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Napoli, anziana scippata e scaraventata a terra al Vomero

Napoli – Un nuovo, brutale episodio di violenza urbana ha scosso ieri via Jannelli, all’altezza del supermercato Euroesse. Intorno alle 12:30, un’anziana signora è stata aggredita e scaraventata a terra da uno scippatore che le ha strappato una collana dal collo, agendo indisturbato alla luce del giorno.

La scena, di inaudita violenza, è stata documentata da un video delle telecamere di video sorveglianza e inviata dalla figlia della vittima al deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli da un cittadino profondamente indignato.

“È stata scippata mia madre al collo da un essere bruto che l’ha sbattuta a terra in via Jannelli a Napoli… Questi criminali ogni giorno si sentono padroni della nostra città! Avanti a questi episodi tutti fermi!!!!”, recita la segnalazione.

La denuncia della figlia e le immagini choc

Il filmato, lascia sgomenti, mostra la donna camminare tranquillamente sul marciapiede. All’improvviso, uno scooter affianca il marciapiede, il conducente ferma il mezzo, mette il cavalletto e, con il casco integrale ancora indossato, si avvicina alla vittima.

In pochi secondi, con una violenza inaudita, le strappa la collana, facendola cadere rovinosamente a terra. Subito dopo, risale sullo scooter e fugge via, lasciando l’anziana a terra e un senso di impotenza nei presenti.

Borrelli: “Criminalità padrona delle strade”

Sulla vicenda è intervenuto duramente il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha rinfocolato il dibattito sulla sicurezza urbana. “Io continuo a battermi contro questi delinquenti, che però sono osannati da una parte della nostra società”, ha dichiarato Borrelli.

“Finché i tiktoker della malaNapoli, gli pseudo pentiti, i figli di camorristi e delinquenti vari potranno tranquillamente promuovere il degrado sui social contro la legalità, e finché saranno ridotti gli agenti per strada, le cose andranno sempre peggio.”

Il deputato ha poi proseguito, sottolineando la percezione di impunità: “Questo episodio è solo l’ennesima dimostrazione di come la criminalità spicciola si senta padrona delle strade. A Napoli, come in tante altre città italiane, manca una presenza capillare delle forze dell’ordine, mancano presìdi fissi, manca una strategia di controllo del territorio.”

Borrelli ha anche criticato le politiche attuali: “Il nuovo decreto sicurezza del governo, invece di rafforzare questi aspetti, rischia di indebolirli ulteriormente. È un provvedimento più ideologico che efficace, che non dà risposte concrete ai cittadini che chiedono sicurezza vera, quotidiana.”

L’aggressione riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza in città e sulla necessità di un cambio di rotta decisivo: “più agenti, più mezzi, più prevenzione. E meno spazio a chi trasforma la delinquenza in spettacolo, a scapito di chi ogni giorno vive nella paura”, ha concluso Borrelli. L’episodio mette in luce la vulnerabilità dei cittadini di fronte a una criminalità sempre più sfacciata e la richiesta pressante di interventi efficaci.

 

Allarme caldo a Napoli: medici di famiglia in prima linea per proteggere anziani e fragili

Napoli – Un’ondata di calore senza precedenti sta mettendo a dura prova Napoli, con temperature che superano i 35°C e un caldo percepito che tocca i 39°C nelle ore più roventi.

La Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) di Napoli lancia un allarme: anziani, malati cronici e soggetti fragili sono a rischio. «Questo caldo rappresenta un pericolo concreto», avverte il dottor Luigi Sparano. «Anche un’uscita per la spesa può trasformarsi in un problema serio».

Le alte temperature, aggravate dall’elevata umidità, possono provocare colpi di calore, disidratazione, scompensi cardiaci e crisi respiratorie. «Riceviamo numerose chiamate dai familiari, soprattutto dai figli dei nostri assistiti, in cerca di consigli», spiega il dottor Corrado Calamaro.

“Un gesto semplice come bere a sufficienza può fare la differenza”

La FIMMG Napoli invita i cittadini a seguire alcune raccomandazioni fondamentali: bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, preferendo bevande non zuccherate ed evitando alcolici; consumare pasti leggeri con frutta e verdura di stagione; tenere le finestre chiuse nelle ore più calde (11:00-17:00) e ventilare la casa al mattino o in serata;

utilizzare ventilatori o condizionatori con una temperatura non inferiore di 6-7°C rispetto all’esterno; evitare uscite tra le 12:00 e le 16:00, indossando cappelli e abiti leggeri se necessario; conservare i farmaci lontano dal calore e monitorare sintomi come cefalea, nausea, confusione o stanchezza, contattando subito il medico o il 118 in caso di allarme.

I medici di famiglia, nonostante le carenze di personale, restano in prima linea, offrendo visite domiciliari per i pazienti più vulnerabili. Intanto, il bando per il Corso di Formazione in Medicina Generale 2025-2028 è stato integrato, aprendo la partecipazione anche ai medici già in formazione.

L’appello è chiaro: massima attenzione e supporto sociale per evitare emergenze. «Segnalate situazioni di isolamento e mantenete contatti con anziani e fragili», concludono i medici, pronti a intervenire per tutelare la salute della comunità.

Bomba palestra ex pugile Di Napoli: i possibili legami col ferimento del figlio a Casoria

Una violenta esplosione ha scosso il cuore della notte a Ostia. Intorno alle 3 del mattino, una bomba carta è stata fatta esplodere davanti alla saracinesca di una palestra di proprietà di Gianni Di Napoli, ex campione di boxe e padre di Kevin, il pugile romano ferito a colpi di pistola nel luglio scorso a Casoria, in provincia di Napoli.

L’ordigno ha causato ingenti danni alla facciata dell’edificio e a diversi veicoli parcheggiati lungo la strada, ma fortunatamente non si registrano feriti. L’allarme è scattato dopo una serie di chiamate al numero di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e agenti della municipale.

Sull’accaduto indaga la Squadra Mobile di Roma, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. La Procura ha aperto un fascicolo per incendio aggravato dal metodo mafioso. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, nel tentativo di identificare chi abbia piazzato l’ordigno e il mezzo utilizzato per fuggire.

Una delle piste seguite dagli inquirenti riguarda la possibilità di un collegamento con il ferimento di Kevin Di Napoli, avvenuto mentre si trovava in una comunità di recupero a Casoria, dove stava scontando una condanna.

In passato, il pugile era stato coinvolto nell’inchiesta “Grande raccordo criminale” su un presunto sodalizio criminale legato a Fabrizio Piscitelli, noto come “Diabolik”, capo ultrà della Lazio ucciso nel 2019 al parco degli Acquedotti. Di Napoli era stato accusato di fare da esattore per conto di un gruppo vicino al clan Triassi, ma assolto in appello.

Non si esclude che l’attentato dinamitardo possa rappresentare un avvertimento indirizzato proprio a lui. Gli investigatori stanno inoltre verificando se ci siano legami con episodi simili avvenuti negli ultimi mesi nella zona.

L’attentato ha suscitato immediate reazioni istituzionali. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha condannato l’accaduto: «Chi pensa di poter intimidire o imporre le proprie regole con la violenza troverà una risposta ferma da parte di tutte le istituzioni. La sicurezza deve essere garantita, a Ostia come in ogni altro quadrante della città».

Gualtieri ha poi sottolineato l’impegno dell’amministrazione per il litorale romano: «Ostia è un territorio che richiede un’attenzione costante. Come amministrazione siamo concentrati su questa realtà, con azioni concrete per rafforzare la legalità, la presenza dello Stato e valorizzarne le straordinarie potenzialità».

Francesco Panarella si racconta Social World Film Festival 2025

Napoletano, classe ‘2001, l’attore e musicista Francesco Panarella è stato il primo ospite della quindicesima edizione del Social World Film Festival, kermesse cinematografica dedicata al cinema sociale presso gli spazi della città di Vico Equense.

Panarella, di concerto con il regista e direttore artistico di Giuseppe Alessio Nuzzo, ha raccontato la sua esperienza sul set del film Interference, per la regia di Nuzzo. Il progetto fa parte di un lavoro cross-mediale prodotto con la collaborazione della Rai: ci sarà un cortometraggio, un podcast, contenuti in realtà virtuale, e sarà disponibile su Rai Cinema Channel e RaiPlay.

È ambientato in un futuro dove, proprio a causa della dipendenza dai social, arriva l’idea estrema della chirurgia dell’identità. “Il mio personaggio è un ragazzo che convive con un grave disagio psichico: soffre di depressione profonda – ha spiegato – È un giovane che ha completamente smarrito il senso della vita, non riesce più a trovarne uno.

La sua esistenza è diventata piatta, spenta. Non si alza perché vuole, ma perché deve. Non si prende cura di sé, non esce più di casa. Il suo unico contatto con il mondo esterno sono i social – e anche lì, però, trova solo ostilità, insulti, umiliazioni.

All’inizio del film, il pubblico assiste a queste “live” che fa online, apparentemente per esprimersi, ma che in realtà diventano un altro terreno di dolore. Quella che doveva essere una valvola di sfogo si trasforma in una nuova forma di violenza, ancora più subdola. Questo personaggio arriva a un punto tale da desiderare una cosa estrema: cambiare personalità. Come oggi cambiamo il nostro volto con la chirurgia estetica, lui vorrebbe fare una vera e propria “chirurgia dell’identità”.

È un’idea potente, che il film esplora proiettandoci in un futuro molto vicino, in cui questa possibilità non sembra più così fantascientifica”. Un progetto audiovisivo che lascia all’attore napoletano di riflettere sulle problematiche che infliggono la contemporaneità, ragionando anche sull’approccio ai social network.

“E proprio da qui nasce il cuore del progetto: una riflessione profonda su quanto i social influenzino le nostre vite. Possono includere o escludere, farci sentire parte o completamente fuori.

Personalmente, credo che i social abbiano su di me un’influenza negativa. Cerco di usarli con consapevolezza, in modo “pulito”, ma cado spesso – come tutti – nella loro trappola. Mi è capitato molte volte di voler fare solo una pausa di dieci minuti, scrollare un po’ e poi… accorgermi che sono passate due ore.

Due ore in cui avrei potuto guardare un film, uscire, respirare. Invece ho solo assorbito contenuti – spesso negativi: insulti, violenza, superficialità. Ma anche i contenuti positivi generano un’altra distorsione: il paragone continuo con gli altri. Vediamo vite perfette e finiamo per sentirci sempre inadeguati. Questo meccanismo è devastante.

Il confronto con immagini costruite e idealizzate riduce la nostra autostima, ci fa sentire stanchi, vuoti. E paradossalmente stare ore sui social stanca davvero. I social, inoltre, ci stanno abbassando la soglia dell’attenzione. Ormai facciamo fatica a leggere una pagina intera di un libro senza distrarci. Fatichiamo a guardare un film tutto d’un fiato.

C’è chi guarda un film di tre ore in venti minuti al giorno, per un mese. E così, la narrazione, l’opera in sé, si perde completamente. Questo è un tema che mi tocca molto da vicino. Sto cercando di reagire: leggere di più, guardare film dall’inizio alla fine, suonare. In un certo senso, riprendermi il tempo, riprendermi la concentrazione.

Ed è proprio questo uno dei messaggi che volevo trasmettere con il mio lavoro: la consapevolezza del tempo, della mente, del nostro rapporto con la realtà”.

Dichiarazioni molto intense e generose che lasciano trapelare i pensieri ed i messaggi sociali più autentici di Francesco Panarella, il quale durante le masterclass con gli studenti ha ribadito l’importanza della cura del sé, della propria salute mentale, dell’accettazione delle proprie difficoltà e dell’importanza di reagire in modo reattivo per intervenire sui problemi e trovare gli strumenti giusti per affrontarli. “Quando si inizia a comprendere come migliorare la propria interiorità, il mondo esterno inizierà a sorridere e a fare arrivare ciò che per tanto si è agognato”.

Il rapporto con la recitazione

Francesco Panarella, durante la masterclass, ha rivelato com’è nato il suo amore per la recitazione, facendo riferimento ad uno dei suoi idoli. “Il momento in cui ho capito che volevo davvero fare questo mestiere è stato quando ho visto Johnny Depp andare negli ospedali, vestito da personaggio, per far sorridere i bambini.

Lì ho capito che anche compiere gesti comici dinanzi la videocamera può fare del bene. È lì che ho deciso di intraprendere davvero questa strada. Io ho scelto di usare quel poco di notorietà che ho per far sentire meno soli quelli che si sentono come mi sentivo io.

Da bambino sono stato bullizzato in tutte le forme possibili: per i capelli, per il fisico, per il modo di parlare. Crescere così lascia dei segni. E proprio per questo, sentire Johnny Depp raccontare con sincerità di essere una persona timida, fragile, introversa, mi ha fatto sentire meno solo.

Quando guardavo un suo film, per quelle due ore e mezza spariva tutto. Esistevano solo i suoi personaggi, le storie, quella magia. E ho pensato: se lui ha attraversato momenti difficili come i miei, e ce l’ha fatta, allora forse c’è speranza anche per me. Il mio sogno è riuscire a fare la stessa cosa per qualcun altro.

Anche solo per cinque, sei, dieci persone. Se riesco a far sentire meno solo qualcuno, allora per me è una vittoria enorme – ed ha proseguito nell’argomentazione – Oltre a questo, mi sono innamorato del mestiere dal primo giorno di set. La prima volta che ho fatto la comparsa – era in un film di Vincenzo Salemme – l’ho fatto per gioco, per curiosità.

Ma quando sono arrivato sul set è stato amore a prima vista: la confusione, le urla, le corse con l’acqua, il regista che richiama tutti… Sembrava un circo per folli! In quell’esatto momento ho appurato di voler fare parte di quel mondo”.

Motivazioni acute e cariche di sensibilità e di emotività che lasciano intendere quanta empatia occorra per vestire i panni di qualcun altro e, soprattutto, come la declinazione della propria vita verso una forma d’arte possa essere una rivincita ed un modo per risollevare chi ha vissuto le medesime situazioni di vita spiacevoli.

La recitazione, così impattante nel suo percorso di vita, gli ha lasciato delle lezioni preziose: “La lezione più importante che mi ha dato la recitazione, soprattutto in un momento buio come questo della mia vita, è la pazienza.

Io non sono mai stato una persona paziente ma questo lavoro ti costringe a esserlo: fai mille provini, passi mesi ad aspettare risposte che non arrivano, ti scontri con rifiuti, con silenzi. E devi imparare a fermarti, respirare, non prendere tutto sul personale.

La seconda lezione riguarda il rispetto, perché bisogna essere corretti con le persone di tutti i compartimenti del set. Siamo tutti essenziali, dal regista alla signora delle pulizie. Io li saluto tutti allo stesso modo, scambio chiacchiere con tutti, e credo che questo sia fondamentale per lavorare bene.

La terza lezione, forse più pratica ma non meno importante: nella vita si pagano le tasse. Sembra banale, ma a scuola nessuno ti insegna come si fa un finanziamento, come si compra qualcosa, come si gestisce il denaro. Io l’ho imparato grazie al lavoro: comprando una moto, pagando le tasse, scontrandomi con la realtà.

È una parte meno poetica del mestiere, ma è parte della vita adulta. E poi vi è la lezione rivelatoria e fondamentale: questo è un mestiere che può salvare delle vite. Può salvare chi lo fa – come è successo a me – e chi lo guarda.

Perché vedere se stessi riflessi in una storia, in un personaggio, può cambiare il modo in cui vivi il tuo dolore, può aiutarti a respirare quando ti senti soffocare. E se anche solo uno spettatore, una volta uscito da una sala o finito un episodio, si sente un po’ più forte, allora tutto questo ha senso”.

Il rapporto con la musica e con l’arte

Panarella, inoltre, è un estimatore di musica, avendo studiato al Conservatorio. Proprio per tale motivo, ha raccontato che ruolo gioca nella sua vita la musica, quali sono le sue preferenze e come collega tale passione a quella per il cinema e per la letteratura: “Musicalmente parlando, sono sicuramente fan degli Avenged Sevenfold, che sono il mio gruppo preferito in assoluto.

Il loro batterista, Jimmy Sullivan – che purtroppo non c’è più – è stata una delle mie più grandi ispirazioni. L’anno scorso ho anche avuto l’onore di conoscerli, ed è stata un’esperienza incredibile. Da bambino ero appassionato dei libri di Geronimo Stilton, poi sono passato al fantasy, e crescendo ancora sono approdato a gialli, thriller e horror.

Per quanto concerne i film, i film di Johnny Depp e di Tim Burton sono stati fondamentali per me. Però in realtà adoro ogni genere: per esempio i film d’azione mi appassionano molto. Sono andato a vedere l’ultimo Mission Impossible con Tom Cruise, e proprio ieri sono stato all’anteprima del film sulla Formula 1 con Brad Pitt. Bellissimo.

In generale, direi che l’arte è qualcosa che mi accompagna sempre”. Proprio in riferimento con quelli che sono i gusti da fruitore, si proietta verso desideri lavorativi per il futuro: “Mi piacerebbe tantissimo interpretare un personaggio fantasy, molto particolare, anche truccato in modo strano.

Il mio sogno nel cassetto è fare un film con Tim Burton. È qualcosa che desideravo ancora prima di pensare di fare l’attore. Crea dei mondi che per me sono stupendi, e l’idea di poterli abitare, anche solo per un po’, è meravigliosa. Ho anche visto la mostra dedicata ai suoi lavori, con disegni e riferimenti a personaggi creati con Johnny Depp. Mi ha emozionato”.

L’esperienza sul set di Mare Fuori

Francesco Panarella, nell’acclamata serie firmata Rai ,Mare Fuori, a partire dalla terza stagione ha prestato il volto al personaggio di Cucciolo, detenuto dell’IPM di Napoli. Ha raccontato i retroscena del set, come ha articolato il lavoro di costruzione del personaggio in sinergia con il regista: “Il personaggio ha avuto diverse fasi. All’inizio c’era una fase di scoperta, stavo imparando a conoscerlo.

Poi, andando avanti, come succede nella vita reale, anche il mio approccio si è evoluto ed il personaggio è mutato. Lavorare con Ludovico Di Martino è stato davvero speciale. Nella quinta stagione abbiamo creato una sintonia bellissima, quasi musicale. Ludovico è un regista “rock and roll”, mi ha dato grande libertà creativa, ma allo stesso tempo è stato un punto di riferimento saldo, una guida.

Questo approccio è, secondo me, fondamentale in un regista. Mi sono sentito libero, e per me è stato un lavoro liberatorio”. Si è avviato in chiusura ricordando i momenti più significativi, emozionanti e divertenti del set: “Di momenti divertenti ce ne sono tantissimi. Con Giuseppe Pirozzi ogni conversazione in camerino diventa un momento comico. Ma anche girare di notte, poi mangiare tutti insieme alle tre di mattina guardando il mare. Sono momenti magici, che porterò con me per sempre.

In generale, però, ogni stagione ha portato con sé momenti di carico emotivo crescente, perché il personaggio di Cucciolo si ritrova sempre più coinvolto in situazioni complesse e drammatiche – ed ha concluso – Questo ti porta inevitabilmente a confrontarti con tante emozioni forti. Ed è proprio questo che rende questo mestiere così bello”.

Emanuela Francini

L’assessore Cosenza annuncia: “Lo stadio Maradona sarà come il Maracanà”

Napoli – Il restyling dello stadio Diego Armando Maradona prende forma. L’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, intervenuto ieri a Radio Marte, ha delineato i prossimi passi per la riqualificazione dell’impianto.

“Abbiamo inserito i lavori per il terzo anello nel documento di programmazione del Comune. A inizio luglio, in consiglio comunale, discuteremo il finanziamento nella variazione di bilancio”, ha dichiarato Cosenza, sottolineando che il progetto sarà pronto entro la fine del 2025, con possibilità di anticipazione.

Il masterplan, presentato lo scorso 30 aprile, include ipotesi progettuali già in discussione con tecnici di alto livello. Tra le idee, la rimozione della pista d’atletica per avvicinare il primo anello al campo, sul modello dello stadio Maracanã, migliorando la visibilità per gli spettatori.

Gli spazi liberati sotto gli spalti potrebbero ospitare nuove attività, come una “Maradona Experience”, un progetto immersivo e virtuale che andrebbe oltre un semplice museo, con l’obiettivo di attrarre turisti da tutto il mondo.

 Il comune di Napoli pagherà i lavori del terzo anello

Cosenza ha poi evidenziato il dialogo “continuo e positivo” con il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, incontrato a inizio maggio. “Il presidente si è offerto di realizzare i lavori al terzo anello, ma il Comune ha scelto di provvedere direttamente. Non ci sono attriti, tutto procede bene”, ha assicurato l’assessore, confermando l’impegno per valorizzare lo stadio e renderlo un punto di riferimento per la città e i tifosi.

Ponticelli, raccoforte abusiva del clan De Martino: ecco chi sono i 29 indagati

Napoli – L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Amato e dal procuratore capo Nicola Gratteri, sul racket degli alloggi popolari a Ponticelli ha portato all’identificazione di 29 indagati coinvolti in un sistema di occupazione abusiva di immobili comunali, con l’aggravante di agevolazione camorristica.

Le indagini hanno rivelato l’esistenza di un racket ben organizzato, gestito da almeno sei famiglie camorristiche che si spartivano il controllo degli immobili occupati

Decine di nuclei familiari avevano preso il controllo di locali originariamente destinati ad attività commerciali, trasformandoli in abitazioni illegali. Secondo le indagini, un alloggio popolare – sebbene di proprietà pubblica – veniva venduto a 30.000 euro, con un “pizzo” di 5.000 euro versato al clan di riferimento.

I clan coinvolti e le loro roccaforti

Clan Casella (attivo in via Luigi Franciosa e zone limitrofe, legato ai Minichini-De Luca Bossa)
Clan De Martino (XX) (operante nel rione Fiat e a Ponticelli, con base in via Panagalis)
Clan De Luca Bossa (presente nel lotto 10 e nel lotto O)
Clan D’Amico (Fraulella) (attivo nel parco Conocal)
Clan De Micco (Bodo) (insediato in via Crisconio e viale Margherita)

Ieri carabinieri e polizia locale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP Marco Giordano, sgomberando un immobile di tre piani in via Panagalis, diventato la roccaforte del clan De Martino.

L’edificio, di proprietà comunale e destinato ad attività commerciali, era stato abusivamente trasformato in abitazioni. Al suo interno, Francesco De Martino – uno dei capi del clan – risiedeva con la moglie Carmela Ricci.

L’elenco dei 29 indagati

  1. Francesca Acierno – Napoli, 09/05/1985

  2. Italia Ascione – Napoli, 06/04/1973

  3. Antonella Bonito – Napoli, 25/07/1969

  4. Giuseppina Cardillo – Napoli, 04/09/1991

  5. Giuseppe Cardore – Napoli, 18/11/1982

  6. Francesco Pio Caruso – Napoli, 21/08/2003

  7. Anna Cinque – Napoli, 26/10/1962

  8. Giovanni Cigliano – Napoli, 18/06/1955

  9. Nadia Colella – Napoli, 24/10/1984

  10. Mariarca Di Costanzo – Napoli, 11/11/1994

  11. Silvana Di Rosa – Napoli, 07/07/1978

  12. Concetta D’Urzo – Torre del Greco, 06/07/1961

  13. Franca De Micco – Napoli, 31/08/1976

  14. Francesco De Martino – Napoli, 30/05/1969

  15. Anna Ferraro – Napoli, 25/01/1979

  16. Antonio Iovine – Napoli, 15/03/1971

  17. Patrizia Langella – Napoli, 02/07/1961

  18. Carmela Nasta – Napoli, 09/06/1963

  19. Luigi Pangia – Napoli, 18/03/1996

  20. Maria Pignatielo – Napoli, 15/02/1995

  21. Gaetano Piccolo – Napoli, 04/05/1968

  22. Vincenza Piscopo – Napoli, 27/06/1957

  23. Francesco Punzo – Napoli, 20/02/2000

  24. Fiamma Ravolo – San Giorgio a Cremano, 31/08/1991

  25. Concetta Ricci – Napoli, 29/03/1968

  26. Carmela Ricci – Napoli, 12/05/1969

  27. Immacolata Saltalamacchia – Napoli, 26/09/1998

  28. Giuseppina Uccella – Napoli, 16/10/1986

  29. Luigi Ucello – Napoli, 19/10/2004

L’operazione smantella un sistema criminale che, approfittando del disagio abitativo, lucrava su beni pubblici, imponendo canoni illegali e alimentando il potere dei clan.

Napoli, sequestrati oltre 22.500 cosmetici pericolosi: denunciato un cittadino cinese

Napoli – Maxi operazione della Guardia di Finanza nella zona industriale di Napoli, dove sono stati sequestrati oltre 22.500 prodotti cosmetici dannosi per la salute.

L’intervento, condotto dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, ha riguardato controlli mirati in diversi esercizi commerciali e centri di vendita all’ingrosso nelle vie Gianturco, Carlo di Tocco e Galileo Ferraris.

In uno dei negozi ispezionati, i finanzieri hanno scoperto migliaia di articoli di cosmesi – tra cui ombretti, rossetti, matite, brillantini per il viso, lucidalabbra e unghie adesive in gel – contenenti sostanze tossiche, non conformi alle normative di sicurezza. La merce è stata immediatamente posta sotto sequestro.

Denunciato il titolare dell’attività, un cittadino cinese, accusato di commercializzazione illecita di prodotti pericolosi. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di intensificazione dei controlli per tutelare la salute dei consumatori e contrastare il commercio di articoli non sicuri.

Asl Napoli 1, a rischio le cure domiciliari integrate

Napoli  – È allarme sul fronte dell’assistenza domiciliare integrata garantita dal servizio SICuD dell’ASL Napoli 1 Centro: circa 200 lavoratori rischiano il posto in seguito alla scadenza, fissata per il 17 luglio, dell’attuale appalto con le cooperative affidatarie.

A lanciare l’allarme sono le sigle sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, che hanno proclamato lo stato di agitazione e attivato le procedure di conciliazione previste dalla normativa vigente.

Il servizio SICuD rappresenta un presidio fondamentale per anziani, disabili e persone con patologie complesse, offrendo assistenza medica, infermieristica, riabilitazione e supporto all’autonomia direttamente nelle abitazioni degli utenti.

Tuttavia, a poco meno di un mese dalla scadenza dell’affidamento, regna ancora l’incertezza su come l’ASL intenda garantire la continuità del servizio e, soprattutto, tutelare i lavoratori attualmente impiegati.

Sindacati esclusi dal confronto

“La preoccupazione è altissima – denunciano Marco D’Acunto (FP CGIL), Vincenzo Migliore (CISL FP) e Vincenzo Torino (UIL FPL) – non solo per la sorte di centinaia di operatori, ma anche per la tenuta di un servizio essenziale per migliaia di cittadini fragili”.

I sindacati sottolineano l’assenza totale di interlocuzione con la stazione appaltante, che non avrebbe mai risposto alle richieste di incontro, neppure all’ultima formale istanza del 23 marzo 2025.

Procedura di conciliazione e appello alla Regione

Alla luce del silenzio da parte dell’ASL, le organizzazioni sindacali hanno deciso di attivare la procedura di conciliazione prevista dall’art. 2 della Legge 146/90, chiedendo la presenza della Regione Campania al tavolo di raffreddamento.

Un appello già lanciato in precedenza su altri canali, nella speranza che Palazzo Santa Lucia possa intervenire per scongiurare una crisi occupazionale e un possibile collasso dell’assistenza domiciliare sul territorio cittadino.

Un servizio essenziale da salvaguardare

In un contesto dove la sanità territoriale rappresenta una leva strategica per la tenuta del sistema, soprattutto dopo le lezioni della pandemia, il rischio di discontinuità in un servizio come il SICuD appare inaccettabile. Le prossime settimane saranno decisive: i lavoratori attendono risposte, i cittadini non possono permettersi un’interruzione delle cure.

Restano aperti gli interrogativi su come verrà riorganizzato il servizio dopo il 17 luglio. La speranza è che il confronto venga avviato prima che sia troppo tardi, evitando che l’assistenza a domicilio diventi l’ennesima vittima del silenzio istituzionale.

Condanna all’imprenditore Romeo gli avvocati annunciano il ricorso in Appello

Napoli- Non ci stanno i difensori dell’imprenditore Alfredo Romeo e il suo collaboratore Ivan Russo condannati ieri rispettivamente a 7 anni e mezzo e 4 anni e mezzo di carcere nel processo stralcio dell’inchiesta Consip.

Parlano infatti di “una severa sentenza di condanna incomprensibile nel merito, e totalmente incoerente con la prova dibattimentale raccolta”. La nota è firmata dagli avvocati Giovan Battista Vignola e Francesco Carotenuto per Alfredo Romeo e gli avvocati Gian Domenico Caiazza e Alfredo Sorge per Ivan Russo.

“Uno dei più importanti imprenditori italiani ed il professionista che lo ha affiancato in alcune importantissime progettazioni alberghiere – si legge nella nota – avrebbero corrotto alcuni pubblici funzionari in un caso offrendo una pianta ornamentale del valore di poche decine di euro.

In un altro ospitando, in cambio di un provvedimento clamorosamente pregiudizievole per gli interessi dell’imprenditore, la ospitalità di qualche giorno in un albergo. Ed ancora, sarebbe stata offerta una cena del valore di circa 200 euro ad un pubblico ufficiale in cambio di presunti favoritismi in alcuni marginali controlli amministrativi.

Leggeremo le motivazioni della sentenza – concludono i legali – che ovviamente impugneremo, curiosi di conoscere quali sarebbero, in tutte queste vicende, gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dai funzionari pubblici asseritamente corrotti con simili, grottesche prebende”.

Oroscopo del 27 giugno 2025 segno per segno

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Ecco le previsioni astrali per oggi, con un focus su amore, lavoro, salute e finanze, insieme a un consiglio astrologico personalizzato per ogni segno.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno intenso, con possibili discussioni ma anche passione. Se single, potresti incontrare qualcuno inaspettato.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma attento ai dettagli.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste, meglio controllare il budget.
💡 Consiglio: Usa la tua determinazione, ma ascolta anche gli altri.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giorno romantico, ideale per una cena o un gesto d’affetto.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma potresti sentirti poco motivato.
🔹 Salute: Attenzione a stress e digestione.
🔹 Finanze: Buon momento per risparmiare o investire con cautela.
💡 Consiglio: Goditi le piccole cose e non forzare i cambiamenti.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi, chiarisci malintesi.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma potresti distrarti facilmente.
🔹 Salute: Ritmo frenetico, prenditi delle pause.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive.
💡 Consiglio: Focalizzati su una cosa alla volta.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, cerca conforto nei tuoi cari.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate, ma attento alle critiche.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata, riposati.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente rischi.
💡 Consiglio: Segui il tuo istinto, ma non isolarti.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno di passione e attenzioni. Se single, potresti brillare.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma non essere troppo orgoglioso.
🔹 Salute: Vitalità alta, attenzione al sole.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati.
💡 Consiglio: Condividi i meriti con gli altri.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Cerca equilibrio tra razionalità e sentimenti.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, ma non pretendere la perfezione.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari.
🔹 Finanze: Ottimo per pianificare.
💡 Consiglio: Lascia spazio alla spontaneità.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni, ma evita compromessi eccessivi.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti, cerca consigli.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale.
🔹 Finanze: Evita debiti o prestiti.
💡 Consiglio: Trova il giusto mezzo in tutto.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione e intensità, ma attento a gelosie.
🔹 Lavoro: Intuizione forte, ma non essere manipolativo.
🔹 Salute: Controlla lo stress emotivo.
🔹 Finanze: Situazione migliora, ma niente avventatezze.
💡 Consiglio: Trasforma le energie negative in positive.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e ottimismo, ma sii sincero.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma pianifica bene.
🔹 Salute: Attenzione a eccessi (cibo, sport, ecc.).
🔹 Finanze: Viaggi o spese culturali in vista.
💡 Consiglio: Non bruciare le tappe.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Più pratico che romantico oggi, ma la stabilità paga.
🔹 Lavoro: Discipline e risultati, ma non essere troppo rigido.
🔹 Salute: Attenzione a ossa e articolazioni.
🔹 Finanze: Risparmi protetti, niente scommesse.
💡 Consiglio: Un piccolo svago ti farà bene.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità e libertà, ma non trascurare i sentimenti.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma collabora con gli altri.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e nervosismo.
🔹 Finanze: Investimenti insoliti potrebbero funzionare.
💡 Consiglio: Sii te stesso, ma ascolta anche chi ti ama.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo, ma attento a illusioni.
🔹 Lavoro: Ispirazione artistica, ma concretizza le idee.
🔹 Salute: Sensibilità elevata, evita situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Qualche spesa emotiva, ma niente di grave.
💡 Consiglio: Resta con i piedi per terra, ma sogna in grande.


Oggi la Luna in Sagittario spinge verso l’ottimismo e l’avventura, mentre Mercurio in Gemelli favorisce la comunicazione. Attenzione però a Marte in Bilancia, che potrebbe creare tensioni nelle relazioni se non gestito con diplomazia.

Consiglio universale: Cerca un equilibrio tra azione e riflessione, e non aver paura di esprimere ciò che senti, ma con tatto.

Che la stella del tuo segno ti guidi! ✨

SuperEnalotto: numeri alti, colpi mancati e un Jackpot che fa sognare. Cosa ci racconta l’estrazione di oggi?

Niente “6” e neanche un “5+1” nel concorso SuperEnalotto numero 101 di oggi, ma l’estrazione di questo martedì 18 giugno non è certo passata inosservata.

Anzi, è una di quelle che solleticano la fantasia dei giocatori e alimentano le speranze per il prossimo appuntamento, quando il Jackpot salirà a ben 18.400.000 euro.

Curiosi di sapere com’è andata? Ecco la combinazione vincente:
10, 56, 69, 70, 79, 81
Numero Jolly: 53 – SuperStar: 45

Una sequenza tutta in salita, dominata da numeri alti e consecutivi nel range finale del tabellone. Una particolarità che, secondo alcuni appassionati, potrebbe aprire a nuove strategie per i prossimi tentativi. E sì, perché chi gioca con attenzione sa che certe configurazioni si ripresentano ciclicamente… o almeno ci piace pensarlo.

I premi di oggi: pochi ma buoni

Anche senza “6”, le soddisfazioni non sono mancate per alcuni fortunati:

  • Solo 3 giocatori hanno centrato il “5”, portandosi a casa 51.359,83 euro ciascuno.

  • Ben 370 fortunati hanno fatto “4”, con un premio singolo di 429,15 euro.

  • I classici “3” hanno premiato 16.031 vincitori con 29,58 euro a testa.

Per chi ha puntato anche sul numero SuperStar, le emozioni non sono mancate:

  • 3 vincite da 42.915 euro con il “4SS”

  • 84 vincitori del “3SS”, premiati con 2.958 euro

  • Oltre 1.200 giocatori con il “2SS”, che si sono assicurati 100 euro a testa.

E poi ci sono le sempre amate Seconda Chance e WinBox, che, sommate, hanno regalato più di 260.000 premi, per un totale superiore a 525.000 euro.

Verso il prossimo colpo milionario

Il nuovo jackpot, che sfiora i 18,5 milioni di euro, mette il turbo all’immaginazione. Vacanze da sogno, case da copertina, libertà finanziaria: tutto in un colpo solo, con sei numeri e un pizzico di magia.

L’estrazione di oggi ci ricorda che il SuperEnalotto è più di un gioco: è una piccola avventura settimanale, fatta di numeri, attese, sogni e magari anche qualche sorpresa. E se oggi il “6” non si è fatto vedere, poco importa: domani è un altro giorno… e un’altra schedina. Prepariamoci a inseguire, ancora una volta, l’impossibile.

🟢 E tu, hai g

Camorra, sgomberato il “Quartier Generale” del clan De Martino a Ponticelli

Napoli – Blitz  nel cuore di Ponticelli, quartiere roccaforte del clan camorristico De Martino. Un edificio pubblico di tre piani, adibito a uso commerciale ma occupato abusivamente, è stato sgomberato da carabinieri e polizia municipale nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli.

L’immobile, considerato il “quartier generale” del clan, era protetto da cancelli abusivi e sistemi di videosorveglianza installati dagli affiliati per controllare accessi e attività.
Le indagini, supportate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia come Giovanni Braccia, hanno rivelato un sistema strutturato di gestione illegale degli alloggi popolari.

Circa venti locali commerciali, trasformati in abitazioni, sono stati sequestrati con un decreto firmato dal gip Marco Giordano. L’inchiesta, che coinvolge 30 indagati, tra cui i coniugi Francesco De Martino e Carmela Ricci, ritenuti vertici del clan, contesta reati di occupazione abusiva di edifici pubblici con l’aggravante di agevolazione mafiosa, oltre ad associazione per delinquere di stampo camorristico.

Il business delle case popolari

Secondo quanto emerso, il clan De Martino gestiva un vero e proprio racket immobiliare. Gli alloggi pubblici liberi venivano “venduti” a prezzi variabili, stabiliti in base alle possibilità economiche degli acquirenti. Per un appartamento occupato, il prezzo poteva raggiungere i 30mila euro, di cui 5mila andavano al clan come “tassa”. Anche chi otteneva un alloggio illegalmente era costretto a versare 5mila euro ai De Martino.

I proventi confluivano nelle casse dell’organizzazione, gestite direttamente dal boss Francesco De Martino, per le aree di “Ponticelli di sotto” (Rione Incis, Rione Fiat e Via Argine). Un sistema analogo, gestito dal clan De Micco (“Bodo”), operava a “Ponticelli di sopra”.

Le dichiarazioni del pentito Giovanni Braccia

Le rivelazioni di Giovanni Braccia, ex affiliato del clan, hanno confermato il modus operandi durante un interrogatorio del 16 ottobre 2024. Breccia, che gestiva piazze di spaccio e l’assegnazione illecita di case popolari, ha descritto come Francesco De Martino ordinasse la “vendita” degli alloggi liberi, fissandone il prezzo, e incassasse una quota fissa per ogni transazione.

L’operazione di sgombero

L’intervento, che ha visto l’impiego di 200 agenti, è stato supportato da personale dei servizi sociali e del Comune di Napoli. Gli alloggi sgomberati sono stati svuotati e murati per impedirne nuove occupazioni. Per alcune famiglie sono state predisposte soluzioni abitative e sanitarie temporanee.

L’operazione, coordinata dalla Procura e dalla Prefettura di Napoli, rappresenta un duro colpo al controllo territoriale del clan De Martino e al loro sistema di profitto illegale nel mercato delle case popolari.

Un sistema di controllo territoriale

L’edificio sgomberato, modificato con abusi edilizi per garantire sicurezza al clan, era il simbolo del potere dei De Martino a Ponticelli. Le indagini proseguono per smantellare ulteriormente le reti criminali che sfruttano gli alloggi pubblici, un fenomeno che compromette il diritto alla casa e alimenta il potere della camorra nella periferia est di Napoli.

De Laurentiis plaude a Buonfiglio: “Da napoletano avrà una marcia in più”

Arrivano le congratulazione del presidente del Napoli calcio. Aurelio De Laurentiis alla elezioni di Luciano Buonfiglio a presidente del Coni .

“inizia per lui un percorso ricco di trasformazioni e innovazioni, atte a trovare diversi modelli di sostenibilità per tutte le discipline sportive che coesistono all’interno del Coni”. Ha fatton sapere il patron azzurro dal sito web del club.

E per questo che dice che Buonfiglio, “da buon napoletano sicuramente avrà quella marcia in più per saper assicurare anche al mondo del calcio un adeguato sviluppo e una ottimizzazione delle risorse alle quali attingere per le sfide del futuro.

Un ringraziamento sentito a Giovanni Malagò, che ha svolto il suo ruolo con grande personalità e competenza”.

Capri, vertice in Prefettura sul sovraffollamento estivo

Napoli – Si è svolta questa mattina, su convocazione del prefetto di Napoli Michele di Bari, una riunione operativa per affrontare l’annosa questione del sovraffollamento turistico sull’isola di Capri durante i mesi estivi, con particolare attenzione ai fine settimana.

Al tavolo, riunito in Prefettura, hanno partecipato i rappresentanti istituzionali e tecnici coinvolti nella gestione dell’isola: il sindaco di Anacapri, il consigliere delegato ai Trasporti della Regione Campania, i delegati del Comune di Capri, i vertici delle Forze dell’Ordine, il comandante della Capitaneria di Porto di Capri e i dirigenti degli Uffici Trasporti e Viabilità della Città Metropolitana di Napoli.

Trasporto merci e gestione portuale: priorità ai viaggi notturni

Uno dei principali temi affrontati è stato quello della regolarità delle corse notturne per il trasporto di merci e rifiuti, con l’obiettivo di limitare al minimo la circolazione di camion e furgoni durante il giorno, evitando così ulteriore congestione sulle strette strade isolane.

Su questo punto, la Regione Campania ha garantito il massimo impegno, sottolineando l’importanza di un coordinamento efficace con la Capitaneria di Porto per una gestione fluida delle attività portuali.

Viabilità e trasporto pubblico: servono interventi rapidi

Sul fronte del trasporto pubblico locale, la Città Metropolitana ha assicurato interventi mirati per accelerare il restyling della viabilità in alcuni punti critici dell’isola. Tra le azioni in programma, anche una campagna di comunicazione digitale volta a incentivare l’uso di modalità elettroniche per l’acquisto dei biglietti, al fine di ridurre code, assembramenti e tempi di attesa nei principali punti di snodo turistico.

Il Prefetto ha annunciato che un nuovo incontro sarà convocato a breve per monitorare l’attuazione delle misure discusse e valutare l’efficacia delle prime iniziative già messe in campo, nell’ottica di una gestione sostenibile dei flussi turistici che, anche quest’anno, si preannunciano imponenti.

Maurizio De Giovanni al SWFF15: “La scrittura è l’origine di ogni storia”

Nell’ambito della quindicesima edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che ha luogo presso la splendida cornice di Vico Equense, da lunedì 23 giugno fino a sabato 28 giugno, Maurizio De Giovanni è stato ospite della kermesse cinematografica.

Scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e autore televisivo di origine partenopea, De Giovanni ha offerto al pubblico una riflessione profonda sul ruolo del cinema sociale, il valore della scrittura e la complessità della narrazione seriale.

«Questo è il luogo più emozionante al mondo, è mozzafiato – ha dichiarato lo scrittore – e non a caso mantiene la sua fama e la sua immagine da migliaia di anni. Il festival è uno dei simboli di questo luogo, è irrinunciabile. Parlare di storie in un posto che ne ha ispirate così tante è congeniale».

Secondo De Giovanni, il cinema sociale si riconosce nella capacità di raccontare la realtà in modo autentico e toccante. «Il film Forrest Gump, per me, è sinonimo di cinema sociale – ha spiegato – perché narra la storia di un uomo che, inconsapevolmente, compie dei passi avanti. Dietro la satira, c’è un messaggio profondissimo. Ogni forma di narrazione può portare alla luce un caso concreto che resta impresso nella memoria collettiva.»

Dalla pagina allo schermo: la sfida dell’adattamento

Autore di celebri serie letterarie come Il commissario Ricciardi e I bastardi di Pizzofalcone, Maurizio De Giovanni ha raccontato le sfide dell’adattamento da romanzo a sceneggiatura, argomentando nel particolare sulle metodologie e sui passaggi tecnici che si compiono durante tali translazioni.

Un passaggio che implica una trasformazione del linguaggio narrativo e un cambio di prospettiva. «Bisogna avere due principi di fondo – ha sottolineato – Il primo è la condivisione: a differenza del romanzo, dove la creatività è individuale, la sceneggiatura richiede una creatività collettiva. L’autore deve fare un passo indietro, riconoscendo la legittimità delle idee altrui.

La co-costruzione è tutto – ed ha proseguito – Nel romanzo posso usare il soggetto sottinteso, concedermi parti riflessive. Nella sceneggiatura tutto deve essere visivo. I sentimenti devono emergere dalla postura, dai gesti, da ciò che si vede. La scrittura perde qualcosa, ma guadagna altro».

L’autore ha poi affrontato il tema della serialità e di come essa influenzi – o meno – la creazione dei suoi personaggi. «Il mio approccio è non pensare i personaggi come seriali. La vita è seriale, ma nessuno può sapere cosa accadrà davvero. I personaggi sono delle scommesse: possono diventare seriali solo se li immaginiamo con un passato e un futuro, mai come entità concluse, così come non è mai conclusa la vita stessa».

La centralità della scrittura all’interno di una narrazione

I pensieri espressi riflettono la sua concezione della narrazione come processo vivo, in divenire, capace di evolvere insieme a chi scrive e a chi legge. Un prodotto artistico, per De Giovanni, nasce sempre da una pluralità di sguardi: solo così può guidare il pubblico verso inediti universi di senso. Genesi e motore di tutto, per De Giovanni, resta la scrittura.

«Una storia è una storia – ha affermato con emozione – L’invenzione di una storia è sempre alla base di ogni forma artistica: romanzo, canzone, audiovisivo. Tutto può essere una conseguenza del gesto primigenio della scrittura». La scrittura è, secondo l’autore, il primo atto creativo, una base declinabile in sfaccettati modi, il seme da cui germogliano tutte le successive espressioni artistiche.

«La scrittura è il ritrovamento di una storia, è il nodo da cui si diramano le evoluzioni artistiche. Le versioni successive non sono altro che mediazioni e conseguenze di quel primo gesto». In chiusura, ha voluto rendere omaggio agli artisti napoletani che hanno contribuito alla sua formazione e che rappresentano, a suo avviso, una linea culturale continua e vibrante.

«Noi napoletani vantiamo una tradizione artistica straordinaria. Da Giambattista Basile in poi, non abbiamo mai avuto momenti di vuoto. Credo che non esista luogo con una continuità creativa pari alla nostra – ed ha concluso – Mi viene da citare commediografi, romanzieri, compositori e autori musicali, come Annibale Ruccello, Raffaele Viviani, Enzo Moscato, Mimmo Borrelli, Domenico Rea, Raffaele La Capria, Prisco De Vivo a Luciano De Crescenzo».

 Emanuela Francini

(la foto di copertina è di Marianna Desiderio)

 

La Giunta Regionale nomina i nuovi Direttori Generali di Asl e Aziende Ospedaliere

Napoli- La Giunta Regionale della Campania ha annunciato oggi le nomine dei nuovi Direttori Generali per quindici tra Asl e Aziende ospedaliere della regione, segnando un passo significativo per il rinnovamento della gestione sanitaria campana.

Le nomine per le Aziende ospedaliere universitarie saranno sottoposte ai Rettori delle rispettive Università per il parere di intesa. Inoltre, a seguito della nomina di Gubitosa all’Asl Napoli 1 Centro, la Direzione Generale per la tutela della salute avvierà le procedure per selezionare il nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Le scelte della Giunta, presieduta da Vincenzo De Luca, mirano a rafforzare la gestione del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini campani.

I criteri di selezione per la nomina dei Direttori Generali delle Asl e delle Aziende Ospedaliere in Campania si basano su normative nazionali e regionali, in particolare il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e il Decreto Legislativo 4 agosto 2016, n. 171, come modificati, che regolano l’accesso agli incarichi dirigenziali nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Elenco dei Direttori Generali nominati dalla Giunta Regionale della Campania (26 giugno 2025)

Asl Avellino: Concetta Conte

Asl Benevento: Tiziana Spinosa

Asl Caserta: Mario Ferrante

Asl Napoli 1 Centro: Gaetano Gubitosa

Asl Napoli 2 Nord: Monica Vanni

Asl Napoli 3 Sud: Giuseppe Russo

Asl Salerno: Gennaro Sosto

Azienda Ospedaliera “Cardarelli” (Napoli): Antonio D’Amore

Azienda Ospedaliera dei Colli (Napoli): Anna Iervolino

Ospedale “Moscati” (Avellino): Germano Perito

Ospedale “San Pio” (Benevento): Maria Morgante

Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” (Napoli): Elvira Bianco (proposta, in attesa di parere universitario)

Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” (Napoli): Mario Iervolino (proposta, in attesa di parere universitario)

Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” (Salerno): Ciro Verdoliva (proposta, in attesa di parere universitario)

IRCCS Fondazione Pascale (Napoli): Maurizio Di Mauro

 

Napoli, i tassisti alla ricerca di una nuova soluzione per lo stallo in Piazza del Gesù

Una nuova postazione taxi in Piazza del Gesù potrebbe presto diventare realtà. È quanto emerso dall’incontro tenutosi oggi a Napoli tra l’assessore comunale ai Trasporti, Edoardo Cosenza, e i rappresentanti dell’associazione Tassisti di base. Al centro del confronto, la soppressione del vecchio stallo taxi e la contestata collocazione provvisoria in via Calata Trinità Maggiore, una soluzione che ha sollevato numerose criticità da parte degli operatori del settore.

Durante l’incontro, l’assessore si è detto disponibile a rivedere la situazione e a individuare un’alternativa più funzionale, valutando la possibilità di riposizionare lo stallo proprio all’interno di Piazza del Gesù. L’obiettivo è arrivare a una soluzione definitiva in tempi brevi, che tenga conto sia delle esigenze dei tassisti sia della vivibilità della zona.

Nel frattempo, la postazione rimane provvisoriamente nella sede indicata dalla precedente ordinanza, in attesa delle prossime mosse ufficiali da parte dell’amministrazione. I tassisti restano in attesa ma non abbassano la guardia: la mobilitazione resta attiva finché non arriverà una risposta concreta.

Cristiano Ronaldo rinnova con l’Al Nassr: “La storia continua”

Il legame tra Cristiano Ronaldo e l’Al Nassr si fa ancora più saldo. Il club saudita ha ufficializzato il rinnovo del fuoriclasse portoghese con un video pubblicato sui propri canali social, accompagnato da un messaggio chiaro: “The story continues”.

Nel filmato, ambientato su una spiaggia dorata e baciata dal sole, CR7 appare rilassato, ma determinato. Cammina sulla sabbia, guarda l’orizzonte, poi si volta verso la telecamera e scandisce con un sorriso: “Al Nassr per sempre”. Parole semplici, ma dal peso specifico enorme, che mettono a tacere le voci su un possibile addio e confermano la volontà del campione di restare protagonista in Arabia Saudita.

Ronaldo, arrivato all’Al Nassr nel gennaio 2023, ha cambiato il volto della Saudi Pro League, portando una visibilità planetaria e alzando l’asticella del livello tecnico e mediatico. Questo rinnovo, annunciato in pieno stile CR7, non è solo un prolungamento contrattuale, ma un messaggio: il numero 7 lusitano crede nel progetto e vuole continuare a scrivere la storia in maglia gialloblù.

Nozze d’Oro per Clemente Mastella e Sandra Lonardo

Ceppaloni – Il piccolo comune sannita di Ceppaloni si prepara a un evento mondano di rilievo: lunedì prossimo si festeggeranno le nozze d’oro di Clemente Mastella e Sandra Lonardo.

L’anniversario sarà celebrato con una parata di personalità illustri provenienti dal mondo della politica, dello sport e dello spettacolo, impreziosita da un’eccezionale benedizione di Papa Leone XIV che i coniugi hanno vissuto, a loro detta, con grande emozione.

La coppia, unita in matrimonio da cinquant’anni, accoglierà i numerosi invitati nella loro storica residenza a Ceppaloni, paese di tremila abitanti di cui Mastella è stato più volte sindaco.

La cerimonia religiosa si terrà alle ore 18 nella Chiesa di San Giovanni Battista, lo stesso luogo dove i due si giurarono amore eterno mezzo secolo fa. A seguire, i festeggiamenti si sposteranno nella villa di famiglia, per un ricevimento che si preannuncia memorabile.

La lista degli invitati è lunga e ricca di nomi noti. Tra le figure politiche di spicco attese, spiccano il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il senatore Pierferdinando Casini, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, insieme a numerosi altri amministratori.

Ma la festa non sarà solo un ritrovo per esponenti della politica. Attesi anche importanti personaggi del mondo imprenditoriale, come Diego Della Valle, e dello sport, con nomi che evocano un’epoca d’oro del calcio napoletano.

Saranno presenti, infatti, Corrado Ferlaino e Andrea Carnevale, legati a Mastella da un’antica amicizia (l’ex guardasigilli è stato anche vicepresidente del Calcio Napoli). Sulla partecipazione di VIP del mondo dello spettacolo vige un comprensibile riserbo, alimentando la curiosità sull’evento.

Le nozze d’oro di Clemente Mastella e Sandra Lonardo si preannunciano così non solo come una celebrazione familiare, ma anche come un’occasione per riunire personalità di spicco e testimoniare un legame profondo con il territorio e la sua storia.

Mercogliano, arrestati i rapinatori della gioielleria: incastrati dopo otto mesi di indagini

Ci sono voluti otto mesi di indagini meticolose e inseguimenti silenziosi, ma alla fine la giustizia ha bussato alla porta dei rapinatori che, lo scorso ottobre, fecero irruzione in una gioielleria a Torrette di Mercogliano con il volto nascosto da maschere di carnevale e le armi spianate. Pistola, fucile e determinazione criminale: un’azione da film interrotta solo dal coraggio di un commerciante, amico dei gioiellieri, che li costrinse ad abbandonare il bottino e a fuggire a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

A mettere la parola fine alla fuga sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Avellino, guidati dal vice questore Aniello Ingenito, che dopo mesi di lavoro silenzioso li hanno rintracciati in un comune della provincia di Napoli. Con loro anche una donna, complice della banda, che è stata individuata e si trova in via di identificazione.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere per tentata rapina aggravata è stato richiesto dal Procuratore capo di Avellino, Domenico Airoma, e firmato dal giudice per le indagini preliminari. Per i malviventi, che pensavano di averla fatta franca, si sono aperte le porte del carcere. La città può tirare un sospiro di sollievo, la risposta dello Stato è arrivata.