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Procida, raccolti oltre 80mila euro per Federico, il bimbo in partenza per una cura in Messico

Procida – Un’ondata di solidarietà ha travolto Procida, unendo oltre mille persone in una raccolta fondi per regalare una speranza al piccolo Federico, un bambino di 5 anni affetto da paralisi cerebrale infantile.

Grazie a una campagna lanciata sulla piattaforma GoFundMe, sono stati raccolti 83mila euro per consentire al bimbo di accedere a una terapia sperimentale in una clinica di Monterrey, in Messico.

Una storia che ha commosso il web

La mamma di Federico, Maria Grazia Intartaglia, ha toccato i cuori di migliaia di persone raccontando la storia del figlio. “Federico non cammina, non parla, ma ascolta, sente, ama. Con ogni gesto, ogni sguardo, ti entra dentro e ti insegna cosa significa il coraggio”, ha scritto nella sua toccante lettera.

La donna ha spiegato che in Messico esiste una possibilità: una terapia sperimentale con il Cytotron, non una promessa di guarigione, ma una speranza per migliorare la qualità di vita del figlio. “Una speranza che ha un prezzo, che da soli non possiamo sostenere”, ha aggiunto, lanciando l’appello per il sostegno economico.

Un obiettivo superato grazie alla solidarietà

La risposta è stata straordinaria: in poche settimane, più di mille donatori hanno contribuito a raccogliere 83mila euro, superando l’obiettivo iniziale. La terapia, che ha un costo di 35mila euro, richiede anche spese aggiuntive per viaggio, alloggio e assicurazione sanitaria.

Il primo ciclo di trattamento, previsto probabilmente per l’autunno, è ora finanziato. Tuttavia, Maria Grazia ha precisato che, in caso di esito positivo, Federico potrebbe necessitare di ulteriori cicli negli anni a venire.

Un’isola unita per Federico

La comunità di Procida si è stretta attorno alla famiglia, dimostrando ancora una volta il grande cuore dell’isola. “Chiediamo un aiuto, anche piccolo, per rendere la vita di Federico un po’ più leggera”, aveva scritto la mamma. Un appello che non è rimasto inascoltato, trasformando una speranza in un progetto concreto. Ora, il piccolo Federico si prepara a volare in Messico, portando con sé l’amore e il sostegno di un’intera comunità pronta a combattere al suo fianco.

La campagna è quindi ancora attiva e raggiungibile al link https://www.gofundme.com/f/federico-tra-piccoli-passi-e-grandi-sogni

Bloccati a Tel Aviv dopo l’attacco all’Iran: la testimonianza di Antonello Sannino, presidente Arcigay Napoli

Tel Aviv– “Stiamo bene, siamo al sicuro. Ma vogliamo tornare a casa”. Con queste parole Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, ha rassicurato dall’Israele, dove si trova bloccato con altri quattro attivisti italiani dopo l’annullamento del Pride per motivi di sicurezza e il recente escalation di tensione con l’Iran.

In un video diffuso da Radiopride, Sannino ha raccontato i momenti di paura vissuti nella notte tra il 12 e il 13 giugno, dopo l’attacco israeliano all’Iran.

Allarmi antimissile sono suonati a Tel Aviv

Il gruppo si è rifugiato in un bunker, seguendo le procedure di sicurezza. Al momento la situazione appare tornata alla calma, ma permangono le preoccupazioni. La missione e il Pride cancellato

La delegazione italiana era giunta in Israele per partecipare a una missione internazionale organizzata dal Ministero degli Affari Esteri israeliano, con l’obiettivo di incontrare attivisti LGBTQ+ locali, sia israeliani che palestinesi.

Tra le tappe più intense: visita ai luoghi della strage del 7 ottobre, incontri con associazioni per i diritti civili in diverse città e scambi con realtà arabe e palestinesi che operano in Israele

Il Tel Aviv Pride, previsto in questi giorni, è stato però annullato per motivi di sicurezza, lasciando il gruppo in attesa di un volo per il rientro.

Sannino ha ringraziato pubblicamente il presidente della Campania Vincenzo De Luca, l’europarlamentare Pina Picierno e natualmente la Farnesina e l’Ambasciata italiana a Tel Aviv.

“Siamo in costante contatto con le autorità – ha spiegato – Sia italiane che israeliane, che ci stanno supportando per organizzare il rientro”.

Oltre alla preoccupazione per la situazione geopolitica, il gruppo chiede che venga trovata al più presto una soluzione diplomatica:”Quello che abbiamo visto qui è stato forte – ha concluso Sannino – Ma ora l’importante è tornare in Italia e che si raggiunga la pace”.

Il Ministero degli Esteri italiano sta lavorando per assicurare un volo di rimpatrio nei prossimi giorni.

Salerno, furti a raffica in bar e ristoranti: due arresti

Salerno – Due uomini sono stati arrestati questa mattina dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura locale.

I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione, evasione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

Le misure cautelari – una custodia in carcere e l’altra agli arresti domiciliari – scaturiscono da un’indagine condotta dagli investigatori, che hanno ricostruito una serie di colpi notturni, messi a segno tra l’11 e il 28 marzo scorsi, ai danni di numerose attività commerciali nel centro cittadino.

Nel mirino dei ladri sono finiti bar, pub, ristoranti, negozi di generi alimentari, ma anche studi medici e ludoteche. In un caso, lo stesso esercizio è stato colpito due volte nel giro di pochi giorni. Fondamentali per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, che hanno consentito di identificare i responsabili, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

Particolarmente gravi i danni arrecati agli esercizi commerciali durante i furti: per accedere ai locali, i malviventi hanno infranto vetrine e finestre, danneggiato porte d’ingresso e messo a soqquadro interni per impossessarsi del denaro contenuto nelle casse e di altra merce.

L’operazione rappresenta un nuovo colpo alla microcriminalità urbana e si inserisce nel quadro delle attività di contrasto ai reati predatori portate avanti dalla Polizia di Stato sul territorio salernitano.

L’Università Pegaso: “Abbiamo denunciato l’irregolarità sulla Laurea di Maria Rosaria Boccia”

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Napoli – L’inchiesta della Procura di Napoli sulla laurea in Economia Aziendale di Maria Rosaria Boccia, conseguita presso l’università telematica Pegaso, è stata avviata in seguito a una denuncia presentata dalla stessa Università. È quanto emerge da una nota ufficiale diffusa dalla Pegaso, che si dichiara “parte lesa” nella vicenda.

L’Università Pegaso ha precisato che la Procura ha richiesto all’Ateneo la documentazione necessaria, evitando “accessi invasivi”. Questo chiarisce che l’indagine non è scaturita da un’iniziativa esterna o da un controllo a sorpresa, ma da un’azione proattiva dell’istituzione accademica stessa.

Già nel settembre scorso, a seguito di un servizio giornalistico che aveva sollevato dubbi sull’autenticità della tesi di laurea della signora Boccia, l’Università Pegaso aveva avviato “le opportune verifiche sul titolo e sull’elaborato”. L’Ateneo sottolinea di aver agito “nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e riservatezza, adottando le misure più adeguate in conformità con le normative vigenti e gli interessi coinvolti.”

La nota dell’Università Pegaso evidenzia un impegno a fare chiarezza sulla vicenda, ponendosi come attore principale nel processo di accertamento della verità.

Anche i cani molecolari alla ricerca di Rosanna Fiore, la donna scomparsa da Portici

Portici– È tornata a riunirsi questa mattina la Cabina di regia convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per fare il punto e potenziare le attività di ricerca di Rosanna Fiore, la donna scomparsa da casa l’11 giugno scorso senza portare con sé il cellulare.

A denunciarne l’allontanamento sono stati i familiari al Commissariato di Portici-Ercolano.Alle ricerche stanno partecipando attivamente i Comuni di Portici, Ercolano, Torre del Greco e San Giorgio a Cremano, con il supporto delle rispettive polizie locali e delle associazioni di volontariato di protezione civile.

Si stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nei territori interessati per ricostruire eventuali spostamenti della donna.

Nella giornata di ieri sono stati attivati i cani molecolari e analizzate le registrazioni delle telecamere dei mezzi di trasporto pubblico, mentre gli investigatori non escludono che Rosanna Fiore possa essersi diretta verso le zone impervie alle falde del Vesuvio.

In quell’area sono in corso le operazioni dei Vigili del Fuoco, supportati da droni, unità di soccorso specializzate, topografi TAS e da un Posto di Comando Avanzato (UCL) nei pressi dell’Osservatorio Vesuviano.

Impegnati anche i Carabinieri del Gruppo Forestale, la Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino, che stanno setacciando sentieri e zone boschive.

 Le forze dell’ordine stanno setacciando le zone boschive

Sul versante marittimo, la Capitaneria di Porto di Torre del Greco sta effettuando perlustrazioni lungo il litorale, mentre le aziende sanitarie locali hanno avviato controlli sugli eventuali accessi ai pronto soccorso e ai reparti degli ospedali di Torre del Greco e Castellammare di Stabia. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre cresce l’apprensione tra familiari e comunità.

Orta di Atella, pusher tenta di aggredire i carabinieri con una lastra di marmo: arrestato

Orta di Atella – Un’operazione antidroga dei carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise si è trasformata in un confronto ad alta tensione a Orta di Atella, nel Casertano.

Nel tardo pomeriggio di ieri, un 28enne del posto è stato arrestato dopo aver tentato di aggredire i militari con una lastra di marmo nel tentativo di una coppa per sfuggire a una perquisizione che ha portato al sequestro di hashish, marijuana e denaro contante.
L’operazione: un viavai sospetto

I carabinieri, insospettiti dal continuo via vai di persone dall’appartamento del giovane nei giorni precedenti, hanno deciso di intervenire. Quando i militari hanno bussato alla porta, il 28enne, monitorando l’esterno tramite telecamere di sorveglianza, ha finto di non essere in casa, attendendo circa un’ora prima di uscire.

Ma i carabinieri, che avevano cinturato l’area, lo hanno bloccato immediatamente, procedendo con una perquisizione personale e domiciliare.

L’odore acre di marijuana ha accolto i militari non appena aperta la porta. La perquisizione ha svelato un ingente quantitativo di stupefacenti: dosi di hashish e marijuana, alcune già confezionate per la vendita, nascoste in cucina, soggiorno e camera da letto.

Sequestrati anche materiali per il confezionamento e 345 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, ritenuti proventi dello spaccio. All’esterno, dietro alcuni vasi vicino all’ingresso, i carabinieri della Stazione di Orta di Atella hanno rinvenuto un barattolo di latta contenente marijuana fresca ed essiccata, sufficiente per oltre 100 dosi, e ulteriori pezzi di hashish.

Scoperto, il 28enne ha perso il controllo, tentando di aggredire i militari con una lastra di marmo. La reazione è stata però neutralizzata in pochi istanti: l’uomo è stato disarmato e immobilizzato senza conseguenze per i carabinieri.

Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di droga nella zona, dove il fenomeno dello spaccio resta una piaga da combattere.

Il Teatro Cilea si veste a nuovo: presentata la stagione 2025/2026

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Dalla commedia all’impegno civile, undici appuntamenti da non perdere nel cuore del teatro di tradizione di Napoli in un mix perfetto di risate, emozioni e grande teatro, che conferma il Cilea come uno dei luoghi più amati dal pubblico napoletano e non solo.

Il Teatro Cilea , autentico punto di riferimento del panorama teatrale napoletano, si prepara a inaugurare una stagione che promette di emozionare, far riflettere e, soprattutto, far ridere.

Dopo un anno di sold out e standing ovation, la storica sala del Vomero – guidata dalla visione artistica di Lello Arena – alza ancora l’asticella con una programmazione che fonde la tradizione partenopea con linguaggi contemporanei, celebrando il teatro come luogo di condivisione e di scoperta.
La stagione 2025/2026 del Cilea si snoda attraverso undici titoli che esplorano tutte le sfumature dell’animo umano: dall’ironia graffiante alla malinconia poetica, dalla satira sociale all’intrattenimento puro. Protagonisti assoluti sono alcuni dei più grandi interpreti della scena italiana, molti dei quali legati a doppio filo alla città, pronti a regalare al pubblico momenti indimenticabili.

IN PROGRAMMA

Peppe Barra in “Buonasera a tutti”, in scena dal 6 novembre
Peppe Barra incarna l’anima partenopea unendo tradizione e innovazione, con un recital che mescola personali ricordi, teatro e musica. In “Buonasera a tutti”, dialoga col pubblico attraversando 60 anni di carriera, dal folk alla canzone d’autore, con ironia e poesia. In scena con il pianoforte di Luca Urciuolo, crea un’atmosfera intima e giocosa.

I Ragazzi della Cilea Academy in “Coco Show” in scena dal 13 novembre
Un nuovo spettacolo tutto da scoprire, tra comicità, nuove generazioni e musica, per la tradizionale messa in scena degli allievi del Cilea.

Aurora Leone in “Tutto scontato” in scena dal 20 novembre
Aurora Leone, membro femminile dei The Jackal, torna a teatro con “Tutto Scontato” , uno spettacolo comico ma riflessivo, tra ironia e realtà. Dopo il successo di “Vero a Metà” e le apparizioni in TV e Prime Video, conferma il suo talento tra risate e introspezione. Un monologo tagliente che, come un acquisto impulsivo, lascia il pubblico sorpreso e divertito.

Ciro Ceruti in “Disperso” dal 27 novembre
Dopo 25 anni sull’isola di North Sentinel, Mimmo torna a casa scoprendo un mondo cambiato: tecnologia, nuovi valori e una famiglia diversa. Tra incomprensioni e shock culturali, fatica ad adattarsi, finché un tragico episodio con un ladro lo mette nei guai. Un dramma familiare che diventa scontro tra due epoche.

Peppe Iodice in “Ho visto Maradona”, in scena dal 4 dicembre
Peppe Iodice, in un incontro con l’aldilà, torna con rivelazioni comiche e verità nascoste, guidato da figura come il “Piede Oro”. Libero da convenzioni, mescola umorismo e satira in un racconto senza filtri. Tra vecchi amici e ospiti inaspettati, regala uno spettacolo irriverente e autentico.

Francesco Cicchella in “Tante belle cose” in scena dal 18 dicembre
Francesco Cicchella annuncia il suo ritiro dalle scene in un salotto TV, ripercorrendo la carriera attraverso il ricordo di una serata teatrale decisiva. Lo spettacolo diventa un viaggio nel tempo tra sketch esilaranti, emozioni e un colpo di scena che sconvolge lo spettacolo. Un one man show innovativo che fonde varietà, cinema e magia, con Cicchella che gioca tra passato, presente e futuro.

Lina Sastri in “Voce ‘e notte”, in scena dal 22 gennaio
“Voce ‘e notte” è il teatro-canzone di Lina Sastri, un viaggio tra Napoli e il mondo, dove musica, poesia e drammaturgia si fondono. Dai suoi classici (da Lina rossa a Cuore mio; da Corpo celeste a Mese mariano; da Per la strada a Linapolina; da Appunti di viaggio a Pensieri all’improvviso … fino a Eduardo mio) a rivisitazioni come Medea , lo spettacolo unisce tradizione e innovazione. Parola, nota e movimento diventano un racconto intimo e universale.

Paolo Caiazzo in “I promessi suoceri” in scena dal 5 marzo
Antonio, ex animatore rancoroso, affronta il passaggio da padre a suocero quando la figlia Lucia annuncia le nozze con Renzo. L’incontro tra le famiglie – un ex capoclan e un’ex soubrette – scatena conflitti sociali e un segreto che blocca il matrimonio. Tra comicità all’italiana e citazioni teatrali napoletane, la “divina provvidenza” porterà un lieto fine… ma non senza cicatrici.

Carlo Buccirosso in “L’erba del vicino è sempre più verde”, in scena dal 26 marzo
Bancario depresso, Mario cova rancore verso chi ha il successo che lui non osò cercare. La sua invidia per “l’erba del vicino” diventa ossessione pericolosa, pronta a sfociare in tragedia. Un banale prestito di prezzemolo potrebbe essere la goccia che fa esplodere la sua folle frustrazione.

Nino Frassica in “Novella Bella” in scena dal 30 aprile
Nino Frassica può essere definito come un comico surreale e geniale, che ha rivoluzionato il linguaggio televisivo italiano con il suo umorismo nonsense, fatto di giochi di parole, paradossi e assurdità solo apparenti. Attore brillante con una lunga carriera nel cinema e in TV; conduttore e showman capace di mescolare comicità, musica e improvvisazione; Figura cult della comicità italiana, profondamente legata alla tradizione ma sempre originale e imprevedibile.

Biagio Izzo in “Finché giudice non ci separi”, in scena nella seconda parte di stagione 2025/2026 con data da definire.
Tre amici cercano di salvare Massimo dalla depressione post-divorzio, ma l’arrivo di una misteriosa vicina ribalta tutto. Una commedia asciutta e ironica sulle cadute della vita di coppia, che parla direttamente al pubblico con storie riconoscibili. Biagio Izzo guida lo spettatore tra risate e verità scomode, con la solita maestria.

UN TEATRO CHE CREDE NEI GIOVANI E NEL TERRITORIO

Oltre ai grandi nomi, il Cilea conferma il suo impegno nella formazione e nella valorizzazione dei talenti emergenti, con progetti dedicati alle scuole e collaborazioni con realtà artistiche locali. Non mancheranno, inoltre, eventi collaterali come incontri concerti, tributi e performance site-specific, per un teatro sempre più vivo e partecipazione.
” Questa stagione è un regalo alla nostra città “, commenta Lello Arena . ” Napoli ha un rapporto viscerale con il teatro, e noi vogliamo essere la casa di tutti: di chi cerca divertimento, di chi vuole emozionarsi, di chi crede nella cultura come strumento di crescita. “

Villa Literno, picchia la moglie per non aver risposto subito al telefono: arrestato 40enne

Villa Literno – Non ha risposto in tempo alle sue telefonate e, per questo, il marito l’ha aggredita brutalmente una volta rientrato a casa. È accaduto a Villa Literno, nel Casertano, dove una donna di 41 anni è stata salvata in extremis dai carabinieri. L’uomo, 40 anni, è stato arrestato.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la vittima è riuscita ad allertare il 112 approfittando di un momento di distrazione del marito, dopo essere stata colpita con calci, pugni e un borsello e abbandonata sul pavimento.

L’operatore della centrale operativa dei carabinieri di Casal di Principe, intuendo la gravità della situazione prima che la conversazione venisse interrotta, ha immediatamente inviato una pattuglia.

All’arrivo dei militari, la donna è stata trovata riversa su un divano in cucina, con evidenti segni di percosse: tumefazioni alla fronte, graffi e arrossamenti su braccia e gambe. Il marito, nel frattempo, è stato bloccato in un’altra stanza dell’abitazione.

Portata al pronto soccorso per le cure, la 41enne ha poi sporto denuncia, raccontando che gli episodi di violenza e vessazione si ripetevano da anni, spesso per motivi futili, e che da tempo viveva nella paura. Ora, con l’arresto dell’uomo, si apre un nuovo capitolo per la donna, che ha trovato il coraggio di denunciare una spirale di abusi durata troppo a lungo.

Stefano De Martino resta a Stasera tutto è possibile. Il contratto lo incastra, il cast lo supplica

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Stefano De Martino doveva dire addio. Aveva pianto, ringraziato tutti, promesso che era stata un’esperienza indimenticabile. L’8 aprile 2025, il pubblico di Stasera tutto è possibile lo ha salutato con la certezza che fosse un addio.

E invece — colpo di scena degno del titolo del programma — Stefano resta. Tutto è possibile, appunto. Anche rimangiarsi una dichiarazione solenne, se a chiedertelo è un’intera rete televisiva e un contratto con più clausole che sentimenti.

Secondo Fanpage.it, il conduttore napoletano continuerà a guidare STEP. La motivazione ufficiale? L’insistenza del cast, che “temeva di perdere la magia”. La motivazione reale? Un contratto blindato e la Rai che, davanti al rischio di perdere la sua gallina dalle uova d’oro, ha preferito fare pressing a suon di riunioni riservate. E alla fine, l’hanno spuntata.

Il ritorno di De Martino: più contratto che cuore

Dietro al sorriso da bravo ragazzo e all’entusiasmo da eterno esordiente, c’è un uomo che — parole sue — voleva cambiare aria. Nuovi format, nuove sfide, magari un salto verso l’intrattenimento “che conta davvero”. Invece si ritroverà ancora una volta (per fortuna per noi) in prima serata su Rai2 con gli amici Giovanni Esposito, Francesco Paolantoni, Biagio Izzo e Herbert Ballerina.

Il nodo della questione è anche in una clausola contrattuale: De Martino è ancora vincolato alla Rai per un certo numero di puntate. Inoltre la richiesta di un ripensamento è arrivata anche da parte del cast.

Il cast non voleva rischiare di far svanire la magia (e nemmeno la rete)

A spingere per il dietrofront, pare, siano stati soprattutto i compagni di avventura. Francesco Paolantoni è stato il più esplicito: “Senza Stefano non c’è il gruppo”. Che è un po’ come dire: senza il capo-classe simpatico, la gita non si fa. Ma dietro l’apparente nostalgia, si nasconde il vero timore: senza De Martino, Stasera tutto è possibile avrebbe rischiato il tracollo. E nessuno voleva assumersi la responsabilità di un nuovo flop in Rai2, già abbastanza acciaccata.

Il format, che faticava a emergere prima dell’arrivo di Stefano, ha vissuto una seconda giovinezza grazie a lui. Fresco, ironico, con la faccia giusta per piacere sia alla nonna che alla influencer ventenne. Perché cambiarlo proprio ora?

Il futuro congelato dei The Jackal

E allora addio — almeno per ora — al passaggio di consegne con Ciro Priello e Fabio Balsamo dei The Jackal. L’idea di Stefano era chiara: introdurre nuovi volti, cedere lo scettro, prendersi una pausa e magari costruire qualcosa di suo. Ma la Rai, in perfetto stile conservatore, ha deciso che meglio non toccare nulla. Se funziona, si tiene. Se si rompe, si cambia — ma solo allora.

Ora resta da capire che fine faranno i The Jackal. Li vedremo relegati in qualche angolo del programma, magari con un ruolo da spalla o da “futuri conduttori in attesa”? O verranno rispediti a casa con una pacca sulla spalla e un “ci risentiamo più avanti”? In Rai certe cose non si dicono, si fanno.

Stefano, da ex ballerino a pilastro Rai (quasi a sua insaputa)

Intanto De Martino, che voleva chiudere un ciclo, si ritrova inchiodato a uno show che aveva già salutato. Ironia della sorte: il titolo Stasera tutto è possibile non è mai stato così profetico. Persino tornare sui propri passi e rimanere inchiodato a un contratto può essere, per la Rai, un happy ending.

Ma attenzione: la carriera del conduttore non è affatto in discesa. Tra il successo (inevitabile) di Affari Tuoi e il ritorno forzato a STEP, la prossima stagione potrebbe davvero sancire la sua definitiva consacrazione. E magari, chi lo sa, un posto da re di Sanremo. Sempre che non firmi anche lì un contratto da cui poi non riesce più a uscire.


Chi vince?
Vincono tutti alla fine : la Rai, che evita il tracollo. Il cast, che si tiene stretto il suo frontman e soprattuto il pubblico, che continuerà a ridere con leggerezza.
Chi perde? Probabilmente solo lui, Stefano. Che voleva andare oltre STEP… e invece almeno per un altro anno sarà ancora a timone del programma.

Torre del Greco, controlli sul litorale: sequestri e sanzioni per irregolarità nei lidi

Torre del greco – Controlli serrati sul litorale torrese nella mattinata di ieri, dove la Polizia di Stato, in collaborazione con i Carabinieri, la Capitaneria di Porto e la Polizia Locale, ha condotto un’operazione congiunta finalizzata alla verifica del rispetto delle norme di sicurezza e igiene presso le strutture balneari.

Durante l’attività ispettiva sono stati passati al setaccio due stabilimenti balneari. In uno dei casi, il titolare è stato denunciato per irregolarità urbanistiche e sanzionato per l’assenza di assistenti ai bagnanti, obbligatori per legge durante la stagione estiva.

Il secondo gestore è stato a sua volta sanzionato amministrativamente per analoghe violazioni relative alla sicurezza, tra cui la mancanza della cassetta di pronto soccorso e del pallone Ambu, un dispositivo essenziale per la ventilazione d’emergenza.

Nel corso dei controlli, le forze dell’ordine hanno inoltre proceduto al sequestro di 93 chilogrammi di prodotti itticiprivi di documentazione di tracciabilità, in violazione delle normative sanitarie vigenti.

L’operazione rientra in un più ampio piano di interventi coordinati per garantire legalità, sicurezza e tutela della salute pubblica lungo la costa cittadina, in vista dell’intensificarsi dell’attività turistica estiva.

Brusciano, carcassa di un cavallo nel campo agricolo: scatta il sequestro

Brusciano  – Un appezzamento agricolo di 3.600 metri quadri, coltivato a ortaggi, nascondeva un segreto scomodo. I Carabinieri Forestali del Nucleo di Marigliano, durante un’ispezione nella zona simbolo della Terra dei Fuochi, hanno scoperto una vera e propria discarica abusiva con un macabro ritrovamento: la carcassa di un cavallo sepolta illegalmente.

Il controllo, svoltosi intorno alle 11:00 in località Candelora, ha portato alla luce 150 mq di terreno trasformati in discarica con cassette di plastica e legno, contenitori in polistirolo, un carrellino auto arrugginito e senza targa e tracce di combustione illegale con resti di plastica e metallo fuso, classificabili come rifiuti pericolosi

E poi la scoperta della carcassa di un cavallo sepolta sotto un cumulo di terra alto un metro. Il titolare del terreno, un 73enne del luogo senza precedenti, ha ammesso di aver interrato personalmente l’animale, morto il 2 giugno, invece di rivolgersi a un servizio autorizzato. Una scelta che gli è costata una denuncia per:

Gestione illecita di rifiuti (art. 256 DLgs 152/2006)
Combustione illegale di rifiuti (art. 256-bis)
Parte del terreno è stata sequestrata.

L’episodio rientra nel triste fenomeno che da anni affligge l’area:

Discariche abusive mascherate da terreni agricoli
Roghi tossici di materiali pericolosi
Smaltimenti illegali di ogni tipo di rifiuto
Cosa rischia ora l’uomo

Oltre al sequestro, il 73enne dovrà rispondere in sede giudiziaria di:

Reati ambientali (fino a 6 anni di reclusione)
Multe fino a 26.000 euro
Prossimi sviluppi: sono attesi accertamenti per verificare l’eventuale presenza di altri rifiuti interrati.

Incidente a Sperone: 17enne in rianimazione al Moscati, coetaneo in codice rosso

Avellino – Un drammatico incidente stradale scuote Sperone, in provincia di Avellino: un 17enne di Roccarainola lotta per la vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale Moscati di Avellino.

Il giovane, in sella a uno scooter insieme a un coetaneo, si è scontrato nella notte tra mercoledì e giovedì con un’auto guidata da un ragazzo del posto.

L’impatto, avvenuto in circostanze ancora da chiarire, ha lasciato i due giovani gravemente feriti. Il 17enne alla guida dello scooter è stato trasportato d’urgenza al Moscati, dove versa in condizioni critiche.

Il coetaneo, anch’egli ferito, è ricoverato in codice rosso al Pronto Soccorso dello stesso ospedale, con una prognosi di 30 giorni. Il conducente dell’auto, rimasto illeso, si è fermato immediatamente per prestare soccorso e allertare i sanitari.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Baiano, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Gli accertamenti mirano a stabilire eventuali responsabilità e a verificare le condizioni della strada e dei mezzi coinvolti.

La comunità di Sperone, sotto shock, attende aggiornamenti sulle condizioni dei due giovani, mentre si stringe attorno alle loro famiglie in un momento di grande apprensione.

Mondiale per club: quando inizia e dove vederlo in tv

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Nel 2025 il calcio mondiale si prepara a vivere un appuntamento storico: il Mondiale per club cambia volto e si trasforma in una vera e propria Coppa del Mondo per squadre, con 32 partecipanti da tutto il pianeta. Un format rivoluzionato, una cornice prestigiosa come quella degli Stati Uniti, e un montepremi mai visto prima rendono questa edizione un evento imperdibile per tifosi, addetti ai lavori e appassionati di sport.La competizione, organizzata dalla FIFA, segna un’evoluzione decisiva rispetto alle edizioni precedenti, aprendo le porte a un calcio più globale, competitivo e spettacolare. Squadre iconiche del panorama europeo e sudamericano, insieme a club emergenti dell’Africa, Asia e Oceania, si contenderanno il trofeo su palcoscenici imponenti. Le italiane Inter e Juventus, qualificate di diritto, si presentano agguerrite e con ambizioni concrete.Per seguire da vicino ogni sviluppo, dalle notizie di mercato ai calendari ufficiali, Calcio News 24 rappresenta un punto di riferimento autorevole e costantemente aggiornato, non solo per il Mondiale per club, ma per tutto ciò che riguarda il grande calcio internazionale.

Date ufficiali del Mondiale per club 2025

Il torneo prenderà il via il 14 giugno 2025 con il match inaugurale a Miami, e si concluderà il 13 luglio con la finalissima al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. La durata complessiva sarà quindi di circa un mese, in linea con i grandi eventi calcistici per nazionali. Il calendario è stato studiato per consentire alle squadre di affrontare tre partite nei gironi con eventuali turni di riposo prima delle fasi a eliminazione diretta.

Le squadre qualificate al Mondiale per club

A partecipare saranno 32 squadre in rappresentanza delle sei confederazioni FIFA. Dall’Europa arriveranno Real Madrid, Manchester City, Chelsea, Bayern Monaco, Paris Saint-Germain, Inter e Juventus, tra le altre. Dal Sud America si segnalano club storici come Flamengo, Palmeiras e River Plate, mentre dall’Africa e dall’Asia saranno presenti Al-Ahly, Urawa Reds e Al-Hilal. Le qualificazioni si basano sui risultati ottenuti nelle competizioni continentali dal 2021 in poi. Dispiace notare l’assenza del Napoli, campione d’Italia quest’anno, ma escluso dalla lista delle partecipanti a causa del ranking FIFA e di altre dinamiche extra sportive

Format e struttura della competizione

Il nuovo format prevede otto gironi da quattro squadre ciascuno. Le prime due classificate di ogni girone accederanno agli ottavi di finale, dando inizio alla fase a eliminazione diretta. Non sono previste partite di ritorno né finale per il terzo posto. Le partite nei gironi assegneranno punti secondo il classico schema: tre per la vittoria, uno per il pareggio. In caso di arrivo a pari punti, conteranno la differenza reti e gli scontri diretti.

Dove vedere il Mondiale per club in tv

In Italia sarà possibile seguire tutte le partite grazie alla trasmissione integrale su DAZN, che offrirà anche opzioni on demand. In aggiunta, Mediaset trasmetterà una partita al giorno in chiaro, alternando Canale 5 e Italia 1, e mettendo a disposizione anche lo streaming gratuito su Sportmediaset.it. La copertura sarà ampia e capillare, con telecronache, approfondimenti e dirette dedicate.

Gli stadi e le sedi del Mondiale per club

Il Mondiale per club si giocherà in 11 città statunitensi, tra cui New York, Miami, Atlanta, Seattle, Dallas e Los Angeles. Gli stadi selezionati sono tra i più moderni al mondo: dal Mercedes-Benz Stadium di Atlanta al leggendario Rose Bowl di Pasadena, passando per l’AT&T Stadium di Arlington. Gli impianti sono stati scelti per garantire massima capienza, visibilità e accessibilità al pubblico internazionale.

Le squadre favorite e le possibili sorprese

Le favorite restano le grandi d’Europa. Manchester City e Real Madrid guidano i pronostici, forti di organici stellari e di un’esperienza consolidata nei tornei internazionali. Attenzione anche al Bayern Monaco, sempre competitivo, e a squadre come Chelsea e PSG. Le sorprese potrebbero arrivare da club sudamericani come Flamengo o Palmeiras, noti per l’organizzazione e il talento dei singoli.

Le italiane al Mondiale per club: prospettive e obiettivi

Inter e Juventus rappresenteranno l’Italia nel torneo. Entrambe partono con l’obiettivo minimo di superare la fase a gironi. L’Inter, forte della recente finale di Champions, punta a essere protagonista anche in questo contesto mondiale. La Juventus, dopo anni difficili, vede nel torneo un’occasione di riscatto internazionale. Le due squadre italiane hanno rose competitive e potrebbero dire la loro anche nella fase a eliminazione diretta.

Il montepremi e gli aspetti economici

Il montepremi totale ammonta a circa 1 miliardo di dollari, di cui 475 milioni verranno distribuiti in base ai risultati sul campo e 525 milioni come indennità di partecipazione. La squadra vincitrice riceverà 40 milioni, mentre le altre avranno premi a scalare. Per club come Inter e Juventus, la partecipazione potrebbe garantire incassi tra i 50 e i 115 milioni, considerando premi, visibilità e sponsor.

Calendario delle partite delle squadre italiane

Il calendario delle italiane è stato ufficializzato dalla FIFA:

  • Inter inizierà il suo cammino il 17 giugno 2025 contro il Monterrey, in una sfida che si preannuncia equilibrata. Seguiranno le partite contro Auckland City e Al-Ahly, rispettivamente il 21 e il 26 giugno. Le partite si giocheranno in tarda serata (orario locale), con trasmissione notturna per il pubblico italiano.
  • Juventus esordirà invece il 18 giugno contro l’Al-Ain, e affronterà poi Wydad Casablanca e Manchester City. L’ultima gara della fase a gironi sarà decisiva per il passaggio agli ottavi e potrebbe essere giocata in contemporanea con l’altra partita del gruppo per garantire massima correttezza competitiva.

Il pubblico italiano avrà quindi l’opportunità di seguire in prima serata o nella notte tutte le partite più importanti, con un palinsesto studiato per coinvolgere anche chi segue da casa.

 

Napoli, pusher arrestato grazie all’app YouPol

Napoli – I servizi straordinari voluti dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti continuano a dare i loro frutti. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato una 47enne napoletana, già nota alle forze dell’ordine anche per precedenti specifici, con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

La Segnalazione YouPol e l’Intervento del Commissariato Dante

L’operazione è scattata grazie a una segnalazione anonima giunta tramite l’app YouPol, che indicava un’attività di spaccio in corso in vicoletto I Avvocata. Gli agenti del Commissariato Dante hanno immediatamente predisposto un servizio di osservazione.

Durante la sorveglianza, i poliziotti hanno notato una donna, posizionata nei pressi di una finestra di uno stabile, mentre cedeva qualcosa a un giovane in cambio di denaro. L’intervento è stato tempestivo: gli agenti hanno bloccato l’indagata e hanno rinvenuto, proprio vicino alla finestra, 40 involucri di hashish per un peso complessivo di circa 85 grammi, oltre a due bilancini di precisione.

La 47enne è stata quindi tratta in arresto e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’episodio conferma l’efficacia delle segnalazioni dei cittadini e il costante impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al fenomeno dello spaccio di droga

Volo Napoli-Sofia in ritardo di oltre 5 ore: passeggeri bloccati in aeroporto

Napoli – Nottata di disagi per decine di passeggeri diretti a Sofia con il volo W45078 della compagnia Wizzair, partenza prevista giovedì 12 giugno dall’aeroporto di Capodichino.

L’aereo, inizialmente schedulato per le 15:15, è decollato soltanto in serata, con un ritardo di oltre cinque ore, atterrando in Bulgaria intorno alle 22:48.

I passeggeri, tra cui numerosi italiani, sono rimasti bloccati per ore nello scalo napoletano, in attesa di notizie. Il ritardo ha causato gravi disagi a chi doveva raggiungere la capitale bulgara per motivi di lavoro, salute o vacanza.

Nessuna comunicazione ufficiale è stata diffusa sulle cause precise del disservizio, ma – secondo quanto trapelato – sarebbero escluse cause eccezionali come maltempo o bird strike, considerando che le condizioni meteo erano buone.

In base al Regolamento Europeo 261/2004, i passeggeri coinvolti potrebbero avere diritto a un risarcimento fino a 250 euro, trattandosi di un volo con ritardo superiore alle tre ore e privo di circostanze eccezionali. Per ottenere la compensazione, è possibile presentare istanza direttamente alla compagnia aerea, oppure affidarsi a una claim company come ItaliaRimborso.it o rivolgersi a un CAF.

Un’altra giornata nera per il trasporto aereo, con passeggeri esasperati e un servizio che continua a mostrare criticità anche nelle tratte a breve raggio.

Omicidio Villa Pamphili: Arrestato in Grecia il Presunto Killer di Madre e Figlia

Roma – Svolta decisiva nel macabro caso della donna e della bambina trovate morte a Villa Pamphili. Il presunto assassino, un cittadino americano, è stato fermato a Skiathos, in Grecia, in seguito a un’intensa attività investigativa e a segnalazioni cruciali. L’uomo è ricercato con l’accusa di duplice omicidio aggravato.

La svolta è arrivata grazie al racconto determinante di un testimone che, mercoledì sera, ha contattato il programma televisivo “Chi l’ha visto?”. Il telespettatore ha riferito di aver assistito, giorni prima del ritrovamento dei corpi, a una lite accesa e violenta tra una donna e un uomo, non lontano da Villa Doria Pamphilj.

La discussione era stata così concitata da richiedere l’intervento di una volante della polizia, che aveva identificato i due.

L’uomo fermato in Grecia, descritto con tratti latini, sarebbe stato isolato anche in un’immagine delle telecamere di sorveglianza, ripreso mentre teneva in braccio la bambina che indossava la tutina rosa, poi recuperata nella spazzatura. Le autorità italiane avevano già diramato il suo nome a tutte le forze di polizia internazionali a scopo cautelare, data la sua fuga all’estero.

Gli investigatori hanno ricostruito gli ultimi giorni di vita della donna, una 29enne, e della sua bambina di pochi mesi. Nella settimana precedente al ritrovamento, madre e figlia utilizzavano i tavoli del mercato San Silverio, nella zona di San Pietro, per mangiare e i bagni per lavarsi.

Alcune testimonianze hanno fornito elementi utili: “Il volto era sempre nascosto dal cappellino, gli occhiali da sole e una barba. Era molto alto, robusto e aveva un atteggiamento minaccioso. Li ho sentiti parlare solo una volta e parlavano in inglese tra di loro”, avrebbe riferito un commerciante. Un clochard ha aggiunto un ulteriore tassello al profilo del sospettato: “Quell’uomo era un violento. Un mese fa ha aggredito un bambino che stava giocando e lo aveva disturbato”.

L’arresto in Grecia rappresenta un passo fondamentale per fare piena luce su questa tragica vicenda che ha scosso la Capitale. Le indagini proseguono per chiarire il movente e le dinamiche esatte del duplice omicidio.

Castellammare, blitz contro i parcheggiatori abusivi e illeciti balneari

Castellammare- Un’operazione congiunta dei carabinieri della Compagnia locale e della polizia municipale ha messo a segno un duro colpo al fenomeno dei parcheggiatori abusivi e alle attività illegali legate alla stagione balneare.

I controlli, intensificati con l’arrivo della prima ondata di caldo estivo, hanno portato a 4 denunce e 24 sanzioni per un importo totale di 10.000 euro.

I casi più eclatanti

Davanti alla struttura sanitaria un uomo è stato sorpreso mentre svolgeva attività di “guardiamacchine” abusiva davanti a un noto centro polispecialistico, avendo addirittura allestito un vero e proprio “ufficio” su strada con sedie e birilli.

Zona lidi di via De Gasperi: un altro soggetto si faceva pagare dai bagnanti per il parcheggio delle auto, approfittando dell’afflusso turistico verso le spiagge.
Area Pozzano: due uomini sono stati colti in flagrante mentre noleggiavano abusivamente lettini da spiaggia trasportati con un’Ape Car. Ulteriori verifiche hanno accertato che uno dei

Le forze dell’ordine hanno concentrato i controlli su tre fronti principali

Parcheggiatori abusivi (con particolare attenzione alle zone vicino strutture sanitarie e spiagge)
Occupazione abusiva del suolo pubblico
Attività commerciali illegali connesse ai servizi balneari
Tutti e quattro i denunciati erano già noti alle forze dell’ordine per aver commesso reati analoghi negli ultimi due anni.

La polizia municipale ha ricordato che sono attivi numeri verdi per segnalare casi di parcheggiatori abusivi, invitando i cittadini a collaborare.

Quello dei parcheggiatori abusivi rappresenta un problema cronico per la città stabiese, che si acuisce particolarmente nel periodo estivo.Le autorità assicurano che i controlli continueranno per tutta la stagione estiva.

E’ attesa per la settimana prossima un’ordinanza comunale che inasprirà le sanzioni per chi occupa abusivamente il suolo pubblico.

Incendio alle pendici del Vesuvio: la Prefettura richiama all’ordine i Comuni

Torre del Greco  – Un vasto incendio è divampato ieri mattina nella zona pedemontana del Vesuvio, nel territorio di Torre del Greco, tra via Pisani e via Cappella.

Le fiamme, che hanno interessato un’area boschiva di interfaccia senza raggiungere il centro abitato, sono state domate dopo ore di interventi coordinati.

Sul posto sono intervenute: 2 squadre dei Vigili del Fuoco, 3 moduli AIB (Antincendio Boschivo). Militari del Gruppo Carabinieri Forestali, 3 squadre della SMA Campania S.p.A.
Le operazioni di spegnimento, concluse nella tarda mattinata, sono state seguite da attività di bonifica dell’area. Fortunatamente non si registrano feriti né danni a strutture o abitazioni.

Il monitoraggio della Prefettura

Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha seguito in tempo reale l’evolversi della situazione, evidenziando la necessità di maggiori misure preventive nell’area vesuviana. In una nota ufficiale, la Prefettura ha ricordato ai sindaci dei comuni a rischio l’obbligo di:

Sensibilizzare cittadini e categorie professionali (agricoltori, allevatori) sui rischi
Aggiornare il catasto delle aree percorse dal fuoco
Predisporre piani comunali di protezione civile specifici per incendi di interfaccia
Emettere ordinanze mirate che vietino:
Bruciature di residui vegetali nei periodi a rischio
Accumulo di materiale combustibile lungo strade e ferrovie
Mappare punti idrici e depositi pericolosi (carburanti, pirotecnici)
ALLARME PREVENZIONE

L’episodio riaccende i riflettori sulla vulnerabilità del territorio vesuviano, dove la combinazione di fattori climatici e antropici aumenta il rischio incendi nei mesi estivi. Le autorità sottolineano come il 90% dei roghi sia di origine dolosa o colposa, rendendo fondamentale l’azione preventiva.

“Non possiamo abbassare la guardia”, ha dichiarato un portavoce della Protezione Civile regionale. “Questo evento dimostra l’efficacia del sistema di risposta, ma dobbiamo lavorare ancor più sulla prevenzione.”

La situazione resta monitorata: nei prossimi giorni sono previsti sopralluoghi per valutare eventuali danni all’ecosistema. Intanto, i Comuni dell’area vesuviana hanno tempo fino al 20 giugno per comunicare alla Regione l’adozione delle misure anti-incendio.

Sette nuovi santi il 19 ottobre: tra loro anche Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei

Città del Vaticano– La Chiesa cattolica si prepara ad accogliere sette nuovi santi. Lo ha annunciato Papa Leone XIV durante il Concistoro Ordinario Pubblico tenutosi nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, dedicato alla canonizzazione di otto beati.

Nel corso della cerimonia, il Pontefice ha comunicato che la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis – figure molto amate dai giovani e simbolo di fede vissuta nella quotidianità – avverrà domenica 7 settembre 2025.

Per gli altri sette beati, la data scelta per la canonizzazione è invece domenica 19 ottobre 2025. Tra questi spicca Bartolo Longo, laico e fondatore del celebre Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, noto per la sua intensa attività caritativa e per la promozione della preghiera del Rosario.

Insieme a lui saranno proclamati santi:

  • Ignazio Choukrallah Maloyan, arcivescovo armeno cattolico di Mardin, martire;

  • Peter To Rot, catechista laico, martire in Papua Nuova Guinea;

  • Vincenza Maria Poloni, fondatrice dell’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona;

  • Maria del Monte Carmelo Rendiles Martínez, fondatrice della Congregazione delle Serve di Gesù;

  • Maria Troncatti, religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, missionaria in Ecuador;

  • José Gregorio Hernández Cisneros, medico venezuelano, considerato simbolo di scienza e fede al servizio dei più poveri.

La celebrazione del 19 ottobre si preannuncia come un momento di grande spiritualità per la Chiesa universale e per le comunità legate ai nuovi santi, le cui vite – molto diverse tra loro per epoca, luogo e vocazione – testimoniano la forza della fede in ogni angolo del mondo.

Concessi colloqui in videochiamata per i detenuti al 41bis

Per il Tribunale di sorveglianza di Milano “rispetta la Convenzione dei Diritti dell’Uomo”
Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto il reclamo presentato da un detenuto sottoposto al regime di 41 bis presso il carcere di Opera, stabilendo che egli ha diritto a colloqui con i familiari anche in videochiamata.

Secondo quanto affermato dal magistrato, “il rispetto della Costituzione e della Convenzione dei diritti dell’uomo rende necessario riconoscere” anche “al detenuto sottoposto al 41 bis il diritto di effettuare colloqui in videochiamata con i propri familiari in sostituzione dei colloqui in presenza, secondo modalità individuate dall’Amministrazione penitenziaria e nei limiti derivanti dal numero di postazioni”.

Il detenuto lamentava l’impossibilità di comunicare con la moglie, residente in Sicilia e che non vede da anni, e con i due figli, anch’essi reclusi in altri istituti. Il carcere di Opera, opponendosi, aveva chiesto il rigetto del reclamo, sostenendo che si trattasse di una richiesta dettata da un “mero interesse personale non attinente alla violazione di diritti soggettivi”.

La direzione penitenziaria aveva inoltre sollevato “controindicazioni di natura organizzativa”, spiegando che le salette utilizzate per le videochiamate coincidono con quelle dedicate alle udienze penali in videoconferenza, e che l’elevato numero di detenuti e le poche postazioni disponibili rendono complessa la gestione.

Tuttavia, la giudice Beatrice Secchi ha richiamato la necessità di un equilibrio tra le esigenze del regime di carcere duro e i diritti dei detenuti: resta infatti “la necessità di realizzare un corretto bilanciamento fra le esigenze proprie del regime 41 bis e quella di garantire l’effettività del diritto a conservare i legami familiari attraverso la fruizione dei colloqui”.

Il diritto al colloquio con i familiari, ha ricordato la giudice, è tutelato dalla Costituzione attraverso gli articoli 29, 30 e 31, nonché dall’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Il regime 41 bis, ha sottolineato ancora Secchi, è legittimo “solo se funzionale non già ad assicurare un surplus di punizione per gli autori di reati di speciale gravità, bensì esclusivamente a contenere la persistente pericolosità di singoli detenuti”, a condizione che le restrizioni non risultino «sproporzionate o tali da vanificare del tutto la funzione rieducativa della pena”.

Dal 2022, i colloqui visivi da remoto — introdotti in via emergenziale durante la pandemia — sono rimasti in vigore per i detenuti nei circuiti di media e alta sicurezza. Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap) utilizza una rete intranet protetta, che garantisce sicurezza, impedisce intrusioni esterne e consente la registrazione e l’interruzione dei colloqui, se necessario.

Alla luce di questo quadro, il diritto ai colloqui in videochiamata, secondo il Tribunale, “deve essere riconosciuto non solo nei casi in cui il familiare non possa effettuare il colloquio in presenza per ‘età o malattia’, ma anche per differenti motivazioni pure facilmente documentabili: non c’è alcun ragionevole motivo per imporre al familiare di compiere lunghi viaggi per recarsi, ogni volta, nell’istituto penitenziario ove si trova il detenuto, spesso attraversando l’Italia e sostenendo costi non irrisori”.

Quanto ai figli, “pacificamente il diritto ad effettuare colloqui in videochiamata deve essere riconosciuto quando anche il familiare risulti detenuto, sempre che ovviamente il colloquio in presenza sia stato autorizzato”.