Napoletano morto per botulino dopo un panino a Diamante: «I medici scambiarono i sintomi per ubriachezza»

Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Napoli – Paralisi palpebrale, difficoltà nell’articolare le parole, incapacità di deglutire e un’insufficienza respiratoria sempre più severa. Quadri clinici tipici dell’intossicazione da tossina botulinica che tuttavia, secondo la denuncia dei familiari, sarebbero stati liquidati nei verbali sanitari come uno stato di sintomatologia etilica o un disturbo psicologico, arrivando persino a consigliare al paziente un consulto specialistico.

Ad un anno esatto dalla scomparsa di Luigi Di Sarno, il 52enne deceduto nell’agosto del 2023 dopo aver consumato un panino sul lungomare di Diamante, la famiglia torna a chiedere verità e giustizia attraverso il proprio collegio difensivo, composto dagli avvocati Angelo Pisani, Sergio Pisani e Maria Napolano.

L’odissea in ospedale e il nodo della diagnosi

Al centro del caso vi è la gestione del paziente presso il Pronto Soccorso del Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza. Secondo quanto contestato dalla difesa della vittima, Di Sarno versa in condizioni di grave decadimento neurologico al momento dell’accesso nella struttura sanitaria. Ciononostante, il verbale redatto dai sanitari definiva l’uomo “lucido e tranquillo”.

«Luigi non era ubriaco, stava morendo di botulismo sotto gli occhi dei medici», affermano perentori i legali. L’autopsia disposta dalla Procura ha successivamente confermato che la causa del decesso è da imputare all’intossicazione da botulino.

Le prove chiave: messaggi vocali e testimonianze

A smentire la ricostruzione contenuta nella documentazione clinica vi sarebbero elementi di prova ritenuti decisivi dalla difesa. In particolare, gli audio inviati da Di Sarno poco prima del peggioramento delle sue condizioni fisiche e la testimonianza diretta di un amico che lo accompagnava quella sera. I legali hanno formalmente richiesto alla Procura l’escussione immediata del testimone per cristallizzare la dinamica di quanto accaduto nelle ore trascorse in ospedale.

La richiesta di giustizia ad un anno dai fatti

«Ci troviamo di fronte a una catena di errori e sottovalutazioni che si dovevano e si potevano evitare», concludono i legali della famiglia Di Sarno. «A distanza di dodici mesi pretendiamo che vengano individuate le responsabilità: non è ammissibile morire per una diagnosi del tutto ignorata».

L’Inchiesta Giudiziaria

La Procura della Repubblica apre un fascicolo d’indagine per omicidio colposo/responsabilità professionale medica. Vengono disposti il sequestro delle cartelle cliniche, l’autopsia sul corpo della vittima ed esami tossicologici che confermano la presenza della tossina botulinica.

Verso il Processo

La difesa della famiglia deposita file audio tratti dal telefono della vittima e richiede l’audizione formale del testimone chiave. La Procura dovrà valutare la chiusura delle indagini preliminari e la formulazione della richiesta di rinvio a giudizio per i sanitari coinvolti.

Cos’è il Botulismo e come prevenirlo

Il botulismo è una grave intossicazione causata dalle tossine prodotte dal batterio Clostridium botulinum. Si tratta di una delle sostanze tossiche più potenti conosciute.

Sintomi di allarme (da non sottovalutare)

I sintomi compaiono solitamente tra le 12 e le 36 ore dall’assunzione dell’alimento contaminato:
Neurologici visivi: Visione sdoppiata (diplopia), palpebre cadenti (ptosi), dilatazione delle pupille.
Neurologici cavo orale: Secchezza delle fauci, difficoltà a deglutire (disfagia), voce debole o articolazione biascicata delle parole (disartria).

Sistemici: Muscolatura debole, stitichezza, paralisi progressiva dei muscoli respiratori.
Importante: In presenza di questa sintomatologia dopo il consumo di conserve, è fondamentale segnalare subito ai sanitari il sospetto di intossicazione alimentare per consentire la tempestiva somministrazione del siero antibotulinico.

Regole d’oro per la prevenzione alimenti

Conserve casalinghe: Sterilizzare i vasi e bollire i contenitori non basta per eliminare le spore. Per le conserve sott’olio è fondamentale creare un ambiente acido (bollitura degli ingredienti con aceto e acqua in pari formato o pH inferiore a 4,6) o utilizzare adeguate concentrazioni di sale/zucchero.

Segnali di alterazione nei barattoli: Non assaggiare mai e gettare immediatamente barattoli con tappi gonfi (perdita del sottovuoto), bollicine d’aria che salgono dal fondo, fuoriuscita di gas all’apertura o odori sgradevoli.
Ristorazione e Cibo da Strada: Prestare attenzione alla conservazione di conserve artigianali, melanzane, funghi o salse sott’olio non industriali mantenute fuori refrigerazione.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Ultime Notizie

Napoli, blitz nella movida: sette locali multati

Non si fermano i servizi ad ampio raggio dei Carabinieri nel centro di Napoli. Nell’ultimo… Leggi tutto

10 Agosto 2026 - 09:24

Oroscopo oggi lunedì 10 agosto 2026 a cura di Paolo Tedesco

Oggi, Marte conclude il suo transito in Gemelli, portando con sé un'energia comunicativa e impulsiva… Leggi tutto

10 Agosto 2026 - 06:59

Campi Flegrei, oltre 2.100 persone sfollate: proseguono le verifiche

Dopo la scossa che ha colpito i Campi Flegrei il 31 luglio, 2.172 persone sono… Leggi tutto

9 Agosto 2026 - 22:35

Ferragosto a 40 gradi e con disagi nei trasporti ferroviari

L'Italia si prepara a una settimana di caldo intenso con temperature fino a 39°C, mentre… Leggi tutto

9 Agosto 2026 - 22:27