Il Quirinale ha aperto un concorso pubblico per 6 referendari amministrativi nel ruolo della carriera direttiva. Domande online entro le 18:00 del 22 ottobre 2026.
Apertura e contesto
Il bando è stato pubblicato dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica per l’assunzione di referendari amministrativi in prova. Si tratta di una procedura di reclutamento aperta a cittadini italiani in possesso dei requisiti indicati nel bando, con una procedura di selezione articolata e una possibile preselezione in caso di domanda eccessiva rispetto ai posti disponibili. L’ente interessato è l’organo di vertice della Presidenza della Repubblica, che coordina l’attività amministrativa e i servizi del Segretariato Generale, con ruolo di supporto giuridico-amministrativo e gestionale nelle attività istituzionali.
La figura professionale
Il referendario amministrativo (in prova nel ruolo della carriera direttiva amministrativa) è una figura di alta qualificazione giuridico‑amministrativa. In genere opera in contesti istituzionali o pubblici occupandosi di istruttorie, atti amministrativi, supporto giuridico, gestione di procedimenti, analisi normativa e coordinamento di attività amministrative. Le competenze tipiche includono conoscenza del diritto pubblico e amministrativo, contabilità di Stato, diritto dell’Unione europea, capacità di redazione di atti e pareri, rigore procedurale, riservatezza e autonomia organizzativa. È una descrizione generale, non sostituisce le mansioni indicate nel bando.
Requisiti principali
- Cittadinanza italiana.
- Età non superiore a 40 anni; limite elevato a 45 anni per dipendenti di ruolo di Organi costituzionali o di pubbliche Amministrazioni indicate nel bando.
- Godimento dei diritti civili e politici.
- Laurea magistrale ex DM 270/2004, oppure laurea specialistica ex DM 509/1999, oppure diploma di laurea del vecchio ordinamento; il bando non limita l’accesso a specifiche classi di laurea.
- Per titoli conseguiti all’estero: riconoscimento di equivalenza/equipollenza da parte dell’autorità italiana competente; prova di tale provvedimento o data della richiesta, se non ancora disponibile.
- Idoneità fisica all’impiego.
- Assenza di condanne definitive che comportino interdizione dai pubblici uffici; assenza di provvedimenti disciplinari o di decadenza da impiego pubblico.
- Possesso dei requisiti entro la scadenza di presentazione della domanda, salvo equipollenza dei titoli esteri secondo le norme.
Nota utile: il bando specifica che l’accesso non è limitato a una classe di laurea, purché sia soddisfatto l’insieme dei requisiti formali e di titolo richiesti. Per chi ha titoli all’estero, è fondamentale dimostrare l’equivalenza o equipollenza dichiarata dall’autorità competente.
Contratto, posti e sedi
Posti disponibili: 6 in totale, con una riserva di 2 posti pari a un terzo a favore di personale di ruolo del Segretariato Generale in possesso delle condizioni previste dal bando. La riserva non coperta confluisce sugli altri idonei secondo graduatoria.
La sede non è fissata in un’unica struttura: i referendari potrebbero essere assegnati a tutti gli Uffici e Servizi del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica; il Servizio del personale è in via della Dataria 96, 00187 Roma, ma le condizioni operative possono variare in base alle esigenze istituzionali.
Contratto: assunzione pubblica nel ruolo della carriera direttiva amministrativa, con nomina iniziale in prova di un anno. Al termine del periodo di prova, se il Consiglio di amministrazione esprime parere favorevole, è prevista la nomina in ruolo permanente.
Retribuzione: lo stipendio non è esplicitato nel bando. Il trattamento economico è definito dal regolamento del personale vigente al momento dell’assunzione.
Come funziona la selezione
Il percorso selettivo è articolato: una eventuale prova preselettiva se il numero delle domande supera 20 volte i posti disponibili; se prevista, la preselettiva consiste in 100 quesiti a risposta multipla in 80 minuti su diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea. La correzione prevede punteggio differenziato: +1 punto per risposta corretta, -0,35 per risposta errata o multipla, -0,20 per risposta omessa; i punteggi non concorrono al voto finale.
In presenza di preselezione, l’accesso agli scritti è riservato ai candidati collocati entro il 60° posto e agli eventuali ex aequo con l’ultimo punteggio utile. L’eventuale bando indica che la data e la sede dell’eventuale preselezione saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale – 4ª serie speciale Concorsi ed esami – e sul sito della Presidenza. In seguito si svolgeranno quattro prove scritte, ciascuna di sei ore, su diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea.
Ammissione all’orale richiede una media non inferiore a 21/30 nelle prove scritte e non meno di 18/30 in ciascuna prova. L’esame orale comprende le stesse aree delle prove scritte, con l’aggiunta di diritto civile (limitato al libro IV del codice civile: articoli 1173-1469), diritto dell’Unione europea, storia italiana dal 1861 a oggi e l’ordinamento e le funzioni del Segretariato Generale. È prevista anche una prova orale di inglese (lettura, traduzione e conversazione).
La graduatoria finale viene formata sommando la media delle prove scritte al punteggio dell’orale, applicando riserve e titoli di preferenza previsti dal bando. È importante notare che l’organizzazione della prova e l’elenco esatto dei commissari saranno definiti in un provvedimento successivo pubblicato sul sito della Presidenza.
Come candidarsi e scadenze
La domanda va compilata e inviata esclusivamente online tramite l’applicazione Concorsi della Presidenza della Repubblica: ConcorsiWeb. È richiesto un indirizzo di posta elettronica individuale e non condivisibile. Il bando prevede il versamento di un contributo di segreteria di 12 euro mediante bonifico, secondo coordinate e causale indicate nel bando stesso.
La domanda deve essere inviata entro le ore 18:00 del 22 ottobre 2026. È prevista anche la possibilità di utilizzare credenziali già in possesso di chi ha partecipato a concorsi precedenti tramite l’applicazione Concorsi del Quirinale; in tal caso, non sarebbe necessaria una nuova registrazione. Chi ha disabilità pari o superiore all’80% può chiedere esonero dalla preselettiva se documenta condizioni sanitarie ufficiali (visibilità nel bando).
Cosa controllare prima di candidarsi
Prima di inviare la domanda, controllare alcuni elementi chiave:
- Requisiti di accesso: cittadinanza italiana, età, titolo di studio adeguato, idoneità fisica e assenza di condanne o provvedimenti che ostacolino l’assunzione.
- equipollenza o equivalenza titoli esteri, con relative attestazioni o richiesta in corso.
- Documenti e attestazioni da allegare o presentare nelle fasi successive: documento di identità valido, eventuale certificazione sanitaria per ausili o patologie limitanti, documenti comprovanti titoli di preferenza o equipollenza.
- Modalità e tempi di presentazione: utilizzare esclusivamente l’app Concorsi della Presidenza; verificare eventuali aggiornamenti su sito della Presidenza e sulla Gazzetta Ufficiale.
- Quali prove e date: il calendario ufficiale delle prove non è ancora definito nel dettaglio; la pubblicazione della pagina e del diario dell’eventuale preselezione avverrà in Gazzetta e sul portale del Quirinale.
- Stipendio e condizioni contrattuali: il bando non indica la cifra esatta; la retribuzione è riferita al trattamento economico previsto dal regolamento del personale al momento dell’assunzione.
In caso di dubbi o assenze di chiarezza su elementi operativi (ad es. sede finale, assegnazione alle sedi specifiche, calendario esatto), la nota utile è verificare direttamente la pagina ufficiale del concorso sul sito del Quirinale e la Gazzetta Ufficiale, dove saranno pubblicate le comunicazioni relative a prove, sedi e diario.
Perché vale la pena seguire questa opportunità
Per chi cerca lavoro nel public sector, il concorso del Quirinale rappresenta un’opportunità di ingresso in una delle strutture istituzionali centrali dello Stato. La figura di referendario amministrativo in prova è una posizione di alto profilo, orientata a ruoli di gestione amministrativa, istruttoria giuridica e coordinamento di procedimenti all’interno di uffici pubblici. Se si è in possesso dei requisiti richiesti e si è disponibili a una selezione articolata, l’opportunità è significativa anche in termini di percorso di carriera all’interno della pubblica amministrazione, sebbene il percorso non sia automatico e richieda un esame accurato della valutazione complessiva.
Al momento della pubblicazione, alcune informazioni chiave non sono disponibili: l’importo dello stipendio ufficiale, la sede finale di assegnazione, le mansioni operative precise del referendario amministrativo e le date esatte delle prove. Per avere conferme, è essenziale consultare la pagina ufficiale del concorso sul sito del Quirinale, monitorare la Gazzetta Ufficiale e consultare l’area concorsi del portale della Presidenza della Repubblica.



