

La piazza di spaccio di Soccavo
Napoli – Era stata sequestrata soltanto pochi mesi fa, ma qualcuno avrebbe provato a rimetterla in funzione. In via Catone, nella zona della 99 di Soccavo, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Bagnoli hanno individuato i segnali di una nuova attività di spaccio e sono intervenuti prima che il punto potesse tornare pienamente operativo.
Il monitoraggio costante della zona avrebbe consentito ai militari di accorgersi del tentativo di ripresa dell’attività. Un copione già visto: una piazza viene colpita, sequestrata e sottratta alla disponibilità degli spacciatori, ma dopo qualche tempo qualcuno tenta di riaprirla, ripristinando il mercato della droga.
Questa volta l’intervento ha portato all’arresto di Emanuele Russo, 29 anni, e Alessandro Pagano, 62 anni, entrambi napoletani e già noti alle forze dell’ordine.
Al momento del controllo, Russo si trovava davanti a un tavolo sul quale i carabinieri hanno trovato un bilancino e diverse dosi di sostanza stupefacente, mentre Pagano si trovava alle sue spalle.
Particolare significativo, la presenza di un monitor collegato a un sistema di telecamere, utilizzato per controllare l’area e, secondo la ricostruzione degli investigatori, intercettare eventuali movimenti delle forze dell’ordine.
Un sistema di videosorveglianza che avrebbe dovuto consentire agli occupanti della piazza di avere un controllo sull’esterno e prevenire l’arrivo dei carabinieri. Nell’ambiente sono stati inoltre trovati alcuni appunti ritenuti riconducibili alla contabilità dell’attività illecita.
La perquisizione ha consentito di recuperare diverse tipologie di stupefacenti. Nel dettaglio, i carabinieri hanno sequestrato 9 grammi di cocaina, 2 grammi di crack, una stecca di hashish e 34 grammi di marijuana. Sequestrati anche il bilancino utilizzato per la pesatura della droga e 449 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.
La varietà delle sostanze e la presenza di dosi già predisposte per la vendita, insieme al bilancino e al denaro contante, hanno portato all’ipotesi di una vera e propria attività di cessione di stupefacenti.
Al termine dell’intervento, Russo e Pagano sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
I due sono stati trasferiti in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo dei carabinieri nella zona occidentale di Napoli, con particolare attenzione alle aree nelle quali le piazze di spaccio già individuate e colpite con sequestri possono essere nuovamente occupate e riattivate.
Il blitz di via Catone assume così un significato ulteriore rispetto al semplice sequestro di droga: l’intervento ha interrotto un tentativo di riaprire una piazza di spaccio che era già stata oggetto di un precedente intervento delle forze dell’ordine.
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