Nel porto di Pozzuoli, durante la notte tra l’11 e il 12 agosto 2026, la Guardia Costiera ha sequestrato oltre una tonnellata di gambero rosso surgelato a bordo di un peschereccio italiano. Il prodotto ittico, circa 1.104 chilogrammi, è risultato completamente sprovvisto della documentazione obbligatoria che attesti origine, provenienza e tracciabilità.
L’operazione è scaturita da un controllo approfondito coordinato dalla Capitaneria di porto di Napoli e condotto con il supporto dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli. Il monitoraggio ha preso avvio dopo aver rilevato anomalie nelle rotte seguite dall’unità da pesca tramite i sistemi digitali integrati di sorveglianza gestiti dalla Guardia Costiera.
Gli accertamenti hanno evidenziato che il gambero rosso non era stato pescato dall’unità controllata né risultava provenire da un trasbordo regolare da altro peschereccio, configurando così una violazione delle norme sulla tracciabilità della filiera ittica. Oltre al sequestro del prodotto, sono stati confiscati cinque attrezzi da pesca di tipo nassa non autorizzati per l’attività della barca.
Sono in corso ulteriori approfondimenti sulla navigazione e il rispetto delle certificazioni di sicurezza, mentre la Guardia Costiera valuta le misure amministrative e penali conseguenti al caso.









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