È una nuova inchiesta giudiziaria a scuotere il Casertano. I carabinieri del Comando provinciale di Caserta hanno eseguito questa mattina una perquisizione nei confronti del sindaco di Cancello e Arnone, Raffaele Ambrosca, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.
Al primo cittadino vengono contestate, a vario titolo, presunte condotte legate ad assunzioni, cancellazione di sanzioni e affidamento di incarichi che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state utilizzate per consolidare il consenso politico ed elettorale.
Durante le operazioni sarebbe stata trovata anche una lista di nominativi, ritenuta dagli investigatori potenzialmente riconducibile a future assunzioni. Nel corso della perquisizione Ambrosca ha accusato un lieve malore e sul posto è intervenuto un mezzo del 118.
Le ipotesi della Procura
L’indagine è condotta dai pm Anna Ida Capone e Giacomo Urbano, coordinati dal procuratore Pierpaolo Bruni. Nel procedimento sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione e falso in atto pubblico.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, al centro dell’inchiesta ci sarebbe un presunto meccanismo nel quale opportunità lavorative, provvedimenti amministrativi e incarichi pubblici sarebbero stati utilizzati per costruire o rafforzare rapporti di consenso.
Tra le contestazioni figurano quattro presunte assunzioni pilotate nella società che gestisce la piscina comunale e altre tre nella cooperativa alla quale era stato affidato un bene confiscato alla criminalità organizzata.
Secondo l’accusa, le assunzioni sarebbero state funzionali anche alle prospettive elettorali future, con riferimento alle prossime competizioni politiche e amministrative.
Il capitolo delle sponsorizzazioni
Un’altra parte dell’inchiesta riguarda i rapporti tra amministrazione, imprenditori e organizzazioni locali.
La Procura avrebbe acceso i riflettori, in particolare, su alcune sponsorizzazioni destinate alla Pro Loco “Terre di Ciancio e Lanio”, collegata, secondo l’ipotesi investigativa, allo stesso Ambrosca, per l’organizzazione della White Fest – Festa della Mozzarella.
Tra gli imprenditori coinvolti figurano Daniele De Caprio e Antonietta Migliozzi, entrambi indagati. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, il primo avrebbe versato 3mila euro e la seconda 10mila euro alla manifestazione.
Gli investigatori ipotizzano che tali somme potessero essere collegate a successivi affidamenti da parte dell’amministrazione comunale.
Gli incarichi per centinaia di migliaia di euro
Nel mirino è finito, in particolare, il rapporto con De Caprio. Secondo la Procura, all’imprenditore sarebbero stati affidati due incarichi comunali per un valore complessivo vicino ai 175mila euro.
Per quanto riguarda Migliozzi, invece, l’inchiesta prende in esame l’affidamento decennale della gestione dello stadio comunale, con un canone mensile di 1.700 euro sostenuto dall’ente locale secondo quanto riportato negli atti dell’indagine.
Sarà ora compito degli investigatori verificare l’eventuale collegamento tra le sponsorizzazioni e gli affidamenti, nonché ricostruire le procedure amministrative attraverso le quali gli incarichi sono stati assegnati.
Le multe cancellate per il consenso
Tra le contestazioni rivolte al sindaco ci sono inoltre presunte cancellazioni di multe. Anche in questo caso, secondo l’ipotesi della Procura, l’eliminazione delle sanzioni sarebbe stata utilizzata per ottenere o mantenere consenso.
Si tratta di un capitolo che dovrà essere approfondito attraverso l’esame degli atti amministrativi, dei provvedimenti adottati e dei rapporti tra gli amministratori e i destinatari dei presunti favori.
Dieci persone sotto inchiesta
Oltre ad Ambrosca, l’indagine coinvolge altre nove persone. Tra queste figurano il vicesindaco Agostino Frattasio, il consigliere comunale di maggioranza Gabriele Di Vuolo, le dirigenti comunali Ilaria Raimondo e Luisa Gison, rispettivamente responsabili dei settori Affari generali e Servizi sociali, il comandante della Polizia municipale Marco Capezzuto e l’imprenditore Daniele De Caprio.
Quest’ultimo era già comparso in un’altra vicenda giudiziaria seguita dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, quella che aveva coinvolto l’ex sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino, dimessosi dopo le accuse formulate nei suoi confronti.
L’inchiesta entra ora nella fase degli accertamenti
Le perquisizioni eseguite oggi rappresentano un passaggio investigativo finalizzato all’acquisizione di documentazione e di eventuali elementi utili a ricostruire il presunto sistema delineato dalla Procura.
L’ipotesi accusatoria dovrà ora essere verificata attraverso gli ulteriori accertamenti e il contraddittorio con gli indagati. Eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti e, fino a una sentenza definitiva, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza.



