Napoli – È arrivata nella notte la svolta nell’indagine della Polizia di Stato su una persona ferita da un colpo d’arma da fuoco nella zona di Chiaiano. Gli agenti del Commissariato Arenella sono intervenuti all’ospedale Cardarelli dopo la segnalazione giunta alla Sala Operativa della presenza di una persona ferita.
accertamenti avviati immediatamente dagli investigatori hanno consentito di ricostruire, almeno in una prima fase, la dinamica dell’episodio e di individuare il presunto responsabile.
La lite e lo sparo al Frullone
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la vittima sarebbe stata raggiunta da un colpo esploso da un fucile a canne mozze. L’episodio sarebbe avvenuto nei pressi della stazione della metropolitana Frullone, al termine di una lite.
All’origine dello scontro, secondo la prima ricostruzione investigativa, ci sarebbero futili motivi. Dalle parole si sarebbe passati rapidamente alla violenza, fino all’utilizzo dell’arma da fuoco.
Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi e che ha fatto scattare immediatamente le ricerche del 45enne indicato dagli investigatori come autore della sparatoria.
Rintracciato nella sua abitazione
Gli agenti del Commissariato Arenella, anche con il supporto del personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno avviato le ricerche dell’uomo.
Il 45enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stato successivamente rintracciato e bloccato all’interno della propria abitazione.
Al termine degli accertamenti, nei suoi confronti è scattato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio.
La posizione dell’uomo è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, alla quale spetterà valutare gli elementi raccolti dagli investigatori e la sussistenza delle contestazioni. L’accusa formulata nei suoi confronti resta, dunque, da verificare nelle successive fasi del procedimento.




Non si tratta di futili motivi e di un incontro casuale, almeno stando a quanto riporta un altro noto quotidiano napoletano. Secondo questa fonte, il malcapitato, insieme a un conoscente, stava accompagnando in auto una sua amica, vittima delle continue violenze del compagno, per aiutarla a recuperare la sua auto, che il compagno le aveva portato via dopo averla quasi tramortita con calci e pugni. Quest’ultimo si trovava ancora nell’auto della donna quando l’ha vista sopraggiungere nella macchina del conoscente, al quale ha subito sparato dopo aver preso dalla macchina il fucile a canne mozze. Vorrei davvero che questa versione dei fatti fosse frutto di uno scherzo, ma in caso contrario sarebbe l’ennesima conferma del fatto che, con certi personaggi incredibili ancora a piede libero nelle nostre città, la realtà supera sempre la finzione di qualsiasi libro o sceneggiatura, per quanto surreale e delirante possa essere.
Non si tratta di futili motivi e di un incontro casuale, almeno stando a quanto riporta un altro noto quotidiano napoletano. Secondo questa fonte, il malcapitato, insieme a un conoscente, stava accompagnando in auto una sua amica, vittima delle continue violenze del compagno, per aiutarla a recuperare la sua auto, che il compagno le aveva portato via dopo averla quasi tramortita con calci e pugni. Quest’ultimo si trovava ancora nell’auto della donna quando l’ha vista sopraggiungere nella macchina del conoscente, al quale ha subito sparato dopo aver preso dall’auto il fucile a canne mozze. Vorrei davvero che questa versione dei fatti fosse frutto di uno scherzo al quale l’altro giornale ha creduto, ma in caso contrario sarebbe l’ennesima conferma del fatto che, con certi personaggi incredibili ancora a piede libero nelle nostre città, la realtà supera sempre la finzione di qualsiasi libro o sceneggiatura, per quanto surreale e delirante possa essere. Il culmine di questo delirio, infatti, è il fucile a canne mozze, che non ci si riesce davvero a capacitare di come fosse così facilmente a portata di mano e di come si trovasse all’interno dell’auto!!…