Guardia Costiera sequestra rete illegale di 500 metri nell’Area Marina Protetta «Regno di Nettuno»
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I militari di Procida recuperano un attrezzo abusivo calato senza autorizzazione nelle acque di Punta Serra, impedendo ulteriori danni all’ecosistema e restituendo il fondale alle specie protette
Nella mattinata di oggi, l’Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Procida, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli, ha portato a termine un’importante operazione di vigilanza ambientale e contrasto alla pesca illegale.
Controlli programmati per la salvaguardia del mare
Durante le ordinarie attività di monitoraggio della pesca e della tutela ambientale nelle acque di giurisdizione, l’equipaggio della motovedetta CP2082 ha individuato un attrezzo da pesca non consentito al largo di Punta Serra, nel Comune di Procida, all’interno della zona “C” dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”.
Rete abusiva occultata e priva di segnalazioni
I militari hanno scoperto una rete da posta lunga circa 500 metri, posizionata illegalmente e completamente priva dei prescritti segnali galleggianti di identificazione. L’attrezzo risultava occultato in violazione delle norme sulla tracciabilità degli attrezzi da pesca e delle stringenti disposizioni che regolano le Aree Marine Protette, dove ogni attività di prelievo richiede specifica autorizzazione dell’Ente gestore.
Recupero immediato e sequestro
Accertata l’infrazione, la Guardia Costiera ha proceduto al tempestivo recupero a bordo della rete e al suo sequestro, interrompendo in via definitiva l’attività illecita.
Protezione immediata dell’ecosistema marino
L’operazione ha assunto un rilevante valore ecologico: il sollecito salpamento dell’attrezzo ha evitato catture indiscriminate e ha permesso la bonifica del fondale. Lo specchio d’acqua interessato è stato così restituito al suo naturale equilibrio biologico, tutelando flora e fauna marine minacciate dall’impatto dell’attrezzo abusivo.
L’impegno istituzionale della Guardia Costiera
La vigilanza sulle Aree Marine Protette rappresenta una delle missioni primarie del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, come previsto dalla Legge quadro 394/1991 e dalle normative nazionali e comunitarie a difesa dell’ambiente marino. Il contrasto alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata all’interno di perimetri di elevato pregio naturalistico è un imperativo quotidiano per garantire la biodiversità e la sostenibilità delle risorse marine.
Controlli in corso a tutela del “Regno di Nettuno”
Le attività di monitoraggio dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, coordinate dalla Direzione Marittima di Napoli, proseguiranno senza sosta per assicurare la piena tutela del mare e dei suoi ecosistemi di inestimabile valore.
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Mi pare giusto l’intervento della guardiacostieraa ma noncapisco benne come e’ stat fatta l’operazion, la rete era nascosta senza segnali e molti passaggi son stati saltati; pare che i protocolli non sia rispettat, e la bonifica del fondale e’ stata fatta in modo frettoloso speremo che migliorino.
Mi pare giusto l’intervento della guardiacostieraa ma noncapisco benne come e’ stat fatta l’operazion, la rete era nascosta senza segnali e molti passaggi son stati saltati; pare che i protocolli non sia rispettat, e la bonifica del fondale e’ stata fatta in modo frettoloso speremo che migliorino.