Pozzuoli – La terra continua a tremare e la pazienza dei residenti è ormai ai limiti. Domani, martedì 4 agosto, a partire dalle ore 10:00, Piazza della Repubblica a Pozzuoli diventerà il centro della protesta popolare contro la gestione dell’emergenza nei Campi Flegrei.
Lo slogan scelto dai comitati e dai movimenti civici non lascia spazio a interpretazioni: “La terra trema, le istituzioni dormono. Blocchiamo il porto, blocchiamo tutto”. Una presa di posizione dura, nata sull’onda dell’ennesima forte scossa di magnitudo 4.7 che lo scorso venerdì 31 luglio ha nuovamente spaventato la popolazione dell’area flegrea.
Acqua, luce e un tetto sicuro: le richieste della piazza
Al centro della mobilitazione ci sono i bisogni primari di centinaia di famiglie. I manifestanti chiedono risposte immediate per chi è stato costretto ad abbandonare la propria casa e per chi vive ancora nell’incertezza, in attesa dei sopralluoghi dei tecnici per le verifiche di agibilità.
Inoltre, la rabbia della cittadinanza è esasperata dalle gravi carenze infrastrutturali nel cuore della città: tra le priorità indicate nel volantino diffuso in rete figurano il ripristino immediato della corrente elettrica e dell’erogazione dell’acqua potabile nel centro cittadino.
Dalla crisi locale alla protesta contro il governo
La manifestazione di domani si inserisce in un clima di forte scontro politico e sociale. La rabbia dei cittadini si salda infatti con la recente protesta messa in atto contro il ministro della Cultura Alessandro Giuli, accusato da comitati e opposizioni di disattenzione verso le criticità del patrimonio e della comunità flegrea.
La mobilitazione di Pozzuoli punta ora a paralizzare i collegamenti marittimi e la viabilità principale, con l’obiettivo di accendere i riflettori nazionali su una crisi sociale e sismica che non può più attendere i tempi della burocrazia.




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