Roma – Svolta decisiva nel macabro caso della donna e della bambina trovate morte a Villa Pamphili. Il presunto assassino, un cittadino americano, è stato fermato a Skiathos, in Grecia, in seguito a un’intensa attività investigativa e a segnalazioni cruciali. L’uomo è ricercato con l’accusa di duplice omicidio aggravato.
La svolta è arrivata grazie al racconto determinante di un testimone che, mercoledì sera, ha contattato il programma televisivo “Chi l’ha visto?”. Il telespettatore ha riferito di aver assistito, giorni prima del ritrovamento dei corpi, a una lite accesa e violenta tra una donna e un uomo, non lontano da Villa Doria Pamphilj.
Il giorno della scomparsa di Francesco Guccini è segnato anche dalle parole cariche di affetto di Roberto Vecchioni, che ricorda l'amico e collega con cui ha condiviso oltre mezzo secolo di musica, incontri e passioni. Per il cantautore milanese non ci sono dubbi: «Per me era il più grande cantautore». Ai microfoni dell'AGI, Vecchioni ripercorre…
La discussione era stata così concitata da richiedere l’intervento di una volante della polizia, che aveva identificato i due.
L’uomo fermato in Grecia, descritto con tratti latini, sarebbe stato isolato anche in un’immagine delle telecamere di sorveglianza, ripreso mentre teneva in braccio la bambina che indossava la tutina rosa, poi recuperata nella spazzatura. Le autorità italiane avevano già diramato il suo nome a tutte le forze di polizia internazionali a scopo cautelare, data la sua fuga all’estero.
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Gli investigatori hanno ricostruito gli ultimi giorni di vita della donna, una 29enne, e della sua bambina di pochi mesi. Nella settimana precedente al ritrovamento, madre e figlia utilizzavano i tavoli del mercato San Silverio, nella zona di San Pietro, per mangiare e i bagni per lavarsi.
Alcune testimonianze hanno fornito elementi utili: “Il volto era sempre nascosto dal cappellino, gli occhiali da sole e una barba. Era molto alto, robusto e aveva un atteggiamento minaccioso. Li ho sentiti parlare solo una volta e parlavano in inglese tra di loro”, avrebbe riferito un commerciante. Un clochard ha aggiunto un ulteriore tassello al profilo del sospettato: “Quell’uomo era un violento. Un mese fa ha aggredito un bambino che stava giocando e lo aveva disturbato”.
L’arresto in Grecia rappresenta un passo fondamentale per fare piena luce su questa tragica vicenda che ha scosso la Capitale. Le indagini proseguono per chiarire il movente e le dinamiche esatte del duplice omicidio.









Questa vicenda è molto tragica e fa riflettere su come a volte la violenza possa manifestarsi in modi inaspettati. Spero che le autorità possano fare chiarezza su quanto successo e portare giustizia alle vittime.