

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Si torna dalle ferie e arriva la bolletta più salata dell’anno. Non è un’impressione: il conteggio di settembre copre i consumi di luglio e agosto, cioè le settimane in cui i climatizzatori restano accesi per ore e i frigoriferi lavorano di più. Consumi record, calcolati sui prezzi più alti degli ultimi dodici mesi.
Il riferimento pubblico più chiaro è il prezzo fissato da ARERA per il servizio di Maggior Tutela. Riguarda direttamente circa 3 milioni di clienti vulnerabili, ma segna la direzione del mercato all’ingrosso su cui si muovono anche le offerte del mercato libero. A gennaio era di 27,97 centesimi per kilowattora, a luglio è salito a 31,63: un più 13 per cento in sei mesi, risultato di due aumenti consecutivi — più 8,1 per cento nel secondo trimestre e più 4,6 nel terzo.
Chi ha un contratto indicizzato quell’aumento lo ha già visto in bolletta. Chi ha un prezzo bloccato lo incontrerà alla scadenza, quando il fornitore proporrà le nuove condizioni.
«Settembre è il mese in cui le persone tornano a guardare i numeri» dice Alessandro Ferraro, co-founder di Billding, piattaforma che analizza le bollette e tutela famiglie e imprese dai rincari, tenendo sotto controllo i contratti nel tempo e segnalando quando le condizioni cambiano. «Per undici mesi la bolletta si paga e si archivia. Quella del rientro invece si legge, perché fa male. Ed è il momento giusto per fare due o tre verifiche che poi valgono per tutto l’inverno».
C’è anche una ragione di calendario. A fine settembre ARERA aggiorna le condizioni per il quarto trimestre, quello che copre ottobre, novembre e dicembre: i mesi in cui si accende il riscaldamento e la bolletta del gas torna a pesare. Arrivare a quell’appuntamento con un contratto già verificato è diverso dal subirlo.
1. Guardare il periodo di riferimento, non la data. La prima riga utile non è l’importo, è l’intervallo di consumo. Se copre luglio e agosto, l’importo alto è normale e non va confrontato con quello di maggio. Il confronto sensato è con lo stesso periodo dell’anno precedente: se i kilowattora sono simili ma l’importo è cresciuto molto, il problema non sono i consumi ma il prezzo unitario.
2. Verificare il prezzo della materia energia. È la voce su cui si può intervenire, ed è l’unica che cambia da fornitore a fornitore. Trasporto, oneri di sistema e imposte sono stabiliti da ARERA e uguali per tutti. Chi ha firmato un contratto tre anni fa e non l’ha mai più guardato paga quasi sempre un prezzo fuori mercato.
3. Controllare se è arrivata una comunicazione di rinnovo. Nel mercato libero i fornitori possono proporre nuove condizioni economiche che entrano in vigore automaticamente se il cliente non risponde. Le comunicazioni arrivano via email o allegate alla bolletta, e in estate finiscono lette di sfuggita. Vale la pena ricontrollare la posta di luglio e agosto.
4. Rivedere la potenza impegnata. Molte famiglie pagano una quota fissa per 4,5 kilowatt quando ne usano abitualmente 3. È un costo che si paga tutto l’anno indipendentemente dai consumi: adeguarlo alle esigenze reali alleggerisce ogni bolletta futura, non solo questa.
5. Non dimenticare il gas prima che serva. Con i termosifoni spenti la bolletta del gas sembra irrilevante, ma le quote fisse di trasporto, distribuzione e oneri continuano a essere addebitate. È anche l’unico momento dell’anno in cui si può cambiare offerta gas senza fretta: da ottobre in poi si ragiona sotto pressione.
«Il problema del mercato energetico italiano è l’asimmetria informativa: contratti complessi, rinnovi automatici, clausole che nessuno legge» aggiunge Ferraro. «Una famiglia non ha il tempo di diventare esperta di energia, e non dovrebbe averne bisogno. Il nostro lavoro è fare quel controllo al posto suo, e continuare a farlo nel tempo».
Per confrontare la propria bolletta: www.billding.it
Per il confronto istituzionale ARERA: portaleofferte.it
Chi è Billding
Billding è la piattaforma digitale italiana per la gestione delle utenze di luce, gas, internet e telefonia. Attraverso l’analisi automatica delle bollette e il monitoraggio continuo, Billding tutela famiglie e imprese dai rincari, restituendo trasparenza e risparmio. Conta oltre 20.000 utenti; l’Osservatorio Billding è calcolato su oltre 7.000 pratiche analizzate, con un risparmio medio stimato di 328 euro l’anno per punto di fornitura, che sale a circa 700 euro per le piccole imprese. Selezionata da Altroconsumo come comparatore ufficiale business, collabora con FIPE-Confcommercio, Satispay e Qonto. È valutata 4,9 su 5 su Trustpilot con oltre 1.100 recensioni. Fondata nel 2022 da Alessandro Ferraro, Nicolò Sozzi e Pinò Surace, tutti e tre nella classifica Forbes Under 30 Italia 2026.
Fonti dati: ARERA, aggiornamenti delle condizioni di tutela I e III trimestre 2026. Osservatorio Billding su oltre 7.000 pratiche analizzate; il risparmio indicato è stimato in fase di analisi.
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