La famiglia di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto di cuore non andato a buon fine, torna a chiedere una rapida conclusione della vicenda risarcitoria. Attraverso una nota, l’avvocato Francesco Petruzzi definisce “inaccettabili” gli ulteriori rinvii nella definizione dell’accordo stragiudiziale con l’Azienda ospedaliera Monaldi.
Secondo il legale, all’ospedale sono già stati concessi diversi mesi per esaminare e istruire la pratica. Un iter che, come comunicato formalmente alla famiglia, sarebbe ormai concluso. Per questo motivo, aggiunge Petruzzi, non vi sarebbero ragioni per ulteriori ritardi.
“Le ferie non possono fermare giustizia e risarcimento”
Nel mirino dell’avvocato c’è il rischio che la pratica venga rinviata a dopo la pausa estiva. “Comprendiamo che l’estate sia alle porte e che ormai anche i colleghi del Monaldi e il Comitato valutazione sinistri guardino a settembre – afferma Petruzzi – ma non possiamo accettare che si continui a temporeggiare”.
Il legale sottolinea inoltre come la famiglia Caliendo sia in attesa di risposte da molti mesi: “Dal 23 dicembre aspetta la verità e dal 20 febbraio la giustizia. Sarebbe auspicabile che questi valori venissero anteposti, pur nel rispetto delle legittime ferie estive di chi è chiamato a decidere”.
L’appello al presidente della Regione
Per cercare di sbloccare la situazione, Petruzzi ha annunciato di aver richiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
“La disponibilità mostrata in passato dal presidente sulla vicenda ci induce a confidare in un confronto in tempi rapidi”, conclude il legale, anticipando che potrebbero arrivare novità nei prossimi giorni.




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