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Polemiche sul Piano arenili

PAD Anacapri, scontro in Consiglio: «Chiarezza tardiva e atti contraddittori»

Il gruppo Anacapri Trasparente attacca l’amministrazione dopo l’incontro pubblico: “Documenti poco chiari e versioni discordanti”. Al centro il futuro della spiaggia libera
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Anacapri – Doveva essere un momento di chiarimento, ma si è trasformato in un nuovo terreno di scontro politico. È quanto sostiene il gruppo Anacapri Trasparente, che in una lunga nota diffusa sui social ha ricostruito quanto avvenuto durante il confronto pubblico sul Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PAD).

Secondo il gruppo, l’incontro avrebbe evidenziato “contraddizioni e cambi di impostazione” da parte dell’amministrazione comunale, arrivati solo dopo settimane di polemiche e segnalazioni da parte dei cittadini.

“Atti letti e resi pubblici”: la posizione dell’opposizione

Anacapri Trasparente rivendica il proprio operato, sottolineando di aver semplicemente analizzato documenti ufficiali pubblicati all’Albo Pretorio e di aver posto interrogativi poi condivisi dalla cittadinanza.
Critiche vengono rivolte anche al sindaco, accusato di aver parlato di “false informazioni” e di aver attaccato i cittadini anziché chiarire il contenuto degli atti.

Il nodo delle versioni del progetto

Al centro della contestazione c’è la presunta difformità tra i documenti inizialmente pubblicati e le spiegazioni arrivate successivamente.
Durante l’incontro, evidenzia il gruppo, sarebbe stato presentato anche un ulteriore allegato con una rappresentazione diversa della spiaggia libera attrezzata.

Due le domande sollevate:
perché i chiarimenti sono arrivati solo dopo settimane;
quale versione del progetto debba essere considerata valida.
Su questi punti, secondo l’opposizione, non sarebbero arrivate risposte convincenti.

Spiaggia libera o attrezzata: il cuore dello scontro

Il tema centrale resta la destinazione di una porzione di arenile oggi libera. Secondo Anacapri Trasparente, il progetto prevederebbe la trasformazione in spiaggia libera attrezzata, scelta contestata sin dall’inizio.
“La spiaggia libera deve restare tale”, è la posizione espressa, distinguendo tra servizi essenziali garantiti dal Comune (pulizia, sicurezza, salvataggio) e una gestione con lettini e ombrelloni, considerata una decisione politica che richiede confronto pubblico.

Gli interventi di tecnici e cittadini

Durante l’incontro sono intervenuti anche tecnici e cittadini, contribuendo ad alimentare il dibattito.
Il professor Lucarelli ha invitato alla prudenza, mettendo in guardia dal rischio che le spiagge libere attrezzate si trasformino, di fatto, in concessioni.

La giornalista Armiero ha sollevato il tema della concentrazione della gestione in capo a un unico soggetto.
L’ingegnere Gargiulo ha evidenziato criticità pratiche legate alla convivenza tra bagnanti e strutture in spazi ridotti.
Il cittadino Ermanno Balsamo ha posto una domanda chiave: se esiste un problema condiviso, perché non modificare il PAD?

La richiesta: modificare il Piano

È proprio su questo punto che il gruppo politico concentra la propria richiesta: ridurre l’estensione della spiaggia libera attrezzata e aumentare quella realmente libera.

Secondo Anacapri Trasparente, il confronto pubblico è stato il risultato della pressione esercitata da cittadini e opposizione, che avrebbero costretto l’amministrazione a fornire chiarimenti e a confrontarsi apertamente.

“Trasparenza e partecipazione”: la linea del gruppo

Il gruppo rivendica un risultato politico, sostenendo di aver portato all’attenzione pubblica una vicenda che rischiava di passare sotto silenzio.

“La partecipazione dei cittadini ha fatto emergere le criticità”, si legge nella nota, con l’impegno a continuare nell’attività di controllo e informazione.
Resta aperta la questione principale: una revisione del PAD che garantisca una maggiore estensione di spiaggia libera.

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