ALLARME CYBERCRIME NEL SANNIO

Finto carabiniere al telefono, sventata mega-truffa da 49mila euro

I truffatori hanno usato la tecnica informatica dello "spoofing" clonando il numero in chiaro dell'Arma. L'intervento tempestivo dei veri militari ha permesso di bloccare e sequestrare i risparmi di un 60enne appena bonificat





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Benevento – Poteva costargli i risparmi di una vita, ma il tempestivo intervento dei veri uomini in divisa ha mandato in fumo i piani dei truffatori. I Carabinieri della Compagnia di Benevento, coordinati dalla Procura sannita, hanno eseguito un sequestro preventivo d’urgenza bloccando un bonifico di quasi 49mila euro, frutto di una sofisticata truffa telematica ai danni di un cittadino di 60 anni.

La trappola del falso bancario

Tutto ha avuto inizio verso la fine del mese di marzo. La vittima, residente nel capoluogo, ha ricevuto la chiamata di un sedicente operatore della Banca Nazionale del Lavoro. I toni utilizzati erano volutamente allarmistici: il truffatore ha convinto l’uomo che il suo conto corrente era sotto attacco e che ignoti stavano effettuando operazioni fraudolente dalla zona di Bari, verosimilmente dopo aver clonato le sue carte di pagamento. Lo stato d’ansia indotto nella vittima ha preparato il terreno per la seconda e più insidiosa fase del raggiro.

L’inganno dello “spoofing”

Poco dopo la prima chiamata, il telefono del 60enne ha squillato di nuovo. Questa volta sul display è comparso un numero istituzionale, apparentemente riconducibile ai Carabinieri. Si tratta della tecnica del cosiddetto “spoofing”, un trucco informatico che permette di manipolare l’identificativo del chiamante mascherando il numero reale da cui parte la telefonata.

Dall’altro capo del filo, un complice si è finto militare dell’Arma, confermando in pieno la versione allarmistica del finto bancario. Per “agevolare le indagini e catturare i colpevoli”, il truffatore ha ordinato alla vittima di trasferire con la massima urgenza i propri fondi su un presunto conto corrente “sicuro”. L’uomo, fidandosi del numero istituzionale letto sul proprio display, ha eseguito un bonifico di 49mila euro in favore delle coordinate fornitegli.

La scoperta e il salvataggio dei fondi

Il dubbio, tuttavia, si è fatto strada poco dopo. Svolgendo accertamenti diretti presso il proprio istituto di credito, il 60enne ha realizzato con amarezza di essere caduto in una rete criminale. È scattata immediatamente la denuncia ai Carabinieri della Stazione di Benevento — quelli veri — che hanno dato il via a una corsa contro il tempo.

I militari hanno richiesto e ottenuto l’immediato blocco dell’operazione bancaria, impedendo che i truffatori potessero prelevare o disperdere il bottino. Di fronte all’evidenza dei fatti, la Procura della Repubblica ha disposto in via d’urgenza il sequestro preventivo delle somme giacenti sul conto corrente dei criminali: al momento dell’operazione sono stati bloccati e salvati 48.990,38 euro. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Benevento.

In breve

Benevento – Poteva costargli i risparmi di una vita, ma il tempestivo intervento dei veri uomini in divisa ha mandato in fumo i piani dei truffatori.

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  • La trappola del falso bancario Tutto ha avuto inizio verso la fine del mese di marzo.
  • La vittima, residente nel capoluogo, ha ricevuto la chiamata di un sedicente operatore della Banca Nazionale del Lavoro.

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Commenti (1)

Mi pare giusto che i carabiniere sia intervenuto,però rimane strano come quell’omin di 60 anni abbia ceduto cosi in fretta,la paura fa brutti effetti,il numero istituzionale sul display’ha ingannato,le banche dovria spiegare meglio,lo spoofing non è capito dalla gente comune,49mila euro rischiati,ci voleva piu controlli.

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