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Omicidio Nicola Mirti, i familiari protestano davanti alla Questura: “Vogliamo i funerali”

Napoli– Una cinquantina di persone, tra familiari e amici, si sono radunate questa sera davanti alla Questura di Napoli per protestare contro il divieto di funerali pubblici per Nicola Mirti, il 18enne accoltellato a morte domenica scorsa sulla spiaggia di Varcaturo.

I manifestanti hanno bloccato per alcuni minuti il traffico in via Medina, chiedendo a gran voce “Giustizia e funerali per Nicola”. La tensione è stata contenuta dalla presenza delle forze dell’ordine, che hanno presidiato l’ingresso della Questura per evitare disordini.

Nicola è stato ucciso con due fendenti, probabilmente al culmine di una lite per futili motivi, sul litorale al confine tra Napoli e Caserta. Per la sua morte è stato arrestato il 19enne Pasquale Sannino.

 I familiari con le magliette: “Resterai sempre con noi. Masaniello vive”

Parenti e amici indossavano magliette con il volto del ragazzo e sventolavano striscioni: “Eri la luce della nostra vita, quella del nostro cammino. Continua ad esserlo”, si legge su uno. E ancora: “Resterai sempre con noi. Masaniello vive”, in riferimento al soprannome con cui era conosciuto Nicola nel quartiere.

Secondo quanto riferito dai familiari, era tutto pronto per le esequie, previste per domenica prossima nella chiesa di San Giovanni Battista a Marianella, nell’area nord di Napoli. Ma nelle ultime ore sarebbe arrivato il divieto di funerali pubblici, una misura spesso disposta in casi di particolare impatto sociale o ordine pubblico.

Da qui la decisione della famiglia di manifestare per chiedere che venga concesso un ultimo saluto aperto alla comunità.

Agguato a Giugliano: ferito uomo di 49 anni

Giugliano  – Colpi d’arma da fuoco in via Oasi del Sacro Cuore, altezza civico 49. È accaduto intorno alle 20, quando i carabinieri della compagnia di Giugliano sono intervenuti dopo una segnalazione relativa a una persona ferita.

La vittima è un uomo di 49 anni, classe 1976, raggiunto da almeno tre proiettili. Soccorso, è stato trasportato all’ospedale di Giugliano, dove si trova attualmente sotto osservazione. Le sue condizioni sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita.

Ancora da chiarire il movente e la dinamica dell’agguato. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabili.

No alcol a Napoli, stretta per la “Notte prima degli esami” a San Martino

Napoli– In vista della tradizionale “Notte prima degli esami”, il Comune di Napoli ha emanato un’ordinanza per garantire la sicurezza dei maturandi e dei residenti della zona collinare.

Martedì 17 giugno, dalle ore 15 fino alle 3 di notte, sarà in vigore il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro, plastica rigida, lattine o altri materiali rigidi nelle aree di piazzale San Martino, via Tito Angelini e via Morghen, luoghi da sempre frequentati dai ragazzi alla vigilia dell’esame di maturità.

Le bevande potranno essere commercializzate solo in bicchieri di plastica o carta. La misura riguarda tutti gli esercizi commerciali della zona e resterà attiva fino alle prime ore di mercoledì 18 giugno, o comunque fino a cessate esigenze.

L’ordinanza dispone inoltre il divieto di vendita e possesso di spray urticanti, come quelli al peperoncino (oleoresin capsicum), per tutta la durata dell’evento. Il provvedimento è finalizzato a prevenire episodi di violenza, danneggiamenti o situazioni di pericolo in un’occasione che, seppur festosa, richiama ogni anno centinaia di giovani e richiede particolare attenzione sul fronte dell’ordine pubblico.

Estrazioni del lotto e 10 e lotto di oggi 13 giugno 2025

Roma – Si è appena conclusa l’estrazione del Lotto di oggi, venerdì 13 giugno 2025. Di seguito, tutti i numeri vincenti ruota per ruota, compresi quelli del 10eLotto legati all’estrazione serale.

Estrazioni del Lotto del 13 giugno 2025

  • BARI: 51 – 31 – 66 – 49 – 01
  • CAGLIARI: 64 – 05 – 11 – 31 – 84
  • FIRENZE: 61 – 56 – 04 – 64 – 45
  • GENOVA: 47 – 16 – 74 – 79 – 12
  • MILANO: 31 – 90 – 08 – 40 – 19
  • NAPOLI: 20 – 73 – 56 – 22 – 82
  • PALERMO: 28 – 02 – 25 – 39 – 06
  • ROMA: 53 – 38 – 88 – 45 – 74
  • TORINO: 54 – 40 – 81 – 78 – 01
  • VENEZIA: 04 – 50 – 61 – 39 – 62
  • NAZIONALE: 67 – 43 – 87 – 38 – 54

10eLotto – Numeri vincenti del 13 giugno 2025

Ecco i 20 numeri estratti:

02 – 04 – 05 – 16 – 20 – 28 – 31 – 38 – 40 – 47 – 50 – 51 – 53 – 54 – 56 – 61 – 64 – 66 – 73 – 90

  • Numero Oro: 51
  • Doppio Oro: 51 – 31

Quella di oggi è stata un’estrazione densa di numeri “bassi” e ricorrenze interessanti. Spicca il numero 31, sortito su ben tre ruote (Bari, Cagliari e Milano), oltre ad essere uno dei due numeri del Doppio Oro del 10eLotto, insieme al 51, anche questo apparso su diverse ruote (Bari e nella combinazione del 10eLotto).

La ruota di Napoli ha regalato una combinazione fortemente centrata sulla seconda metà della scala numerica, con i numeri 73, 82 e 56 tra i più alti della cinquina. Occhio anche alla ruota Nazionale, dove il 67 apre una sequenza interessante con numeri nella fascia 40–80.

Nel 10eLotto, ben 5 numeri tra quelli vincenti terminano con la cifra 1 (51, 31, 61, 41, 11), un dettaglio che potrebbe ispirare strategie per le prossime giocate.

Chi ha scelto numeri ricorrenti e figure simili potrebbe aver centrato combinazioni vincenti interessanti. La fortuna, come sempre, ha sorriso ad alcuni, mentre ad altri resta il brivido del gioco e l’attesa per la prossima estrazione.

Napoli, Santobono all’avanguardia: corretta una grave malformazione con tecnica mininvasiva

Napoli – Una svolta significativa nella chirurgia pediatrica arriva dal Santobono Pausilipon di Napoli. L’ospedale è diventato l’unico centro in Campania ad applicare una nuova e innovativa tecnica chirurgica mininvasiva per il trattamento del petto a imbuto (pectus excavatum), una malformazione toracica che colpisce circa 1 individuo ogni 300-400 nati, prevalentemente di sesso maschile.

Il pectus excavatum, seppur in forme lievi possa rappresentare principalmente un problema estetico e psicologico, spesso vissuto con imbarazzo dagli adolescenti, nelle sue manifestazioni più gravi può avere anche importanti ripercussioni cardio-respiratorie. Fino a oggi, le tecniche chirurgiche correttive erano considerate piuttosto invasive e non prive di complicanze, talvolta anche serie.

“Noi utilizziamo una brillante e meno aggressiva tecnica di correzione della deformità, totalmente extratoracica,” ha spiegato il dottor Ugo de Luca, Direttore della UOC Chirurgia Pediatrica Generale e Day Surgery dell’Ospedale Pausilipon e Direttore del Dipartimento di Chirurgia Pediatrica dell’AORN Santobono-Pausilipon.

“L’approccio avviene attraverso una piccola incisione sternale e il posizionamento di una barra metallica al di sotto dei muscoli pettorali, che viene solidarizzata a una placca avvitata direttamente allo sterno. Questa tecnica consente di ottenere immediatamente la correzione della deformità e il consolidamento sarà garantito dalla persistenza della barra per almeno 2-3 anni, dopo i quali potrà essere rimossa.”

I risultati sono già incoraggianti. “Sono già tre i casi trattati con successo con questa particolare metodica,” ha aggiunto Rodolfo Conenna, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon. “Si tratta di adolescenti tra i 13 e i 15 anni che, dopo soli due giorni di degenza, sono potuti tornare a casa.”

Questa innovazione rappresenta un’opzione terapeutica cruciale per molti pazienti, spesso in età adolescenziale, che fino a oggi erano costretti a rivolgersi a centri specialistici in altre regioni. Il Santobono Pausilipon si conferma così un punto di riferimento per la chirurgia pediatrica in Campania, offrendo ai giovani affetti da questa malformazione la possibilità di curarsi vicino a casa con una tecnica all’avanguardia.

Capri, il comune dice NO ai “buttadentro” e alla pubblicità ambulante

Capri – Stop a volantini, menu sventolati e inviti insistenti per ristoranti, giri in barca o escursioni. Il sindaco Paolo Falco firma una nuova ordinanza che vieta ogni forma di pubblicità ambulante e promozione commerciale su suolo pubblico.

L’obiettivo: tutelare il decoro urbano e garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione pedonale nelle affollate vie del centro e della Marina Grande, soprattutto nei mesi di alta stagione turistica.

Il provvedimento dispone il divieto assoluto di intermediazione e promozione commerciale lungo le strade, comprese le attività di ristorazione che utilizzano personale all’esterno dei locali per attirare clienti – i cosiddetti “buttadentro”. Vietata anche la distribuzione di materiale pubblicitario come volantini, dépliant e mappe, e l’avvicinamento a turisti e residenti per proporre servizi.

Chi sono i buttadentro

A Capri, come in molte località turistiche italiane, i “buttadentro” sono quelle persone che lavorano per ristoranti, locali notturni, stabilimenti balneari o negozi e hanno il compito di attirare clienti. Il loro ruolo è convincere i passanti a entrare nel locale, spesso con approcci verbali diretti, promesse di sconti, menù vantaggiosi o semplicemente sfruttando la simpatia o il carisma personale.

A Capri, in particolare:

  • Li trovi soprattutto a Marina Grande (zona portuale), a Piazza Umberto I (la celebre “piazzetta”), e lungo Via Camerelle e le altre vie dello shopping e della ristorazione.
  • Alcuni lavorano ufficialmente per ristoranti e bar, mentre altri operano in maniera più “spontanea” o borderline, senza contratto, talvolta in cambio di una percentuale sulle consumazioni portate.
  • Spesso parlano più lingue (inglese, francese, tedesco) per comunicare con i turisti.
  • In alta stagione, possono risultare molto insistenti, tanto da essere oggetto di regolamenti o controlli da parte del Comune per evitare fastidi ai visitatori e mantenere il decoro.

Curiosità:

Il termine “buttadentro” è gergale e un po’ ironico, perché suggerisce che il cliente venga quasi “spinto dentro” al locale. In contesti turistici può indicare sia chi si comporta in modo simpatico e accattivante, sia chi è visto come molesto o troppo insistente.

Nel testo dell’ordinanza, il sindaco Falco sottolinea come il fenomeno abbia assunto dimensioni preoccupanti, con operatori commerciali – talvolta senza alcuna concessione – che occupano lo spazio pubblico per offrire servizi turistici in modo invasivo, contribuendo al caos nelle aree a più alta densità turistica.

«È necessario – si legge nell’ordinanza – ristabilire condizioni di ordine, rispetto dei beni culturali e libera fruizione del territorio». In particolare, si richiama l’esigenza di tutelare i luoghi di particolare interesse storico, artistico e ambientale, troppo spesso trasformati in teatri di promozioni aggressive e improvvisate.

Napoli, giovane pusher catturato dai Falchi ai Quartieri Spagnoli

Napoli – Nuovo colpo al traffico di stupefacenti nei Quartieri Spagnoli di Napoli. Questa mattina, la Polizia di Stato ha arrestato un 21enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine per reati legati alla droga, trovato in possesso di marijuana e hashish durante un’operazione mirata.

Gli agenti della Squadra Mobile, sezione Falchi, hanno fatto irruzione nell’abitazione del giovane nell’ambito dei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare lo spaccio.

La perquisizione ha dato esito immediato: i poliziotti hanno sequestrato 44 bustine di marijuana, per un peso totale di circa 50 grammi, e 4 involucri di hashish, pari a 9 grammi.

Il 21enne è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio, volto a smantellare le reti di spaccio che alimentano il mercato della droga nei quartieri più caldi della città. Le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con altre attività criminali nella zona.

Napoli, compie una serie di rapine a giovani è stato arrestato dalla polizia

Napoli – È stato arrestato nella mattinata di oggi un uomo di 46 anni, residente a Napoli e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato di una serie di rapine aggravate e porto illegale di armi.

Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura.

Le rapine contestate risalgono a un breve arco temporale, tra il 17 e il 21 aprile 2025, e si sono verificate tutte durante le ore notturne, con un preciso schema: le vittime erano giovani di rientro a casa, aggrediti e minacciati con un’arma da taglio. Secondo l’accusa, l’uomo si sarebbe fatto consegnare soldi e oggetti personali, per poi fuggire rapidamente.

Determinanti per l’identificazione del sospetto sono state le indagini condotte dalla squadra investigativa del Commissariato Decumani, che in pochi giorni ha ricostruito i movimenti e raccolto elementi utili a delineare la presunta responsabilità dell’indagato.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato disposto in fase di indagine preliminare: l’uomo è attualmente sottoposto a indagini e presunto innocente fino a sentenza definitiva. Restano aperti i canali per l’impugnazione dell’ordinanza.

Femminicidi in Italia: 605 in quattro anni, oltre la metà uccise da partner o ex

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Napoli – L’Italia ha registrato 605 femminicidi tra il 2020 e il 2024. Di questi, ben il 54% delle vittime sono state uccise da partner o ex partner. Il dato emerge dal quarto rapporto sulla criminalità nelle aree metropolitane del Paese, intitolato “Criminalità e sicurezza a Napoli.

Vite insicure: forme di violenza sulle donne”, presentato oggi nell’aula magna storica dell’Università Federico II di Napoli.

Il rapporto, curato dai professori Giacomo Di Gennaro (Università Federico II) e Riccardo Marselli (Università Parthenope), evidenzia un incremento dei femminicidi tra il 2020 e il 2023, seguito da una flessione del 6% tra il 2023 e il 2024.

Tuttavia, la violenza contro le donne resta “espressione ancora radicata della più ampia violenza di genere e forma di discriminazione e di controllo dell’uomo sulla donna, che non solo la mortifica in quanto donna, ma la depriva della dignità umana”.

Alla presentazione hanno partecipato figure di spicco come la presidente della commissione parlamentare sul femminicidio, Martina Semenzato, la prorettrice dell’Università di Trento, Barbara Poggio, il procuratore aggiunto di Napoli, Raffaello Falcone, e la storica dell’Università L’Orientale, Simona Feci.

Martina Semenzato ha sottolineato l’importanza della violenza economica, definendola “la forma che impedisce l’autonomia delle donne e l’empowerment femminile perché genera sudditanza anche mentale”. Per questo, la commissione sta lavorando per sostenere e consolidare forme di sostegno economico come il reddito di libertà e il microcredito di aiuto.

A Napoli, tra il 2023 e il 2024, sono stati iscritti 5.400 procedimenti relativi a reati di stalking, maltrattamenti e sexting non consensuale. Il procuratore Raffaello Falcone ha evidenziato come le nuove disposizioni legislative possano avere una funzione deterrente, ma ha anche posto l’accento sulla “scarsità delle risorse umane, magistrati e personale giudiziario”. Il fenomeno della violenza di genere, ha aggiunto, è “trasversale ai ceti, alle classi e ai gruppi sociali”.

Barbara Poggio ha messo in luce il ruolo della rete nella diffusione di linguaggi violenti: “La grave riproduzione di linguaggi violenti e messaggi anti femminili che viaggiano su blog, forum e community rendono il fenomeno sempre più ampio e denso.

È una riarticolazione dei contenuti patriarcali che si nutre di un vittimismo maschilista, indicando le donne quali responsabili del malessere e del disorientamento degli uomini”.

Questa edizione del rapporto si propone anche come un bilancio del fenomeno criminale nell’ultimo ventennio, dal 2004 al 2023. “Un bilancio che ci restituisce un quadro molto composito”, spiega il curatore Giacomo Di Gennaro, evidenziando “l’incremento della violenza minorile non tanto sul fronte dei numeri, ma perché presentano aspetti di devianza anche molto grave che interessano molte aree metropolitane del Paese”.

Il rapporto sottolinea come fattori come il sovraindebitamento, la pandemia, le crisi economiche e l’uso diffuso delle tecnologie digitali abbiano contribuito all’estensione e alla concentrazione dei crimini, rendendo più difficile l’integrazione sociale e aumentando la disuguaglianza.

Le città con i tassi di criminalità più alti sono Torino, Milano, Roma e Napoli, in particolare per i reati predatori. Se gli omicidi in generale continuano a contrarsi, reati come truffe online, truffe agli anziani, consumo e spaccio di droghe mostrano tendenze crescenti.

Al termine della presentazione, il prefetto Filippo Dispenza ha consegnato le pergamene agli studenti del master in Criminologia e Diritto Penale, a conclusione di un’attività di ricerca che dal 2010 analizza e fotografa l’andamento dei fenomeni criminali nelle grandi aree urbane italiane.

Casavatore, installati due defibrillatori in piazza

Casavatore – Citta’ sicura: installati, in P.zza G. Di Nocera ed in Piazzale Sallustro due defibrillatori automatici accessibili 24 ore su 24. Ad annunciarlo il sindaco Fabrizio Celaj.

“La prevenzione, il ripristino del ritmo cardiaco in caso di arresto cardiaco e più in generale la tutela della salute, rappresentano un nostro ambizioso obiettivo”.

P.B.

Napoli, 40enne salvato dalla polizia stradale sul ponte della Tangenziale

Napoli  – Un intervento tempestivo della Polizia Stradale di Napoli Nord ha evitato oggi una tragedia sulla Tangenziale di Napoli.

Un uomo di 40 anni, in preda alla disperazione per gravi problemi economici, è stato salvato mentre stava per lanciarsi da un cavalcavia.

L’allarme e il salvataggio

La Sala Operativa della Polizia di Stato ha ricevuto numerose segnalazioni da automobilisti allarmati, che avevano notato un uomo in bilico sul parapetto di un cavalcavia, a 5 metri di altezza sulla carreggiata sottostante.

Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli Nord, giunti sul posto, hanno trovato il 40enne in evidente stato di agitazione, pronto a compiere il gesto estremo.

Superata la rete di recinzione, i poliziotti si sono avvicinati con cautela. Hanno parlato con l’uomo, cercando di calmarlo e dissuaderlo. Approfittando di un attimo di distrazione, lo hanno afferrato e tratto in salvo

Le ragioni della disperazione

Una volta in sicurezza, l’uomo – visibilmente scosso – ha raccontato agli agenti di essere sommerso dai debiti e di non vedere altra via d’uscita.

Dopo il salvataggio, il 40enne è stato affidato al personale del 118 per una valutazione medica e psicologica. Le autorità stanno ora valutando come supportarlo anche dal punto di vista sociale ed economico, contattando eventuali servizi assistenziali del territorio.

Ritrovata a Ercolano, Rosanna Fiore, la donna scomparsa da Portici

Si è conclusa dopo due giorni di ansia e preoccupazione e fortunatamen te in maniera positiva la ricerca di Rosanna Fiore.

La donna , scomparsa nella mattinata di mercoledì dalla sua abitazione di Portici, è stata ritrovata oggi pomeriggio ad Ercolano. E’ stata ritrovata in buone condizioni in via Cegnacolo, nella zona alta di Ercolano.

Per lei dopo le dovute viste mediche, l’abbraccio dei familiari che hanno ringraziato anche tutte le persone che si erano mobilitate per il suo ritrovamento.

Gragnano lancia il Festival del Panuozzo e punta dritto al marchio Igp

GRAGNANO – Non più solo un simbolo goloso delle serate campane, ma una vera bandiera della tradizione da tutelare e promuovere. Il Panuozzo di Gragnano si prepara a diventare protagonista assoluto del “Festival del Panuozzo 2025”, in programma dal 22 al 24 giugno in via Quarantola, cuore della cittadina dei pastifici e dei forni storici. Undici stand, un impasto unico, e un obiettivo ben preciso: ottenere il riconoscimento europeo Igp, marchio che certifica l’autenticità del prodotto legato indissolubilmente al territorio.

La presentazione ufficiale dell’evento si è tenuta nella prestigiosa sala “Francesco De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia, sede della Giunta regionale della Campania, alla presenza di produttori, istituzioni, rappresentanti accademici e comunicatori del gusto. Il festival nasce sotto il tema “Panuozzo di Gragnano: un impasto di storia, gusto e territorio” e si candida a diventare uno dei momenti più significativi del calendario enogastronomico della regione.

“Il nostro panuozzo è unico perché nasce da un impasto speciale, protetto da un disciplinare preciso che rispetta la tradizione – ha spiegato Ciro Minopoli, presidente dell’Associazione Produttori Panuozzo di Gragnano – ogni stand proporrà una propria versione, con farciture originali realizzate solo con ingredienti locali. È la nostra storia che si racconta attraverso il gusto”.

A sostenere l’iniziativa anche il sindaco Nello D’Auria, che ha definito Gragnano “la Silicon Valley dell’enogastronomia”, sottolineando il ruolo centrale del panuozzo come eredità generazionale e come potente veicolo d’identità territoriale. Un legame che l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo, ha rilanciato come “chiave di sviluppo non solo gastronomico, ma anche agricolo e culturale”. Il panuozzo, insomma, non è solo street food: è un elemento di connessione fra filiere, comunità e futuro.

Anche il mondo accademico ha dato il proprio contributo, evidenziando come un prodotto così iconico possa attrarre turismo e valorizzare l’intero ecosistema locale. Per il sociologo Raffaele Sibilio, il panuozzo è un potente marcatore identitario, in grado di generare narrazione e attrazione; mentre il docente Quirino Picone ha posto l’accento sulla necessità di creare una rete comunicativa organica, in cui imprese, istituzioni e contenuti dialoghino in maniera strutturata e innovativa.

Non mancheranno poi gli spazi per bambini, gli artisti di strada e la voglia di condividere, tra impasti e farciture, un pezzo autentico di Campania. E al centro di tutto, sempre lui: il Panuozzo di Gragnano, che si prepara a conquistare l’Europa con la forza della sua semplicità e del suo sapore inconfondibile.

Effetto scudetto a Napoli, Confesercenti Campania: “Mezzo milione di turisti-tifosi in un mese”

NAPOLI – La festa continua, e non solo in campo. A quasi un mese dalla conquista del quarto scudetto da parte del Napoli, la città e l’intera Campania continuano a vivere un’ondata di turismo senza precedenti. L’effetto tricolore si traduce in numeri impressionanti: oltre mezzo milione di tifosi e appassionati di calcio hanno visitato Napoli nel giro di un mese, generando un indotto di circa 165 milioni di euro. Un dato che arriva direttamente dal report del Centro Studi di Confesercenti Campania, che ha monitorato i flussi turistici tra fine maggio e metà giugno.

Il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, parla di una vera e propria “esplosione turistica” legata alla vittoria della squadra di Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis. “Napoli è sempre stata una meta amata per la sua bellezza, il cibo, la cultura, ma lo scudetto ha aggiunto una spinta emotiva unica – afferma – tantissimi tifosi da tutta Italia e anche dall’estero hanno scelto la città per respirare quell’atmosfera magica che si vive solo qui, quando l’azzurro conquista tutto”.

Secondo i dati, i visitatori rimangono mediamente due notti in città, spendendo circa 170 euro a testa solo per il soggiorno. A questi si aggiungono le cifre record registrate da bar, ristoranti e locali, che hanno incassato oltre 120 milioni, e i 25 milioni derivanti dalla vendita di gadget e merchandising ufficiale. Complessivamente, Napoli ha generato in un mese un fatturato vicino ai 320 milioni di euro.

Ma l’effetto scudetto si è irradiato ben oltre i confini del capoluogo. L’intera Campania ha beneficiato del boom turistico, accogliendo in quattro settimane circa 1 milione e 750mila visitatori e registrando un fatturato complessivo da 550 milioni di euro. Il 30% di questi flussi, sottolinea Schiavo, è direttamente collegato alla vittoria del Napoli, a conferma di quanto il calcio, quando incontra l’identità e la passione di una città, possa trasformarsi in volano economico e culturale.

Procida, raccolti oltre 80mila euro per Federico, il bimbo in partenza per una cura in Messico

Procida – Un’ondata di solidarietà ha travolto Procida, unendo oltre mille persone in una raccolta fondi per regalare una speranza al piccolo Federico, un bambino di 5 anni affetto da paralisi cerebrale infantile.

Grazie a una campagna lanciata sulla piattaforma GoFundMe, sono stati raccolti 83mila euro per consentire al bimbo di accedere a una terapia sperimentale in una clinica di Monterrey, in Messico.

Una storia che ha commosso il web

La mamma di Federico, Maria Grazia Intartaglia, ha toccato i cuori di migliaia di persone raccontando la storia del figlio. “Federico non cammina, non parla, ma ascolta, sente, ama. Con ogni gesto, ogni sguardo, ti entra dentro e ti insegna cosa significa il coraggio”, ha scritto nella sua toccante lettera.

La donna ha spiegato che in Messico esiste una possibilità: una terapia sperimentale con il Cytotron, non una promessa di guarigione, ma una speranza per migliorare la qualità di vita del figlio. “Una speranza che ha un prezzo, che da soli non possiamo sostenere”, ha aggiunto, lanciando l’appello per il sostegno economico.

Un obiettivo superato grazie alla solidarietà

La risposta è stata straordinaria: in poche settimane, più di mille donatori hanno contribuito a raccogliere 83mila euro, superando l’obiettivo iniziale. La terapia, che ha un costo di 35mila euro, richiede anche spese aggiuntive per viaggio, alloggio e assicurazione sanitaria.

Il primo ciclo di trattamento, previsto probabilmente per l’autunno, è ora finanziato. Tuttavia, Maria Grazia ha precisato che, in caso di esito positivo, Federico potrebbe necessitare di ulteriori cicli negli anni a venire.

Un’isola unita per Federico

La comunità di Procida si è stretta attorno alla famiglia, dimostrando ancora una volta il grande cuore dell’isola. “Chiediamo un aiuto, anche piccolo, per rendere la vita di Federico un po’ più leggera”, aveva scritto la mamma. Un appello che non è rimasto inascoltato, trasformando una speranza in un progetto concreto. Ora, il piccolo Federico si prepara a volare in Messico, portando con sé l’amore e il sostegno di un’intera comunità pronta a combattere al suo fianco.

La campagna è quindi ancora attiva e raggiungibile al link https://www.gofundme.com/f/federico-tra-piccoli-passi-e-grandi-sogni

Bloccati a Tel Aviv dopo l’attacco all’Iran: la testimonianza di Antonello Sannino, presidente Arcigay Napoli

Tel Aviv– “Stiamo bene, siamo al sicuro. Ma vogliamo tornare a casa”. Con queste parole Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, ha rassicurato dall’Israele, dove si trova bloccato con altri quattro attivisti italiani dopo l’annullamento del Pride per motivi di sicurezza e il recente escalation di tensione con l’Iran.

In un video diffuso da Radiopride, Sannino ha raccontato i momenti di paura vissuti nella notte tra il 12 e il 13 giugno, dopo l’attacco israeliano all’Iran.

Allarmi antimissile sono suonati a Tel Aviv

Il gruppo si è rifugiato in un bunker, seguendo le procedure di sicurezza. Al momento la situazione appare tornata alla calma, ma permangono le preoccupazioni. La missione e il Pride cancellato

La delegazione italiana era giunta in Israele per partecipare a una missione internazionale organizzata dal Ministero degli Affari Esteri israeliano, con l’obiettivo di incontrare attivisti LGBTQ+ locali, sia israeliani che palestinesi.

Tra le tappe più intense: visita ai luoghi della strage del 7 ottobre, incontri con associazioni per i diritti civili in diverse città e scambi con realtà arabe e palestinesi che operano in Israele

Il Tel Aviv Pride, previsto in questi giorni, è stato però annullato per motivi di sicurezza, lasciando il gruppo in attesa di un volo per il rientro.

Sannino ha ringraziato pubblicamente il presidente della Campania Vincenzo De Luca, l’europarlamentare Pina Picierno e natualmente la Farnesina e l’Ambasciata italiana a Tel Aviv.

“Siamo in costante contatto con le autorità – ha spiegato – Sia italiane che israeliane, che ci stanno supportando per organizzare il rientro”.

Oltre alla preoccupazione per la situazione geopolitica, il gruppo chiede che venga trovata al più presto una soluzione diplomatica:”Quello che abbiamo visto qui è stato forte – ha concluso Sannino – Ma ora l’importante è tornare in Italia e che si raggiunga la pace”.

Il Ministero degli Esteri italiano sta lavorando per assicurare un volo di rimpatrio nei prossimi giorni.

Salerno, furti a raffica in bar e ristoranti: due arresti

Salerno – Due uomini sono stati arrestati questa mattina dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura locale.

I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione, evasione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

Le misure cautelari – una custodia in carcere e l’altra agli arresti domiciliari – scaturiscono da un’indagine condotta dagli investigatori, che hanno ricostruito una serie di colpi notturni, messi a segno tra l’11 e il 28 marzo scorsi, ai danni di numerose attività commerciali nel centro cittadino.

Nel mirino dei ladri sono finiti bar, pub, ristoranti, negozi di generi alimentari, ma anche studi medici e ludoteche. In un caso, lo stesso esercizio è stato colpito due volte nel giro di pochi giorni. Fondamentali per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, che hanno consentito di identificare i responsabili, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

Particolarmente gravi i danni arrecati agli esercizi commerciali durante i furti: per accedere ai locali, i malviventi hanno infranto vetrine e finestre, danneggiato porte d’ingresso e messo a soqquadro interni per impossessarsi del denaro contenuto nelle casse e di altra merce.

L’operazione rappresenta un nuovo colpo alla microcriminalità urbana e si inserisce nel quadro delle attività di contrasto ai reati predatori portate avanti dalla Polizia di Stato sul territorio salernitano.

L’Università Pegaso: “Abbiamo denunciato l’irregolarità sulla Laurea di Maria Rosaria Boccia”

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Napoli – L’inchiesta della Procura di Napoli sulla laurea in Economia Aziendale di Maria Rosaria Boccia, conseguita presso l’università telematica Pegaso, è stata avviata in seguito a una denuncia presentata dalla stessa Università. È quanto emerge da una nota ufficiale diffusa dalla Pegaso, che si dichiara “parte lesa” nella vicenda.

L’Università Pegaso ha precisato che la Procura ha richiesto all’Ateneo la documentazione necessaria, evitando “accessi invasivi”. Questo chiarisce che l’indagine non è scaturita da un’iniziativa esterna o da un controllo a sorpresa, ma da un’azione proattiva dell’istituzione accademica stessa.

Già nel settembre scorso, a seguito di un servizio giornalistico che aveva sollevato dubbi sull’autenticità della tesi di laurea della signora Boccia, l’Università Pegaso aveva avviato “le opportune verifiche sul titolo e sull’elaborato”. L’Ateneo sottolinea di aver agito “nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e riservatezza, adottando le misure più adeguate in conformità con le normative vigenti e gli interessi coinvolti.”

La nota dell’Università Pegaso evidenzia un impegno a fare chiarezza sulla vicenda, ponendosi come attore principale nel processo di accertamento della verità.

Anche i cani molecolari alla ricerca di Rosanna Fiore, la donna scomparsa da Portici

Portici– È tornata a riunirsi questa mattina la Cabina di regia convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per fare il punto e potenziare le attività di ricerca di Rosanna Fiore, la donna scomparsa da casa l’11 giugno scorso senza portare con sé il cellulare.

A denunciarne l’allontanamento sono stati i familiari al Commissariato di Portici-Ercolano.Alle ricerche stanno partecipando attivamente i Comuni di Portici, Ercolano, Torre del Greco e San Giorgio a Cremano, con il supporto delle rispettive polizie locali e delle associazioni di volontariato di protezione civile.

Si stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nei territori interessati per ricostruire eventuali spostamenti della donna.

Nella giornata di ieri sono stati attivati i cani molecolari e analizzate le registrazioni delle telecamere dei mezzi di trasporto pubblico, mentre gli investigatori non escludono che Rosanna Fiore possa essersi diretta verso le zone impervie alle falde del Vesuvio.

In quell’area sono in corso le operazioni dei Vigili del Fuoco, supportati da droni, unità di soccorso specializzate, topografi TAS e da un Posto di Comando Avanzato (UCL) nei pressi dell’Osservatorio Vesuviano.

Impegnati anche i Carabinieri del Gruppo Forestale, la Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino, che stanno setacciando sentieri e zone boschive.

 Le forze dell’ordine stanno setacciando le zone boschive

Sul versante marittimo, la Capitaneria di Porto di Torre del Greco sta effettuando perlustrazioni lungo il litorale, mentre le aziende sanitarie locali hanno avviato controlli sugli eventuali accessi ai pronto soccorso e ai reparti degli ospedali di Torre del Greco e Castellammare di Stabia. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre cresce l’apprensione tra familiari e comunità.

Orta di Atella, pusher tenta di aggredire i carabinieri con una lastra di marmo: arrestato

Orta di Atella – Un’operazione antidroga dei carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise si è trasformata in un confronto ad alta tensione a Orta di Atella, nel Casertano.

Nel tardo pomeriggio di ieri, un 28enne del posto è stato arrestato dopo aver tentato di aggredire i militari con una lastra di marmo nel tentativo di una coppa per sfuggire a una perquisizione che ha portato al sequestro di hashish, marijuana e denaro contante.
L’operazione: un viavai sospetto

I carabinieri, insospettiti dal continuo via vai di persone dall’appartamento del giovane nei giorni precedenti, hanno deciso di intervenire. Quando i militari hanno bussato alla porta, il 28enne, monitorando l’esterno tramite telecamere di sorveglianza, ha finto di non essere in casa, attendendo circa un’ora prima di uscire.

Ma i carabinieri, che avevano cinturato l’area, lo hanno bloccato immediatamente, procedendo con una perquisizione personale e domiciliare.

L’odore acre di marijuana ha accolto i militari non appena aperta la porta. La perquisizione ha svelato un ingente quantitativo di stupefacenti: dosi di hashish e marijuana, alcune già confezionate per la vendita, nascoste in cucina, soggiorno e camera da letto.

Sequestrati anche materiali per il confezionamento e 345 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, ritenuti proventi dello spaccio. All’esterno, dietro alcuni vasi vicino all’ingresso, i carabinieri della Stazione di Orta di Atella hanno rinvenuto un barattolo di latta contenente marijuana fresca ed essiccata, sufficiente per oltre 100 dosi, e ulteriori pezzi di hashish.

Scoperto, il 28enne ha perso il controllo, tentando di aggredire i militari con una lastra di marmo. La reazione è stata però neutralizzata in pochi istanti: l’uomo è stato disarmato e immobilizzato senza conseguenze per i carabinieri.

Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di droga nella zona, dove il fenomeno dello spaccio resta una piaga da combattere.