

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Caserta– Un tempestivo e coordinato intervento di prevenzione sanitaria è stato attivato in un istituto primario di Orta di Atella, a seguito della conferma di un singolo episodio di Epatite A che ha coinvolto un alunno. La rete istituzionale ha dimostrato una reattività immediata, mettendo in assoluta sicurezza l’ambiente scolastico e la comunità.
Il primo cittadino, Antonino Santillo, ha voluto rassicurare tempestivamente la cittadinanza, sottolineando l’efficacia della macchina organizzativa: “Fin dal primo momento, il Comune, la dirigenza scolastica, il pediatra di riferimento e l’Asl hanno operato in totale sinergia. Abbiamo applicato con precisione e tempestività il protocollo di tutela previsto”.
Su disposizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl casertana, è stato stilato un elenco circoscritto e specifico dei contatti stretti. Le famiglie interessate sono già state affiancate per avviare il percorso di profilassi preventiva, che include l’offerta attiva del vaccino. Per tutti gli altri studenti non coinvolti direttamente, le attività proseguono in totale serenità.
I dati forniti dall’Asl di Caserta confermano un trend rassicurante su tutto il territorio. Gli episodi monitorati nella provincia sono attualmente 84, concentrati prevalentemente nel distretto di Teano (che include Sessa Aurunca e Cellole), ma la curva è in evidente e costante flessione. Anche i ricoveri ospedalieri, scesi a sette unità negli scorsi giorni, sono in calo. Le autorità sanitarie precisano inoltre che nessun paziente presenta un quadro clinico severo, a ulteriore conferma che la situazione è ben gestita.
A ribadire l’efficacia dei protocolli italiani è intervenuto Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università Statale di Milano. L’esperto ha evidenziato come la sanità pubblica disponga di tutti gli strumenti per gestire queste dinamiche in totale sicurezza: “L’identificazione dei contatti, la profilassi mirata e la sorveglianza sono procedure consolidate ed estremamente efficaci. L’evento richiede attenzione professionale, ma non deve generare preoccupazione”.
Pregliasco ha inoltre posto l’accento sull’importanza di una comunicazione corretta, mettendo in guardia contro il “rumore informativo” e le diagnosi improvvisate sui social network: “Le Asl intervengono in modo selettivo per proteggere chi ne ha bisogno; chi non viene contattato non deve avere alcun timore. In queste circostanze, la scelta migliore è sempre quella di affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali della sanità pubblica”.
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