Trecase. I Carabinieri arrestano 34enne ai domiciliari per detenzione di coca a fini spaccio. nella sua casa un sistema di video sorveglianza. I Carabinieri della Stazione di Trecase hanno arrestato per detenzione di cocaina a fini di spaccio il 34enne Fabio Carpentieri, già noto alle forze dell’ordine e in atto ai domiciliari poiché giudicabile per reati di droga e di violazione alla Legge sulle armi.
L’uomo, congiunto di uno degli esponenti di vertice del clan camorristico dei “Vangone”, nel corso di una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 7 grammi di cocaina e di un bilancino di precisione.La sua casa era inoltre “dotata“ di un sistema di video sorveglianza, verosimilmente per “cautelarsi” da controlli forze dell’Ordine ma che in questo caso non gli è servito a niente.
Nel corso degli stessi controlli i carabinieri hanno arrestato anche Alfredo Pagano, 47 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, resosi responsabile di detenzione di stupefacente a fini di spaccio. La perquisizione della sua casa in via Menotti ha portato al rinvenimento e sequestro di 106 grammi di marijuana e di materiale vario per il confezionamento nonché della somma di 70 euro in denaro contante ritenuta provento di attività illecita.
I due arrestati attendono il rito direttissimo.
Operazione anti droga a Trecase: presi due noti pusher
Agguato a Secondigliano: 49enne crivellato di colpi all'addome, è in gravi condizioni
L'uomo è stato sorpreso in strada in tarda serata ed è ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli. Indaga la Squadra Mobile. L'episodio riaccende i riflettori sulla faida strisciante e sui recenti fatti di sangue tra Scampia e Secondigliano.
Spaccio di cocaina e crack a Mondragone, 7 misure cautelari
Operazione dei carabinieri del Reparto Territoriale su coordinamento della Procura di Santa Maria Capua Vetere: un arresto in carcere, tre ai domiciliari. Contestati detenzione e traffico di stupefacenti.
Rapimento del 15enne Giuseppe Maddaluno, la Dda chiede condanne per 50 anni di carcere
Secondo l’accusa il commando agì con mezzi rudimentali e appena 50 euro per acquistare corde e nastro adesivo. Il ragazzo fu prelevato a San Giorgio a Cremano e liberato dopo ore di prigionia a Licola





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti