

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Prosegue la stagione in abbonamento del Teatro Bracco, che accoglie nel suo spazio di via Tarsia una delle commedie più brillanti degli ultimi anni: “Lapponia”, firmata dagli autori catalani Marc Angelet e Cristina Clemente.
Sul palcoscenico, da giovedì 26 a domenica 29 marzo, con repliche serali alle ore 21.00 (sabato alle 19.30 e domenica alle 18.30), prenderanno vita le interpretazioni di Sergio Muniz e Miriam Mesturino, affiancati da Cristina Chinaglia e Sebastiano Gavasso, sotto la regia puntuale e sensibile di Ferdinando Ceriani, su adattamento italiano curato da Pino Tierno.
Dopo aver conquistato platee internazionali tra Spagna e America, questo testo approda in Italia, nella storica sala partenopea guidata da Caterina De Santis, portando con sé un’ironia tagliente e un successo già consolidato.
La vicenda si snoda tra le nevi della Finlandia, in un paesaggio ovattato e sospeso, dove il candore del ghiaccio sembra promettere serenità. Qui, una famiglia italiana: Monica, Fabio e il piccolo Giuliano, raggiunge la sorella di lei, Silvia, insieme al compagno finlandese Olavi e alla loro figlia Aina, per trascorrere insieme le festività natalizie. Tutto appare armonioso, quasi perfetto, finché una rivelazione improvvisa, pronunciata con innocente leggerezza, incrina l’equilibrio: Babbo Natale non esiste.
È in quell’istante che la quiete si spezza. La festa si trasforma in un terreno acceso di confronto, dove affiorano tensioni sopite e si sgretolano, una dopo l’altra, le convenzioni di cortesia e le certezze educative. Il gioco teatrale si fa allora spietato e irresistibile: tra battute fulminanti e situazioni paradossali, emergono contraddizioni, fragilità e verità taciute.
Lapponia si interroga, con raffinata leggerezza e pungente lucidità, su questioni che toccano corde intime: è sempre necessario dire la verità? L’inganno, quando protegge l’infanzia, può dirsi davvero colpevole? E fino a che punto è lecito preservare il territorio incantato dell’immaginazione?
Ne scaturisce una commedia dall’umorismo graffiante, capace di divertire mentre scava, di far sorridere mentre mette a nudo. Uno spettacolo che, come uno specchio appena deformato, restituisce allo spettatore un’immagine sorprendentemente familiare, insinuando il dubbio che, dietro quelle dinamiche, si nasconda qualcosa di profondamente vicino alla propria esperienza.
Nocera Superiore - Si terranno a Nocera Superiore giovedì prossimo i funerali di Luigi Esposito,… Leggi tutto
Piano di Sorrento - Dopo mesi di presunte vessazioni, minacce e violenze nei confronti dell'ex… Leggi tutto
Viterbo - E' stato ritrovato il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra per la… Leggi tutto
Napoli - Proseguono senza sosta i servizi straordinari disposti dalla Questura di Napoli per contrastare… Leggi tutto
Salerno - Una storia di dolore, speranza e rinascita arriva dal Salernitano. Dopo tredici anni… Leggi tutto
Marano - Un tentativo di adescamento online ai danni di una bambina di appena nove… Leggi tutto