La segnalazione

Capri, LeBron James gioca a golf dallo yacht, il Codacons presenta un esposto per inquinamento

L'associazione dei consumatori chiede alla Procura di Napoli di accertare se le palline finite in acqua durante un allenamento dell'asso NBA fossero biodegradabili.
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Nel pieno delle sue vacanze italiane a Capri, la stella del basket mondiale LeBron James finisce al centro di una segnalazione presentata dal Codacons Campania alla Procura di Napoli. L’associazione chiede di verificare l’eventuale impatto ambientale di alcune palline da golf finite in mare durante una sessione di allenamento ripresa e condivisa sui social dallo stesso campione americano.

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Il video social e le palline finite in acqua

Secondo quanto riferito dal Codacons, l’atleta avrebbe pubblicato un video nel quale si esercita a colpire palline da golf dal proprio yacht nelle acque antistanti Capri. Le immagini, diffuse sui social network, mostrerebbero le palline terminare direttamente in mare.

Una circostanza che ha spinto l’associazione dei consumatori a chiedere un approfondimento da parte della magistratura per accertare la natura del materiale utilizzato.

L’esposto alla Procura di Napoli

«Abbiamo deciso di investire del caso la Procura della Repubblica di Napoli affinché accerti se le palline utilizzate fossero biodegradabili o se, al contrario, possano rappresentare un eventuale danno ambientale», ha dichiarato l’avvocato Matteo Marchetti, presidente del Codacons Campania.

L’associazione sottolinea come l’area interessata sia caratterizzata da un elevato valore paesaggistico e ambientale e ritiene necessario chiarire se il gesto possa aver comportato conseguenze per l’ecosistema marino.

Il richiamo alle norme sull’inquinamento ambientale

Nel proprio esposto il Codacons richiama le disposizioni contenute nell’articolo 452-bis del Codice penale, che disciplina il reato di inquinamento ambientale e prevede sanzioni nei casi di compromissione significativa e misurabile delle acque, degli ecosistemi e della biodiversità.
L’associazione evidenzia inoltre che le pene possono essere aggravate quando i fatti riguardano aree sottoposte a particolari vincoli paesaggistici o ambientali.

«Vogliamo capire se vi siano rischi per il mare di Capri»

«Leggendo la notizia siamo rimasti sgomenti – ha aggiunto Marchetti – e con il nostro esposto vogliamo capire se siano state utilizzate palline che non rappresentano una forma di inquinamento per le limpide acque di Capri».
Sarà ora la Procura di Napoli a valutare la segnalazione e ad accertare se vi siano elementi che rendano necessari ulteriori approfondimenti. Al momento non risultano contestazioni formali nei confronti del campione statunitense.

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