Sarno, omicidio Russo: il killer fa scena muta. Il giallo degli spari durante l’arresto

Sarno – Ha scelto la via del silenzio. Andrea Sirica, il 34enne arrestato per il brutale omicidio del commerciante Gaetano Russo, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Durante l’udienza di convalida del fermo, svoltasi davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, l’indagato non ha fornito alcuna versione dei fatti su quanto accaduto all’interno della salumeria-panificio di piazza Sabotino, nel cuore del centro storico di Sarno.

Sirica, attualmente piantonato in ospedale, resta al centro di un quadro accusatorio che potrebbe presto aggravarsi, mentre la città si divide tra il dolore per la perdita di un lavoratore stimato e la rabbia per le polemiche politiche che hanno accompagnato il lutto.

L’accusa della figlia: “Voleva uccidere anche noi”

Mentre l’iter giudiziario muove i primi passi, emergono dettagli agghiaccianti sulla dinamica dell’aggressione. Le indagini potrebbero presto allargarsi con nuove e pesantissime imputazioni. A dare una svolta in tal senso sono state le dichiarazioni rilasciate al Tg1 da Cristina Russo, figlia della vittima.

Secondo la testimonianza della giovane, la furia omicida del 34enne non si sarebbe limitata al padre: l’uomo avrebbe tentato di uccidere anche lei e la madre. Se questi elementi trovassero riscontro probatorio, la posizione di Sirica si aggraverebbe drasticamente, passando dall’omicidio al tentato triplice omicidio o strage.

La veglia e l’assenza della politica

Intanto, Sarno ha voluto tributare l’ultimo omaggio a Gaetano Russo. Nella serata di oggi, piazza Sabotino si è riempita per un momento di preghiera proprio davanti alla saracinesca abbassata del negozio che è diventato teatro della tragedia. Tantissima la gente comune, i clienti, gli amici, stretti in un abbraccio silenzioso alla famiglia.

Tuttavia, il momento di raccoglimento non è stato esente da tensioni. In molti, tra i presenti, hanno notato e rimarcato con amarezza l’assenza dei rappresentanti politici locali e dell’amministrazione comunale. Un vuoto istituzionale che ha generato malumore in una comunità scossa da un fatto di sangue così violento.

Il giallo degli spari e l’autopsia

L’inchiesta prosegue serrata su più fronti. Il figlio di Gaetano Russo è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti per ricostruire i rapporti pregressi e il contesto in cui è maturato il delitto.

Un ulteriore “giallo” riguarda le fasi concitate dell’arresto di Sirica. In un filmato che circola in queste ore, si distinguono chiaramente dei colpi d’arma da fuoco. Gli investigatori sono al lavoro per fare luce su questo episodio: si cerca di capire chi abbia premuto il grilletto, con l’ipotesi prevalente che possa trattarsi di una pistola ad aria compressa, ma la dinamica resta da chiarire.

Il prossimo passo fondamentale sarà l’esame autoptico. L’autopsia sul corpo di Gaetano Russo è stata disposta per lunedì prossimo: i risultati saranno cruciali per stabilire con esattezza le cause della morte e la ferocia dell’aggressione subita.

(ha collaborato Natasha Macrì)

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Giuseppe Del Gaudio

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