Napoli – Dal 18 al 21 giugno, alle 21.15, il cortile del Plesso Froebeliano dell’Istituto Russo-Montale, in via Stella 137, nel Rione Sanità, ospiterà “Lo show delle macerie”, festa-spettacolo ideata da Putéca Celidònia.
L’iniziativa è promossa e cofinanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, con il sostegno del Teatro Pubblico Campano, della Municipalità 3 e il contributo del Fondo PSMSAD dell’INPS.
Il progetto rientra tra i 55 interventi previsti dalla Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026”, destinati ad animare tutte le Municipalità cittadine fino a marzo 2027. Un programma diffuso e multidisciplinare, fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che punta a valorizzare la cultura come strumento di crescita, inclusione e promozione del territorio.
Ispirato a Il piccolo principe, lo spettacolo propone una riflessione sul rapporto tra comunità e nuove generazioni, trasformando le “macerie”, materiali e simboliche, in un’occasione di rinascita e partecipazione.
Per quattro serate il cortile scolastico diventerà così un teatro site-specific aperto alla città. In scena ci saranno nove attori professionisti, insieme a venti bambini e ragazzi coinvolti nel laboratorio gratuito “InPutéca Recitando”. L’appuntamento rappresenta il momento finale di un percorso che unisce arte, educazione e territorio, restituendo alla comunità uno spazio scolastico vissuto come luogo di cultura e crescita condivisa.
L’iniziativa prevede anche misure di accessibilità, con posti riservati alle persone con ridotta mobilità e la traduzione simultanea in Lingua dei Segni Italiana (LIS) in una delle repliche. Attenzione anche alla sostenibilità, con scenografie realizzate utilizzando materiali riciclati.
La regia e la drammaturgia sono di Emanuele D’Errico. Le scene portano la firma di Rosita Vallefuoco, i costumi sono di Giuseppe Avallone, le musiche originali di Tommy Grieco, mentre il disegno luci è affidato a D. Angeloni e G. Di Lorenzo. I canti sono curati da G. Montagnaro.




Mi pare una iniziativa interessante ma non so se tutt il quartiere la capisca bene, i ragazzzi partecipano e gli attori son bravissimi, pero l’organissazione pare confusa, posti riservatili non ben segnati, la traduzzione LIS in una sola replica sembra poco, scenografie riciclate ottime ma la comunicazionnon e stata chiarissima, speriamo che la comunita ritorna a vivere lo spazio scolastico.