All’alba si è concluso un vasto e capillare servizio di controllo del territorio nella zona dei baretti di Chiaia, condotto dai carabinieri della compagnia Napoli Centro. I militari hanno adottato la linea della tolleranza zero nei confronti dei titolari degli esercizi commerciali della zona, portando alla luce dinamiche illecite che continuano a macchiare l’immagine della città.
Al centro delle operazioni, infatti, c’è un fenomeno odioso e purtroppo non nuovo tra Napoli e provincia: il furto di energia elettrica da parte di chi non avrebbe alcun bisogno di rubare.
Imprenditori e truffatori
I carabinieri hanno denunciato due imprenditori, rispettivamente proprietari di un bar e di un ristorante situati nella centralissima via Santa Lucia. All’interno dei due locali, i militari hanno constatato il palese e abusivo allaccio del contatore alla rete pubblica.
Fa rabbia pensare che si tratti di attività commerciali situate in una zona ad altissima frequentazione turistica, capaci di incassare svariate migliaia di euro al giorno. Comportamenti del genere delineano un profilo di disonestà inaccettabile, che trasforma presunti professionisti in veri e propri truffatori a danno della collettività.
Necessaria la chiusura
Di fronte a simili reati, la sola denuncia penale e la conseguente sanzione economica appaiono come un deterrente troppo debole. A questi imprenditori disonesti andrebbe applicata senza esitazione la chiusura temporanea dei locali, per dare un segnale forte e inequivocabile contro chi cerca di abbattere i costi di gestione in maniera criminale.
Oltre alla piaga dei contatori manomessi, i controlli dell’Arma si sono concentrati anche sul degrado urbano e sull’illegalità diffusa nelle strade circostanti.
La piaga dei parcheggiatori
Durante il blitz, i militari hanno sorpreso e denunciato cinque parcheggiatori abusivi che operavano tra via Imbriani e via Orsini. Tra questi, ben quattro erano già sottoposti a Daspo urbano (Dacur), a dimostrazione di un’ostinata recidiva che affligge le aree della movida. L’operazione ha riguardato infine anche la sicurezza stradale, culminando con diciassette sanzioni elevate per diverse violazioni al codice della strada.






E giust o che ci sia un controllu capillare alla movida, perche troppe persone e attività che rubba la luce non dovrebber farlo, ma anke secapita, i controlli servono; pero bisognerebbe affrontare le cause economich e social che spingon a sto comportament, le sanzion son poche e la chiusura non basta.