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Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto del 27 giugno

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 27 giugno 2025:

BARI 58 46 56 32 25

CAGLIARI 63 90 78 40 01

FIRENZE 82 64 40 05 80

GENOVA 55 69 37 68 08

MILANO 26 07 10 29 81

NAPOLI 79 87 88 65 89

PALERMO 79 20 71 40 49

ROMA 69 79 57 26 39

TORINO 48 75 18 84 06

VENEZIA 37 23 18 63 01

NAZIONALE 65 37 76 39 62

10eLotto

Numeri vincenti: 07 20 23 26 37 40 46 48 55 56 58 63 64 69 75 78 79 82 87 90

NUMERO ORO:58 DOPPIO ORO:58 46

Ritrovato “Ombre vive”: il film perduto con Eduardo De Filippo e Paolo Stoppa

Bologna – Un tesoro cinematografico dimenticato riemerge dall’oblio: Ombre vive, un film sconosciuto diretto da Mario Baffico negli anni a cavallo tra i ’40 e i ’50, con protagonisti Eduardo De Filippo e Paolo Stoppa, è stato riportato alla luce grazie al lavoro di Cristina D’Osualdo e della sua VIGGO.

I materiali, depositati presso la Cineteca di Bologna, saranno presentati oggi, 26 giugno, alle 12:00 all’Auditorium DAMSLab, nell’ambito del festival Il Cinema Ritrovato (in corso fino al 29 giugno). A illustrare la scoperta saranno Angelo Draicchio, curatore delle ricerche sul film, e Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna.

Il ritrovamento di ciak e provini di Ombre vive rappresenta un evento straordinario per gli appassionati di cinema. Il film, mai apparso nelle filmografie ufficiali di Eduardo De Filippo, narra le vicende di una compagnia di ambulanti dello spettacolo, intrecciando la loro storia con l’evoluzione del cinematografo e l’avvento della televisione, lungo i primi decenni del Novecento.

Il film registrato nel 1952 in parte sono prive di sonoro

Le immagini, in parte prive di sonoro, offrono oltre un’ora di preziosa documentazione, permettendo di ricostruire una trama che attraversa un periodo cruciale della storia italiana.

Registrato nel 1952 al Pubblico registro delle opere cinematografiche, prodotto da Clio Film Srl in collaborazione con l’ENIC, Ombre vive ottenne il visto di censura solo nel 1964, ma non fu mai distribuito.

Il documento di censura lo descrive come un’opera che “racconta la storia del cinema e un brano di cronaca di ogni italiano, attraverso la vita umile di una famiglia di esercenti cinematografici”. Dal 1906 al 1952, il film intreccia una retrospettiva di pellicole storiche con documenti di un’epoca travagliata, valorizzata dal prestigio dei suoi interpreti.

La presentazione al festival bolognese segna un momento di riscoperta per un’opera che illumina il genio di De Filippo e Stoppa, celebrando il potere del cinema come memoria collettiva.

Strage del bus ad Avellino, Lametta denuncia i meccanici: “Hanno mentito”

A oltre dieci anni dalla tragedia dell’autobus precipitato dal viadotto Acqualonga dell’autostrada A16, Gennaro Lametta, proprietario del mezzo e unico imputato condannato in via definitiva, torna a far parlare di sé.

Dal carcere dove sta scontando una pena di 9 anni, ha presentato una denuncia alla Procura di Napoli contro i due meccanici a cui si era rivolto per la manutenzione del bus. L’accusa: falsa testimonianza.

Secondo quanto riferito dai suoi legali, gli avvocati Sergio Pisani e Angelo Argenzio, la denuncia è supportata da una registrazione audio che, a detta della difesa, dimostrerebbe che uno dei due meccanici ammise di aver effettuato un controllo sui perni della trasmissione del veicolo, particolare che invece sarebbe stato negato durante il processo.

Lametta, il cui fratello morì nell’incidente mentre era alla guida del mezzo, sostiene di aver registrato di nascosto quella conversazione nell’officina, pochi giorni dopo la strage costata la vita a 40 persone, avvenuta il 28 luglio 2013 nei pressi di Monteforte Irpino.

“Se si escludono cause esterne – scrive Lametta nella denuncia – resta solo un errore umano dei meccanici, che dopo la tragedia hanno negato di aver eseguito il serraggio dei perni dell’impianto di trasmissione”. Proprio il distacco di quei perni, secondo la sua ricostruzione, avrebbe causato il cedimento del giunto e il conseguente malfunzionamento dei freni.

Un elemento che, secondo la difesa, non sarebbe stato adeguatamente approfondito durante il processo e che ora potrebbe aprire nuovi scenari. Oltre al reato di falsa testimonianza, Lametta chiede infatti che si valuti anche l’eventuale concorso in omicidio colposo plurimo e disastro colposo, nel caso in cui venisse accertato che la mancata manutenzione fu concausa dell’incidente.

La mossa della difesa punta chiaramente a ottenere la revisione del processo, chiuso nel 2023 con la condanna definitiva a 9 anni per il solo Lametta.

Napoli: la giunta approva la delibera per tutelare i residenti del centro storico

Napoli – La giunta comunale di Napoli ha approvato oggi una delibera che introduce una variante al Piano Regolatore Generale (PRG), con l’obiettivo di preservare la residenzialità nei quartieri del centro storico più colpiti dalla pressione turistica.

L’amministrazione, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, punta a evitare gli effetti negativi già osservati in altre città d’arte, dove il sovraffollamento turistico ha ridotto drasticamente la presenza di residenti.

Partendo dai dati comunali e dalle piattaforme digitali, l’analisi evidenzia una crescente difficoltà abitativa per studenti e famiglie a medio-basso reddito, settori particolarmente vulnerabili all’aumento degli affitti legati al turismo.

Senza un intervento regolatorio, il rischio è un’ulteriore erosione della mixité sociale e culturale, elemento chiave riconosciuto anche dall’Unesco nel confermare il centro storico di Napoli come patrimonio dell’umanità.

Come funziona la manovra
La strategia si basa su due pilastri:

Soglie di tolleranza: verranno fissati limiti oltre i quali l’uso turistico degli immobili dovrà essere contenuto o scoraggiato.
Sottocategorie residenziali: la destinazione “residenziale” del PRG sarà articolata in sotto-tipi, includendo anche gli alloggi per uso turistico.

La soglia minima di residenzialità da garantire sarà calcolata incrociando i dati catastali, le proiezioni demografiche al 2034 e la capienza attuale delle abitazioni. Nelle prossime settimane, con l’adozione della variante urbanistica, saranno definite le percentuali precise.

Stop agli abusi: controlli più stringenti

Chi vorrà convertire un’abitazione in casa vacanze dovrà avviare una pratica edilizia specifica – non basterà più una semplice comunicazione al SUAP – e rientrare nella nuova destinazione d’uso “residenza per turismo”. Questo permetterà al Comune, già impegnato in attività di contrasto agli abusi, di monitorare con maggiore efficacia il fenomeno, soprattutto nella sua componente informale e irregolare.

«In assenza di normative nazionali che diano ai sindaci strumenti adeguati, stiamo agendo nei limiti del possibile per governare un processo delicato», ha spiegato Manfredi, anche presidente dell’Anci. L’obiettivo è chiaro: «Difendere il carattere vivo del centro storico, che non è un museo, ma un luogo abitato, parte essenziale dell’identità di Napoli».

La variante al PRG sarà adottata entro le prossime settimane, con una mappatura aggiornata degli edifici nell’area Unesco. Intanto, l’amministrazione assicura: «Non siamo contro il turismo, ma vogliamo che si sviluppi in modo sostenibile, senza svuotare la città dei suoi cittadini».

Napoli, tenta rapina ad anziana al Corso Secondigliano: arrestato

Napoli – Un tentativo di rapina ai danni di un’anziana è stato sventato oggi a Corso Secondigliano grazie al rapido intervento di una pattuglia dell’Unità Operativa Secondigliano.

Gli agenti, notando un individuo che aveva scaraventato a terra la vittima per strapparle la borsa e la fede nuziale, sono intervenuti nella flagranza di reato. Nonostante la resistenza opposta dal malvivente, i poliziotti sono riusciti a immobilizzarlo e arrestarlo.

Il fermato è stato condotto al Comando Generale, dove gli uffici dell’IAES (Investigativa, Ambientale, Emergenze Sociali) hanno provveduto alla redazione degli atti di polizia giudiziaria.

L’uomo è stato denunciato per rapina, resistenza e lesioni. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato trasferito alla casa circondariale di Poggioreale in attesa del giudizio per direttissima.

L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di tutelare la vittima e di assicurare il responsabile alla giustizia, in un’area della città spesso teatro di episodi criminali.

Camorra: Il prefetto di Napoli intensifica l’azione antimafia con nuove interdittive

Napoli– La Prefettura di Napoli, sotto la guida del Prefetto Michele di Bari, sta alzando il tiro nella lotta contro le infiltrazioni della criminalità organizzata.

Negli scorsi giorni, sono state emesse quattro nuove interdittive antimafia nei confronti di altrettante aziende, un’azione decisa per proteggere l’economia legale del territorio.

Le ditte colpite operano in settori chiave: dal commercio al dettaglio di computer, software e attrezzature per uffici, alle coltivazioni di frutta e ortaggi, fino al settore dell’edilizia. Questa mossa sottolinea l’impegno costante delle istituzioni nel contrastare ogni tentativo della camorra di inquinare il tessuto economico sano della regione.

L’azione della Prefettura si avvale del supporto essenziale delle Forze dell’Ordine e della Divisione Investigativa Antimafia (DIA). Il lavoro congiunto mira a fornire un contrasto efficace all’uso strumentale o al condizionamento delle imprese da parte della criminalità.

L’obiettivo è duplice: da un lato, salvaguardare l’ordine pubblico economico, garantendo che le attività commerciali operino nella piena legalità. Dall’altro, tutelare la libera concorrenza tra le imprese oneste e assicurare il buon andamento della Pubblica Amministrazione, prevenendo che appalti e opportunità economiche finiscano nelle mani sbagliate.

Le interdittive antimafia rappresentano uno strumento cruciale per recidere i legami tra il mondo imprenditoriale e le cosche, inviando un segnale chiaro: a Napoli, l’illegalità non avrà spazio nell’economia. Questa rinnovata offensiva del Prefetto Di Bari conferma la linea dura della Prefettura nel proteggere il territorio dalle mire della criminalità organizzata.

Napoli, chiuso locale in Piazza Cavour per 15 giorni dopo una maxi rissa

Napoli – Un locale di Piazza Cavour è stato chiuso per 15 giorni con un’ordinanza del Questore di Napoli dopo una serie di gravi episodi come spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale e aggressioni alle forze dell’ordine.

Tutto è iniziato quando gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante un controllo di routine, hanno notato un folto gruppo di persone all’esterno del locale e percepito un forte odore di marijuana. Mentre procedevano ai controlli, un 20enne napoletano ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dopo una colluttazione con gli agenti.

La situazione è degenerata quando altri avventori hanno cercato di aggredire i poliziotti per favorire la fuga del giovane. Solo l’arrivo di altre volanti ha permesso di riportare la situazione sotto controllo.

Il 20enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre altri due clienti sono stati denunciati per gli stessi reati. Nei pressi del locale, gli agenti hanno anche sequestrato una bustina con 2 grammi di marijuana.

Il provvedimento di chiusura, eseguito martedì, mira a scongiurare ulteriori rischi per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

L’intervento è stato necessario per garantire la legalità e la tranquillità della zona.La misura rientra nell’attività di contrasto al degrado e allo spaccio portata avanti dalla Questura di Napoli, che negli ultimi mesi ha intensificato i controlli in aree sensibili della città.

Napoli, ladro sorpreso a rubare in un deposito nella strada dell’esplosione

Nel pomeriggio di ieri, un 29enne di origini ucraine, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato in concorso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento è scattato in via Peppino De Filippo, nella zona di Foria, la stessa strada dove due sere c’è stata un’esplosione che ha causato un morto e 4 feriti, oltre a danni e sgombero di due palazzi  e danni al noto ristorante “A figlia d’o marenao”.

E’ stata una segnalazione giunta alla Sala Operativa che ha allertato gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato per un furto in corso all’interno di un deposito di attrezzi.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno individuato uno scooter acceso e una donna che, alla vista della volante, ha urlato qualcosa a un complice. L’uomo, che stava trasportando una cassetta di attrezzi, è uscito di corsa dallo stabile e, salito in sella al mezzo, si è dato alla fuga. La donna, invece, è riuscita a dileguarsi.

Ne è nato un inseguimento durante il quale il fuggitivo ha messo a rischio la circolazione stradale con manovre pericolose. Gli agenti sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo non senza difficoltà, al termine di una breve colluttazione. Il 29enne è stato trovato in possesso di un cacciavite e di un grimaldello, mentre sulla pedana dello scooter è stata rinvenuta la cassetta degli attrezzi rubata poco prima.

Dagli accertamenti è emerso che il ciclomotore era stato rubato la mattina stessa: il nottolino di accensione era danneggiato, il bloccasterzo divelto e l’impianto elettrico manomesso.

Il giovane è stato quindi tratto in arresto. Gli attrezzi e lo scooter sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Le indagini proseguono per identificare la complice.

Orrore a Monteforte Irpino: corpo carbonizzato trovato in un’auto in fiamme

Monteforte Irpino – Un ritrovamento sconvolgente scuote la comunità irpina. Nelle prime ore di oggi, nei pressi dell’isola ecologica di Monteforte Irpino, è stato scoperto il corpo carbonizzato di un uomo all’interno di un’automobile completamente distrutta dalle fiamme.

La macabra scena, che lascia spazio a pochi dubbi sulla matrice violenta dell’episodio, ha immediatamente fatto scattare l’allarme.

Il cadavere, irriconoscibile a causa delle ustioni, è stato rinvenuto sul sedile del conducente. Secondo le prime ipotesi, la vittima sarebbe un uomo di circa 50 anni, residente nella zona.

L’identità certa resta al vaglio degli inquirenti, che stanno procedendo con accertamenti tecnici e rilievi scientifici.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Avellino, che hanno domato le fiamme prima di fare la tragica scoperta. A coordinare le indagini sono i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino, insieme ai colleghi della Compagnia di Baiano.

Al momento nessuna pista è esclusa, ma gli elementi raccolti finora portano a considerare con crescente insistenza l’ipotesi di un omicidio.

La brutalità dell’azione e le modalità del ritrovamento — un corpo bruciato in un’auto isolata — conferiscono all’episodio i contorni di un’esecuzione premeditata. Una scena che richiama, per freddezza e violenza, i peggiori episodi di cronaca nera

Napoli, incidente horror in Tangenziale: le due vittime morte decapitate

Napoli – Quasi una scena da film horror altro che incidente stradale: le due vittime dell’impatto che si è verificato intorno all’ora di pranzo lungo la Tangenziale di Napoli sono morte decapitate.

Si tratta di un uomo di 80 anni, Gaetano Di Mauro, residente a Caivano, e una donna , le cui generalità non sono ancora state rese note. L’uomo, molto conosciuto nel suo comune per la passione per il cabaret e gli spettacoli nelle scuole locali, viaggiava con una donna.

L’incidente, avvenuto in direzione Capodichino, ha coinvolto un mezzo pesante guidato da un autotrasportatore incensurato, proveniente da Pozzuoli. Il conducente si è immediatamente fermato per prestare soccorso ed è stato sottoposto a controlli e test alcolemici, come da prassi.

 La Tangenziale chiusa per alcune ore

Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari, la Polizia Stradale e il personale della Tangenziale di Napoli. Lo svincolo Italia 90, chiuso in entrata verso Capodichino per circa mezz’ora, è stato riaperto senza ulteriori turbative al traffico, come comunicato dalla società Tangenziale di Napoli.

L’emergenza incidenti stradali a Napoli nel 2025

L’incidente odierno si inserisce in un contesto preoccupante per la sicurezza stradale a Napoli. Nei primi sei mesi del 2025, la città ha registrato un aumento allarmante di incidenti mortali.

Secondo dati preliminari della Polizia Stradale, da gennaio a giugno 2025 si contano oltre 30 vittime per incidenti stradali sulle strade urbane ed extraurbane di Napoli, con un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2024. La Tangenziale, arteria cruciale per la mobilità cittadina, si conferma tra i tratti più pericolosi, con numerosi sinistri spesso legati a velocità elevate, distrazione e violazioni del codice della strada.

Gli esperti puntano il dito su diversi fattori: l’intenso traffico, la presenza di veicoli pesanti e l’imprudenza di alcuni conducenti, soprattutto motociclisti, che spesso si muovono in contesti ad alto rischio.

La tragedia di oggi, con il suo impatto devastante, rilancia l’urgenza di interventi mirati: dall’incremento dei controlli stradali al miglioramento della segnaletica, fino a campagne di sensibilizzazione per una guida più responsabile. La città, ancora sotto shock, attende risposte concrete per arginare una strage silenziosa che continua a mietere vittime.

Nisida, liberati gli specchi d’acqua: rimossi 50 blocchi di cemento abusivi

Napoli – Si è conclusa ieri sera la complessa operazione di bonifica dei fondali di Nisida, dove sono stati rimossi oltre 50 “corpi morti” – blocchi di cemento utilizzati illegalmente per l’ormeggio delle imbarcazioni.

L’intervento, avviato lo scorso 24 giugno, è stato condotto dalla Guardia Costiera in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Tirreno Centrale, sotto il coordinamento della Procura di Napoli.

L’area interessata, sequestrata nel 2024 per occupazione abusiva, si estende per 100.000 metri quadri. La rimozione dei massi, alcuni dei quali pesanti diverse tonnellate, è stata definita “estremamente complessa” e ha richiesto l’impiego di:operatori subacquei specializzati, un motopontone attrezzato e il supporto delle Fiamme Gialle e della Guardia Costiera per la sicurezza.

Oltre ai 50 blocchi di cemento, sono stati recuperati 2.000 metri tra cime e catene, che si aggiungono ai 100 corpi morti già rimossi nell’aprile 2024.

L’AdSP del Mar Tirreno Centrale, responsabile della gestione dell’area demaniale, provvederà ora allo smaltimento del materiale rimosso. L’operazione rientra in un più ampio piano di tutela ambientale e legalità, finalizzato a restituire alla collettività spazi marittimi liberi da occupazioni illegali.

Con questo intervento, si conclude un altro capitolo della battaglia contro l’abusivismo nei mari campani, dimostrando l’efficacia della collaborazione tra forze dell’ordine, magistratura e autorità portuali.

Malattia oculare tiroidea, colpiti 53mila italiani. in arrivo nuovi farmaci

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Roma – Ne sono affette 53mila persone in Italia, con una stimata in 8,9 casi per 10mila abitanti. La Malattia Oculare Tiroidea (Thyroid Eye Disease – TED) è una patologia autoimmune complessa “poco definita e conosciuta” all’interno della comunità medica, che colpisce in modo prevalente le donne e può manifestarsi ancora in concomitanza o indipendentemente dalle disfunzioni tiroidee.

Le pazienti oi pazienti con un grado moderato-severo sono circa il 33%, secondo i dati di letteratura, mentre il 2% ha un grado talmente severo da essere a rischio di perdita della vista.

Negli ultimi cinque anni la ricerca in ambito sanitario, in generale, ha avuto un’accelerazione in termini di innovazione e anche la TED, secondo gli esperti, è destinata a subito una “significativa implementazione” nel prossimo futuro.

Nonostante questo, resta ancora una “scarsa conoscenza” su questa patologia, che avrebbe necessità di un approccio “maggiormente multidisciplinare”. Se n’è discusso a Roma in occasione di un evento organizzato da Motore Sanità a Palazzo Baldissimi.

Diversi gli esperti presenti, che si sono confrontati in particolare sulla gestione della patologia nel Lazio, tra cui il presidente dell’Associazione Italiana dei Medici Oculisti (AIMO), la dottoressa Alessandra Balestrazzi , il dott. Francesco Quaranta Leoni, responsabile scientifico di AIMO per la Chirurgia Oftalmoplastica, e il professore Gustavo Savino, direttore del dipartimento UO Oncologia Oculare e Ambulatorio di Oftalmopatia Tiroidea del Policlinico Gemelli di Roma.

“Si è parlato della problematica della TED nel Lazio- ha fatto sapere Quaranta Leoni nel corso di una intervista rilasciata alla Direzione – quindi di aumentare la consapevolezza su questa patologia e di creare dei centri nei quali possono convergere i pazienti che sono gestiti da esperti, con capacità cliniche e chirurgiche avanzate, che possono lavorare con gli endocrinologi ed eventualmente con specialisti per ottimizzare le prestazioni offerte al paziente.

Ora siamo in attesa dell’approvazione di nuovi farmaci in grado di cambiare lo scenario nel trattamento di questi pazienti, medicinali peraltro già approvati negli Stati Uniti dal 2020”.

La TED trasforma i tessuti dell’orbita, portando a segni clinici e sintomi che impattano pesantemente sulla salute e sulla qualità di vita dei pazienti quali infiammazione, proptosi (occhio sporgente), diplopia (visione doppia), retrazione palpebrale, dolore. Nei casi estremi si registrano compromissione del nervo ottico, grave compromissione della funzione visiva, danni corneali e persino perdita della vista.

“Dal punto di vista chirurgica- ha quindi sottolineato Quaranta Leoni- è fondamentale che ci siano degli esperti della materia capaci di gestire il paziente a 360 gradi dal punto di vista della chirurgia orbitaria, per la decompressione, dello strabismo e della chirurgia palpebrale”.

La TED, ha detto ancora l’esperto alla Dire, è una malattia “relativamente rara e comunque meno rara di altre malattie di cui spesso si parla, come il morbo di Crohn o la miastenia grave. Ha una incidenza di circa 9 casi ogni 10mila pazienti, ma chi si occupa nella pratica di questa patologia sa che il numero di pazienti affetti in realtà è maggiore.

La TED è una malattia che incide sulla qualità della vita dei pazienti, che spesso hanno un problema di accettazione, ma anche da un punto di vista dei costi per le terapie chirurgiche, a volte complesse- ha concluso l’esperto- che ricadono sul paziente stesso e sul sistema sanitario nazionale”.

Tra i punti critici della patologia, è emerso dall’incontro organizzato da Motore Sanità, un primo elemento è rappresentato dalla scarsa conoscenza della malattia che causa un’elevata difficoltà diagnostica, specie nelle fasi iniziali, ostacolando una rapida ed appropriata presa in carico dei pazienti.

Questo aspetto, associato alla mancanza di registri nazionali specifici per questa malattia, pone nella stima puntuale dei pazienti affetti da TED nel contesto italiano. Un altro elemento critico è l’interesse multiprofessionale che caratterizza la TED: in particolare in termini di competenze specialistiche tra endocrinologia ed oculistica, che rende necessaria una risposta assistenziale per reti multidisciplinari efficace, in grado di superare le attuali barriere.

“A tutt’oggi- hanno evidenziato infine gli esperti- risulta fondamentale in questa ottica, censire e riorganizzare la rete assistenziale stabilendo quali e quanti centri ad alta specializzazione possono avere competenza per rivedere i percorsi appropriati, creando connessioni con i centri a più bassa intensità di cura e con il territorio”. Un buon esempio attuale è rappresentato dal network EUGOGO (European Group On Graves Orbitopathy).

Geolier, parte domani da Trento il tour estivo

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Napoli – Dopo aver dominato i palazzetti italiani con una serie di live tutti esauriti in primavera e in attesa del suo imponente tour negli stadi nel 2026, Geolier è pronto a imporre ancora una volta il suo standard nel panorama musicale.

Il “Pibe d’Oro del Rap” si prepara a una nuova stagione di concerti estivi che lo vedranno protagonista indiscusso, con due date consecutive nell’amata Napoli e un gran finale all’Arena di Verona.

Il tour estivo, prodotto e organizzato da Magellano Concerti, prenderà il via domani, 28 giugno, dal Trento Live Fest, per poi proseguire nei principali festival lungo tutta la penisola. Un ritorno sul palco che arriva dopo l’annuncio dei concerti del prossimo anno, a riprova della sua ascesa senza precedenti nel mondo del rap.

Record su Record: Dopo il Maradona, Agnano e l’Arena

Geolier continua a frantumare ogni record. Dopo il primato conquistato l’estate scorsa con i tre concerti consecutivi sold out allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli (un traguardo mai raggiunto prima da nessun artista, nemmeno internazionale), quest’anno il rapper napoletano sarà il primo a esibirsi per ben due sere consecutive sul palco dell’Ippodromo di Agnano, nella sua città: il 25 luglio (già sold out) e il 26 luglio. Un legame indissolubile con Napoli che si conferma anche attraverso questi appuntamenti.

Il tour estivo si concluderà in grande stile il 27 settembre nella suggestiva e storica Arena di Verona, un’altra data che ha già registrato il tutto esaurito, a testimonianza del successo inarrestabile dell’artista.

Un percorso inarrestabile: dalla discografia ai concerti

Geolier continua a rappresentare l’eccellenza del rap italiano, con un percorso artistico in costante crescita. Questi concerti saranno l’occasione per ascoltare dal vivo tutta la potenza della sua discografia e dell’ATTO II di “DIO LO SA”, l’album che ha dominato la scena nel 2024 e che, a oltre un anno dalla sua release, continua a rimanere stabilmente nella Top 20 FIMI.

Il secondo capitolo del suo ultimo album, certificato quinto platino da FIMI/GfK Italia, ha raggiunto la prima posizione nella Classifica Fimi Top Album a una settimana dal debutto, con tutti e otto i brani entrati nella Top 20 di Spotify Italia. “TU ED IO” feat. Rose Villain ha conquistato il primo posto, seguito da “MAI PER SEMPRE”. Già lo scorso 4 dicembre, Spotify aveva dichiarato Geolier l’artista più ascoltato in Italia nel 2024, con “I P’ ME, TU P’ TE” (quintuplo platino) come brano più ascoltato e “DIO LO SA” tra i cinque dischi più ascoltati in Europa sulla piattaforma.

Le Date dell’Estate e l’Annuncio degli Stadi 2026

TOUR ESTIVO 2025 (Produzione Magellano Concerti):

28 GIUGNO 2025 – TRENTO – TRENTO LIVE FEST

25 LUGLIO 2025 – NAPOLI – IPPODROMO DI AGNANO – SOLD OUT

26 LUGLIO 2025 – NAPOLI – IPPODROMO DI AGNANO

31 LUGLIO 2025 – LECCE – FESTIVAL MUSIC OVERSOUND – CAVE DEL DUCA

02 AGOSTO 2025 – CAMPOBASSO – FESTIVAL D’ESTATE DI CAMPOBASSO

04 AGOSTO 2025 – CATANIA – SOTTO IL VULCANO FEST – VILLA BELLINI – SOLD OUT

05 AGOSTO 2025 – CATANIA – SOTTO IL VULCANO FEST – VILLA BELLINI

27 SETTEMBRE 2025 – ARENA DI VERONA – SOLD OUT

“GEOLIER STADI 2026” sarà la nuova entusiasmante fase della sua carriera, portando la potenza della sua musica da nord a sud Italia:

13 GIUGNO 2026 – MILANO – STADIO SAN SIRO

19 GIUGNO 2026 – ROMA – STADIO OLIMPICO

23 GIUGNO 2026 – MESSINA – STADIO FRANCO SCOGLIO

I biglietti sono disponibili su Ticketone.it e nei punti vendita abituali. Tutte le informazioni sui biglietti sono reperibili su: https://www.magellanoconcerti.it/

Geolier, con 90 dischi di platino, 38 dischi d’oro, oltre 1.5 miliardi di streaming totali e 468 milioni di views su YouTube, ha dimostrato di essere un fenomeno musicale tra i più eclatanti degli ultimi anni. La sua storia, raccontata anche nel suo primo libro “PER SEMPRE”, continua a essere un esempio di successo inarrestabile, sul palco e fuori.

Polla, operatore socio-sanitario aggredito al Pronto Soccorso

Polla  – Un operatore socio-sanitario dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla è stato vittima di un’aggressione mentre prestava servizio al Pronto Soccorso.

L’episodio, avvenuto lo scorso venerdì, ha visto un paziente strappare i capelli al lavoratore, ferirlo al volto e rompergli gli occhiali. La Cisl Funzione Pubblica di Salerno ha espresso piena solidarietà alla vittima, definendo la situazione della sanità locale “insostenibile”.

Il sindacato punta il dito contro la cronica carenza di personale e una gestione inefficace dei servizi sanitari territoriali, problemi che, con l’aumento dell’afflusso di pazienti in estate, espongono operatori e utenti a rischi crescenti.

La Cisl FP ha chiesto all’ASL Salerno interventi immediati per garantire la sicurezza nei presidi ospedalieri, annunciando supporto legale per l’operatore aggredito. “È fondamentale rispettare il lavoro dei professionisti sanitari, spesso lasciati soli in condizioni di emergenza”, si legge in una nota. Un appello accorato per tutelare chi opera in prima linea in contesti sempre più difficili.

Napoli, agente penitenziario suicida nel parcheggio del carcere di Secondigliano

Napoli – Tragedia questa mattina al carcere di Secondigliano, dove un agente della polizia penitenziaria di 59 anni si è suicidato sparandosi con la pistola di ordinanza nel parcheggio della struttura, pochi minuti prima di prendere servizio. L’uomo, prossimo alla pensione, lascia la moglie e due figli.

Il dramma si è consumato intorno alle 12, orario in cui l’agente avrebbe dovuto iniziare il suo turno all’interno dell’istituto penitenziario. Le ragioni del gesto restano al momento sconosciute.

«Siamo profondamente addolorati per questa tragedia. Non conosciamo ancora i motivi che possono aver spinto il collega a un gesto così estremo», dichiarano Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente presidente e segretario regionale dell’Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria).

«Era molto stimato dai colleghi e dai superiori per la sua dedizione e professionalità. È difficile comprendere come una persona vicina al pensionamento abbia potuto decidere di farla finita in questo modo».

Il sindacato ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’agente, sottolineando ancora una volta le difficili condizioni psicologiche in cui operano molti uomini e donne della polizia penitenziaria.

Emergenza caldo, la Caritas di Napoli attiva servizi per i più vulnerabili

Napoli – Con l’arrivo dell’ondata di caldo torrido, la Caritas di Napoli ha potenziato i suoi servizi per aiutare le fasce più fragili della popolazione. Docce, cambio vestiti, pasti e assistenza sono disponibili in diverse strutture della città, grazie al lavoro di operatori e volontari.

I servizi attivi

Binario della Solidarietà (via Taddeo da Sessa, 93):
Docce e cambio abiti dal lunedì al venerdì.
Mensa del Carmine:
Pranzo quotidiano e servizio docce il martedì.
Chiesa di San Gennaro al Vomero:
Colazione, docce e cestino pranzo il giovedì e sabato.
Casa dell’Amicizia (Comunità di Sant’Egidio, vico San Severino, 36):
Lavanderia e docce solo il sabato, su prenotazione.

«In questo momento di caldo estremo, vogliamo essere vicini ai fratelli più deboli», spiega don Riccardo De Santis, vicedirettore della Caritas di Napoli. «Oltre a docce e pasti, offriamo ascolto e accoglienza, perché questi luoghi siano anche un’opportunità per rompere l’isolamento e restituire dignità».

Con l’aumento delle temperature, la rete di solidarietà si conferma un presidio essenziale per chi vive in condizioni di marginalità.

Il banchetto delle nozze Bezos-Sanchez parla campano

Venezia – Spaghetti alla Nerano, dolci della tradizione campana e profumi del Sud Italia nel menù delle nozze da favola tra Jeff Bezos e Lauren Sanchez. Per il ricevimento nuziale nella cornice esclusiva di Venezia, il fondatore di Amazon e la giornalista americana hanno scelto un viaggio culinario nel cuore della Campania.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, a firmare la cucina del banchetto – iniziato già con la cena della vigilia – è lo chef stellato Fabrizio Mellino, patron del ristorante Quattro Passi di Nerano , nel comune di Massa Lubrense, celebre per la sua raffinata interpretazione della tradizione mediterranea. Tra le portate protagoniste, non potevano mancare gli spaghetti alla Nerano, con zucchine fritte e provolone del Monaco: un piatto simbolo della costiera che la famiglia Mellino custodisce da generazioni.

E per il dessert? Il compito è stato affidato a un’altra eccellenza campana: il maestro pasticcere Sal De Riso, direttamente da Minori, che ha realizzato mille porzioni di dolci per il buffet: delizie al limone, ricotta e pere, pasticceria mignon e monoporzioni, in un trionfo di colori e sapori tipici della Costiera Amalfitana.

La torta nuziale, invece, porta una firma internazionale: quella del celebre pasticcere francese Cédric Grolet, artista della pasticceria parigina noto per le sue scenografiche creazioni ispirate alla frutta, realizzate con una precisione quasi scultorea.

Un matrimonio stellare, non solo per la lista degli ospiti – oltre 200, tra vip, imprenditori e celebrità – ma anche per un menù che celebra la tradizione italiana e in particolare quella campana, con un tocco d’élite internazionale.

Tra tradizione e innovazione, la scelta gastronomica di Bezos e Sanchez dimostra che la vera eccellenza italiana si conferma irresistibile anche per i grandi nomi del jet set mondiale. Un matrimonio che, almeno a tavola, sa di casa nostra.

Napoli, ufficiale il rinnovo di Meret e la cessione di Rafa Marin

Doppio colpo per il Napoli oggi che annuncia il rinnovo del contratto del portiere Alex Meret e la cessione del giovane difensore Rafa Marin.

“Ancora a guardia della nostra porta: Alex Meret rinnova fino al 2027″, scrive sui suoi canali social la società azzurra con una foto del portierone friulano.

Il portiere ha conquistato due scudetti, nelle stagioni 2022/23 e 2024/25, e una Coppa Italia, nell’annata 2019/20, con la maglia azzurra. L’8 dicembre 2018 il suo debutto in maglia azzurra, in occasione della vittoria interna, per 4-0, contro il Frosinone.

Meret ha disputato 212 presenze con il Napoli, mantenendo per 68 volte la porta inviolata. Nessun portiere ha mantenuto la porta inviolata più volte di Alex Meret nei cinque maggiori campionati europei 2024/25 (16, al pari di Mile Svilar); inoltre, Meret non ha mai fatto meglio in una stagione di Serie A (16 clean sheet anche nel 2022/23).

Nelle ultime tre stagioni (dal 2022/23) Alex Meret è il portiere che ha parato più rigori in Serie A (cinque).

Rafa Marin invece che non ha mai convinto Antonio Conte e lo staff azzurro sarà a breve un nuovo giocatore del Villarreal.

L’ex Real Madrid si trasferirà in Liga in prestito oneroso con diritto di riscatto, fissato quest’ultimo a 15 milioni di euro. Un affare già vicino a concretizzarsi nello scorso gennaio, poi saltato a causa del mancato arrivo di Danilo al Napoli.

Arrivato Marianucci, confermati Juan Jesus, Rrahmani e Buongiorno, ora il Napoli punta Beukema. L’olandese è l’obiettivo numero uno per la difesa di Conte: si tratta col Bologna, che però fa muro alla proposta degli azzurri. L’alternativa si chiama Scalvini, ma anche in questo caso l’Atalanta fa muro e chiede una cifra vicina ai 50 milioni di euro.

 

Terra dei Fuochi: abbattuto palo con telecamere di sorveglianza

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Villa Literno – Un atto intimidatorio, probabilmente organizzato, ha colpito il sistema di videosorveglianza installato nella Terra dei Fuochi. Nella notte, ignoti hanno danneggiato e abbattuto uno dei pali su cui erano montate sei telecamere, posizionate tra Trentola e Ischitella per contrastare lo smaltimento illegale di rifiuti e i roghi tossici.

Le telecamere, attive da alcuni mesi grazie a un finanziamento di 700mila euro del Ministero dell’Interno, servivano a monitorare una zona storicamente martoriata da sversamenti illeciti e incendi dolosi. Proprio un mese fa, l’area era stata bonificata con un intervento da 1,5 milioni di euro.

«Questo gesto sembra voler ostacolare il nostro lavoro di controllo, ma non ci fermeremo», ha dichiarato il sindaco di Villa Literno, Valerio Di Fraia, sottolineando la determinazione dell’Amministrazione e delle forze dell’ordine.

Poche settimane fa, proprio nella zona colpita, si era svolto un sopralluogo del sindaco Di Fraia e del Commissario di Governo per le Bonifiche, Giuseppe Vadalà. Quest’ultimo ha espresso vicinanza al Comune, annunciando un nuovo sopralluogo venerdì prossimo per valutare eventuali interventi aggiuntivi.

L’episodio riaccende i riflettori sulla Terra dei Fuochi, dove la criminalità continua a sfidare lo Stato, cercando di sabotare gli strumenti di legalità. Ma la risposta delle istituzioni sembra essere chiara: nessun passo indietro.

Napoli, successo in Piazza Cavour per l’evento con Di Costanzo e Foglia

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Napoli – Gusto, emozione e inclusione hanno fatto da ingredienti principali dell’evento “In due è più dolce”, andato in scena in una gremita Piazza Cavour davanti alla pasticceria Di Costanzo.

Protagonisti della serata due maestri dell’arte dolciaria: Mario Di Costanzo, padrone di casa e punto di riferimento della pasticceria contemporanea, e Tommaso Foglia, volto noto della TV e giudice di Bake Off Italia.

L’evento, a numero chiuso e sold out in poche ore, ha trasformato la piazza in un salotto del gusto, dove il pubblico ha potuto assistere a uno show cooking d’eccezione. Grande entusiasmo per la preparazione dal vivo del dessert “Ti porto al cinema”, creazione iconica di Foglia, un vero viaggio multisensoriale che ha incantato i presenti.

Ma al centro della serata non c’è stata solo la tecnica dei due chef. A rendere davvero speciale l’iniziativa è stato il coinvolgimento dei ragazzi della Bottega dei Semplici Pensieri, realtà impegnata nell’inserimento lavorativo di giovani con sindrome di Down. A loro è stato affidato con competenza e sorriso il servizio drink, conquistando il pubblico con professionalità e umanità.

«Il successo di questo evento – hanno commentato Di Costanzo e Foglia – non è solo nei dolci, ma nella capacità di creare uno spazio in cui ognuno si senta accolto e valorizzato. È stato solo il primo passo: torneremo con nuove occasioni di incontro e condivisione».

“In due è più dolce” si è così affermato non solo come appuntamento gastronomico di rilievo, ma anche come messaggio di bellezza sociale: quando il dolce diventa occasione di inclusione, ogni assaggio è più ricco di significato.