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Lo scioglimento per camorra

Castellammare, gli appalti d’urgenza: dalle verifiche a sorteggio alla scorta del consigliere. Ecco come funzionava la «Squadra Gargiulo»

a legalità affidata a un sorteggio del 10%, i debiti col Fisco ignorati e la disinvoltura del consigliere Ciro Cascone: così nel Settore IV guidato da Gargiulo le regole si sciolgono tra autocertificazioni, "scorte" ai privati e ombre della criminalità or
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Piazza Principe Umberto e quel filo rosso con Scanzano

È quando si incrociano le strade del geometra appaltatore Luigi Cascone e del consigliere comunale Ciro Cascone che l’intero puzzle assume una fisionomia chiarissima. Quando i commissari fanno notare a Gargiulo che il professionista incaricato della sicurezza è un intimo amico del consigliere di maggioranza — circostanza che da sola avrebbe dovuto imporre di bandire la roulette del sorteggio e di accendere i fari dei controlli più severi —, il dirigente non oppone alcuna resistenza. Lo sa, è un fatto noto.

Le informative delle forze dell’ordine raccontano infatti che non si tratta di una semplice conoscenza nata all’ombra del campanile, ma di una fratellanza di ferro che dura da almeno vent’anni. I terminali di polizia documentano controlli congiunti dei due “Cascone” a bordo della stessa auto già nel lontano 2005 a Piano di Sorrento; li ritrovano insieme a Torre Annunziata nel 2023; e li fotografano ancora affiancati nell’aprile del 2025 in Piazza Principe Umberto, nel cuore di Castellammare di Stabia. Un legame ininterrotto che prosegue placido proprio nei mesi in cui uno siede tra i banchi del Consiglio comunale e l’altro incassa le determinazioni di affidamento dal Settore Lavori Pubblici.

 Il contatto con la dinastia D’Alessandro

Ciò che rende questa rete di frequentazioni un vero caso di studio per la tenuta democratica dell’Ente non è soltanto lo scambio di favori o di influenze tra il politico e il tecnico. Nelle pieghe dei controlli del territorio spunta un precedente che allunga un’ombra pesante: il 1° settembre del 2014, il consigliere Ciro Cascone è stato identificato dalle forze di polizia in compagnia di Luigi Staiano. Non un cittadino qualsiasi, ma il figlio di Maria D’Alessandro e nipote del patriarca del clan di Scanzano, Luigi D’Alessandro alias “Gigginiello”. Un soggetto di caratura criminale acclarata, arrestato nel novembre 2025 per un’estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni del bar dello stadio Romeo Menti per conto della cosca egemone.

Ecco perché la “questione Cascone” non può essere ridotta a una banale anomalia burocratica, né archiviata con l’alibi del sorteggio che non ha estratto il numero giusto. Questa storia è la radiografia di un metodo gestionale — etichettato negli atti come la “Squadra Gargiulo” — che ha trasformato le procedure d’urgenza in prassi ordinaria e ha lasciato che gli uffici tecnici diventassero un crocevia accessibile e compiacente.

In una città che tenta di chiudere per sempre la stagione delle infiltrazioni e del condizionamento, chiudere gli occhi di fronte alle amicizie ventennali, tollerare i consiglieri che fanno da scorta ai privati nei corridoi dei tecnici e affidare la legalità a un’estrazione casuale del lotto significa correre il rischio più grande: riaprire la porta esattamente a ciò che si intendeva cacciare.

Cosa sapere

Punti chiave sulla gestione degli appalti a Castellammare di Stabia

Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi riguardo alla gestione degli appalti pubblici a Castellammare di Stabia.

  • Infiltrazioni camorristiche: La città ha vissuto un'amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche, creando un contesto di sfiducia.
  • Verifiche a sorteggio: Le verifiche sui requisiti degli appaltatori avvengono solo su una piccola percentuale, lasciando gran parte degli affidamenti privi di controlli adeguati.
  • Debiti fiscali: Il geometra Luigi Cascone, affidatario di importanti appalti, aveva un debito IVA di oltre 69.000 euro, che avrebbe dovuto escluderlo dagli appalti.
  • Promiscuità negli uffici: Il dirigente Catello Gargiulo ha ammesso la presenza frequente di consiglieri e professionisti privati negli uffici, creando un clima di confusione tra pubblico e privato.
  • Relazioni problematiche: Il consigliere Ciro Cascone è legato da amicizie con appaltatori, sollevando preoccupazioni sulla trasparenza e l'imparzialità delle procedure.
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