

Gennaro Broya de Lucia
Roma – “Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le ordinanze del Consiglio di Stato del 28 febbraio 2026 che rimettono alla Corte Costituzionale le norme sul finanziamento della governance dei dispositivi medici, il cosiddetto Fondo 0,75%. Si tratta di un passaggio formale decisivo – spiega l’avv. prof. Giampaolo Austa, legale di Legal Team che assiste Conflavoro PMI Sanità, associazione di riferimento del medtech italiano – perché apre la strada alla fissazione dell’udienza davanti alla Consulta. Da questo momento sarà inoltre possibile depositare memorie e documenti a sostegno dell’incostituzionalità della normativa”.
Secondo Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro PMI Sanità, “il Consiglio di Stato ha evidenziato le profonde criticità di un sistema che continua a gravare sulle imprese del settore attraverso balzelli multipli e oneri sproporzionati”.
“Conflavoro PMI Sanità è oggi davanti alla Corte Costituzionale insieme a oltre 130 imprese del comparto medtech. Dopo la decisione sul payback dei dispositivi medici – prosegue Broya de Lucia – ci aspettiamo una maggiore attenzione verso le PMI e, più in generale, verso tutto il biomedicale italiano. Sono a rischio aziende, posti di lavoro, continuità delle forniture agli ospedali e tutela dei pazienti. Confidiamo che la Consulta cancelli una normativa che riteniamo ingiusta e insostenibile”.
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