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Perché sempre più aziende del Sud scelgono fornitori del Nord per l’archiviazione documentale

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La gestione documentale aziendale fa parte del nucleo di archiviazione documenti, ed è un compito da assolvere a regola d’arte. Negli ultimi decenni, si assiste a un’evoluzione che cambia la necessità di una vicinanza geografica del fornitore. Difatti, la rilevanza attribuita alla rapidità di accesso ai documenti, alla conformità normativa dei servizi offerti e alla sicurezza strutturale delle installazioni è diventato un elemento che concorre nella scelta dei partner operativi. 

Perciò, in un ambito in cui le aziende sono sempre più soggette a normative stringenti e a esigenze di tempestività nell’accesso alle informazioni, la prossimità fisica perde la sua connotazione privilegiata, cedendo il passo a servizi di archiviazione documenti Napoli con criteri di valutazione qualitativa che riflettono l’adeguatezza del fornitore a rispondere efficacemente alle sfide contemporanee.

Un esempio emblematico di tale cambiamento è rappresentato dalla decisione degli operatori portuali di Napoli di avvalersi della SGA Srl, un’entità situata nel Nord Italia con due decadi di esperienza nel settore. La scelta è stata influenzata non soltanto dalla sua riconosciuta affidabilità, consolidata ampliamente dell’azienda, bensì dalla presenza di depositi certificati secondo standard internazionali quali il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) e la norma ISO 9001, che attestano l’impegno per la qualità e la sicurezza. 

Nondimeno, l’implementazione di un sistema di vigilanza attivo 24 ore su 24 e l’adozione di impianti antincendio a schiuma ad alta espansione contribuiscono a creare un ambiente operativo che soddisfa – e addirittura supera – le aspettative in termini di protezione e sicurezza dei dati archiviati. 

Archiviazione documenti: le aziende del sud richiedono i servizi del nord

I fattori esplicati in precedenza e relativi all’archiviazione documenti si configurano come determinanti nella costruzione di una relazione sinergica tra fornitori e clienti, ponendo le basi per una gestione documentale che abbraccia il futuro in modo responsabile e innovativo. Pertanto, si è registrata una crescente propensione delle aziende situate nel Mezzogiorno a selezionare fornitori di servizi di archiviazione documentale provenienti dal Settentrione. 

Per quale motivo? La tendenza può essere interpretata attraverso l’analisi di fattori multidimensionali, tra cui le disparità infrastrutturali, la differenziazione dei livelli di servizio e l’accesso a tecnologie avanzate. Le aziende del Nord tendono a beneficiare di un ecosistema imprenditoriale maturo, supportato da investimenti significativi in innovazione tecnologica e digitalizzazione, elementi che si traducono in un’offerta di servizi più efficiente e competitiva. In aggiunta, si tratta di una strategia di mitigazione del rischio, in quanto le aziende meridionali potrebbero percepire una maggiore affidabilità e stabilità operativa nelle soluzioni offerte da attori economici consolidati e sempre a passo con i tempi e con le normative. 

L’integrazione di impianti antincendio a schiuma ad alta espansione non deve essere sottovalutata: tali sistemi rappresentano una barriera fondamentale contro il rischio di distruzione documentale dovuto a incendio, e ciò permette la continuità operativa e la preservazione del patrimonio informativo aziendale.

I punti a favore delle aziende specializzate nella gestione documentale: depositi certificati (CPI, ISO9001), vigilanza h24 e impianti antincendio a schiuma ad alta espansione

Un esempio emblematico di società di gestione documentale è SGA Service con sede a Brescia che è stata scelta come partner dagli operatori portuali di Napoli. La sua forza risiede nella velocità di fornire una copia digitale di uno specifico documento entro quattro ore lavorative dalla richiesta e il documento fisico entro il giorno successivo. E questo interessa solo la parte funzionale. Per quanto riguarda il rispetto delle normative vigenti, si presenta come un fornitore affidabile e altamente preparato.

Tuttavia, non finisce qui, poiché oltre ai due aspetti elencati sopra, offre una pluralità di vantaggi strategici, che si manifestano attraverso l’implementazione di protocolli certificati come il Certificato di Qualità ISO 9001 e il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) in ottica di sicurezza sul lavoro. Stiamo parlando di certificazioni necessarie a fini legali che attestano la conformità agli standard internazionali riconosciuti, e fungono da catalizzatori per l’ottimizzazione dei processi interni, in quanto assicurano un’elevata efficienza operativa e una gestione documentale sistematica. 

La formalizzazione di procedure standardizzate e l’adozione di best practices consentono alle aziende di ridurre il rischio di errori umani e di migliorare la tracciabilità delle informazioni, incrementando così la trasparenza e la responsabilità all’interno delle organizzazioni. A questo si aggiunge la necessità di avere una vigilanza continua h24 in merito alla salvaguardia delle informazioni sensibili. 

Le aziende come SGA che operano in questo ambito sono dotate di sistemi avanzati di monitoraggio e di controllo, i quali garantiscono un’interfaccia costante tra le risorse fisiche e digitali. L’approccio proattivo è indispensabile nel minimizzare le probabilità di accesso non autorizzato e nel favorire una rapida identificazione e risposta a potenziali incidenti critici.  

Pagani, traffico di droga gestito dal clan Fezza-De Vivo: 14 arresti

Pagani – Colpo al narcotraffico nell’Agro nocerino-sarnese. I Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito 14 misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’indagine che ha smantellato un gruppo armato dedito allo spaccio di droga, riconducibile al clan Fezza-De Vivo, attivo nella zona di Pagani e nei comuni limitrofi.

L’inchiesta, avviata in seguito alla cattura del latitante Daniele Confessore e al sequestro di 13 chili di sostanze stupefacenti, ha permesso di ricostruire un’organizzazione criminale strutturata e ramificata, specializzata nel traffico e nella cessione di hashish e cocaina. Le accuse mosse agli indagati includono anche favoreggiamento personale, estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio.

Decisive per le indagini sono state le analisi di diversi telefoni cellulari sequestrati, attraverso cui gli investigatori hanno ricostruito una fitta rete di contatti, strategie operative e spostamenti di droga.

Dopo la cattura di Confessore e il sequestro del carico, il gruppo avrebbe immediatamente cambiato modalità logistiche, individuando nuovi luoghi di stoccaggio e modificando le rotte di approvvigionamento e trasporto.

Sconcertante anche quanto emerso sulle dinamiche di spaccio all’interno della casa circondariale di Salerno-Fuorni: uno degli indagati avrebbe ricevuto richieste di stupefacenti direttamente dal carcere per poi rivenderli ad altri detenuti.

I proventi del traffico illecito venivano in parte reinvestiti in attività commerciali di facciata. In particolare, gli inquirenti hanno sequestrato un’attività di rivendita di sali e tabacchi, ritenuta strumento per il riciclaggio del denaro sporco. Sequestrati anche denaro contante e beni mobili e immobili per un valore complessivo stimato in circa 130mila euro.

Le operazioni odierne rappresentano un duro colpo al clan Fezza-De Vivo e confermano la pericolosità e l’adattabilità delle organizzazioni criminali radicate nel territorio. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e connessioni.

Maxi-frode fiscale da 15 milioni nell’importazione di auto di lusso: 13 sequestri e 33 indagati

Foggia – Una presunta frode fiscale da oltre 15 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Cerignola, che ha eseguito 13 misure cautelari reali di sequestro preventivo – anche per equivalente – nei confronti degli amministratori di diverse concessionarie coinvolte.

I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica, a conclusione di una complessa indagine sulle importazioni illecite di autovetture di lusso provenienti dall’estero.

L’inchiesta è partita da un controllo fiscale effettuato su una società con sede a Cerignola, da cui è emerso un presunto sistema fraudolento basato sull’emissione di fatture per operazioni inesistenti, l’uso di firme false su documenti destinati all’immatricolazione dei veicoli e attestazioni tributarie contraffatte.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la frode sarebbe stata orchestrata attraverso due principali schemi:

  1. Fatturazione fittizia con regime del margine – Le fatture originali venivano falsificate, facendo risultare che i veicoli fossero stati acquistati con il cosiddetto “regime del margine” (art. 36 comma 2 del D.L. 41/1995), che prevede l’esenzione dall’IVA.

  2. Documentazione falsa da San Marino – Venivano presentati atti apparentemente rilasciati da una società sanmarinese inesistente, per attestare il pagamento delle imposte in quel Paese e aggirare così le norme fiscali italiane.

Il ruolo chiave nel meccanismo fraudolento sarebbe stato giocato dalla società cerignolana, definita “missing trader”, che avrebbe agito come intermediaria fittizia tra i fornitori esteri e le concessionarie italiane, assumendosi formalmente l’obbligo IVA senza poi versare alcun tributo. In questo modo, le concessionarie – prime acquirenti effettive – potevano rivendere i veicoli a prezzi inferiori rispetto al mercato, eludendo la normativa fiscale sugli scambi comunitari.

L’inchiesta ha coinvolto società e concessionarie dislocate in diverse regioni italiane, tra cui Bari, Barletta, Napoli, Salerno, Ascoli Piceno, Ancona, Rimini, Fermo e Teramo. Sono 33 le persone denunciate, tra cui 22 rappresentanti legali di concessionarie, con accuse che vanno dai reati tributari al falso in atti pubblici.

I sequestri eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno riguardato immobili, autovetture, disponibilità finanziarie e quote societarie, per un valore complessivo ancora in fase di quantificazione, ma che mira a colpire il presunto profitto illecito derivante dall’evasione dell’IVA, stimata in oltre 4,5 milioni di euro.

L’operazione rappresenta uno dei colpi più significativi inferti al settore delle frodi carosello legate al commercio di auto di lusso, e conferma l’impegno della Procura di Foggia e della Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione fiscale organizzata.

Scafati, nuovo incendio nel deposito rifiuti: indagine della magistratura

Nella notte tra domenica e lunedì, i vigili del fuoco sono stati nuovamente chiamati a intervenire in via Ferraris a Scafati per domare la ripresa dell’incendio che ha devastato l’impianto di stoccaggio rifiuti Seneca srl.

Il forte vento ha alimentato le fiamme, rendendo necessario l’intervento di cinquanta vigili del fuoco provenienti da Napoli, Salerno e Avellino.

Indagini e monitoraggio ambientale

Mentre i vigili del fuoco lavoravano per spegnere l’incendio, la Procura di Nocera Inferiore ha avviato un’inchiesta per accertare le cause del rogo e le eventuali responsabilità nella gestione del sito. Le indagini mirano a far luce sulle presunte irregolarità riscontrate, tra cui la mancanza di un impianto antincendio.

Nel frattempo, l’Arpac ha reso noti i primi risultati del monitoraggio ambientale, effettuato nei giorni 5 e 6 aprile, per rilevare la presenza di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili nell’aria.

I dati hanno evidenziato concentrazioni inferiori ai valori di riferimento utilizzati dalla comunità scientifica. Anche le analisi del laboratorio mobile dell’Arpac, effettuate nel periodo compreso tra il pomeriggio di domenica e le 10 di lunedì, non hanno rilevato superamenti dei limiti di legge per gli inquinanti monitorati, tra cui polveri sottili, ossidi di azoto e benzene.

Monitoraggio continuo e attenzione alta

L’Arpac ha precisato che il monitoraggio è ancora in corso e proseguirà nei prossimi giorni, con ulteriori campionamenti e analisi di altri inquinanti. L’attenzione resta alta, non solo a Scafati ma in tutto l’Agro Nocerino Sarnese, per monitorare la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini.

 La preoccupazione dei cittadini

Sui due incendi nel deposito dei rifiuti alla periferia di Scafati intervengono l’Associazione “Per la Nostra Terra” e il comitato Cappelle e Oltre, attivi dal 2015 sul fronte della tutela ambientale.

In una lluna nota “esprimono profonda preoccupazione” per il nuovo incendio divampato nella notte tra le 3 e le 4 all’interno dello stabilimento di smaltimento rifiuti S.EN.EC.A., situato in via G. Ferraris.

E poi spiegano: “Solo pochi giorni fa, nella giornata di Sabato, lo stesso impianto era stato interessato da un altro grave rogo ancora in corso di spegnimento. Si tratta di un sito già noto per le problematiche ambientali legate alla precedente gestione Elios, che in passato aveva causato numerosi disagi alla popolazione residente, con emissioni maleodoranti e fuoriuscite di percolato sulla strada.

“Da anni denunciamo l’inadeguatezza dei controlli, la gestione discutibile degli impianti di trattamento rifiuti e l’assoluta mancanza di trasparenza. La salute dei cittadini viene sistematicamente messa in secondo piano”.

“Già promotori dell’attivazione del Sub 1 in Regione Campania per il riconoscimento delle criticità ambientali legare al fiume Sarno, l’associazione e il comitato ribadiscono la necessità di:
accertamenti immediati e pubblici sulle cause degli incendi,
monitoraggio continuo della qualità dell’aria ad oggi non abbiamo ancora i dati Arpac,
maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte ambientali,
una revisione urgente delle autorizzazioni rilasciate agli impianti di trattamento rifiuti.
“Non resteremo in silenzio. È nostro dovere vigilare, informare e agire in difesa del nostro territorio e delle future generazioni”.

Giustizia fai-da-te: raid incendiario e colpi d’arma da fuoco contro l’uomo che ha pestato Gaia

 Una notte di rabbia, fuoco e piombo ha scosso la quiete dell’area flegrea, trasformando le strade di Giugliano nello scenario di una vendetta feroce.

A poche ore dal violento pestaggio di Gaia, giovane donna di Bacoli, aggredita brutalmente dal suo ex compagno sul belvedere della città, ignoti hanno dato fuoco all’auto dell’aggressore e, successivamente, hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro la sua concessionaria di auto che si trova a Giugliano.

I fatti si sono susseguiti a ritmo incalzante. Nella notte tra venerdì e sabato, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, la giovane sarebbe stata picchiata selvaggiamente dall’ex, che avrebbe addirittura tentato di spingerla giù dal belvedere. Un gesto estremo e potenzialmente letale, che ha subito acceso l’indignazione e la rabbia della comunità.

A distanza di poche ore, è scattata quella che sembra avere tutti i contorni di una “giustizia fai-da-te”. Nella notte tra sabato e domenica, ignoti hanno incendiato l’auto dell’uomo – parcheggiata in un’area residenziale di Pozzuoli – e poco dopo hanno preso di mira la sua attività commerciale: una concessionaria d’auto, bersagliata da almeno tre colpi d’arma da fuoco.

Nessuno è rimasto ferito, ma il messaggio appare chiaro: la comunità, o una parte di essa, ha deciso di rispondere con la stessa violenza.

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Pozzuoli e gli investigatori della Scientifica, che hanno eseguito rilievi sia sul luogo dell’aggressione a Gaia sia sui due episodi successivi, ritenuti al momento collegati. Si lavora per identificare gli autori del raid, mentre l’ex compagno della vittima è in stato di detenzione per tentato omicidio e lesioni gravissime.

Cresce la solidarietà attorno a Gaia

L’intera vicenda ha scosso profondamente l’opinione pubblica, sollevando interrogativi sul clima di crescente tensione e sulla pericolosa deriva della giustizia sommaria. Intanto, Gaia è ancora ricoverata in ospedale: le sue condizioni sono serie ma stabili, mentre intorno a lei cresce una rete di solidarietà.

Marano, gelosia e sangue: perché nessuno ha ascoltato le denunce di Gargiulo?

Napoli – Un delitto passionale, consumato sotto gli occhi terrorizzati di bambini e insegnanti della scuola “Papa Luciani” di Marano, ha spezzato ieri due vite e devastato altrettante famiglie.

Protagonisti di questa tragedia, Andrea Izzo, 41 anni, skipper ed esperto di armi, e Milko Gargiulo, 56 anni, broker finanziario, ucciso a colpi di pistola dall’ex compagno della donna con cui aveva intrecciato una relazione.

Ora l’indagine si concentra sulle dinamiche che hanno portato al duplice episodio di sangue. Perché le denunce di Gargiulo non hanno scatenato interventi più decisi? Quanto hanno pesato le mancate segnalazioni sui precedenti comportamenti aggressivi di Izzo?

Il killer suicida amante delle bella vita e delle armi

Andrea Izzo, padre di tre figli (due avuti dalla donna al centro della vicenda), era un uomo noto per la sua impulsività e la passione per le armi. I suoi profili social lo ritraevano spesso con fucili, pistole e persino accanto a militari stranieri.

Sebbene gran parte del suo arsenale risultasse regolarmente detenuto, i carabinieri di Marano e del Vomero indagano ora su eventuali irregolarità.

Amante della bella vita e delle barche, Izzo aveva un carattere irruente. Alcuni conoscenti lo descrivono come un uomo che in passato si era spacciato per un agente di polizia. La sua relazione con la ex compagna, una commerciante ben nota nella zona collinare di Napoli, era già da tempo segnata da tensioni.

Dopo una breve separazione – causata da un tradimento di lui – la donna aveva accettato di riprenderlo in casa, ma i rapporti erano rimasti tesi.

Prima di suicidarsi con la stessa Beretta usata per uccidere Gargiulo, Izzo ha inviato alla ex l’ultimo, macabro messaggio: una foto del broker agonizzante, il volto insanguinato, piegato sul volante della sua BMW.

La vittima: broker e personal trainer, aveva denunciato le minacce

Milko Gargiulo, 56 anni, broker e personal trainer, stava tornando a casa quando è stato raggiunto dai colpi mortali. Viveva a Marano, a pochi passi dalla scuola dove si è consumato l’omicidio, un luogo che Izzo conosceva bene, avendovi iscritto uno dei suoi figli.

Da qualche tempo, Gargiulo frequentava l’ex compagna di Izzo, conosciuta in palestra. Uomo sportivo, amante del fitness, aveva due figli adulti da un precedente matrimonio e cercava di ricostruirsi una vita. Ma sapeva di essere in pericolo: nelle ultime settimane aveva denunciato Izzo per minacce di morte, senza però ottenere protezione.

Aveva confidato ad amici le sue paure, ma le due denunce presentate alla Polizia di Stato non erano bastate a fermare il suo assassino. Poche ore prima di morire, Gargiulo aveva pubblicato su Instagram un’ultima, innocente immagine: un sole luminoso, con la scritta “Buongiorno”.

Oroscopo di oggi 8 aprile 2025 segno per segno

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Ecco le previsioni astrali per oggi, 8 aprile 2025, con un focus dettagliato su amore, carriera, salute e finanze, oltre a un prezioso consiglio astrologico per ciascun segno.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni animate. Se single, potresti incontrare qualcuno in modo inaspettato.
🔹 Lavoro: Energia in crescita, ottimo momento per prendere iniziative. Attenzione ai colleghi invidiosi.
🔹 Salute: Ritmo frenetico, ricordati di idratarti e fare pause.
🔹 Soldi: Possibili spese improvvise, ma anche un piccolo guadagno inaspettato.
💡 Consiglio: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà la tua alleata.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giorno romantico per le coppie. Se single, un ex potrebbe riaffacciarsi.
🔹 Lavoro: Concentrazione alta, ottimo per progetti a lungo termine.
🔹 Salute: Attenzione a stomaco e digestione, meglio pasti leggeri.
🔹 Soldi: Buon momento per risparmiare o investire con cautela.
💡 Consiglio: Ascolta il tuo intuito, soprattutto nelle decisioni finanziarie.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiara risolve tensioni. Se single, socializza online.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma evita pettegolezzi.
🔹 Salute: Stress mentale, pratica meditazione o yoga.
🔹 Soldi: Evita spese superflue, meglio pianificare.
💡 Consiglio: Scrivi le tue idee, oggi potresti avere un’intuizione geniale.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, cerca dialogo con il partner.
🔹 Lavoro: Sensibilità utile nei rapporti di lavoro, ma difendi i tuoi confini.
🔹 Salute: Cura il riposo, potresti sentirti emotivamente stanco.
🔹 Soldi: Piccole entrate extra possibili, ma niente rischi.
💡 Consiglio: Prenditi del tempo per te stesso, ricarica le energie.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno di fascino e seduzione. Se in coppia, pianifica una sorpresa.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Attenzione a schiena e postura.
🔹 Soldi: Possibilità di un aumento o bonus.
💡 Consiglio: Usa il tuo carisma, ma rimani umile.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se single, cerca qualcuno che condivida i tuoi valori.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzazione e dettagli, ma non ossessionarti.
🔹 Salute: Attenzione a ansia e tensioni muscolari.
🔹 Soldi: Risparmi sotto controllo, evita investimenti rischiosi.
💡 Consiglio: Fidati di più degli altri, non controllare tutto.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia ritrovata in coppia. Se single, occhio a chi ti lusinga troppo.
🔹 Lavoro: Diplomazia vincente, ottimo per mediazioni.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale, cerca bellezza e relax.
🔹 Soldi: Situazione stabile, ma niente shopping impulsivo.
💡 Consiglio: Cerca il giusto equilibrio tra dare e ricevere.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attenzione a gelosie.
🔹 Lavoro: Intuizioni potenti, utile per strategie nascoste.
🔹 Salute: Energia alta, ma attenzione a stress emotivo.
🔹 Soldi: Possibilità di guadagno inaspettato.
💡 Consiglio: Trasforma le tue paure in potere personale.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e ottimismo, perfetto per nuovi incontri.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma verifica i dettagli prima di agire.
🔹 Salute: Attenzione a eccessi (cibo, alcol, sport).
🔹 Soldi: Viaggi o spese culturali potrebbero attirarti.
💡 Consiglio: Guarda lontano, ma resta con i piedi per terra.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serioso del solito, lascia spazio alla tenerezza.
🔹 Lavoro: Discipline e perseveranza premiate.
🔹 Salute: Attenzione a ossa e articolazioni.
🔹 Soldi: Lavoro duro porta risultati, ma non trascurarti.
💡 Consiglio: Ricorda che la vita non è solo dovere.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità e libertà sono chiave oggi.
🔹 Lavoro: Idee innovative, collabora con menti aperte.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e gambe.
🔹 Soldi: Investi in tecnologia o progetti futuri.
💡 Consiglio: Rompi gli schemi, ma non isolarti.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo, ma occhio alle illusioni.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma organizza le priorità.
🔹 Salute: Sensibilità elevata, evita situazioni tossiche.
🔹 Soldi: Attenzione a debiti o prestiti.
💡 Consiglio: Segui l’ispirazione, ma resta concreto.


Buona giornata a tutti i segni zodiacali!
Che le stelle guidino le vostre scelte oggi.

Napoli, il vice Stellini: “Bene il primo tempo, poi abbiamo perso intensità. Serve più coraggio”

Cristian Stellini, vice di Antonio Conte sulla panchina del Napoli, non si nasconde dopo il pareggio per 1-1 al Dall’Ara contro un Bologna arrembante: ai microfoni di DAZN, l’allenatore ha offerto un’analisi lucida ma anche pungente, evidenziando i limiti visti nella ripresa da parte della sua squadra.

“Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Avevamo preparato una partita aggressiva, fatta di gioco, movimento e tanta intensità”, ha spiegato Stellini. “Nella ripresa ci è mancato qualcosa. Probabilmente abbiamo badato più a difenderci che a giocare la palla. Quando perdi ritmo contro squadre in salute come il Bologna, fai fatica a riprenderti”.

Il viceallenatore partenopeo ha insistito sul concetto chiave: l’identità del Napoli non può prescindere dalla pressione alta e dal gioco propositivo. “Noi siamo una squadra che deve giocare sempre ad alta intensità. Dobbiamo crescere di mentalità e di voglia nel giocare la palla. Il Bologna ci ha pressato forte e le distanze si sono allungate. Per questo Lukaku è stato anticipato più volte nella ripresa”. Guardando al finale di stagione, Stellini non si tira indietro, ma ribadisce gli obiettivi reali: “Abbiamo voglia di lottare per qualcosa di importante”.

“Dobbiamo però ricordare da dove siamo partiti: l’obiettivo era rientrare nelle prime quattro. Se cresceremo mentalmente, potremo anche sognare”. Infine, un aggiornamento sulle condizioni fisiche di alcuni elementi chiave: “McTominay ha preso una botta alla coscia e una al fianco. Aveva dolore e non riusciva a correre. Buongiorno si è scaldato, perché volevamo tenerlo pronto in caso di emergenza”.

Bologna, Ndoye: “Gol speciale in uno stadio che ci spinge sempre”

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È stato lui a far esplodere il Dall’Ara: con una giocata istintiva e geniale, Dan Ndoye ha firmato il pareggio contro il Napoli, regalando al Bologna un punto preziosissimo nella corsa Champions.

A fine gara, ai microfoni di Dazn, il centrocampista svizzero non ha nascosto la sua gioia: “Sono contento per il gol: quando ho visto arrivare quel pallone ho pensato solo a fare del mio meglio”, ha detto con il sorriso. Una rete di tacco, bella quanto importante, arrivata in uno dei momenti più intensi del match. Ndoye ha poi sottolineato quanto conti, per lui e per la squadra, l’atmosfera del Dall’Ara: “Giocare qui è sempre speciale. I tifosi ci motivano, ci spingono, ci danno una carica incredibile. È anche per loro che diamo tutto fino all’ultimo minuto”.

Accanto all’entusiasmo del giovane svizzero, ci sono la concretezza e la leadership di Remo Freuler, che ha ribadito l’importanza del gruppo e del pubblico: “Siamo un bel gruppo che sta bene insieme. I tifosi ci danno sempre una spinta in più e ci permettono di fare un salto di qualità ogni volta che giochiamo in casa”, ha sottolineato il centrocampista svizzero, tra i più esperti dello spogliatoio. Freuler guarda già avanti, consapevole del calendario impegnativo: “Giocheremo tutte le partite con questa voglia di vincere. Sappiamo che settimana prossima a Bergamo non sarà semplice. Ci aspettano tutta una serie di incontri contro le migliori squadre del campionato”.

A chiudere il trittico di voci rossoblù ci ha pensato Michael Aebischer, protagonista di una buona gara e vicino al gol nel finale del primo tempo: “Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo tipico di una grande squadra. Peccato per il pareggio finale, perché volevamo vincere. La mia occasione? Ero convinto che la palla potesse entrare: è uscita di pochissimo”. Aebischer ha anche sottolineato l’impatto della pressione esercitata nella ripresa: “Se il Napoli si è abbassato è anche merito nostro. Abbiamo vinto tutti i duelli, costringendoli ad arretrare”.

Italiano applaude il suo Bologna: “Secondo tempo da grande squadra, punto che vale tanto”

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Soddisfatto, grintoso e con la consueta voglia di alzare l’asticella: dopo il pareggio per 1-1 contro il Napoli al Dall’Ara, Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, si è presentato ai microfoni di Dazn con parole piene di orgoglio per la prestazione dei suoi ragazzi.

“Sono felice, perché ho visto un secondo tempo grandioso. Stiamo dando continuità non solo nei risultati, ma anche nelle prestazioni. Il Napoli è una delle squadre più forti del campionato, quindi questo punto ha un grande valore”, ha dichiarato l’allenatore rossoblù, sottolineando la forza della reazione avuta dalla sua squadra dopo il gol subito.

Italiano ha poi rimarcato il rammarico per l’occasione fallita da Castro nel finale, che avrebbe potuto consegnare ai rossoblù un successo pesantissimo: “Quel pallone, se fosse entrato, avrebbe premiato il nostro secondo tempo arrembante. Abbiamo messo tanti palloni in area, forse potevamo sfruttarli meglio. Loro nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà, ma nella ripresa siamo stati aggressivi, coraggiosi, e li abbiamo tenuti nella loro metà campo”.

Lo sguardo del tecnico è ora rivolto al finale di stagione, con un calendario ostico e ricco di scontri diretti, ma anche con una squadra che non sembra intenzionata a smettere di stupire. “Uno per tutti, tutti per uno: questo è lo spirito che voglio da qui alla fine. Ogni ragazzo dà il massimo, anche se entra per pochi minuti. La mentalità vista oggi deve accompagnarci fino all’ultima giornata”.

Bologna, agente di polizia ferito all’arrivo dei tifosi del Napoli

Bologna– Momenti di tensione si sono registrati nelle vicinanze dello stadio Dall’Ara poco prima del fischio d’inizio del match di Serie A tra Bologna e Napoli, in programma oggi.

Un agente della Digos della Polizia di Stato è rimasto ferito in seguito a un contatto avvenuto durante l’arrivo dei tifosi partenopei.

Secondo quanto appreso, alcuni sostenitori azzurri, giunti allo stadio, avrebbero cercato di dirigersi verso il settore riservato ai tifosi del Bologna. A quel punto le forze dell’ordine sono intervenute per contenere i movimenti e impedire il contatto tra le due tifoserie.

Durante il parapiglia sarebbero state esplose bombe carta e agitati bastoni, e nella concitazione un agente della Digos è rimasto ferito. La dettagliata dinamica dell’accaduto è ancora in fase di ricostruzione da parte delle autorità.

Le forze dell’ordine hanno poi riportato i tifosi del Napoli nel settore loro assegnato, evitando ulteriori disordini. L’episodio è avvenuto all’esterno dello stadio, mentre all’interno l’incontro si è regolarmente disputato. Le indagini proseguono per identificare eventuali responsabili dell’aggressione.

Napoli spento nella ripresa: a Bologna solo un pari. Niente aggancio: l’Inter resta a -3

Nel posticipo della 31ª giornata di Serie A, il Bologna di Vincenzo Italiano rallenta la corsa del Napoli e continua a sognare la qualificazione in Champions League: al Dall’Ara finisce 1-1: una partita a due facce, con un primo tempo di marca azzurra e una ripresa tutta rossoblù.

A passare in vantaggio è il Napoli, con una splendida iniziativa personale di Anguissa al 18’: il camerunese vince un duello fisico con Lucumi, resiste a Holm e Miranda, dribbla Skorupski e insacca con freddezza. Il Bologna, già privo all’ultimo minuto del capitano Ferguson, perde anche il portiere polacco dopo 25 minuti: dentro Ravaglia, che poco dopo salva il risultato su McTominay con un intervento prodigioso.

La squadra partenopea, senza Meret e Buongiorno, sembra in controllo nel primo tempo, sfiorando più volte il raddoppio anche grazie a un Lukaku in grande spolvero. Ma nella ripresa cambia tutto. Il Bologna alza l’intensità, prende il controllo del campo e costringe il Napoli nella propria metà campo. Dopo un primo miracolo di Scuffet su Lucumi, al 64’ arriva il pareggio: è Ndoye, con un colpo di tacco geniale su assist di Odgaard, a far esplodere il Dall’Ara.

Nel finale, i padroni di casa sfiorano addirittura la vittoria con Holm, il cui colpo di testa è respinto da Scuffet, mentre Castro manca il tap-in vincente. Il Napoli si rende pericoloso solo nel recupero, con una punizione di Raspadori bloccata senza troppi problemi. Con questo risultato, il Napoli sale a 65 punti, a -3 dalla capolista Inter e senza sfruttare il pari dei nerazzurri a Parma. Il Bologna resta al quarto posto, guadagna un punto sull’Atalanta e si prepara ora a uno scontro diretto cruciale proprio contro i bergamaschi.

Perde il lavoro e aggredisce infermieri e agenti: arrestato 47enne

Un escalation di violenza scatenata dalla disperazione. Un 47enne napoletano, da anni residente a Firenze, è stato arrestato sabato sera nel quartiere di Peretola dopo aver aggredito un infermiere del 118 e due agenti di polizia, intervenuti per soccorrerlo dopo un tentativo di suicidio.

Secondo la ricostruzione, l’uomo – pluripregiudicato – avrebbe perso il lavoro dieci giorni fa, cadendo in un vortice di depressione.

La crisi, la droga e la telefonata alla fidanzata

Sabato sera, dopo aver bevuto alcolici, assunto cocaina e ingerito sonniferi, ha chiamato la fidanzata annunciando di volersi uccidere. Poi, con una lametta, si è inflitto diversi tagli.

La donna, in preda al panico, non riuscendo più a contattarlo, ha allertato il 118. Sul posto sono arrivati i sanitari e una volante della polizia, che hanno trovato l’uomo a terra, sanguinante e privo di sensi.

Ma quando i soccorritori si sono avvicinati, il 47enne si è improvvisamente rialzato, scatenando l’aggressione.

Calci e pugni contro chi voleva aiutarlo

L’uomo ha prima sferrato un calcio all’infermiere, colpendolo alla coscia (7 giorni di prognosi), e poi ha aggredito i due poliziotti a pugni e calci. Solo dopo una lotta è stato bloccato e immobilizzato, quindi trasportato al pronto soccorso di Careggi.

L’arresto e il pentimento in tribunale

Denunciato per violenza a pubblico ufficiale, resistenza e lesioni, è stato arrestato in base alla nuova legge del novembre 2024 che inasprisce le pene per chi aggredisce il personale sanitario. Il tribunale di Firenze ha convalidato l’arresto, disposto gli arresti domiciliari e fissato il processo per il 22 giugno.

Durante l’udienza, difeso dall’avvocato Lapo Bechelli, l’uomo ha chiesto scusa agli agenti, ma ormai il gesto è compiuto. Ora dovrà rispondere alla giustizia, mentre la sua vita – già segnata dalla perdita del lavoro e dalla crisi personale – prende una piega ancora più drammatica.

Napoli, blitz antidroga nel quartiere Vicaria: due spacciatori arrestati dalla polizia

Napoli – Continuano senza sosta le operazioni straordinarie della Questura di Napoli per arginare i reati legati alla detenzione abusiva di armi e al traffico di stupefacenti.

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno messo a segno un arresto nel cuore del quartiere, fermando un 40enne nigeriano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. L’uomo è finito in manette con le accuse di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Il blitz è scattato in vico Soprammuro, dove i poliziotti, durante un servizio di pattugliamento, hanno notato un individuo sospetto cedere qualcosa a una persona in cambio di una banconota. L’acquirente si è dato alla fuga, ma gli agenti sono intervenuti con prontezza, bloccando lo spacciatore dopo un duro confronto.

Addosso al 40enne sono stati rinvenuti 5 involucri di cocaina, 3 di hashish, 3 bustine di marijuana e 20 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio.

Non si è trattato dell’unico colpo messo a segno nella giornata. In serata, sempre nell’ambito dei controlli straordinari, un secondo intervento ha portato all’arresto di un 33enne nigeriano, anch’egli con precedenti specifici.

L’episodio è avvenuto in via Porta Capuana: i poliziotti hanno sorpreso l’uomo mentre concludeva uno scambio di droga con un cliente. Dopo una colluttazione, gli agenti sono riusciti a immobilizzarlo, trovandolo in possesso di 8 involucri di cocaina, un involucro di hashish e 20 euro.

Anche l’acquirente è stato fermato e sanzionato amministrativamente, poiché trovato con la dose appena comprata.

Per il 33enne si sono aperte le porte del carcere con le accuse di detenzione illecita di stupefacenti, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Le operazioni, coordinate dalla Questura di Napoli, confermano l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al crimine organizzato e allo spaccio nelle aree sensibili della città.

Bellizzi, sequestrata autofficina: titolare denunciato per smaltimento illecito di rifiuti e emissioni pericolose

Blitz dei Carabinieri del Nucleo Forestale di Giffoni Valle Piana, in collaborazione con la stazione di Bellizzi e il Nucleo Ispettorato Lavoro, che ha portato al sequestro di un’autofficina specializzata in riparazioni di mezzi pesanti e imbarcazioni.

L’operazione, scattata a seguito di un’indagine, ha rivelato gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle emissioni.

Rifiuti speciali e inquinamento ambientale

L’autofficina, situata a Bellizzi, comprendeva due aree esterne di 400 e 800 metri quadrati, utilizzate come deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, i rifiuti sarebbero stati abbandonati direttamente sul terreno, senza alcuna protezione.

Le acque di lavaggio dei motori e delle parti meccaniche, inoltre, confluivano senza trattamento nel torrente Lama, causando un significativo rischio di inquinamento.

Verniciatura abusiva e reati ambientali

Durante l’ispezione, è emerso che l’attività di verniciatura dei motori delle imbarcazioni veniva svolta senza le necessarie autorizzazioni. Il titolare dell’autofficina è stato denunciato per deposito incontrollato di rifiuti e per emissioni pericolose, reati che configurano un grave danno ambientale.

Sequestro e indagini in corso

L’intera area dell’autofficina è stata posta sotto sequestro, compresi i rifiuti e le attrezzature presenti. Le indagini sono tuttora in corso per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per quantificare il danno ambientale causato.

Napoli, droga in strada: due arresti della Polizia tra Vicaria e Scampia

NAPOLI – Proseguono i controlli straordinari disposti dalla Questura di Napoli per contrastare la diffusione di armi e sostanze stupefacenti nei quartieri a rischio.

Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato due uomini, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di droga.

Il primo intervento è avvenuto nel quartiere Vicaria, in vico Vetriera Vecchia, dove gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante un pattugliamento, hanno notato uno scambio sospetto tra due uomini. Uno dei due ha consegnato una banconota ricevendo in cambio qualcosa prelevato da una busta.

I poliziotti sono intervenuti prontamente, bloccando il sospettato – un 54enne napoletano con precedenti specifici – trovato in possesso di 3 involucri di cocaina, 2 pezzi di hashish, una busta contenente 34 grammi di marijuana e 55 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Il secondo arresto è scattato poche ore dopo a Scampia, in via Don Lorenzo Milani, dove gli agenti hanno assistito a un’altra scena analoga: un uomo ha prelevato qualcosa da una inferriata e lo ha ceduto, in cambio di denaro, a un soggetto che si è subito allontanato.

Anche in questo caso, l’intervento immediato della polizia ha portato al fermo di un 40enne napoletano, anch’egli con precedenti specifici.

Addosso all’uomo sono stati trovati 180 euro in contanti, mentre nei pressi dell’inferriata i poliziotti hanno recuperato cinque bustine di marijuana del peso complessivo di circa 6 grammi.

Entrambi gli indagati sono stati arrestati con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Le operazioni rientrano in un più ampio piano di prevenzione e repressione dei reati legati alla criminalità diffusa nei quartieri napoletani più sensibili.

Caserta, beni confiscati alla camorra diventano centro sportivo e ostello

San Marcellino – Due strutture un tempo in mano alla camorra, oggi trasformate in luoghi di aggregazione e crescita per la comunità.

È la storia dei beni confiscati a San Marcellino e Casapesenna, nel Casertano, diventati rispettivamente un centro sportivo polivalente e un ostello della gioventù con spazio di co-working, inaugurati alla presenza delle istituzioni.

Da simbolo del crimine a motore di legalità

A San Marcellino, l’ex sede della Euromilk – società legata al clan dei Casalesi, in particolare a Michele Zagaria e ai suoi familiari Nicola e Filippo Capaldo – era finita nel degrado dopo due roghi e anni di abbandono, diventando una discarica abusiva.

Oggi, grazie a un progetto da 2,3 milioni di euro, sorgerà un centro sportivo con piscina, campo di calcetto, aree verdi e parcheggi.

«Portare a termine questo intervento non è stato semplice – ha spiegato Gianni Allucci, AD di Agrorinasce, l’agenzia che ha gestito il recupero –. Per questo abbiamo voluto celebrare la posa della prima pietra, segno di una rinascita concreta».

Il sindaco Anacleto Colombiano ha sottolineato l’importanza del progetto: «Qui si risveglia la coscienza sociale. Stiamo costruendo un futuro migliore per i nostri giovani».

A Casapesenna, un ostello per il volontariato europeo

A pochi chilometri di distanza, a Casapesenna, un bene confiscato ad Alfredo Zara è stato trasformato nel Centro Euromediterraneo e Ostello della Gioventù, attivo da dieci anni e ora arricchito da un nuovo spazio di co-working per giovani imprese.

L’immobile, assegnato all’associazione Giosef Italy, è diventato un punto di riferimento per scambi culturali e volontariato internazionale, finanziato anche da fondi UE. «Ospita giovani da tutta Europa, turisti socialmente impegnati e partecipanti a eventi culturali», ha spiegato Allucci.

I lavori di ampliamento, finanziati con 1,3 milioni di euro dal Ministero dell’Interno, hanno incluso anche la ristrutturazione di un altro bene confiscato, destinato a Centro di aggregazione giovanile per arte e cultura.

Istituzioni unite per il riscatto del territorio

All’evento hanno partecipato il ministro dell’Interno Piantedosi, il ministro dello Sport Abodi e il vicepresidente della Regione Campania Bonavitacola, insieme a prefetti, sindaci e rappresentanti delle forze dell’ordine.

Una sfida vinta contro il degrado, che dimostra come i beni confiscati possano diventare opportunità per le comunità, restituendo speranza a un territorio a lungo oppresso dalla criminalità organizzata.

Benevento, controlli a tappeto dei Carabinieri: 783 persone identificate, numerose denunce e sanzioni

Nella tranquilla Valle Telesina, un’operazione senza precedenti ha scosso la routine quotidiana. I Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita, rinforzati da una squadra speciale del 10° Reggimento “Campania”, hanno dispiegato 100 pattuglie per setacciare ogni angolo della zona.

L’obiettivo: prevenire furti, contrastare lo spaccio di droga e il possesso illegale di armi.

Le ore serali e notturne sono state teatro di numerosi controlli. 556 veicoli fermati, 783 persone identificate, volti tesi e sguardi interrogativi. Ogni auto, ogni individuo, è stato sottoposto a un’accurata verifica.

Storie di ordinaria illegalità:

Un uomo, in preda ai fumi dell’alcol, si è rifiutato di sottoporsi all’alcoltest, perdendo così il suo veicolo.
Un altro, con un pugnale nascosto tra i vestiti, è stato denunciato per porto abusivo d’arma.
Un terzo, nel tentativo di eludere una multa, ha fornito false generalità, finendo per aggravare la sua situazione.
Cinque giovani, sorpresi con cocaina, crack e marijuana, sono stati segnalati alla Prefettura.
La strada come specchio di una società:
45 contravvenzioni al Codice della Strada, 80 punti patente decurtati, 7 veicoli sequestrati e 2 patenti ritirate. Numeri che raccontano di una realtà complessa, dove la sicurezza stradale è spesso messa a rischio.
Un’operazione che lascia il segno:
L’operazione “Telesia Sicura” si conclude con un bilancio significativo. Un pugno duro contro l’illegalità, un messaggio chiaro: la Valle Telesina non è terra di nessuno.

Cinema in Corsia: ABIO Napoli trasforma i reparti pediatrici in sale cinematografiche per i piccoli pazienti

Napoli – In occasione del suo 25° anniversario, ABIO Napoli (Associazione per il Bambino in Ospedale) rilancia il progetto “Cinema in corsia”, un’iniziativa che porta il grande schermo direttamente nei reparti pediatrici, regalando ai bambini e agli adolescenti ricoverati un momento di evasione e spensieratezza.

L’obiettivo è chiaro: alleviare il peso dell’ospedalizzazione, trasformando corsie e stanze in luoghi di magia e divertimento.

Il progetto ha preso il via lo scorso 5 aprile all’Ospedale Santobono di Napoli, con una doppia proiezione del film d’animazione Super Mario Bros. Due appuntamenti, uno al mattino e uno al pomeriggio, hanno animato i reparti di Chirurgia d’urgenza e Pediatria d’urgenza, coinvolgendo i piccoli pazienti in un’esperienza che ha saputo strappar loro sorrisi e distoglierli, almeno per qualche ora, dalle difficoltà del ricovero.

Grazie alla dedizione dei volontari ABIO, il cinema diventa così uno strumento di conforto, capace di attenuare lo stress e la paura che spesso accompagnano la permanenza in ospedale.

L’iniziativa non si ferma qui: “Cinema in corsia” è destinata a raggiungere tutti i reparti pediatrici in cui opera il servizio di volontariato ABIO, creando un’atmosfera accogliente e familiare. Un progetto che si inserisce nel più ampio impegno dell’associazione per umanizzare le cure pediatriche, un percorso iniziato nel 2000 e portato avanti con passione da circa 300 volontari attivi in 10 ospedali di Napoli e provincia.

ABIO Napoli non si limita a offrire supporto emotivo ai bambini e alle loro famiglie, ma arricchisce la loro quotidianità con attività ricreative che spaziano dalla lettura de “La favola della buonanotte” a laboratori creativi e giochi, tutti pensati per regalare momenti di leggerezza.

“Portare il cinema nei reparti è un modo per restituire ai bambini un pezzo di normalità”, spiegano i responsabili di ABIO Napoli. “Vogliamo che si sentano meno soli e che l’ospedale diventi, almeno per un attimo, un luogo di gioia e non solo di cura”. Un impegno che richiede il sostegno di tutti: per questo, l’associazione invita a destinare il 5×1000 a favore delle sue attività.

Basta inserire il codice fiscale 94202690635 e firmare nella casella “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti al RUNTS” in fase di dichiarazione dei redditi. “Un gesto che non costa nulla, ma che può cambiare la vita di tanti piccoli pazienti e delle loro famiglie”, sottolineano dall’associazione.

Con 25 anni di storia alle spalle, ABIO Napoli continua a essere un punto di riferimento per l’accoglienza e il supporto in ambito pediatrico, dimostrando come la solidarietà e la creatività possano fare la differenza anche nei momenti più difficili. Grazie al contributo di volontari e sostenitori, il progetto “Cinema in corsia” promette di illuminare ancora molte giornate nei reparti, regalando ai bambini la possibilità di sognare, nonostante tutto.

LDA: SHALLA, il nuovo singolo fuori ovunque venerdì 11 aprile

Con un continuo crescendo di attesa, il ritorno di LDA si concretizza con l’annuncio dell’uscita del suo nuovo singolo “SHALLA”, in arrivo venerdì 11 aprile su tutte le piattaforme digitali e in radio. Questo brano rappresenta una vera e propria svolta nel suo percorso artistico, come aveva già anticipato con una serie di freestyle sul suo profilo Instagram.

Un cambiamento audace

“SHALLA” non è solo una canzone, ma un manifesto di evoluzione e di liberazione artistica. LDA abbandona le atmosfere già sentite e si tuffa nelle sonorità urban, arricchendole con un tocco di R&B intimista. In questo nuovo pezzo, l’artista esplora il tema di un tempo che appare sempre insufficiente, esprimendo un contrasto tra il frastuono esterno e la solitudine interiore. La struttura del ritornello si trasforma in un vero e proprio mantra, invitando a vivere senza catene e a lasciarsi correre il flusso dell’esistenza.

Una rinascita musicale

“Dopo una pausa dai riflettori sono tornato con un progetto R&B, un cambiamento che riguarda sia me come persona che la mia musica”, afferma LDA. “SHALLA” diventa così un inno alla rinascita, non soltanto come artista, ma anche come individuo, attraverso sonorità che vogliono rivitalizzare un genere che ha segnato la storia della musica mondiale. L’uscita del singolo sarà accompagnata da un interessante video diretto da Mario Miccione, che rappresenta LDA impegnato a scontare una pena in un “carcere musicale” per il suo tentativo di portare l’R&B in Italia. Una narrazione che denota una tensione tra innovazione e tradizione nel panorama musicale italiano.

Dalla gavetta al grande pubblico

Nato a Roma nel 2003, LDA si fa notare nel panorama musicale sin da giovanissimo, pubblicando il suo primo inedito a soli 13 anni. Dopo una serie di collaborazioni e successi, tra cui un disco d’oro e l’ingresso tra i Big del Festival di Sanremo, LDA continua a conquistare il pubblico. Da “Buongiorno” a “Granita”, passando per la sigla di una serie Netflix, il suo percorso artistico è un esempio di come si possa navigare nel turbolento mare della musica contemporanea. Ora, con “SHALLA”, si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua già ricca storia musicale.