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TPL, Laugaa (Autolinee): Per il 2033 avremo 270 autobus elettrici in Toscana

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Firenze – “Arriveranno entro il 2033 in Toscana 270 bus elettrici, 11 bus ibridi e 142 bus a metano. L’elettrico sarà ripartito fra Firenze, Prato, Lucca, Pisa, Empoli, Arezzo. Il resto, il metano, andrà fra Livorno, Pistoia e Siena.

Così avremo davvero una flotta decarbonizzata sull’intera regione Toscana”. È quanto fa sapere, rispondendo ad alcune domande della Dire sullo stato dell’arte della transizione ecologica del trasporto pubblico locale, l’amministratore delegato di Autolinee toscane, Jean-Luc Laugaa, a margine dell’inaugurazione dei nuovi bus elettrici nel capoluogo toscano.

“Oggi abbiamo su Firenze un’infrastruttura di ricarica elettrica e 37 bus elettrici- aggiunge Laugaa- su Lucca abbiamo 6 bus elettrici che girano e siamo in corso di opera per chiudere l’infrastruttura elettrica. Anche su Prato abbiamo 4 bus elettrici, su Lucca 2, e su Empoli 2. Questo passaggio porterà entro il 2026 a 100 bus elettrici in più su tutta la Toscana”.

Cifre destinate appunto a lievitare: entro il 2033 la Toscana avrà 5 infrastrutture di ricarica. Il dettaglio dei bus elettrici vedrà, invece, la seguente ripartizione: 170 a Firenze, 50 a Prato, 30 a Lucca, 20 a Pisa, 2 a Empoli, 2 ad Arezzo.

Con Ratp in prima linea per decarbonizzare

Autolinee Toscane è in prima linea nella rivoluzione dell’elettrico, applicata al trasporto pubblico locale. Importanti gli investimenti di cui si sta facendo veicolo, tramite anche l’uso di fondi pubblici, Pnrr in primis, altrettanto di rilievo l’obiettivo di mettere a disposizione la competenza della casa madre: il gruppo francese Ratp Dev.

A confermarlo, parlando con la Dire è l’amministratore delegato di Autolinee, gestore unico del trasporto pubblico locale, Jean-Luc Per Autolinee Toscane è un lavoro molto importante- evidenzia, a margine della presentazione di 25 nuovi bus elettrici a Firenze- siamo il soggetto attuatore dei diversi comuni.

Approfittiamo del know-how, di tutte le competenze del nostro socio che ha veramente una visione internazionale e ormai abbiamo uno staff molto competente per compiere questa trasformazione e decarbonizzazione”.
Un’ambizione che spinge Laugaa a concludere con un appello rivolto agli utenti “Prendete l’autobus”.

A Firenze modernizziamo il servizio

“Oggi siamo a Firenze per inaugurare un impianto, un’infrastruttura di ricarica elettrica e nuovi mezzi elettrici: è la continuazione del lavoro che abbiamo fatto da quasi quattro anni di industrializzazione e modernizzazione del trasporto pubblico locale su tutta la Toscana”.

A spiegarlo, alla Dire, è l’amministratore delegato di Autolinee toscane, Jean-Luc Laugaa, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’impianto di ricarica al deposito di Peretola e di 25 nuovi mezzi elettrici, a marchio Byd, che stanno per entrare in esercizio a Firenze. L’investimento, portato avanti dal Comune di Firenze attraverso fondi attinti dal Pnrr, consentirà di ampliare in misura considerevole la flotta a ‘zero emissioni’ del trasporto pubblico locale.

Napoli, esplosione nel locale adiacente le cucine del ristorante “’A Figlia d’’o Marenaro”: una donna gravemente ferita

Napoli– Momenti di paura oggi pomeriggio a Napoli, dove una violenta esplosione si è verificata in uno dei locali adiacenti le cucine del celebre ristorante “’A Figlia d’’o Marenaro”, nel cuore della città.

La deflagrazione è avvenuta in via Peppino De Filippo, a pochi passi da via Foria, zona molto frequentata e trafficata.

Secondo le prime ricostruzioni, una donna è rimasta gravemente ferita nell’incidente. Le sue condizioni sono apparse subito critiche e si è reso necessario il trasferimento in ospedale. Al momento, non si esclude la presenza di altre persone coinvolte.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, insieme con carabinieri e polizia, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nella verifica della stabilità dell’edificio colpito. L’esplosione ha infatti provocato danni evidenti alla facciata dell’immobile e ha interessato anche un esercizio commerciale adiacente.

L’esplosione in un locale di bombole di gas

Presenti anche ambulanze, forze dell’ordine, che hanno disposto la chiusura al traffico della vicina via Foria, completamente paralizzata per consentire l’intervento dei soccorritori.

Al momento non sono chiare le cause dell’esplosione: tra le ipotesi, quella di una fuga di gas, ma saranno gli accertamenti tecnici a chiarire l’esatta dinamica. La zona è stata transennata.

L’’esplosione, presumibilmente generata da un deposito di bombole di gas. Interessati i primi due appartamenti dello stabile da cui è stata estratta viva una donna.

Truffa delle “candele magiche”: arrestata finta maga

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Prometteva guarigioni miracolose con candele “magiche”, ma per i carabinieri era solo una truffatrice. Una 40enne di origini siciliane, residente in Campania, è stata arrestata a Tito, in provincia di Potenza, con l’accusa di truffa aggravata.

La donna si spacciava per taumaturga, sostenendo di poter allontanare il malocchio e risolvere problemi di salute con riti esoterici. A cadere nella trappola è stata una coppia di coniugi, disperata per la malattia del marito.

La moglie, convinta dalle parole della sedicente maga, ha pagato 2.800 euro per acquistare quattro candele “miracolose”, promettendosi una soluzione ultraterrena alle sofferenze del coniuge.

L’appuntamento per lo scambio è avvenuto nell’area industriale di Tito, dove la donna si è presentata per incassare il denaro e consegnare le candele. Ma quello che non sapeva era che i carabinieri, allertati da una chiamata al 112, la stavano già pedinando.

Appena completata la transazione, i militari sono intervenuti, bloccando la presunta maga e recuperando il denaro, prontamente restituito alla vittima. Sequestrato anche il materiale esoterico usato per i suoi riti fraudolenti.

La donna, arrestata in flagranza di reato, è stata prima trattenuta nelle camere di sicurezza della caserma e poi portata davanti al gip di Potenza, che ha convalidato l’arresto e disposto per lei l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’episodio rientra nel fenomeno delle truffe a sfondo magico-esoterico, che spesso colpiscono persone vulnerabili in momenti di difficoltà. Le forze dell’ordine invitano a diffidare da chi promette soluzioni miracolose in cambio di denaro.

Campania, crollano i focolai di brucellosi: -74% in cinque anni

Caserta – Brucellosi in netta ritirata in Campania: il numero di capi bufalini sieropositivi abbattuti nel 2025 è crollato a 1.636, segnando una riduzione del 74% rispetto al picco del 2020, quando furono abbattuti 10.863 animali.

A certificarlo sono i dati aggiornati al 20 giugno 2025 dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Caserta, che confermano una decisa inversione di tendenza rispetto agli anni più critici dell’emergenza sanitaria.

Una buona notizia per la filiera bufalina campana, strategica per l’economia agricola regionale, e che si accompagna a nuove risorse economiche per sostenere le aziende zootecniche colpite.

Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, che ha parlato di “un importante supporto per chi ha subito l’abbattimento totale o parziale della mandria nel periodo 2017-2021, a seguito dei provvedimenti straordinari adottati per contenere la diffusione della malattia”.

Gli indennizzi – erogati in regime de minimis – ammonteranno a 365 euro per capo abbattuto, fino a un massimo di 50mila euro per azienda. La vera novità del bando è la digitalizzazione completa delle domande, che saranno presentate sulla piattaforma dell’Assessorato in formato dematerializzato e gestite con istruttoria informatizzata.

Lo stanziamento complessivo previsto è di 8 milioni di euro, dei quali 2 milioni già disponibili, con l’incremento previsto a breve grazie alla legge di assestamento di bilancio. Ai 7 milioni già erogati per il periodo 2022-2024, si somma dunque questa ulteriore tranche, destinata a compensare i mancati redditi degli anni 2017-2021.

“Grazie all’azione coordinata della Regione, del Commissario straordinario, del Coordinatore del Piano, dei servizi veterinari, delle Università e dell’Istituto Zooprofilattico della Campania – ha spiegato Caputo – oggi l’emergenza brucellosi è sotto controllo: incidenza e prevalenza della malattia si sono drasticamente ridotte”.

I numeri parlano chiaro: la prevalenza della brucellosi è scesa al 4,1%, contro il 18,7% del 2021, mentre l’incidenza è all’1,2%, segno di un contenimento ormai consolidato. Anche i focolai attivi negli allevamenti bufalini sono diminuiti: da 87 nel 2021 agli attuali 18. Di questi, 13 si concentrano in quattro comuni cluster dell’area casertana – Cancello ed Arnone, Castel Volturno, Grazzanise e Santa Maria La Fossa – mentre gli altri 5 sono distribuiti in zone meno colpite.

Un trend in costante miglioramento che lascia ben sperare per il futuro dell’allevamento bufalino campano.

Falsi condoni edilizi ad Avellino: indagati 6 dipendenti comunali

Avellino – Sei dipendenti del Comune di Avellino sono finiti nel registro degli indagati della Procura con l’accusa di falso materiale commesso da pubblico ufficiale.

Al centro dell’inchiesta, presunti condoni edilizi irregolari, concessi utilizzando protocolli di altre istanze per sanare immobili abusivi, in violazione delle normative vigenti.

L’indagine è scattata dopo una serie di esposti presentati agli inquirenti, che hanno spinto la Guardia di Finanza a intensificare i controlli. Nei giorni scorsi, i finanzieri hanno acquisito nuova documentazione negli uffici comunali per fare luce sulle pratiche incriminate.

Si tratta di condoni riferiti a immobili che, secondo gli investigatori, non potevano essere sanati a causa di vizi legati ad abusivismo edilizio.

La Procura prosegue le indagini per chiarire l’entità delle irregolarità e le responsabilità dei soggetti coinvolti, mentre cresce l’attenzione su un caso che potrebbe scuotere l’amministrazione comunale.

Estate, tempo di aperitivi: le dritte fondamentali per scegliere il vino giusto

Il tepore dell’aria che accarezza il volto e, intorno, il rumore delle risate delle persone care: in due dettagli, ecco catturata l’essenza di uno dei momenti che più caratterizzano la stagione estiva, ossia l’aperitivo con gli amici. 

Basta un piccolo balcone, la compagnia giusta e scatta la magia della convivialità. Per rendere il tutto ancora più speciale, è necessario concentrarsi sulla scelta del vino. 

I bianchi, con il loro mix perfetto tra freschezza e leggerezza, sono da sempre la scelta d’elezione.

Per orientarsi nella selezione dell’etichetta giusta, è il caso di partire da un criterio specifico, ossia il livello di formalità dell’aperitivo.

Nei casi in cui si parla di un momento all’insegna della semplicità tra persone in confidenza, una buona idea è quella di focalizzarsi su un buon bianco fresco o su un rosato dalle note fruttate.

Di esempi specifici se ne potrebbero fare tanti. Uno su tutti? Il Vermentino di Sardegna che, non a caso, è uno dei vini bianchi più venduti su un e-commerce verticale famoso come Tannico, punto di riferimento fondamentale per chi vuole bere bene e avere un’ampia gamma di alternative tra cui scegliere.

Un altro motivo per sceglierlo per l’aperitivo estivo è il suo prestarsi molto bene ad abbinamenti con cibi freschi come il sushi.

Come muoversi, invece, quando l’aperitivo è un’occasione più formale, per esempio il preambolo a una cena di gala? In questo caso, tra i capisaldi che affascinano sempre spicca il mondo degli spumanti strutturati.

Il Metodo Classico è un’opzione eccellente, che dà il suo meglio in sinergia con presenze più che frequenti sui tavoli degli aperitivi, ossia i salumi, in particolare il prosciutto cotto e la mortadella.

Nelle righe precedenti abbiamo citato il sushi, preparazione tra le più note a base di pesce.

Partire focalizzandosi sulla scelta di quello che si proporrà da mangiare è in generale molto utile nella scelta del vino per l’aperitivo. Se si prepara un piatto di pesce più complesso, il suggerimento che fa la differenza è quello di portare in tavola un bianco minerale e sapido. In questo caso guardiamo a una terra dai verdi colli e dall’anima verace e creativa, menzionando il Maremma Toscana Vermentino DOC.

Consiglio finale: in estate cerca, a prescindere dalla provenienza e dalle suggestioni olfattive e gustative, di considerare soprattutto vini bianchi che possano essere consumati freschi e con un buon livello di acidità.

EasyJet, nuova rotta diretta settimanale da Napoli a Fuerteventura

Napoli e Fuerteventura da oggi sono più vicine. EasyJet inaugura il nuovo volo diretto settimanale che collega lo scalo partenopeo con una delle isole più affascinanti delle Canarie, in un’ottica di espansione che conferma Napoli come hub strategico nel Mediterraneo.

Il nuovo collegamento è solo l’ultima novità nel piano di crescita del vettore britannico, che nel 2025 offrirà circa 3,6 milioni di posti da e per Napoli, toccando 51 destinazioni in 16 Paesi. “Siamo entusiasti di questa nuova rotta – ha dichiarato Lorenzo Lagorio, country manager di easyJet Italia – perché consolida i nostri 25 anni di presenza in Campania e i 10 anni della nostra base, oggi con 8 aerei operativi. Vogliamo rendere Napoli sempre più connessa con le mete di mare più desiderate”.

Fuerteventura, con le sue spiagge selvagge, il clima mite e la natura incontaminata, si presta a diventare la destinazione ideale per chi cerca relax e sport outdoor. “Questa rotta – ha commentato Margherita Chiaramonte, direttore commerciale aviation di Gesac – è un tassello importante della nostra strategia per facilitare i flussi turistici e arricchire l’offerta per i viaggiatori in partenza da Napoli”.

La nuova destinazione si affianca a una rete di collegamenti sempre più ricca che include già città come Mykonos, Dubrovnik, Bordeaux e Marrakech. Con l’arrivo di Fuerteventura, il Mediterraneo allarga i suoi confini, e Napoli si conferma un punto di partenza privilegiato per raggiungerli.

Centola, uccide il ladro trovato in casa e poi ne nasconde il corpo

Centola – Vinto dal rimorso ma anche dalle tante voci e testimonianze di alcuni cittadini albanesi stamattina si è presentato dai carabinieri accompagnato dal suo legale, l’avvocato Antonello Natale e ha raccontato che aveva ucciso un ladro e poi ne aveva nascosto il cadavere.

E’ l’epilogo, non tanto inaspettato, di una vicenda iniziata nella notte di domenica in Cilento,  nella zona di Foria nel comune di Centola. Il proprietario di casa aveva scoperto tre ladri in casa, tutti di origine albanese, e aveva fatto fuoco contro di loro con un fucile legalmente detenuto.

Ne aveva ucciso uno e ferito un altro in maniera grave mentre un terzo era riuscito a fuggire. Ma prima di chiamare i soccorsi aveva provveduto a nascondere non lontano dalla sua abitazione il corpo del ladro che aveva appena ucciso.

Sul posto erano arrivati carabinieri e un equipaggio del 118. L’uomo aveva raccontato di aver ferito il ladro e che gli altri due erano fuggiti. Ma non era così. Intanto il ladro ferito era stato trasportato all’ospedale di Vallo della Lucania e poi vista la gravità delle condizioni al Cardarelli di Napoli.

I carabinieri avevano sequestrati il fucile e il magistrato aveva iscritto nel registro degli indagati sia lui che il ladro.

Ora però alla luce della sua confessione della scoperta del cadavere del ladro ucciso la sua posizione si aggrava: infatti è indagato per omicidio colposo e occultamento di cadavere.

Momenti di tensione con i familiari e amici della vittima

Sul luogo del ritrovamento del cadavere è intervenuto anche il magistrato, Francesco Rotondo. La salma è stata sequestrata e trasferita all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove si procederà con l’esame autoptico. Tensione tra i familiari e gli amici della vittima, che da ore si trovano sul posto e chiedono giustizia.

 

Maxi rissa davanti a un bar a Maddaloni, il Questore chiude il locale per 20 giorni

Il bar si trasforma in un campo di battaglia, e il Questore chiude tutto. È successo a Maddaloni, dove la tensione è esplosa davanti a un esercizio pubblico, dando origine a una rissa violenta che ha costretto la polizia a intervenire. Bastoni e manganelli alla mano, un gruppo di uomini ha fatto irruzione nel locale danneggiando gli arredi interni ed esterni, innescando la reazione immediata di alcune persone presenti. Il risultato: sette denunciati e un provvedimento di sospensione della licenza per venti giorni firmato dal Questore di Caserta, Andrea Grassi.

Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Maddaloni sono intervenuti prontamente, riuscendo a identificare i protagonisti della rissa, mentre l’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha portato alla decisione di fermare l’attività commerciale, considerata attualmente luogo ad alto rischio per l’ordine pubblico.

Ma non è finita qui: per tre dei soggetti coinvolti, ritenuti i principali responsabili dei danneggiamenti iniziali, sono stati emessi provvedimenti Dacur che li interdicono dall’accesso a tutti gli esercizi pubblici che somministrano bevande, alcoliche comprese, per i prossimi due anni.

Napoli, Krol promuove Noa Lang: “Talento vero, uno come Conte può farlo esplodere”

Noa Lang al Napoli? Per Ruud Krol sarebbe un colpo intelligente, ma solo se a guidarlo ci sarà Antonio Conte. L’ex leggenda azzurra, intervenuta ai microfoni di Radio CRC nella trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, ha espresso un giudizio netto sull’esterno olandese del PSV, accostato con insistenza al club partenopeo negli ultimi giorni.

“Lang ha qualità enormi, ma ha bisogno di un allenatore come Conte per farle emergere davvero” – ha detto Krol – “È un giocatore intelligente, capace di incidere in zona offensiva, creare gioco e arrivare spesso alla conclusione. Può fare gol e assist, ha istinto e lettura del gioco, ma deve essere inserito in un contesto tattico ben definito, dove il lavoro di squadra sia al centro. E questo può darglielo solo un tecnico come Conte”.

Krol non ha dubbi sul valore dell’attaccante del PSV, ma avverte sulla necessità di tempo, metodo e mentalità per renderlo determinante in un campionato complesso come quello italiano. “Lang ha un buon feeling con l’area di rigore – ha aggiunto – ma la concorrenza nell’attacco del Napoli è alta. Per emergere, dovrà integrarsi rapidamente nel sistema e dare continuità al suo talento”.

Costo della vita in aumento: cosa cambia per i residenti nel Sud Italia

 

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L’aumento del costo della vita nel Sud Italia non è più solo un titolo di giornale, è una realtà quotidiana per molte famiglie. Dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari alle crescenti bollette energetiche, i residenti si stanno adattando a una routine finanziaria più ristretta. Per coloro che vivono in regioni come Campania, Calabria e Sicilia, la pressione è particolarmente forte poiché i salari rimangono in gran parte statici mentre le spese quotidiane aumentano.

Gli aumenti dei costi non si limitano agli beni essenziali. Anche il tempo libero, i trasporti e l’alloggio stanno diventando più difficili da gestire. In un luogo dove tradizione e vita quotidiana vanno di pari passo, la crescente pressione sta costringendo molti a fare scelte indesiderate su dove e come spendere i propri soldi. Ecco alcuni esempi chiave.

Intrattenimento e Tempo Libero con un Budget

L’intrattenimento, un tempo parte integrante della vita nel Sud Italia, è ora un lusso per molti. Un viaggio al cinema, mangiare fuori nelle trattorie locali o persino partecipare a festival regionali possono rapidamente diventare costosi. Per coloro che vivono con redditi limitati, queste attività stanno diventando più rare.In risposta, molti stanno cambiando il modo in cui si godono il tempo libero. I servizi di streaming stanno sostituendo le serate fuori. I parchi pubblici e le spiagge locali sono preferiti alle attrazioni a pagamento. Anche le abitudini di gioco e di vita notturna si stanno adattando. Molti si sono rivolti a siti casinò non AAMS invece delle sale da gioco fisiche. Queste piattaforme sono più economiche da usare, non richiedono viaggi o codici di abbigliamento e consentono alle persone di giocare occasionalmente da casa. Spesso offrono bonus di benvenuto, opzioni di deposito basso e accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, il che è interessante per coloro che devono bilanciare budget stretti.Non si tratta solo di risparmiare denaro, la comodità è fondamentale. Quando si tengono conto dei costi di viaggio, parcheggio e ingresso, i casinò o le sale giochi fisiche perdono semplicemente il loro fascino. Le piattaforme digitali offrono agli utenti un modo per godere di una qualche forma di svago senza gravare sulle loro finanze.

Aumento delle Bollette e dei Costi Alimentari

In molte città del Sud Italia, le bollette sono aumentate notevolmente negli ultimi due anni. I prezzi dell’elettricità e del gas, soprattutto durante i mesi più freddi, hanno messo molte famiglie in difficoltà. Riscaldare una casa modesta costa ora molto di più rispetto a qualche anno fa, con poco sollievo in vista.Allo stesso tempo, i prezzi dei prodotti alimentari sono diventati un altro punto dolente. Coloro che erano abituati a fare la spesa settimanalmente nei mercati locali stanno scoprendo che beni di prima necessità come pasta, olio d’oliva e prodotti freschi ora hanno prezzi più alti. L’aumento è più evidente nelle comunità rurali, dove i costi di trasporto fanno salire ulteriormente i prezzi. Per molti, questo significa acquistare in quantità minori o optare per articoli di qualità inferiore solo per far quadrare i conti.Questi cambiamenti di costo hanno un effetto a catena: quando spendi di più per il riscaldamento e il cibo, naturalmente riduci le spese altrove, spesso in aree che una volta portavano conforto o gioia.

Lotte per l’Alloggio e i Trasporti

L’alloggio nel Sud Italia rimane più accessibile che nel nord, a causa del sottosviluppo nel sud. Tuttavia, ciò non significa che le persone non sentono la pressione. L’affitto nei centri urbani come Napoli, Salerno e Reggio Calabria è aumentato in risposta alla crescente domanda e alla disponibilità limitata. Coloro che non hanno lavori professionali trovano più difficile ottenere affitti a lungo termine senza versare depositi elevati.Coloro che possiedono una casa non sono necessariamente in una posizione migliore. I costi di manutenzione, gli aumenti delle tasse e l’aumento dei tassi di interesse sui mutui hanno ulteriormente ridotto i budget familiari. Nelle città dove gli edifici più antichi sono comuni, le riparazioni e i costi di riscaldamento possono essere un onere costante.Il trasporto aggiunge alla sfida. Molte persone si affidano alle auto a causa delle opzioni limitate di trasporto pubblico, specialmente nelle zone rurali. L’aumento dei prezzi della benzina e il costo della manutenzione rendono costoso il pendolarismo quotidiano. Di conseguenza, più persone stanno riducendo i viaggi dove possono, lavorando da casa se possibile, o condividendo l’auto con i vicini per ridurre l’uso di carburante.

Adattarsi a una Nuova Normalità

Nonostante le sfide, le famiglie di tutto il sud stanno trovando il modo di adattarsi. La pianificazione dei pasti, gli acquisti all’ingrosso e le tecniche di risparmio energetico sono ora strategie comuni. Molti stanno anche imparando a vivere con meno, riducendo le spese non essenziali, ritardando gli acquisti e ripensando cosa significhi il lusso.Sebbene la pressione economica sia reale, lo è anche la resilienza delle comunità del Sud Italia. C’è una lunga storia di arrangiarsi, di estendere le risorse e di contare l’uno sull’altro nei momenti difficili. Sebbene le pressioni possano essere maggiori ora, i valori culturali che tengono insieme molte case sono altrettanto forti.La strada da percorrere potrebbe essere incerta, ma il senso di comunità e la capacità di adattamento del sud rimangono più vitali che mai.

 

Assomusica, sostegno a progetto dell’Osservatorio sull’Industria e gli Eventi Musicali

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Assomusica, da sempre impegnata nella valorizzazione della musica dal vivo, promuove e sostiene il progetto di ricerca sviluppato dall’Osservatorio sull’Industria e gli Eventi Musicali dell’Università Sapienza di Roma, attivato presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale.

Il Progetto di ricerca si propone di analizzare la filiera produttiva e organizzativa dei festival di musica popolare contemporanea e vuole ricostruire una panoramica dell’offerta musicale, mettendo a disposizione del settore – e delle istituzioni che lo regolano – strumenti di lettura aggiornati.

Partendo da casi studio rappresentativi, su cui verranno condotte ricerche e interviste approfondite, l’obiettivo è analizzare i modelli organizzativi adottati, mappare attori e relazioni, e individuare indicatori utili alla futura misurazione degli impatti economici, sociali e culturali dei festival di musica popolare contemporanea nei territori in cui vengono organizzati.

Il sostegno alla ricerca si inserisce nel quadro delle attività associative e della campagna social “L’estate di Assomusica”, e si concentrerà sulla stagione estiva 2025, cuore pulsante dell’attività di spettacolo: festival, rassegne e concerti che non solo animano la vita culturale del Paese, ma generano lavoro, turismo e crescita economica.

Per Assomusica, raccontare la filiera significa valorizzare il lavoro di chi rende possibile l’esperienza unica del concerto: dalle maestranze agli organizzatori, dalle amministrazioni locali alle imprese del territorio. Un progetto che conferma l’impegno dell’associazione nel promuovere una visione condivisa e sostenibile per il futuro della musica dal vivo in Italia.

Inchiesta Original Marines, misura interdittiva per il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli

Napoli – C’è anche Eraldo Turi, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, tra i destinatari delle misure interdittive emesse dal gip del Tribunale di Nola, nell’ambito dell’inchiesta condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. L’indagine è coordinata dalla Procura di Nola, guidata dal procuratore Marco Del Gaudio.

La misura cautelare prevede l’interdizione per un anno dall’esercizio di attività d’impresa e dall’assunzione di incarichi direttivi. Oltre a Turi, risultano colpiti anche altri membri di vertice della società Original Marines Spa (ex Imap Srl), finita al centro dell’inchiesta per reati che spaziano dal falso in bilancio alla indebita percezione di erogazioni pubbliche, fino all’utilizzo di fatture false e all’esercizio abusivo di attività finanziaria.

I nomi coinvolti

Le misure riguardano anche:

Antonio Di Vincenzo, presidente del CdA di Original Marines dall’8 agosto 2017

Francesco Di Vincenzo, consigliere d’amministrazione dal 13 luglio 2017 al 14 luglio 2020

Giovanni Di Fiandra, consigliere e direttore finanziario dal 1° agosto 2017

Lorenzo Pera, presidente del CdA fino al 13 luglio 2017 e poi consigliere dall’8 agosto dello stesso anno

Elena Pera, consigliera d’amministrazione dal 13 luglio 2017

Gianfranco De Rosa, presidente del collegio sindacale dal 3 giugno 2014

Claudia Ferrante, componente del collegio sindacale dal 5 luglio 2017, come Eraldo Turi

L’inchiesta si inserisce in un’indagine più ampia che ha portato nei giorni scorsi anche a misure cautelari personali e sequestri preventivi per un valore di oltre 37 milioni di euro, legati alle attività della nota azienda attiva nella grande distribuzione di abbigliamento per bambini.

Napoli, stop al parcheggio taxi in piazza del Gesù: protesta degli autisti

Napoli – Scoppia la protesta dei tassisti in piazza del Gesù, nel cuore del centro storico di Napoli, dopo la decisione del Comune di delocalizzare il parcheggio taxi spostandolo da una delle aree centrali più frequentate della città a Calata Trinità Maggiore.

Una scelta che ha innescato forti tensioni tra gli operatori del trasporto pubblico non di linea, che si sono sentiti “esclusi e penalizzati”.

“Chiediamo un incontro urgente con l’assessore Cosenza”, si legge in una nota diffusa durante il presidio organizzato in piazza. Al centro delle contestazioni, l’ampliamento degli spazi esterni di un bar, che – secondo quanto denunciato dai sindacati – avrebbe occupato la storica area destinata alla sosta dei taxi.

“Chiederemo l’accesso agli atti per capire chi ha autorizzato questa modifica e con quali criteri”, spiegano i rappresentanti dei tassisti.

A far salire la tensione è anche la motivazione ufficiale fornita dal Comune, che giustifica lo spostamento con la classificazione di piazza del Gesù come zona pedonale. “Ma allo stato attuale – ribattono i tassisti – non esiste alcuna ordinanza che confermi questo status né alcun divieto formale al transito veicolare”.

Anche i tassisti non iscritti a sigle sindacali si uniscono alla protesta, sottolineando come “il trasporto pubblico non di linea sia trattato come l’ultima ruota del carro”. “Nonostante sui nostri taxi campeggi la scritta ‘Comune di Napoli’ – si legge in una nota – veniamo sistematicamente ignorati da Palazzo San Giacomo, mentre a bar e ristoranti vengono riservati privilegi, spazi e visibilità”.

La categoria evidenzia inoltre il rischio di un danno al servizio pubblico: “Con l’aumento dei flussi turistici – affermano – gli stalli dovrebbero essere aumentati, non eliminati. La carenza di postazioni regolari favorisce gli abusivi, mentre i tassisti autorizzati, sottoposti ogni anno a test e controlli, vengono spinti ai margini”.

I tassisti annunciano che la mobilitazione non si fermerà: “Siamo pronti a dare battaglia in tutte le sedi. Non resteremo in silenzio mentre si cancella la nostra presenza dal centro cittadino”.

Caserta, scarcerato il 16enne accusato di aver ucciso la mamma

Caserta – Un colpo di scena scuote il caso del 16enne pakistano arrestato lo scorso 26 marzo nel Casertano con l’accusa di tentato omicidio ai danni della madre.

La Corte di Cassazione ha annullato l’arresto in carcere del minore, rinviando gli atti al Tribunale per i minorenni di Napoli. La decisione arriva a seguito di nuove e inquietanti indagini difensive che ipotizzano un possibile avvelenamento del ragazzo, e forse anche dei fratelli, avvenuto nella casa famiglia dove si è verificato l’accoltellamento.

La vicenda è complessa e affonda le radici in un drammatico contesto familiare. Il 16enne, insieme ai suoi due fratelli e alla sorellina, aveva accusato la madre di abusi sessuali. La donna, dal canto suo, ha sporto una contro-denuncia, sostenendo di essere vittima di abusi sessuali da parte del marito e che l’uomo avrebbe manipolato i figli per indurli a denunciare false violenze.

Queste gravi accuse reciproche avevano spinto il Tribunale per i minorenni di Napoli a sottrarre i ragazzi alla potestà di entrambi i genitori, collocandoli nella stessa casa per la protezione di donne maltrattate dove si era già rifugiata la madre. È proprio in questo contesto protetto che, a marzo, si è verificato il drammatico accoltellamento.

Le indagini difensive, condotte dall’avvocato Luigi Ferrandino (che difende il minore con il collega Domenico Cesaro), hanno rivelato dettagli scioccanti. Dagli esami eseguiti al momento dell’arresto del giovane presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, è emerso che nel periodo precedente all’aggressione, al ragazzo erano state somministrate quantità “altamente velenose” di ecstasy, oppiacei, metadone e barbiturici.

“Il sospetto è che la madre possa aver tentato di avvelenare il figlio per impedirgli di testimoniare contro di lei per il reato di abusi sessuali,” ha dichiarato l’avvocato Ferrandino. “Non essendoci riuscita, potrebbe aver tentato di accoltellare il figlio, il quale però, dopo aver sottratto il coltello alla madre, si è difeso colpendola.”

Di fronte a questi nuovi elementi, il padre dei quattro minori ha presentato una denuncia formale ieri, chiedendo che vengano eseguiti accertamenti urgenti anche sugli altri tre figli, attualmente ancora ospiti della casa di accoglienza. L’obiettivo è verificare se il presunto tentativo di avvelenamento fosse stato compiuto anche nei loro confronti.

Jovanotti e De Gregori con Enzo Avitabile: concerto-evento a piazza Mercato

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Napoli – Non sarà solo una festa per i 70 anni di Enzo Avitabile, ma un vero e proprio evento musicale e civile. Domenica 29 giugno, in piazza Mercato, il poliedrico artista napoletano salirà sul palco con due big della musica italiana: Lorenzo Jovanotti e Francesco De Gregori. Ad affiancarli anche il mauritano Daby Touré, già collaboratore di Peter Gabriel e voce dell’iconico Mane e mane, storico brano di Avitabile.

«Sarà una grande festa, ma anche un concerto politico e per la pace», annuncia Avitabile . «Ho sempre cantato le sofferenze degli ultimi e le ingiustizie del mondo, e domenica non sarà diverso. Da quel palco lanceremo messaggi contro la guerra e le disuguaglianze».

L’evento chiude il trittico di celebrazioni per i suoi 70 anni, dopo la mostra nella Chiesa di San Severo al Pendino e l’uscita di Poiesis, disco in cui i suoi testi sono stati interpretati da grandi nomi della cultura napoletana, da Toni Servillo a Mario Martone, Lina Sastri e Silvio Orlando.

Oltre ai due colossi della canzone d’autore italiana, sul palco ci sarà Daby Touré, polistrumentista e cantante che con Avitabile ha creato sonorità uniche, mescolando tradizione napoletana e world music. «Due amici, due artisti straordinari che hanno voluto esserci in questa festa per Napoli», dice il musicista, ringraziando anche il Comune e la Regione per il supporto.

Compositore, cantautore e sperimentatore, Avitabile ha costruito una carriera oltre i generi, tra premi prestigiosi – 2 David di Donatello, 2 Targhe Tenco, nomination ai BBC Awards – e collaborazioni globali. Domenica sera, in una piazza simbolo di Napoli, ribadirà ancora una volta che la sua musica è arte e impegno, senza compromessi.

Avellino, all’asta 54 beni comunali: c’è tempo fino all’11 luglio per presentare le offerte

Avellino – L’amministrazione comunale di Avellino mette in vendita 54 beni immobili di proprietà pubblica. È stato pubblicato online l’avviso di asta pubblica relativo al Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni per il triennio 2025-2027.

L’obiettivo è duplice: da un lato, favorire la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, dall’altro generare risorse economiche per le casse dell’Ente.

Gli interessati potranno presentare le proprie offerte entro le ore 12 dell’11 luglio 2025, inviandole tramite raccomandata A/R o consegnandole a mano al Protocollo generale del Comune di Avellino, in piazza del Popolo. Le proposte dovranno essere corredate da tutta la documentazione prevista nel bando, pena l’esclusione dalla gara.

Chi può partecipare

Alla procedura potranno accedere persone fisiche e giuridiche in possesso della capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione. Sono escluse, come da norma, le persone colpite da sanzioni che impediscono i rapporti contrattuali con enti pubblici. È ammessa anche la partecipazione di agenzie immobiliari autorizzate.

Le offerte saranno ammesse solo se pari o superiori al valore stabilito per ciascun bene, come indicato nel bando. L’apertura delle buste sarà effettuata in data che verrà comunicata nei cinque giorni successivi alla scadenza del termine, mediante avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune.

Tutte le informazioni dettagliate, comprese le schede tecniche dei beni, i valori catastali e le note specifiche relative a ciascun immobile, sono consultabili nella sezione “In evidenza” del sito del Comune.

«Vogliamo spingere concretamente sulla vendita dei beni inseriti nel Piano delle Alienazioni – ha dichiarato la sindaca Laura Nargi –. Per questo stiamo fornendo massima trasparenza e accessibilità a tutte le informazioni utili, con l’auspicio che l’interesse da parte dei cittadini e degli investitori sia alto. Questa operazione è strategica per il recupero e la valorizzazione degli immobili e per le positive ricadute economiche sulle finanze comunali».

Sulla stessa linea l’assessora al Patrimonio, Assuntina Iannaccone: «Quest’anno vogliamo seguire passo dopo passo l’intera procedura di vendita. Gli uffici sono a disposizione per fornire supporto tecnico e accompagnare gli interessati anche in sopralluoghi conoscitivi, così da permettere una valutazione più concreta delle opportunità offerte».

Scavi della legalità a Pompei: Villa dei Misteri svela nuovi tesori

Pompei– La Villa dei Misteri, uno dei gioielli del Parco archeologico di Pompei, torna a rivelare i suoi segreti grazie agli “scavi della legalità”.

Un protocollo d’intesa tra il Parco e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha permesso di abbattere un edificio abusivo che per decenni ha ostacolato le indagini archeologiche, portando alla luce straordinari reperti nel settore nord della villa: l’antico ingresso, un tratto della via Superior prospiciente l’accesso e il piano superiore del quartiere servile.

Sul lato opposto, è emerso un muro di contenimento del terrapieno a est della strada e una cisterna rettangolare con volta a botte.

La scoperta, presentata in un punto stampa al Parco, segna una svolta storica. La Villa dei Misteri, parzialmente scavata tra il 1909 e il 1910 da privati, fu esplorata con criteri scientifici solo nel 1929-1930 sotto la guida del soprintendente Amedeo Maiuri. Tuttavia, il settore nord rimase inaccessibile a causa di una casa, ampliata abusivamente nel corso degli anni.

Grazie all’intesa siglata nel 2023, l’edificio è stato demolito, ponendo fine a un’occupazione illegale che celava anche cunicoli clandestini utilizzati per scavi archeologici abusivi, individuati dalla Procura su segnalazione del Parco.

“Dopo un secolo, riprendiamo l’esplorazione di una delle meraviglie dell’archeologia romana, rimasta in parte nascosta a causa di un abuso edilizio,” ha dichiarato Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei.

“Questa operazione è il frutto di una sinergia virtuosa con la Procura di Torre Annunziata,” ha aggiunto il procuratore Nunzio Fragliasso, sottolineando come le due strutture abusive abbiano a lungo impedito la ripresa degli scavi avviati negli anni ’30.

Il protocollo tra Parco e Procura non si limita alla Villa dei Misteri: un’altra intesa ha portato alla demolizione di un’attività di ristorazione abusiva nei pressi del Parco, rafforzando la lotta contro l’abusivismo edilizio e il traffico illegale di reperti. Un’operazione che restituisce al mondo nuovi frammenti di storia e riafferma il valore della legalità nella tutela del patrimonio culturale.

Femminicidio Giulia Tramontano: ergastolo confermato per Impagnatiello ma senza premeditazione

Milano – C’ è amarezza mista a soddisfazione per la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Milano che ha confermato la condanna all’ergastolo per Alessandro Impagnatiello.

L’ex barman che il 27 maggio 2023 uccise la compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, con 27 coltellate. La sentenza di secondo grado ribadisce il verdetto di primo grado per omicidio pluriaggravato, interruzione non consensuale di gravidanza e occultamento di cadavere, ma esclude l’aggravante della premeditazione, riformando parzialmente la decisione precedente. Restano invece confermate le aggravanti legate al vincolo affettivo e ai futili motivi.

Durante la lettura del verdetto, pronunciato dalla presidente della Corte Ivana Caputo, Impagnatiello, presente in aula accanto alla sua legale Giulia Geradini, è rimasto impassibile.

La corte si riserva su giustizia riparativa per Impagnatiello

Grande commozione, invece, per i genitori di Giulia, in lacrime al momento della sentenza. La Corte si è riservata di decidere sulla richiesta di ammettere l’imputato a un percorso di giustizia riparativa, istanza osteggiata sia dalla sostituta procuratrice generale sia dal legale di parte civile, Giovanni Cacciapuoti.

 

Terza giornata tra riflessione e ironia: la forza del cinema al Social World Film Festival

La 15ª edizione del Social World Film Festival di Vico Equense prosegue la sua settimana ricca di appuntamenti, confermandosi un successo in termini di partecipazione e qualità dei contenuti.

La terza giornata di programmazione, andata in scena ieri, 24 giugno, si è svolta all’insegna del grande cinema internazionale e del talento italiano. Tra i momenti più significativi, la masterclass al cinema Aequa con il celebre regista statunitense Abel Ferrara, in occasione dell’anteprima italiana di “Turn in the Wound”, premiato come miglior film sociale dell’anno. Ferrara ha catalizzato l’attenzione dei partecipanti instaurando con loro un dialogo approfondito ed autentico: domande, riflessioni e curiosità hanno alimentato un confronto intenso sul cuore tematico della proiezione, ovvero il dramma della guerra tra Russia e Ucraina.

Nel corso della conferenza stampa successiva, il regista ha colto l’occasione per ringraziare i ragazzi, che con entusiasmo ed attenzione non hanno esitato a porre domande. Un coinvolgimento emotivo del giovane pubblico che ha profondamente colpito l’autore: “È potente essere in una stanza con altri e percepire la reazione emotiva del pubblico. I giovani vogliono sapere, non hanno paura di fare domande. In momenti come questi non si tratta semplicemente di spostarsi da un luogo all’altro, ma di apprendere, di crescere.”

Il film di Abel Ferrara ha trasformato in memoria viva immagini inedite della guerra. Sono numerose infatti le riprese realizzate dagli stessi militari attraverso telecamere fissate sui caschi. Una realtà mai vista prima, nata da un’urgenza personale del regista — quella di non limitarsi alle narrazioni proposte dai media, ma di recarsi sul posto per  osservare il conflitto con gli occhi di chi combatte e di chi soffre.

Rievocando il motto dei marines “Non ci sono problemi, solo opportunità”, Ferrara ha posto l’accento sulla missione del cinema, che definisce essenziale: cercare e raccontare la verità.

“Il cinema può narrare storie universali, ma anche esperienze umane che toccano il cuore della società. È un mezzo potente. Le immagini parlano a tutti, oltre ogni barriera linguistica.”

I toni profondi della riflessione sul presente si sono poi intrecciati con la delicata leggerezza della commedia e la verve dei The Jackal. Tra testimonianze sincere, battute improvvisate e racconti di vita vera, il gruppo ha ripercorso la genesi e l’evoluzione della seri

e “Pesci Piccoli”online su Prime Video giunta alla sua seconda stagione, lasciando però emergere un messaggio altrettanto incisivo quanto universale: “Le storie che ci toccano davvero sono quelle imperfette. Abbiamo scritto questa serie per elogiare l’imperfezione, per raccontare il percorso di accettazione che ciascuno dovrebbe avere verso sé stesso.”

Nell’ottica dei The Jackal, Pesci Piccoli è un elogio dell’imperfezione, in cui il pubblico può facilmente riconoscersi. Il tono narrativo fonde il dramma con l’ironia della vita quotidiana, e i dettagli più buffi nascono proprio dall’osservazione del reale.

“Pesci Piccoli è una serie che vuole raccontare chi siamo davvero: imperfetti, contraddittori, vulnerabili. In un’epoca in cui si racconta solo la perfezione, noi volevamo fare l’opposto. Anche le storie sono ‘imperfette’: i personaggi prendono strade impreviste, spesso non arrivano dove ti aspetti. Ma è proprio questo che li rende umani.”

Durante la conferenza stampa, Fabio e Ciro hanno raccontato come i The Jackal siano nati dall’ispirazione di un gruppo di amici appassionati di cinema e comicità. Ancora oggi, il collettivo non si pone un traguardo definitivo, ma continua a creare con l’obiettivo di alzare costantemente l’asticella e migliorarsi in modo progressivo. Per tutti loro, il divertimento è il motore stesso del processo creativo: accontentarsi significherebbe rischiare una battuta d’arresto nella produzione.

“Il gruppo ci salva, ci specchia, ci tiene fedeli alla nostra identità.”

La serata è culminata con il consueto red carpet e salotto cinematografico all’Arena Fellini, seguito dalla proiezione del film Napoli – New York di Gabriele Salvatores, introdotta dai giovani e talentuosi interpreti Antonio Guerra e Dea Lanzaro. Entrambi, già presenti in conferenza stampa, hanno dialogato con i giornalisti raccontando la propria esperienza con l’iconico regista ed il carismatico — nonché bravissimo — Pierfrancesco Favino.

Il Social World Film Festival si prepara ad accogliere nuove grandi personalità del cinema italiano. Nei prossimi giorni sono attesi Sergio Rubini, Cristina Donadio, Gianfranco Gallo e Casa Abis (il 26 giugno), Gina Amarante (25 giugno), e una straordinaria chiusura il 28 giugno con Claudio Giovannesi, Giovanni Esposito, Sebastiano Somma e Susy Del Giudice.

Un ricchissimo calendario di proiezioni, incontri e masterclass attende l’appassionato pubblico del cinema.