Conte-Lukaku, c’eravamo tanto amati: «Non mi ha più cercato, mi è dispiaciuto tanto»

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Un sorriso per il secondo posto, un dente avvelenato per le critiche e un gelo inaspettato verso il suo vecchio pupillo. Il post-partita di Antonio Conte ai microfoni di DAZN, dopo il rotondo 4-0 sulla Cremonese, è un mix di orgoglio e delusione umana. Il tecnico del Napoli ha analizzato il momento d’oro della squadra, ma non ha nascosto l’amarezza per il comportamento di Romelu Lukaku, protagonista di un “mancato saluto” che sa di rottura definitiva.

La rivelazione arriva quando si tocca il tema dell’attaccante belga, presente recentemente al centro sportivo azzurro: «Con Lukaku non ci siamo parlati», ha spiegato Conte con tono piccato. «So che ha parlato con un dirigente, ma nonostante io fossi lì, nessuno ha bussato alla mia porta. Mi è dispiaciuto tanto, perché dopo il nostro percorso insieme mi sarei aspettato qualcosa di diverso». Un segnale chiaro di come il rapporto tra il mentore e il suo storico centravanti sia ormai ai minimi termini.

Conte ha poi risposto per le rime alle polemiche nate dopo il ko con la Lazio: «Abbiamo subito critiche eccessive. Questa squadra ha vinto Scudetto e Supercoppa, ed è attualmente seconda. È una stagione difficile per le assenze, ma i ragazzi meritano rispetto». Tra le note liete della serata spicca la prestazione di Scott McTominay

, autore del gol che ha aperto le danze: «Vederlo centrale era una forzatura per l’emergenza. Lui è un box-to-box, deve avere licenza di inserirsi e arrivare in area. Non mi meraviglio del suo rendimento: cerco solo le soluzioni migliori per far convivere i nostri campioni».
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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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