modella, che conta oltre i 500mila follower su Instagram hanno già fatto il giro dei social partenopei e conquistato già i cuori dei napoletani ancor prima di vedere, sul campo, le prestazioni del difensore colombiano classe ’92. Ecco alcuni degli scatti postati su Instagram

Era distratto al telefonino il pirata della strada che ha investito e ucciso il carabiniere e il vigilante sulla 7 Bis

Stava inviando messaggi con il suo smartphone quando è piombato sulle persone frerme sulla carreggiata della Statale 7 bis uccidendo l’appuntato scelto dei carabinieri Vincenzo Ottaviano e il vigilante Benigno De Gennaro e riducendo in fin di vita il vice brigadiere Attilio Picoco. E’ quanto emerge dall’inchiesta su quel terribile incidente che vede indagato, per il momento soloper omicidio stradale Carmine Sannino, il 26enne di Sant’Antimo. Dall’inchiesta emerge anche che l’auto, come anticipato da Il Mattino, era lanciata a 150 chilometri orari su una strada a scorrimento veloce dove il limite di velocità è fissato a 80. La frenata, lunga 18 metri, è servita a ben poco: il tremendo impatto con i tre uomini, che in piedi sulla carreggiata stavano completando i rilievi di un tamponamento, è avvenuto quando il tachimetro segnava 130 chilometri, come risulta dall’esame della scatola nera installata sulla Golf. Ora alla luce di queste risultanze investigative si sta procedendo al controllo dei tabulati del traffico telefonico sulla smartphone del 26 enne di Sant’Antimo. Si vuole capire se, come pare, era distratto dalle conversazioni via chat, e quindi il suo grado di attenzione verso la strada era ridotto. Cosa che lo avrebbe portato a non rendersi conto che stava investendo delle persone ferme nonostante ci fossero le segnalazioni. L’accusa quindi nei suoi confronti potrebbe cambiare in omicidio stradale plurimo e altro. Sarà lo sviluppo dell’inchiesta a stabilire il grado di colpevolezza del giovane.

 

Juventus: Favilli fa faville contro il Bayern

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La Juve inizia alla grande la tournée americana, superando 2-0 il Bayern Monaco al Lincoln Financial Field di Philadelphia, nella prima gara dell’International Champions Cup. Most Valuabel Player, come dicono da queste parti, ovvero il migliore della gara, è Andrea Favilli, che con una doppietta siglata in otto minuti, tra il 32′ e il 40′ del primo tempo, regala il successo ai bianconeri, che onorano così, nel miglior modo possibile, la memoria di Sergio Marchionne, ricordato con un minuto di silenzio prima della gara e con il lutto al braccio portato dagli uomini di Allegri.

FAVILLI SHOW

Fin dall’inizio si capisce che Favilli è in giornata, visto che c che costringe subito Ulreich a deviare in angolo un potente diagonale destro. Il giovane attaccante è l’ultimo terminale offensivo di un tridente assolutamente inedito, completato da Bernardeschi e Cancelo, schierato da Allegri in avanti per ovviare alle assenze in avanti.

La freschezza delle punte bianconere non spaventano il Bayern, che risponde immediatamente con i tentativi di Ribery e Zylla e Gnabry, neutralizzati da Perin, La Juve però regge, gioca con personalità e crea i pericoli maggiori, con la punizione di Pjanic è soprattutto com la combinazione tra Favilli, Cancelo e Alex Sandro che porta al tiro il brasiliano, deviato sull’esterno della rete. Quando poi al 32′ Marchisio approfitta di un’incertezza della difesa e recupera palla sulla fascia sinistra, arriva il vantaggio firmato da Favilli, che si fionda al centro dell’area arrivando con perfetto tempismo sull’assist del Principino e fulminando Ulreich con un rasoterra imparabile.

Per l’attaccante bianconero è una serata magica, perché dopo altri otto minuti è di nuovo protagonista, quando scatta in posizione regolare sul lungo lancio di Alex Sandro, si presenta davanti a Ulreich, lo supera con la freddezza di un veterano e manda la Juve al riposo sul 2-0.

GIOVENTU’ E PERSONALITA’

Nella ripresa il Bayern prova a reagire, Kovac cambia tutti gli uomini di movimento e in effetti la pressione aumenta: al 12′ i bavaresi hanno una doppia occasione ghiottissima, ma prima Perin riesce a chiudere in uscita bassa su Wriedt, poi Woo-Yeong spreca grossolanamente, calciando a lato nonostante la porta spalancata. Allegri spalma invece le sostituzioni e tra i nuovi entrati c’è anche Caldara che bagna il suo esordio in bianconero con un’ottima chiusura che impedisce a Wriedt di deviare in porta da due passi. Negli ultimi venti minuti, dal centrocampo in su, per la Juve ci sono in campo solo i più giovani, che avranno meno esperienza, ma non difettano di qualità e talento e regalano qualche spunto notevole, come quello che porta Kastanos al tiro dalla distanza: la conclusione non impegna Ulreich, ma lo sviluppo dell’azione in velocità, strappa gli applausi del pubblico americano. Soprattutto i ragazzi terribili di Allegri riescono a respingere i tentativi dei tedeschi, sempre meno convintinei loro tentativi, nonostante qualche iniziativa di Coman, e regalano alla Juve il primo successo dell’International Champions Cup e della stagione.

Demi Lovato rimane in ospedale: la parabola della stella di Disney

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Condizioni stabili. I medici Cedars Sinai Medical Center dove Demi Lovato e’ ricoverata da ieri definiscono cosi’, al momento il suo stato di salute. La cantante e’ sveglia e ha risposto bene alle cure, recita un comunicato della famiglia che ha ringraziato “chiunque abbia espresso un pensiero o una preghiera”. Il comunicato spiega anche che “alcune delle notizie uscite in un primo momento non sono corrette” e chiede che la privacy della giovane donna sia rispettata in un momento cosi’ delicato e importante. La notizia incorretta cui i familiari fanno riferimento pare sia quella che attribuiva all’eroina il malore subito dalla cantante pare infatti che a far collassare la cantante sia stata un’altra sostanza stupefacente non meglio identificata. La chiamata d’emergenza era giunta ieri, dagli amici della Lovato che l’avevano trovata priva di sensi nella sua abitazione da 8 milioni di dollari sulla collina di Hollywood. Il soccorritori intervenuti le avevano somministrato una dose di naloxon un antidoto per oppioidi. La polizia, giunta insieme al personale medico, avrebbe raccolto in casa oggetti non riconducibili al consumo di eroina. Un portavoce del Los Angeles Police Department ha fatto sapere che Demi Lovato non e’ accusata di nessun reato. La cantante, 25 anni non ha mai nascosto i suoi problemi. Da tempo combatte con la malattia mentale e le dipendenze. Ne ha anche parlato nelle sue canzoni e in un recente documentario: Demi Lovato: Simply Complicated, uscito in occasione del suo sesto album, Tell Me You Love Me. Nel filmato l’ex stellina Disney raccontava, senza la minima reticenza, dei suoi problemi di depressione, bulimia, alcolismo e tossicodipendenza, arrivando a confessare di essere arrivata ben due volte ai limiti dell’overdose. “Se c’e’ una cosa che non voglio smettere di fare e’ essere onesta”, diceva alla telecamera, raccontando dei suoi problemi. Quella stessa onesta’ l’aveva portata, ad inizio anno, a presentare al pubblico la canzone Sober, con la quale si scusava con i fan, gli amici e la famiglia per aver interrotto i sei anni di sobrieta’ che faticosamente si era conquistata prima della ricaduta. Demi Lovato paga il suo talento precoce. A 18 anni la cantante era una delle principali stelle del firmamento Disney, faceva parte del cast di Camp Rock accanto ai fratelli Jonas e i suoi due primi album, Don’t Forget del 2008 e Here We Go Again dell’anno successivo, avevano scalato ogni classifica. In superficie dunque tutto bene, ma nel 2010 la Lovato aveva interrotto il tour con i fratelli Jonas per entrare in una clinica rehab. Allora non si parlo’ di uso di droghe ma di problemi fisici ed emotivi, problemi che erano culminati con una lite in volo, con un ballerino della tourne’e che la vedeva protagonista. La Lovato aveva colpito il malcapitato con un pugno in faccia. Nel 2012 con la sincerita’ che la contraddistingue, aveva raccontato che i medici le avevano diagnosticato un disturbo bipolare. Erano seguiti sei anni di sobrieta’, il peggio sembrava passato, ma con il 2018 e’ arrivata la ricaduta.

Violenza di gruppo a una turista in discoteca: arrestati tre minorenni

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I carabinieri della Compagnia di Salo’  in provincia di Brescia stanno dando esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Brescia, nei confronti di tre diciassettenni residenti nel Bresciano ritenuti responsabili di violenza sessuale di gruppo ai danni di una turista danese di 17 anni aggredita lo scorso 12 luglio fuori da un locale a Manerba del Garda, nel Bresciano. Secondo quanto ricostruito dai militari, la giovane venne accerchiata, palpeggiata e il gruppo tento’ di spogliarla, ma lei riusci’ a divincolarsi e a scappare. Per uno dei tre giovani individuati e’ stato disposto l’arresto nel carcere al Beccaria di Milano, per un altro sempre l’arresto, ma in una casa di accoglienza, e per un terzo i domiciliari nella propria abitazione.

Esordio vincente della Juventus: 2 a 0 al Bayern con doppietta di Favilli

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Esordio vincente della Juventus all’International Champions Cup, torneo amichevole al quale partecipano le migliori squadre d’Europa. Sotto il diluvio di Philadelphia, i bianconeri hanno avuto la meglio sul Bayern Monaco per 2-0 grazie alla doppietta del neoacquisto Andrea Favilli. L’attaccante e’ andato a segno al 32′ e al 40′, prima su assist di Marchisio (che ha approfittato di uno svarione difensivo) e poi sul lancio in profondita’ di Alex Sandro. Prima del calcio d’inizio il Lincoln Financial Field ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Sergio Marchionne.

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