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Caserta, furti d’auto nell’agro-aversano: arrestati due giovani napoletani

Spostavano le auto con disinvoltura, ma non erano loro. I due giovani napoletani, di 21 e 25 anni, finiti ai domiciliari, si servivano di vetture a noleggio per colpire indisturbati nel cuore dell’agro-aversano, soprattutto nel comune di Trentola Ducenta. I carabinieri della stazione locale, guidati dalla Compagnia di Aversa, li hanno incastrati al termine di un’indagine rapida ma serrata, condotta nei mesi di aprile e maggio 2024 con il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero forzato e portato via diversi veicoli, anche di grossa cilindrata, parcheggiati lungo le strade. Ma a tradirli sono stati gli occhi elettronici disseminati sul territorio e i segnali inviati dai dispositivi gps, insieme a una minuziosa analisi delle banche dati in uso alle forze dell’ordine. Elementi che hanno permesso agli investigatori di inchiodarli alle loro responsabilità, ricostruendo le dinamiche di un piano che, dietro un’apparente semplicità, nascondeva un’organizzazione precisa.

A rendere ancora più efficace il loro sistema era l’utilizzo di automobili prese a nolo con documenti e intestazioni fittizie, grazie alla complicità — ancora da accertare pienamente — di alcuni autonoleggi. Una mossa che avrebbe dovuto garantire anonimato e impunità, ma che invece ha finito per costituire la chiave per ricostruire il mosaico investigativo.

L’ordinanza cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord, è arrivata a chiudere un’indagine che ha dato risposte rapide a un territorio colpito da una serie di furti seriali. La sicurezza stradale e urbana torna così al centro, mentre l’Arma dei Carabinieri ribadisce la sua presenza sul territorio con un lavoro investigativo silenzioso ma determinante.

Andrea Bocelli incanta Pompei: doppio concerto all’Anfiteatro degli Scavi

Due notti di musica e suggestione, due serate per entrare nella leggenda. Il 27 e 28 giugno 2025 Andrea Bocelli sarà protagonista di un doppio concerto unico all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, uno dei luoghi più iconici al mondo. L’evento, ormai vicino al sold out, aprirà ufficialmente la stagione estiva del Parco archeologico, confermandosi come uno dei momenti più attesi nel panorama musicale internazionale.

Accompagnato dall’Orchestra I Filarmonici di Napoli e dal Coro That’s Napoli diretto dal Maestro Carlo Morelli, Bocelli si esibirà in uno dei contesti storici più suggestivi d’Italia, in un incontro perfetto tra arte immortale e bellezza contemporanea. La voce del celebre tenore riecheggerà tra pietre millenarie, creando un’atmosfera senza tempo che si preannuncia magica, intima e potente.

Dopo il successo della precedente edizione, l’organizzazione — firmata da DuePunti Eventi, Klassics Music Management e Almud Edizioni Musicali, in collaborazione con Black Star Entertainment, il Parco archeologico e il Comune di Pompei — ha deciso di raddoppiare, raccogliendo una richiesta di pubblico che arriva da ogni angolo del pianeta.

“L’Anfiteatro di Pompei non è solo un luogo, è un’emozione. E portare qui la voce di Andrea Bocelli significa unire il patrimonio universale della musica a quello della storia e della cultura. Sarà un’esperienza indimenticabile, per l’artista e per chi avrà la fortuna di esserci”, hanno dichiarato gli organizzatori.

Napoli, la seconda edizione del Racing Show e il sogno Formula 1: “Vogliamo il nostro Gran Premio”

Il rombo dei motori torna a risuonare tra le onde del Lungomare Caracciolo, dove Napoli si prepara a vivere la seconda edizione del Napoli Racing Show – Gran Premio di Napoli, in programma dal 6 all’8 dicembre 2025. Una manifestazione che non si limita allo spettacolo, ma rilancia con forza un sogno che sa di sfida e visione: portare la Formula 1 all’ombra del Vesuvio.

Nella suggestiva cornice del Tennis Club Napoli si è tenuta la conferenza di presentazione, arricchita da una sfilata di auto da corsa e vintage che ha attraversato il cuore della città fino a piazza Vittoria, anticipando l’atmosfera adrenalinica che caratterizzerà l’evento invernale. Un evento che mescola competizione, passione popolare, attenzione alla sicurezza stradale, inclusione e attrattiva turistica.

“Abbiamo il lungomare più bello del mondo, è il momento di sognare in grande”, ha dichiarato Enzo Rivellini, ideatore e presidente della manifestazione, che rilancia con determinazione l’idea di un Gran Premio del Mediterraneo. Dopo il rischio concreto di perdere lo storico GP di Monza, Napoli si propone come alternativa moderna, affascinante e spettacolare. Il circuito cittadino partenopeo, secondo Rivellini, potrebbe affiancarsi ai grandi scenari internazionali, sulla scia di quanto fatto con l’America’s Cup.

Manfredi: “Formula 1, Napoli ha tutte le carte in regola”

Il comitato promotore è già attivo e presto avvierà contatti operativi con Governo, amministrazione locale e vertici dell’ACI. L’obiettivo è portare prima la Formula 1 storica, poi magari la Formula E, fino a far sfilare le monoposto più veloci del mondo sotto Castel dell’Ovo. E se Montecarlo è da sempre il simbolo del glamour in pista, Napoli non vuole restare a guardare.

Il sindaco Gaetano Manfredi non ha nascosto l’entusiasmo: “Oggi si privilegiano i circuiti cittadini, e Napoli ha tutte le carte in regola per cogliere questa opportunità. La nostra tradizione motoristica va rilanciata, anche come volano turistico e culturale”. A sostenere l’idea c’è anche il Commissario ACI, Generale Tullio Del Sette, che pur consapevole della complessità del progetto ha ricordato che Stefano Domenicali, attuale numero uno della Formula 1 e orgogliosamente italiano, si è detto aperto a valutare la proposta.

Riccardo Villari, presidente del Tennis Club Napoli, ha confermato il coinvolgimento diretto nella realizzazione del progetto, sottolineando la volontà di essere parte attiva in questa sfida. Il Napoli Racing Show 2025 si conferma così molto più di una semplice manifestazione motoristica: è la miccia che potrebbe accendere una rivoluzione sportiva e culturale, un sogno ad alta velocità che punta dritto al cuore del motorsport mondiale.

Lo stabiese Pio Esposito: “Inter il mio sogno, pronto a dare tutto”

Da Castellammare di Stabia a Seattle, passando per undici anni di sudore e passione nelle giovanili dell’Inter. Francesco Pio Esposito ha vissuto la notte che aspettava da una vita: il debutto in prima squadra.

È successo nella semifinale del Mondiale per Club contro gli Urawa Red Diamonds, quando il tecnico nerazzurro lo ha chiamato in campo al posto del fratello Sebastiano. Un simbolo, un segnale, un momento che profuma di destino. “Sono orgoglioso, un sogno che rincorro da quando ero bambino e indossavo questa maglia nelle giovanili”, racconta Pio con gli occhi lucidi e la voce decisa di chi non si accontenta.

Adesso il pensiero va alla sfida contro il River Plate. E lui vuole esserci, anche solo per un minuto, pronto a lasciare ogni goccia di sudore sul prato: “Darò tutto, sempre. Ogni allenamento, ogni palla. Il gol? Un altro sogno da rincorrere”. Con lui, c’è Sebastiano. Compagni di stanza, fratelli sul campo, alleati nella vita. “Ci confrontiamo, non parliamo solo di calcio, ma lui mi dà consigli utili: ci è già passato, sa cosa vuol dire esordire con questa maglia”.

E mentre studia i movimenti del capitano Lautaro Martinez, di cui dice di voler apprendere tutto, dalla grinta alla tecnica, Pio sa bene cosa gli chiede il mister. “Chivu mi ha detto di restare me stesso: occupare l’area, proteggere palla, dare profondità. È il mio gioco, è il mio modo di aiutare i compagni”. Ora testa al River, alla squadra argentina che corre, picchia e non regala nulla: “Siamo pronti a giocarcela fino in fondo, vogliamo andare avanti e ce la metteremo tutta. Con il cuore e con la maglia”.

I costi nascosti dei funerali: guida per evitare spese impreviste

Perdere una persona cara è un’esperienza profondamente dolorosa, e in un momento di lutto, l’ultima cosa che desideri è affrontare complicazioni finanziarie legate all’organizzazione del funerale. Tuttavia, i costi nascosti dei funerali possono trasformarsi in un peso inaspettato se non affrontati con consapevolezza.

In Italia, secondo un’indagine di Altroconsumo del 2023, il costo medio di un funerale si aggira tra i 3.000 e i 7.000 euro, ma spese non dichiarate o poco chiare possono far lievitare il totale ben oltre le aspettative.

A Roma, dove le dinamiche del mercato funebre sono influenzate da fattori locali come i costi cimiteriali o le tariffe per i trasporti, è fondamentale essere informati per prendere decisioni consapevoli. Questa guida ti accompagna con empatia e chiarezza attraverso i principali costi nascosti dei funerali, offrendo consigli pratici per evitare sorprese e gestire al meglio l’organizzazione di un servizio funebre.

Comprendere il costo base di un funerale

Prima di affrontare i costi nascosti dei funerali, è utile capire cosa include il costo base di un servizio funebre. Questo comprende elementi essenziali come la bara, il trasporto funebre, l’organizzazione della cerimonia e le pratiche amministrative. Secondo un rapporto ISTAT del 2023, il costo medio di un funerale in Italia varia in base alla regione, con Roma che si posiziona nella fascia alta, tra i 4.500 e i 6.000 euro per un servizio standard. Tuttavia, alcune voci di spesa possono non essere incluse nel preventivo iniziale, portando a sorprese economiche. Essere consapevoli di cosa è incluso nel prezzo base ti permette di valutare con attenzione eventuali servizi aggiuntivi.

Elementi inclusi nel costo base

Un preventivo standard dovrebbe coprire:

  • Acquisto della bara o urna (da 500 a 3.000 euro).
  • Trasporto funebre verso il cimitero o il luogo della cerimonia (circa 300-800 euro).
  • Pratiche burocratiche, come la denuncia di decesso (50-200 euro).
  • Organizzazione della cerimonia funebre (500-1.500 euro).

Chiedi sempre un preventivo scritto e dettagliato per evitare costi imprevisti.

I costi nascosti da monitorare

Uno degli aspetti più critici nell’organizzare un funerale è identificare le voci di spesa non immediatamente evidenti. Queste possono includere costi cimiteriali, servizi opzionali o spese legate a normative locali. Un’indagine di Federconsumatori del 2022 ha evidenziato che il 40% delle famiglie italiane ha affrontato spese aggiuntive non preventivate, con un incremento medio di 1.200 euro rispetto al preventivo iniziale. A Roma, ad esempio, i costi per loculi cimiteriali o cremazioni possono variare significativamente, con tariffe che oscillano tra i 1.000 e i 4.000 euro a seconda del cimitero e del tipo di servizio.

Esempi di costi nascosti

Alcuni esempi comuni di costi nascosti dei funerali includono:

  1. Tasse cimiteriali per loculi o cremazioni, spesso non incluse nel preventivo base.
  2. Costi per fiori o addobbi funebri, che possono superare i 500 euro.
  3. Spese per il trasporto fuori comune, con tariffe aggiuntive di 1-2 euro/km.
  4. Servizi extra come la tanatoestetica (preparazione estetica del defunto), che può costare 200-400 euro.

Confrontare più preventivi e chiedere chiarimenti su ogni voce è fondamentale.

Gestire le spese amministrative e burocratiche

Le pratiche burocratiche, come la denuncia di decesso o la richiesta di certificati di morte, possono generare costi aggiuntivi se non gestite correttamente. Ad esempio, la gestione di documenti presso il Comune di Roma o l’INPS può richiedere il supporto di professionisti, con tariffe che variano tra i 50 e i 200 euro. Il sito del Comune di Roma offre informazioni dettagliate su come richiedere certificati e autorizzazioni, semplificando la gestione di queste pratiche.

Il parere di un esperto

“La trasparenza è la chiave per evitare sorprese economiche in un momento così delicato. Scegliere un’agenzia funebre che offra preventivi chiari e dettagliati ti permette di onorare il tuo caro senza stress aggiuntivi”

, afferma Salvatore Galioto, direttore commerciale di Funeral Srl. La sua esperienza nel settore sottolinea l’importanza di un dialogo aperto con l’agenzia funebre per comprendere ogni aspetto del servizio offerto.

Consigli per ridurre i costi senza compromessi

Ridurre i costi nascosti dei funerali non significa rinunciare alla dignità del servizio. Con una pianificazione attenta, puoi organizzare un funerale rispettoso e significativo senza superare il tuo budget. Ad esempio, scegliere una bara o un’urna più semplice o optare per una cerimonia intima può abbassare significativamente le spese. Secondo un’analisi di Altroconsumo, il 25% delle famiglie italiane ha risparmiato fino al 30% confrontando più preventivi prima di scegliere l’agenzia funebre. Inoltre, alcune amministrazioni comunali, come quella di Roma, offrono servizi funebri a tariffe calmierate per famiglie in difficoltà economiche.

Strategie di risparmio

Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Richiedi preventivi dettagliati da almeno tre agenzie funebri.
  • Valuta la possibilità di una cremazione, spesso più economica della sepoltura tradizionale.
  • Evita servizi non essenziali, come addobbi floreali costosi, se non indispensabili.
  • Chiedi al Comune di Roma informazioni su eventuali agevolazioni economiche.

Affidati a Funeral Srl per un servizio trasparente

In un momento di grande fragilità, scegliere un’agenzia funebre affidabile è essenziale per evitare i costi nascosti dei funerali e garantire un servizio dignitoso. Funeral Srl, con sede a Roma, si distingue per la sua trasparenza e professionalità, offrendo preventivi chiari e personalizzati che includono tutte le voci di spesa, dalla denuncia di decesso all’organizzazione della cerimonia. Con decenni di esperienza, l’agenzia si impegna a rispettare le tue esigenze emotive ed economiche, garantendo un servizio empatico e senza sorprese. Per scoprire di più sui servizi offerti o richiedere un preventivo, visita il sito dell’impresa funebre Funeral, www.funeralsrl.com.

Chicken Road Italia: dove il gioco incontra la strategia reale

Nel panorama in continua evoluzione del gioco d’azzardo digitale, emergono esperienze ludiche che travalicano i confini delle slot tradizionali e delle classiche roulette. Tra queste, un’innovazione stilistica e concettuale ha catturato l’attenzione di un pubblico eterogeneo: si tratta di un formato dinamico, sospeso tra intuizione istantanea e rischio calcolato, capace di fondere elementi narrativi con una meccanica ad alta volatilità. Chicken Road si inserisce con audacia in questo scenario, proponendo una struttura di gioco che sovverte le regole consuete, imponendosi come fenomeno di nuova generazione.A differenza dei giochi convenzionali, dove l’esito è spesso passivamente atteso, questa piattaforma richiede una partecipazione attiva, quasi strategica, da parte dell’utente. Il giocatore non è più spettatore ma guida: è lui a decidere il momento esatto in cui arrestare il moltiplicatore crescente, intuendo il punto oltre il quale la disfatta è imminente. Tale dinamica, pur essendo semplice nella sua essenza, si carica di una tensione progressiva che trasforma ogni sessione in un micro-racconto di rischio e audacia, alimentato da scelte rapide e irrevocabili.All’interno dell’ecosistema dei giochi d’azzardo virtuali, chicken road casino si distingue per un’interfaccia ottimizzata, un’architettura mobile-friendly e un RTP che sfiora il 98%, attirando sia neofiti curiosi che high roller esperti. È un universo parallelo in cui il pollo — simbolo ludico e surreale — diventa protagonista di una corsa che metaforicamente riflette l’eterna tensione tra prudenza e ambizione, tra fortuna e strategia. In questo contesto, la ludicità si fonde con l’analisi psicologica, dando vita a un’esperienza immersiva e intellettualmente stimolante.

Chicken Road Italia: dove la volatilità incontra la decisione istantanea

Il mondo dei crash game non si accontenta più di effetti speciali o grafiche appariscenti: oggi, a dominare la scena è la capacità di offrire scelte rapide in ambienti ad alto tasso di rischio e ricompensa. Chicken Road, con la sua interfaccia diretta ma insidiosamente strategica, si presenta come un perfetto esempio di questo nuovo paradigma ludico. Il giocatore, sin dai primi istanti, è messo di fronte a un quesito silenzioso ma pressante: restare o incassare?Per comprendere fino in fondo la struttura tecnica e la logica che muove Chicken Road, osserviamo la seguente sintesi dei suoi parametri fondamentali:

Caratteristica Descrizione
Tipo di gioco Crash game ad alta volatilità
RTP Fino al 98%
Moltiplicatore Crescente, ma soggetto a crash improvviso
Scommessa minima 0,01 €
Scommessa massima Fino a 200 €
Vincita potenziale massima Circa 20.000 €
Livelli di difficoltà Facile, medio, difficile, estremo
Tecnologia HTML5, compatibile con dispositivi mobili
Provably fair Sì, con meccanismi di verifica trasparente

Tuttavia, ridurre Chicken Road a una semplice tabella di dati equivarrebbe a ignorarne la componente emotiva. L’esperienza di gioco non si esaurisce nelle cifre: essa vive nell’attesa del crash, nella tensione che cresce mentre il moltiplicatore sale e nel battito di ciglia che separa un grande premio da una sconfitta silenziosa.Chi decide di avvicinarsi a questo gioco dovrebbe tenere a mente alcune considerazioni chiave:

  • RTP elevato: favorisce una distribuzione statistica vantaggiosa, ma non elimina il rischio
  • Volatilità alta: genera forti oscillazioni nei risultati, con potenziali vincite ampie ma rare
  • Scelte rapide: impone una reattività immediata, senza margini per l’esitazione
  • Accessibilità multipiattaforma: consente di giocare su smartphone, tablet e desktop
  • Design narrativo: il pollo non è solo un simbolo, ma un catalizzatore di tensione simbolica

Chi gioca a Chicken Road si confronta non solo con un algoritmo, ma con il proprio senso del rischio, con la gestione dell’impulso e con l’illusione del controllo. In questo spazio sospeso tra casualità e intuizione, il crash non è solo una fine improvvisa, ma una lezione silenziosa che si ripete, round dopo round.

Chicken Road Italia: rischio adrenalinico o strategia calcolata?

Nel cuore pulsante dei giochi ad alta intensità si nasconde una dinamica tanto semplice quanto diabolica: sapere quando fermarsi. Chicken Road non premia solo il tempismo, ma soprattutto la lucidità emotiva, rendendo ogni sessione una danza mentale tra desiderio e controllo. Ma dove finisce l’istinto e dove comincia la strategia?

Le decisioni che cambiano ogni round

  • Tempismo perfetto: saper cogliere il momento giusto per incassare è più importante che puntare alto
  • Controllo mentale: mantenere la calma quando il moltiplicatore sale richiede freddezza e pratica
  • Consapevolezza statistica: conoscere la volatilità e i modelli di rischio aiuta a interpretare meglio ogni fase
  • Resistenza emotiva: il gioco mette alla prova il tuo autocontrollo più di quanto sembri
  • Pianificazione progressiva: usare strategie di stop loss e cashout migliora la gestione a lungo termine

Queste variabili, apparentemente astratte, costruiscono in realtà l’ossatura del successo nel mondo di Chicken Road. Non si tratta di fortuna cieca, ma di una forma raffinata di auto-disciplina, camuffata da passatempo digitale. Ogni click è un atto volontario, ogni rinuncia un gesto consapevole. E solo chi riesce a interpretare il silenzioso linguaggio dell’algoritmo riesce a trasformare un rischio ricorrente in una serie di decisioni vincenti.

Il ruolo nascosto della memoria emotiva

  • Esperienze pregresse: le vincite e le perdite del passato influenzano le decisioni future più di quanto si creda
  • Impatto psicologico: la tensione del crash crea dipendenza comportamentale invisibile ma potente
  • Adattamento dinamico: il cervello impara col tempo a rispondere più rapidamente, ma anche più impulsivamente
  • Falsa percezione del controllo: molti giocatori confondono ripetizione con previsione, cadendo in trappole cognitive
  • Costruzione di routine: impostare rituali di gioco può aiutare a ridurre l’impatto emotivo delle sconfitte

La memoria, in Chicken Road, non è solo un archivio di eventi passati: è una bussola invisibile che orienta le scelte future, spesso senza che il giocatore se ne accorga. E sebbene ogni round sembri nuovo, in realtà è solo un nuovo atto nella stessa partita psicologica tra l’io razionale e l’io impulsivo.

Riflessioni conclusive: Chicken Road e il nuovo volto dell’azzardo consapevole

Dopo aver esplorato a fondo le meccaniche, le logiche decisionali e l’universo psicologico che alimenta Chicken Road, diventa evidente che questo titolo non è soltanto un passatempo ad alto rischio, ma un sofisticato esercizio di controllo mentale e strategia. Chicken Road si distacca dal tradizionale concetto di gioco da casinò, proponendo un’esperienza immersiva dove ogni scelta ha un peso reale, e ogni istante può segnare il confine tra euforia e frustrazione.Il vero merito di questa piattaforma non risiede unicamente nella sua interfaccia dinamica o nei bonus offerti dai vari portali, ma nella capacità di mettere il giocatore al centro di una sfida che è tanto cognitiva quanto emozionale. In un ambiente in cui i moltiplicatori crescono e crollano in frazioni di secondo, emergono nuovi parametri di valore: la pazienza, l’osservazione e la capacità di rinunciare in tempo diventano le nuove forme di abilità.Chicken Road Italia non rappresenta solo un’alternativa ai giochi più noti, ma l’evoluzione stessa del gaming consapevole. In un’epoca dominata dall’istantaneità, riesce a riportare al centro la riflessione, facendo del rischio non solo un mezzo per vincere, ma uno specchio delle nostre reazioni più istintive. Chi sa leggere questo gioco sotto la superficie scoprirà molto più di un crash game: troverà un confronto con sé stesso.

 

Napoli, a Forcella il deposito degli stupefacenti: arrestata 56enne

Napoli -Vico dei Candelari, nel cuore di Forcella, un labirinto di pietra dove la luce fatica a filtrare. L’aria è densa, satura di umidità e del ronzio dei condizionatori, schierati come sentinelle tra le facciate dei palazzi.

Lo spazio è stretto: appena un metro e mezzo separa un muro dall’altro, in un groviglio di cavi elettrici, bandiere sbiadite e piccioni immobili, quasi fossero parte del panorama.

Le tende verdi, stese sui balconi, sembrano voler nascondere vite private, ma i rumori non mentono. Voci, risate, litigi. E qualcuno, nonostante tutto, stende ancora il bucato all’aperto, anche se il sole, in quel budello di strada, arriva solo per pochi minuti al giorno.

Il blitz dei carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Stella sono già in azione, mimetizzati tra i passanti. Un gruppo avanza silenzioso lungo vico dei Candelari, l’altro si apposta tra vico dei Tinellari e via Carbonara, vicino a un altarino abbandonato, dove un tempo c’era un’effigie sacra e ora crescono solo erbacce rinsecchite.

Qualcuno fiuta l’aria. “Puzza di blitz”, bisbigliano. Non sono turisti: hanno lo sguardo troppo attento. Ma ormai è troppo tardi.Una donna compare su un balcone al secondo piano. In mano ha uno zaino nero. Un attimo di esitazione, poi lo scaglia giù, nel vicolo.

I militari hanno visto tutto. Mentre una squadra irrompe nell’abitazione, l’altra recupera il bottino: 502 dosi di eroina, 1.162 di cocaina e 16 grammi di droga ancora pura, pronta per essere tagliata. Nello zaino, anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 2.300 euro in contanti.

Finisce in manette Emilia Barretta, 56enne, ora rinchiusa nel carcere di Napoli. Dovrà rispondere di detenzione e spaccio di stupefacenti.

Un altro magazzino di droga smantellato nel cuore del centro storico. Ora i carabinieri continuano le indagini per risalire ai rapporti della dona, ovvero per conto di chi spacciasse oppure stava solo facendo da deposito per i pusher della zona.

La tradizione della pelletteria napoletana: un’eccellenza che fa bene alla Campania

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Quando si parla di artigianato campano, è impossibile non citare la pelletteria artigianale di alta qualità. Ne è testimone Pelletterie Borghese, azienda campana che da oltre 30 anni rappresenta con orgoglio la raffinatezza del Made in Italy nel settore dell’abbigliamento in vera pelle. Fondata nel cuore della Campania, Pelletterie Borghese è oggi un punto di riferimento per chi cerca prodotti eleganti, curati nei dettagli e realizzati secondo le più autentiche tecniche artigianali. Ma il valore di aziende come questa va ben oltre la bellezza dei manufatti: contribuisce attivamente a mantenere viva una tradizione culturale e produttiva che arricchisce l’intero territorio campano.

Un’eredità che affonda le radici nella storia

La pelletteria napoletana è una delle espressioni più nobili dell’artigianato italiano. La sua storia è antica e intrecciata con quella della città stessa. Già nel periodo borbonico, Napoli vantava botteghe artigiane specializzate nella lavorazione della pelle, che producevano calzature, guanti, cinture e borse per le famiglie nobili e per le corti europee. Con il tempo, questa tradizione si è evoluta senza mai perdere il contatto con le sue radici: oggi i maestri pellettieri napoletani continuano a utilizzare strumenti manuali e tecniche tramandate di generazione in generazione, unendo il sapere del passato con il gusto contemporaneo.

In un mondo dominato dalla produzione industriale e dalla fast fashion, la pelletteria artigianale napoletana si distingue per la qualità dei materiali, la cura dei dettagli e l’attenzione al cliente. Ogni pezzo è unico, pensato per durare nel tempo e per raccontare una storia fatta di passione, dedizione e amore per il bello.

Un impatto economico e sociale positivo

La pelletteria, in Campania, non è solo cultura e tradizione: è anche una risorsa concreta per il tessuto economico locale. Secondo dati recenti, il settore della pelletteria artigianale coinvolge centinaia di aziende e migliaia di lavoratori nella regione, con un indotto che comprende fornitori di materie prime, macchinari, trasporti e logistica.

Aziende come Pelletterie Borghese non solo creano posti di lavoro, ma rappresentano anche un modello di economia sostenibile, capace di valorizzare le competenze locali e di promuovere un’economia circolare. L’investimento nella formazione dei giovani artigiani è un altro elemento chiave: molte imprese del settore, infatti, offrono percorsi di apprendistato e corsi professionali, trasmettendo ai più giovani un mestiere prezioso e sempre più raro.

Un patrimonio da proteggere e promuovere

Oggi più che mai, la pelletteria napoletana merita di essere protetta e valorizzata. La globalizzazione e la standardizzazione dei mercati hanno messo a dura prova le piccole realtà artigianali, che si trovano a competere con prodotti a basso costo e di qualità spesso discutibile.

Eppure, c’è un rinnovato interesse verso l’autenticità, la qualità e la produzione etica. I consumatori sono sempre più consapevoli e orientati a scegliere prodotti che raccontano una storia, che rispettano l’ambiente e che sostengono le comunità locali. In questo scenario, la pelletteria napoletana ha tutte le carte in regola per affermarsi come simbolo di eccellenza e sostenibilità.

La chiave sta nella comunicazione e nella capacità di raccontare il valore nascosto dietro ogni cucitura, ogni taglio, ogni rifinitura. Il lavoro di aziende come Pelletterie Borghese, che uniscono esperienza, innovazione e profondo legame con il territorio, diventa un esempio virtuoso di come l’artigianato possa ancora oggi essere motore di sviluppo e di identità culturale.

Napoli, cuore pulsante della creatività italiana

Non è un caso che proprio a Napoli la pelletteria abbia trovato un terreno così fertile. La città è da sempre culla di creatività, estro e talento manuale. Qui, il senso estetico si respira nelle strade, nei colori, nelle voci. La manualità è cultura, è parte della vita quotidiana.

L’artigiano napoletano non è solo un tecnico: è un artista. Ogni sua creazione è il frutto di una visione personale, di un gusto maturato nel tempo e affinato dal confronto con clienti esigenti e appassionati. Questo rende la pelletteria partenopea così speciale: non è una semplice produzione di oggetti, ma un vero e proprio atto creativo.

Camorra e riciclaggio internazionale, dieci arresti tra Italia e Dubai

Un nuovo colpo alla rete economico-finanziaria della camorra. Nella giornata di oggi, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura Europea (EPPO) e dai magistrati degli uffici di Milano e Palermo, hanno eseguito dieci arresti nell’ambito di una maxi operazione contro un’organizzazione criminale transnazionale specializzata nel riciclaggio e nel reinvestimento di ingenti proventi illeciti.

L’indagine, denominata “Moby Dick 2”, è il seguito diretto del blitz che nel novembre 2024 aveva già portato all’arresto di 47 persone e al sequestro di beni per oltre 650 milioni di euro, smantellando un complesso sistema di frode IVA intracomunitaria che coinvolgeva imprese e canali bancari in tutta Europa e in diversi Paesi extra-UE come Svizzera, Singapore ed Emirati Arabi Uniti.

Le accuse e i legami con la camorra

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo, della SISCO e della Squadra Mobile di Palermo, insieme al Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Varese, gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere a carattere transnazionale, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di fondi illeciti, aggravati dall’agevolazione di due clan storici della camorra napoletana: i Nuvoletta di Marano e i Di Lauro di Scampia.

Tra i nuovi arrestati, otto persone sono state localizzate tra le province di Napoli e Roma, mentre due sono attualmente negli Emirati Arabi Uniti, in particolare a Dubai, dove le autorità italiane hanno già emesso un Mandato di arresto europeo.

L’arresto del boss latitante e nuove prove

La nuova tranche dell’inchiesta è stata avviata dopo l’arresto, lo scorso 26 maggio all’aeroporto di Milano Malpensa, di un cittadino belga ritenuto uno dei vertici dell’organizzazione, latitante da sei mesi e giunto in Italia su un volo proveniente dall’Albania.

Ulteriori elementi indiziari sono emersi dall’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati, oltre che dalle dichiarazioni rese da alcuni indagati, contribuendo a rafforzare il quadro accusatorio. Le attività odierne comprendono anche numerose perquisizioni a Napoli e Roma, condotte con il supporto operativo dei reparti territoriali della Polizia e della Guardia di Finanza.

L’operazione “Moby Dick 2” conferma, ove mai ve ne fosse ancora bisogno, ancora una volta quanto la criminalità organizzata campana sia fortemente radicata nel sistema economico internazionale, sfruttando meccanismi finanziari sofisticati per ripulire enormi flussi di denaro sporco.

La sinergia tra autorità nazionali e organismi europei si è rivelata decisiva in un contesto dove le mafie si muovono sempre più oltre i confini tradizionali. Un colpo importante, ma non definitivo, in una battaglia che resta aperta sul piano della legalità economica.

Aversa, carabinieri restituiscono borsello con 800 euro a turista americana

Aversa – Un sospiro di sollievo e un “grido di gioia” hanno rotto il silenzio quando i Carabinieri della Compagnia di Aversa hanno contattato una turista americana di 37 anni.

La donna, in viaggio in Italia, aveva smarrito il suo borsello con un contenuto di grande valore, ma grazie alla prontezza di un cittadino e alla celerità dei militari dell’Arma, l’oggetto è stato ritrovato e riconsegnato.

La turista, in compagnia del suo compagno, aveva fatto una breve sosta a Caserta e si stava dirigendo verso Sorrento quando ha perso il borsello nei pressi del casello autostradale di Caserta Sud.

Fortunatamente, un 25enne leccese in transito ha notato il borsello cadere e, senza esitazione, lo ha recuperato. Realizzato il valore del contenuto, il giovane si è recato immediatamente presso la Compagnia Carabinieri di Aversa per consegnare quanto trovato.

Un cittadino ha recuperato il borsello e consegnato ai carabinieri

All’interno del borsello, oltre a 837 euro in contanti, c’erano documenti di viaggio, effetti personali e diversi dispositivi elettronici, tutti elementi cruciali per il proseguimento della vacanza della donna. Grazie ai documenti presenti, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare la turista in poche ore.

Nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 18:00, la coppia americana ha raggiunto il comando dell’Arma, dove ha potuto ringraziare di persona sia il giovane leccese per il suo gesto di onestà sia i Carabinieri per la rapidità e l’efficienza dimostrate nell’intera vicenda.

La riconsegna dei documenti d’identità e di viaggio è stata particolarmente apprezzata, permettendo alla turista di continuare il suo viaggio di piacere senza ulteriori intoppi.

 

Benvenuti su Chicken Road: quando il gioco diventa corsa per vincere

Nel panorama sempre più sfaccettato dell’intrattenimento digitale, i giochi d’azzardo online rappresentano oggi un microcosmo autonomo, capace di fondere tensione psicologica, strategia istantanea e immaginario videoludico. Il giocatore moderno non cerca più soltanto la possibilità di vincere, ma un’esperienza immersiva, una narrazione interattiva in cui ogni click diventa una scelta esistenziale. In questo contesto, si inseriscono dinamiche ludiche che sfidano le categorie tradizionali del gioco da casinò, aprendo la strada a forme ibride e adrenaliniche.Uno degli aspetti più intriganti di questa evoluzione risiede nella capacità di alcuni titoli di evocare emozioni tipiche dei giochi arcade, pur mantenendo l’elemento aleatorio come cardine fondamentale. L’interazione si fa progressiva, carica di rischio calcolato, e ogni sessione di gioco diventa una microstoria fatta di coraggio, decisione e tempismo. La tensione cresce esponenzialmente mentre si osserva il moltiplicatore salire, sospeso tra l’avidità e il desiderio di non perdere tutto in un istante.È proprio in questa tensione performativa che emerge chicken road, un crash game che non si limita a offrire una grafica accattivante o bonus generosi, ma reinterpreta la logica stessa del gioco d’azzardo, sostituendo l’inerzia con la scelta, il caso con il ritmo. Non è un semplice passatempo, ma una prova di sangue freddo digitale, che richiede intuizione, controllo emotivo e una certa dose di incoscienza razionale. Il suo successo non risiede soltanto nei numeri, ma nella capacità di rappresentare metaforicamente il confine tra rischio e controllo, tra impulso e strategia.

Come funziona davvero il gameplay di Chicken Road e perché sta conquistando i giocatori più esigenti

Nell’universo dei giochi online in continua mutazione, pochi titoli riescono a sintetizzare così bene semplicità tecnica e coinvolgimento emotivo come fa Chicken Road. Questo crash game, apparentemente immediato, nasconde in realtà una micro-ingegneria ludica che premia chi sa osservare, scegliere e ritirarsi al momento giusto. Ma come funziona davvero il suo gameplay? E perché tanti utenti, anche i più scettici, finiscono col tornare ossessivamente su questa corsa animata?Per rispondere, osserviamo la struttura fondamentale su cui si articola ogni round. Ecco una panoramica schematica dei suoi parametri tecnici principali:

Caratteristica Descrizione
Tipo di gioco Crash game
Provider Inout Games
Ritorno al giocatore 98%
Volatilità Alta
Puntata minima 0,01 €
Puntata massima 200 €
Vincita massima 20.000 €
Modalità di difficoltà 4 livelli selezionabili

Questi dati, sebbene tecnici, raccontano solo una parte della verità. L’anima del gioco risiede nell’interazione costante, nella capacità di rischiare ma anche di fermarsi, nella danza quasi nervosa tra istinto e calcolo. I giocatori si trovano di fronte a un’esperienza che non concede tregua, in cui la gallina corre — metaforicamente e letteralmente — verso una posta in palio che può svanire in un millisecondo.Per capire cosa rende il gioco così magnetico, è utile mettere in luce alcuni tratti comportamentali e meccanici che ne definiscono la struttura profonda:

  • Velocità: il round si sviluppa in pochi secondi, richiedendo decisioni istantanee
  • Interattività: ogni scelta modifica radicalmente l’esito della partita
  • Accessibilità: nessun download richiesto, lanciabile da qualsiasi browser
  • Strategia: la funzione di cash out impone autocontrollo e gestione del rischio
  • Adattabilità: livelli di difficoltà permettono di calibrare il gioco secondo l’esperienza
  • Premi: potenziale di vincita elevato, ma bilanciato da un’altissima volatilità

Non è, dunque, un semplice passatempo digitale, ma una sfida costante contro sé stessi e contro il tempo. In questo equilibrio sottile tra possibilità e rovina, Chicken Road riesce a costruire una tensione narrativa silenziosa, dove ogni partita diventa una micro-storia — e dove ogni scelta, anche quella apparentemente insignificante, può cambiare tutto.

Le scelte che cambiano tutto: come si vince (o si perde) in Chicken Road

Dietro a ogni click si nasconde una sequenza invisibile di possibilità. Il giocatore crede di affrontare un semplice percorso animato, ma ciò che accade dentro la sua mente è molto più profondo: attesa, impulso, rimorso, speranza. In Chicken Road, la differenza tra una vittoria fulminea e una disfatta istantanea risiede tutta nella capacità di riconoscere il momento giusto per agire.

Quando ritirarsi: l’arte segreta del cash out

  • Tempismo: sapere quando fermarsi è più importante che sapere quando iniziare
  • Controllo emotivo: la vera strategia nasce dalla calma sotto pressione
  • Osservazione: ogni pattern di gioco nasconde segnali da interpretare
  • Flessibilità: non esiste una regola d’oro, ma solo adattamento continuo
  • Consapevolezza: ogni rischio ha un prezzo che non sempre vale la pena pagare

Il cash out in Chicken Road non è una funzione, ma una prova di carattere. In quei pochi secondi prima della caduta, il giocatore deve decidere se abbandonare la corsa con dignità o inseguire un miraggio che potrebbe spegnersi all’improvviso. È una decisione silenziosa, ma carica di significato: è lì che il gioco diventa umano.

Quando insistere: leggere il rischio, non subirlo

  • Istinto razionale: intuire non significa scommettere alla cieca
  • Analisi delle probabilità: il moltiplicatore non è mai casuale del tutto
  • Ciclo di gioco: osservare l’alternanza tra round brevi e lunghi aiuta a prevedere
  • Tolleranza alla perdita: saper perdere è parte della strategia vincente
  • Decisione netta: insistere non è testardaggine se sostenuto da logica

Insistere non significa sfidare la sorte con arroganza, ma giocare con lucidità anche quando le probabilità sembrano sottili. In Chicken Road, la capacità di restare in corsa oltre il timore è ciò che distingue un partecipante da un vero giocatore. È un atto di fiducia informata, una danza sul filo del rischio, dove chi vince non è chi osa di più, ma chi osa meglio.

Considerazioni finali: un crash game che corre oltre l’azzardo

Giunti al termine di questo percorso, risulta evidente che Chicken Road non è un semplice passatempo digitale, ma un gioco che ridefinisce il rapporto tra rischio, decisione e coinvolgimento emotivo. In un’epoca in cui l’intrattenimento online tende spesso alla ripetizione, questo titolo riesce a imporsi come un’esperienza dinamica e consapevole, capace di far riflettere quanto divertire.La sua forza non sta solo nella struttura tecnica o nei premi in palio, ma nella capacità di creare tensione narrativa all’interno di un meccanismo semplice: far avanzare una gallina su una strada piena di ostacoli. Dietro questo scenario ironico si cela una potente metafora sul gioco stesso, dove ogni scelta diventa uno specchio delle nostre inclinazioni, paure e intuizioni.Chicken Road non rappresenta solo una nuova frontiera dei crash game in Italia, ma un segnale di come il settore possa evolvere senza perdere l’essenza del gioco: il piacere del rischio intelligente, la sfida personale e la libertà di scegliere quando fermarsi. È proprio lì, in quella corsa senza copione, che nasce l’autentica emozione.

 

Napoli, follia a Chiaiano: con una mannaia da macellaio semina il panico come un vendicatore solitario

Napoli – Sembra la trama di un film ad alta tensione, con un protagonista che agisce come un vendicatore solitario fuori controllo, ma è tutto vero.

È accaduto a Chiaiano, in via Camillo Guerra, dove un 56enne napoletano, armato di una mannaia da macellaio, ha seminato il terrore tra passanti, operatori sanitari e clienti di una pizzeria.

Un’escalation di gesti folli e apparentemente privi di logica, che si sono conclusi con il suo arresto da parte dei carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli.

La sequenza da incubo inizia quando l’uomo, senza alcun motivo apparente, armato con una mannaia si avvicina a un’ambulanza impegnata in un intervento e tenta di colpire all’addome l’autista, un infermiere, con un fendente. Solo i riflessi pronti della vittima evitano la tragedia: riesce a schivare il colpo e a fuggire.

 Disarmato dal titolare di una pizzeria

Ma la furia dell’aggressore non si placa. Con la mannaia ancora in pugno, il 56enne fa irruzione in una pizzeria poco distante, minaccia i clienti e si scaglia contro il titolare nel tentativo di rapina. Il commerciante però non si lascia intimorire, reagisce e riesce a disarmarlo. L’aggressore, prima di scappare, afferra una birra dal bancone e si dilegua.

Non è finita. Sempre lungo via Guerra, incrocia nuovamente l’ambulanza di poco prima. Stavolta la sua arma è la bottiglia rubata: la scaglia contro il parabrezza del mezzo in corsa, colpendolo in pieno e lesionandolo. Intanto, i residenti avevano già allertato il 112.

I carabinieri lo individuano e bloccano mentre vaga ancora lungo la stessa strada, probabilmente pronto a colpire di nuovo. Per lui scattano le manette con le pesanti accuse di tentato omicidio, rapina aggravata e danneggiamento aggravato.

Un pomeriggio di pura follia, come un personaggio uscito da un noir metropolitano, ma in carne e ossa, e con una mannaia.

Napoli, choc a Nisida: agente ai domiciliari per atti sessuali con un giovane detenuto

Napoli – Un agente scelto di Polizia penitenziaria, in servizio presso l’Istituto penale per minorenni di Nisida, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di atti sessuali commessi a danno di un giovane detenuto.

Il grave episodio, avvenuto nelle scorse settimane, ed è emerso grazie a un’indagine interna condotta dalla Polizia penitenziaria, con il coinvolgimento del Nucleo investigativo centrale e del Nucleo investigativo regionale di Napoli. Lo rende noto il Ministero della Giustizia in un comunicato ufficiale.

Il capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, Antonio Sangermano, ha dichiarato: “Ho immediatamente informato il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, richiedendo accertamenti rigorosi e l’adozione di misure adeguate. Si tratta di un’ipotesi investigativa di inaudita gravità”.

Sangermano ha sottolineato l’impegno del Dipartimento nel denunciare tempestivamente ogni reato, indipendentemente da chi lo commetta, evidenziando la linea di trasparenza e rigore adottata.

Una riflessione: come è possibile un abuso simile?

La vicenda scuote profondamente, non solo per la gravità del reato, ma per il contesto in cui è avvenuto: un istituto penale minorile, luogo deputato alla rieducazione e alla protezione di giovani vulnerabili.

Come è possibile che un agente, investito di un ruolo di responsabilità e fiducia, possa tradire così gravemente il proprio mandato? Questo caso solleva interrogativi inquietanti sulla selezione, la formazione e il controllo del personale carcerario, soprattutto in strutture sensibili come quelle minorili.

La prontezza nel reagire e bloccare subito l’uomo è un segnale sicuramente positivo, ma non basta a colmare il senso di sgomento. Serve un’analisi approfondita per garantire che simili abusi non si ripetano, rafforzando i meccanismi di vigilanza e tutela all’interno degli istituti di pena sia quelli minorili sia quelli per i detenuti maggiorenni di cui troppo spesso, purtroppo, si parla di abusi.

Acerra, morte di Cuono De Sena: indagato per omicidio stradale l’autista della Ford

Acerra – E’ indagato per omicidio stradale l’autista della Ford contro la quale si è schiantata nel pomeriggio di ieri la moto con il sella il 37enne Cuono De Sena (morto sul colpo) e il figlioletto di soli 5 anni, in gravi condizioni al Santobono.

Anche l’autista è rimasto lievemente ferito. E’ stato già ascoltato a sommarie informazioni dagli agenti della polizia locale che stanno conducendo le indagini sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord. Nel frattempo auto e moto sono state poste sotto sequestro e la salma della giovane vittima è stata portato in obitorio in attesa dell’autopsia.

 Sempre grave al Santobono il figlio di 5 anni che ha un polmone perforato

Al reparto rianimazioni dell’ospedale Santobono intanto i medici stanno facendo di tutto per salvare il piccolo che ha riportato una profondo ferita a uno dei polmoni, mascella e braccio fratturati.

La notizia della morte di Cuono Sena ha sconvolto i cittadini di Acerra dove il giovane era moto conosciuti. Sono tantissimi da ieri i post sui social con suoi video e foto che lo ricordano.

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Giri e fasi di gioco: come capire i progressi all’interno della slot – opinione degli esperti di Slots Palace

Le slot sono considerate uno dei giochi più semplici. Sembra che l’unica cosa da fare sia premere il pulsante “Gira” e impostare l’importo. Ma dietro l’interfaccia minimalista si nasconde tutta una logica che è importante comprendere. Grazie a queste conoscenze, gli utenti, ad esempio su slot-palace.com, possono valutare il potenziale del gioco scelto e le sue possibilità in termini di vincite.

Struttura di un round: dal giro al risultato

Ogni slot è una macchina speciale, creata con grafica, suoni e meccanica. La maggior parte delle slot machine disponibili in tutti i casinò, sono create dai principali sviluppatori di software sulla base di principi di onestà e trasparenza. Una sola pressione del pulsante di rotazione avvia contemporaneamente diverse fasi:

  1. L’RNG determina il risultato prima che l’utente prema il pulsante.
  2. I rulli iniziano a girare e si fermano, mostrando un determinato risultato.
  3. Il sistema analizza la combinazione ottenuta e, ad esempio, avvia un round bonus.
  4. Se non c’è stato un round bonus, il sistema calcola immediatamente la vincita e la visualizza sullo schermo.
  5. Il round termina e l’RNG si riattiva, determinando il nuovo risultato del giro successivo.

Come potete notare, da un’unica azione derivano molti algoritmi. Ciò ricorda l’ipotesi dell’effetto farfalla o la teoria del caos: il battito d’ali di un insetto in una parte del mondo può influenzare il tempo e i fenomeni anomali in un’altra parte del mondo. Il meccanismo della slot consiste nel fatto che i risultati sono già determinati prima che i rulli si fermino.

Cosa succede prima e dopo la caduta dei simboli

Nelle slot disponibili su Slots palace, i processi interni si avviano prima ancora che il giocatore prema il pulsante di avvio. In questo momento vengono verificate le condizioni per l’attivazione delle funzioni nascoste o viene presa in considerazione la progressione dei giri già effettuati dall’utente. Ciò può influenzare i risultati che verranno visualizzati nel round successivo.

Dopo la caduta dei simboli, inizia la seconda fase di attività. In questo momento possono essere avviati round bonus, respin, cascate o possono essere accreditate vincite. Pertanto, ogni giro è un algoritmo complesso che non può essere previsto.

Il ruolo delle funzioni cumulative e delle scale

Le slot moderne non offrono solo round bonus. Alcune slot machine disponibili su Slots palace e in altri casinò possono offrire una scala di raccolta dei simboli per attivare giri gratuiti o round bonus. Altri giochi sono pronti a sbloccare altri livelli di difficoltà o campi. Altri ancora accumulano moltiplicatori già nei round bonus per offrire all’utente una vincita significativa.

Come prevedere il comportamento di una slot machine in base alla struttura del gioco

Non è possibile prevedere il comportamento delle slot disponibili nei casinò, ad esempio su Slots palace. Tuttavia, è possibile riconoscere in quale fase ci si trova. Se si ottengono vincite frequenti e di piccolo importo, il gioco è nella fase iniziale. Se si accumulano bonus e si vede un progresso sulla scala, si è passati alla fase intermedia.

E se si attivano bonus, moltiplicatori massimi e round bonus, siete nella fase di picco del gioco. Ma non dimenticate che non c’è alcuna garanzia di vincita alle slot. Tuttavia, è necessario comprenderne il funzionamento, perché questo dà la sensazione di avere il pieno controllo sul processo di gioco.

Salerno, gioielleria svaligiata in 4 minuti

Salerno– Quattro minuti. Tanto è bastato a una banda di ladri incappucciati per mettere a segno un colpo chirurgico ai danni della gioielleria “Pregem”, nei pressi di Torrione Alto.

Un blitz studiato nei minimi dettagli, immortalato dalle telecamere di sorveglianza, che ha fruttato alla banda un bottino stimato in circa 30mila euro tra gioielli e preziosi, lasciando dietro di sé vetrine sfondate, allarme sociale e commercianti sempre più scoraggiati.

Il piano: strada sbarrata e fuga studiata

L’azione dei banditi è scattata nella notte tra lunedì e martedì. Prima del colpo, la banda aveva rubato un’auto e l’aveva piazzata al centro di via Federico Della Monica per bloccare il traffico e impedire l’arrivo di testimoni o forze dell’ordine.

Poi, intorno alle 4 del mattino, quattro persone con il volto coperto sono arrivate a bordo di un’Audi – probabilmente di colore scuro – e hanno dato il via all’assalto.

Mentre uno restava in auto pronto alla fuga e un altro tentava di manomettere le telecamere, un terzo ladro si è dedicato alla saracinesca, riuscendo ad aprire un varco con un flex e strumenti da scasso.

Il quarto si è subito scagliato con un’ascia contro le teche in vetro, mandandole in frantumi e prelevando tutto ciò che si trovava all’interno. I malviventi, che avevano persino portato contenitori vuoti da riempire con la refurtiva, hanno ignorato la cassaforte, segno che avevano le idee chiare e un obiettivo preciso.

L’allarme e la fuga in pochi istanti

Nonostante la presenza di un cittadino che, affacciato al balcone, ha assistito alla scena e lanciato immediatamente l’allarme, i ladri sono riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo delle pattuglie.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia di Salerno, coordinati dal maggiore Antonio Corvino. Gli investigatori stanno ora passando al setaccio le immagini delle telecamere, sia pubbliche che private, nel tentativo di risalire ai responsabili.

 

Acerra, il pistolero del bar è Santolo Castaldo

Acerra – Si cerca la pistola usata da Santolo Castaldo, 45enne di Acerra, che ieri ha aperto il fuoco contro Domenico Esposito, 47 anni, gestore di un bar, ferendolo gravemente al culmine di una lite.

Secondo le ricostruzioni, Castaldo avrebbe molestato alcuni avventori del bar che si trovavano all’esterno, venendo poi allontanato in malo modo. Umiliato, il 45enne non ha accettato l’affronto. È tornato a casa, si è armato e ha fatto ritorno sul posto, esplodendo cinque colpi contro Esposito, colpito al torace e alle gambe.

La vittima, soccorsa dapprima nella clinica “Villa dei Fiori” di Acerra, è stata poi trasferita al Cardarelli di Napoli, dove versa in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita.

E’ stato il ferito ad indicare il nome del pistolero

I due, entrambi incensurati e residenti ad Acerra, si conoscevano ma non erano legati da rapporti di amicizia. È stato proprio Esposito, raggiunto dagli agenti al pronto soccorso, a indicare Castaldo come responsabile.

Le immagini di una telecamera di sorveglianza hanno confermato la versione della vittima, portando all’arresto del 45enne all’alba, con le accuse di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco.

L’uomo si trovava nella sua abitazione al momento del fermo, eseguito dagli agenti del commissariato di Acerra in collaborazione con la Squadra Mobile della questura di Napoli, sotto il coordinamento della procura.

Le indagini proseguono per rintracciare l’arma usata, ma gli inquirenti escludono legami con la criminalità organizzata. Il movente sembra essere una vendetta istintiva di Castaldo, scaturita dall’alterco. La vicenda, secondo gli investigatori, non dovrebbe riservare ulteriori colpi di scena.

Napoli, soldi falsi a Porta Nolana: si cerca la stamperia

Napoli- Si cerca la stamperia dei 50 e 20 euro falsi che stanno girando le strade di Napoli e provincia dopo il sequestro di ben 80mila euro a carico del pregiudicato 70enne Giovanni Gallotti.

L’anziano pregiudicato sarà interrogato oggi in carcere e si spera possa fornire informazioni utili alle indagini. L’uomo è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine avendo fatta parte della batteria di truffatori di anziani del rione Sanità arrestata nel 2017 per una serie di colpi in Liguria e al Nord Italia.

La banda con i soldi della truffe si concedeva vacanze di lusso alle Maldive e poi si vantava sui social.

Ora gli agenti della squadra mobile che hanno arrestato Gallotti stanno cercando di risalire a tutta la filiera dei falsari: dalla stamperia, ai corrieri (come nel caso dell’anziano arrestato), ai distributori, ai riciclatori per finire agli spenditori.

 Giovanni Gallotti aveva 80mila euro falsi in banconote di 20 e 50 euro

L’uomo è stato fermato nella zona di Porta Nolana con 25.000 euro in banconote da 50 euro, tutte contraffatte e caratterizzate dallo stesso numero di serie. Mentre a casa aveva un altro stock di banconote false, accuratamente nascoste, per un valore complessivo di 56.810 euro. L’ammontare totale del denaro sequestrato supera così gli 80mila euro.

Oroscopo del 25 giugno 2025 segno per segno

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Oggi, 25 giugno 2025, i pianeti ci regalano energie contrastanti: Mercurio in Gemelli favorisce la comunicazione, mentre Marte in Cancro ci spinge a riflettere prima di agire.

Ecco cosa ti riservano le stelle oggi, con un focus su amore, lavoro, salute e finanza, più il consiglio astrologico del giorno.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata romantica, specialmente per chi è in coppia. Se single, potresti incontrare qualcuno in un contesto inaspettato.
🔹 Lavoro: Attenzione alle discussioni con i colleghi. Mantieni la calma e sii diplomatico.
🔹 Salute: Sei pieno di energia, ma non strafare. Ritagliati momenti di relax.
🔹 Finanza: Possibili spese improvvise. Evita investimenti rischiosi.
🌟 Consiglio: Ascolta il tuo istinto, ma non essere impulsivo.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giorno perfetto per riconciliazioni o per rafforzare un legame.
🔹 Lavoro: Buone notizie in arrivo, forse una promozione o un riconoscimento.
🔹 Salute: Attenzione a stress e digestione. Mangia leggero.
🔹 Finanza: Soldi in entrata, ma occhio alle spese superflue.
🌟 Consiglio: Sii paziente: i risultati arriveranno.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Sei particolarmente affascinante oggi, ma attento ai malintesi.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma devi concretizzarle. Collabora con gli altri.
🔹 Salute: Troppi pensieri? Fai meditazione o una passeggiata.
🔹 Finanza: Situazione stabile, ma non fare prestiti.
🌟 Consiglio: Comunica con chiarezza per evitare fraintendimenti.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni intense. Se single, potresti sentirti nostalgico.
🔹 Lavoro: Concentrati sui tuoi obiettivi senza farti distrarre.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata. Riposati e idratati bene.
🔹 Finanza: Evita spese emotive. Meglio risparmiare oggi.
🌟 Consiglio: Proteggi il tuo equilibrio emotivo.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Passione e divertimento in vista! Sei al centro dell’attenzione.
🔹 Lavoro: Giorno favorevole per trattative o presentazioni.
🔹 Salute: Energia alta, ma attento al sole e al surriscaldamento.
🔹 Finanza: Possibili guadagni extra, ma non esagerare con i lussi.
🌟 Consiglio: Usa il tuo carisma, ma rimani umile.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più razionale che romantico oggi. Parla con il partner.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e pianificare. Attenzione ai dettagli.
🔹 Salute: Controlla la postura e fai stretching.
🔹 Finanza: Risparmi sotto controllo, ma niente shopping impulsivo.
🌟 Consiglio: L’ordine mentale ti aiuterà a decidere meglio.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia in coppia. Se single, potresti conoscere una persona interessante.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate. Ascolta i consigli degli altri.
🔹 Salute: Equilibrio tra lavoro e relax è fondamentale.
🔹 Finanza: Situazione stabile, ma evita rischi finanziari.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso in ogni situazione.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione e mistero. Sei magnetico, ma attento ai giochi di potere.
🔹 Lavoro: Intuizioni geniali, ma non imporre le tue idee.
🔹 Salute: Controlla lo stress. Tecniche di respirazione possono aiutare.
🔹 Finanza: Investimenti a lungo termine sono favoriti.
🌟 Consiglio: Non lasciare che l’orgoglio guidi le tue scelte.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono importanti oggi. Viaggi o incontri stimolanti.
🔹 Lavoro: Progetti in espansione, ma non perdere la concentrazione.
🔹 Salute: Sei pieno di vitalità, ma non trascurare il riposo.
🔹 Finanza: Fortuna in gioco, ma non esagerare.
🌟 Consiglio: Sii ottimista, ma rimani con i piedi per terra.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serio del solito. Il partner potrebbe cercare più leggerezza.
🔹 Lavoro: Giorno di progressi concreti. La perseveranza paga.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni.
🔹 Finanza: Risparmi in crescita, ma niente scommesse.
🌟 Consiglio: Un piccolo gesto generoso ti porterà fortuna.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Sei originale e affascinante. Cerca connessioni autentiche.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma assicurati che siano realizzabili.
🔹 Salute: Bevi molta acqua e fai movimento.
🔹 Finanza: Possibili spese tecnologiche, ma cerca offerte.
🌟 Consiglio: Segui la tua intuizione, ma non essere troppo ribelle.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sensibilità accentuata. Se single, potresti innamorarti facilmente.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attento ai sogni ad occhi aperti.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o allergie.
🔹 Finanza: Evita di prestare soldi oggi.
🌟 Consiglio: Non farti trascinare troppo dalle emozioni.

Oggi la Luna in Vergine ci spinge a essere più organizzati, mentre Venere in Leone accende la passione e il desiderio di divertirci. Attenzione però a Marte in Cancro, che può renderci più emotivi e permalosi. Il consiglio universale è: ascolta il cuore, ma usa anche la ragione.

Che tu creda o meno nell’astrologia, oggi è un giorno perfetto per bilanciare emozioni e logica, per coltivare relazioni sincere e per lavorare con metodo. La stella polare del successo oggi si chiama equilibrio.

Buona giornata e che le stelle ti siano favorevoli!

Acerra piange per il 37enne Cuono De Sena e prega per il figlio di 5 anni

Acerra – Un incidente stradale ha strappato la vita a Cuono De Sena, 37 anni, e lasciato il suo bambino di 5 anni in lotta tra la vita e la morte.

Il dramma si è consumato su via Bruno Buozzi, quando una Honda Africa Twin 750, con in sella padre e figlio, si è scontrata violentemente con un’automobile.

L’impatto, è stato violentissimo, non ha lasciato scampo al 37enne, morto sul colpo. Il piccolo, scaraventato sull’asfalto, è stato soccorso da un equipaggio del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli.

 Il piccolo ricoverato in fin di vita al Santobono

Ora versa in condizioni disperate in terapia intensiva, con i medici che combattono per tenerlo in vita. La prognosi resta riservata, e ogni ora è cruciale.

Sul posto, polizia municipale e carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.