

I crolli in via Cigliano
I Campi Flegrei e la città di Napoli continuano a vivere ore di altissima tensione. Dopo la fortissima scossa di ieri sera, il terreno ha continuato a tremare ininterrottamente per tutta la notte, culminando all’alba di oggi con due nuovi nitidi eventi sismici: una scossa di magnitudo 3.1 alle 5:47 e una di 3.0 alle 5:49. Entrambe sono state localizzate ad appena un chilometro di profondità, rendendole nettamente avvertite da una popolazione già sfinita e scesa in strada per la paura.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha confermato la presenza di uno sciame sismico particolarmente intenso. Dalle 19:46 di ieri sera fino alle 6:21 di questa mattina sono state registrate ben 15 scosse di magnitudo pari o superiore a 2.0.
Il picco resta la devastante scossa di ieri sera delle 19:46 – magnitudo 4.7, il dato più alto registrato nell’area negli ultimi quattro decenni –, seguita da un’altra importante replica di magnitudo 3.8 alle 22:00.
La macchina dei soccorsi lavora a ritmo serrato. Il bilancio sanitario provvisorio conta 21 feriti giunti nei pronto soccorso della zona, di cui due in codice rosso.
I Vigili del Fuoco hanno completato le verifiche di stabilità primarie procedendo allo sgombero cautelativo di 22 nuclei familiari: 18 in via Sannino e 4 in via San Vitagliano. Contestualmente, la rete elettrica – colpita da diversi blackout locali – è stata progressivamente ripristinata dai tecnici di E-Distribuzione.
Per fare il punto della situazione, nella tarda serata di ieri si è tenuto un vertice straordinario al Centro Operativo Comunale di Pozzuoli, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, alla presenza del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e in collegamento da remoto con il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
Tra i provvedimenti urgenti adottati:
Piena operatività dei centri di accoglienza allestiti in via Terracina e nel comune di Pozzuoli per ospitare gli sfollati.
Chiusura del Porto di Pozzuoli e immediata interdizione delle aree demaniali marittime situate al di sotto dei costoni rocciosi a rischio franoso.
La situazione resta sotto costante monitoraggio ed è stato già convocato un nuovo vertice di coordinamento per fare nuovamente il punto sui rilievi strutturali e sull’assistenza ai cittadini.
(nel video postato sul gruppo Fb, Quelli della zona zossa campi Flegrei, una cittadina ha documentato i crolli in via Cupa Cigliano)
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