

Luigi Barbareschi il latitante arrestato
Napoli – Dal banchetto del battesimo alla cella del carcere nel giro di pochi minuti. Si è conclusa così la latitanza di Luigi Barbareschi, 27 anni, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna nel corso di un’operazione scattata domenica pomeriggio all’interno di un noto ristorante di Marechiaro, dove era in corso una festa di famiglia.
Il giovane aveva raggiunto la struttura per partecipare al battesimo del figlio di un amico, ignaro però di essere da tempo nel mirino degli investigatori che ne seguivano gli spostamenti e i contatti.
Su Barbareschi pendeva una condanna definitiva a dieci anni di reclusione per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, avvenuto il 16 maggio 2021 a Castello di Cisterna.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 27enne, insieme a un complice, avrebbe esploso nove colpi di pistola calibro 7,65 contro la vittima, ferendola gravemente. Per quel fatto è stato già condannato anche Marco D’Ambrosio, figlio della vittima e noto negli ambienti criminali con il soprannome di “‘o Cacaglio”, ritenuto coinvolto nell’agguato.
L’arresto è il risultato di una lunga attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna.
I militari monitoravano da tempo persone considerate vicine al ricercato e, attraverso una serie di accertamenti e servizi di osservazione, sono riusciti a individuare il luogo e il momento in cui avrebbe fatto la sua comparsa.
Per evitare rischi agli invitati e garantire la sicurezza dell’operazione, i carabinieri hanno predisposto un servizio discreto all’interno del locale. Alcuni militari in abiti civili si sono confusi tra gli ospiti, sedendosi ai tavoli e attendendo l’arrivo del ricercato.
Una volta entrato nel ristorante, Barbareschi è stato tenuto costantemente sotto osservazione. Il momento scelto per intervenire è arrivato quando il 27enne si è allontanato dagli altri invitati per effettuare una telefonata.
A quel punto è scattato il blitz. Un intervento rapido e silenzioso che ha sorpreso sia il destinatario del provvedimento sia gran parte dei presenti.
Gli investigatori volevano evitare qualsiasi reazione improvvisa che potesse creare situazioni di pericolo all’interno della struttura, particolarmente affollata per la cerimonia.
Secondo quanto emerso, dopo essere stato raggiunto dai militari, il 27enne avrebbe valutato per un attimo la possibilità di tentare la fuga, arrivando persino a considerare di gettarsi in mare.
Resosi conto di non avere vie d’uscita, ha però rinunciato a qualsiasi resistenza e si è consegnato ai carabinieri. Tra i dettagli che emergono dall’operazione, anche la presenza di una marescialla in abiti eleganti, perfettamente integrata tra gli invitati, pronta a intervenire insieme ai colleghi.
Conclusi gli adempimenti di rito, Barbareschi è stato accompagnato negli uffici della Compagnia di Castello di Cisterna e successivamente trasferito nel carcere di Secondigliano, dove sconterà la pena definitiva.
L’operazione viene considerata dagli investigatori un importante risultato nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità organizzata e alla cattura dei soggetti destinatari di provvedimenti definitivi dell’autorità giudiziaria.
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