Primo risultato operativo del protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi tra i Comuni di Terzigno e Poggiomarino nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Un furgone con targa rumena, ritenuto utilizzato per il trasporto e il successivo abbandono di rifiuti, è stato sequestrato nel corso di un’operazione interforze che ha visto impegnati gli agenti delle Polizie Municipali dei due Comuni e i militari dell’Esercito Italiano del Raggruppamento Campania.
L’intervento nasce proprio dall’attività di controllo rafforzata prevista dal nuovo accordo tra le due amministrazioni, con l’obiettivo di superare la frammentazione dei controlli e garantire una maggiore capacità di intervento lungo un territorio nel quale chi trasporta e abbandona illegalmente rifiuti può facilmente spostarsi da un Comune all’altro.
Durante l’operazione, alla vista delle forze impegnate nei controlli, gli occupanti del furgone si sarebbero dati alla fuga. Il mezzo è stato nascosto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, con l’ipotesi che potesse essere recuperato successivamente.
Il furgone individuato grazie alla videosorveglianza
La fuga non ha però impedito agli operatori di individuare il veicolo. Un contributo importante è arrivato anche dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno consentito di ricostruire gli spostamenti e di individuare il furgone.
Il mezzo è stato quindi sequestrato e sono ora in corso ulteriori accertamenti. L’obiettivo è stabilire la provenienza del veicolo, ricostruire la sua destinazione e soprattutto verificare se possa essere stato utilizzato in precedenti episodi di trasporto o abbandono illecito di rifiuti.
Un passaggio investigativo tutt’altro che secondario, perché proprio l’analisi del mezzo e degli elementi raccolti durante il controllo potrebbe consentire di capire se si tratti di un episodio isolato oppure di una condotta inserita in un’attività più ampia.
Polizie Municipali ed Esercito insieme
All’operazione hanno partecipato gli agenti delle Polizie Municipali di Terzigno e Poggiomarino, guidati rispettivamente dai comandanti Francesco De Rosa e Carmine Bucciero, insieme ai militari dell’Esercito Italiano impegnati nel Raggruppamento Campania.
È questo, in concreto, il modello operativo sul quale i due Comuni hanno deciso di puntare: mettere in comune uomini, strumenti e capacità di controllo per rendere più efficace il contrasto agli sversamenti abusivi e al trasporto illecito di rifiuti.
Il protocollo, infatti, parte da una considerazione precisa: il fenomeno non si ferma davanti ai confini amministrativi. Per questo la collaborazione tra territori confinanti può consentire di seguire più efficacemente gli spostamenti dei mezzi e intervenire anche quando le condotte illecite interessano più aree comunali.
Carillo: «Istituzioni unite e presenza incisiva»
l sindaco di Terzigno Salvatore Carillo rivendica il valore dell’operazione come prima concreta applicazione dell’accordo.
«Abbiamo promosso questo protocollo partendo da una considerazione semplice: chi abbandona illegalmente i rifiuti non guarda i confini tra un Comune e l’altro. Per contrastare efficacemente questo fenomeno serve quindi una risposta coordinata, mettendo insieme uomini, mezzi e strumenti di controllo», sottolinea Carillo.
Per il primo cittadino, il sequestro rappresenta dunque una prima conferma della strategia adottata: «Il sequestro di oggi dimostra che questa collaborazione può produrre risultati concreti».
Carillo rivolge quindi un ringraziamento alla commissaria straordinaria del Comune di Poggiomarino, Gabriella D’Orso, con la quale è stato condiviso il percorso che ha portato alla firma del protocollo, e alle forze impegnate nell’operazione, «per aver lavorato in perfetta sinergia».
«È questa la strada che intendiamo seguire: istituzioni unite e una presenza sempre più incisiva sul territorio», aggiunge il sindaco, che ringrazia anche il prefetto di Napoli Michele Di Bari «per la disponibilità, la vicinanza istituzionale e la collaborazione assicurate sin dall’inizio».
D’Orso: «Rafforzata la Polizia Municipale»
Sul fronte di Poggiomarino, la commissaria straordinaria Gabriella D’Orso sottolinea invece il rafforzamento dell’apparato di controllo come elemento decisivo della nuova strategia.
«Quello che è accaduto rappresenta un segnale importante e ci dice che il percorso intrapreso è quello giusto», afferma D’Orso, spiegando che sin dall’insediamento era emersa la necessità di una presenza più incisiva sul territorio.
Un potenziamento che ha riguardato innanzitutto la Polizia Municipale: «Abbiamo rafforzato il corpo di Polizia Municipale, passando da 5 a 16 agenti, ma sapevamo che non sarebbe bastato: era necessario fare rete con gli altri Comuni e mettere insieme uomini e risorse».
Da qui la scelta di costruire una collaborazione strutturata con Terzigno. «Il protocollo sottoscritto con Terzigno nasce da questa convinzione e i risultati ci spingono a proseguire su questa strada», conclude la commissaria.
Il sequestro del furgone rappresenta così il primo tassello di una strategia che punta a rendere più capillari i controlli e a contrastare non soltanto l’abbandono dei rifiuti, ma anche la filiera del loro trasporto illecito. Gli accertamenti sul mezzo e sugli occupanti potranno ora fornire ulteriori elementi per comprendere la portata dell’episodio.



