

La veglia davanti al negozio di Gaetano Russo e nel secondo riquadro Andrea Sirica
Prenderà il via il prossimo 15 ottobre il processo a carico di Andrea Sirica, 34 anni, di Sarno, davanti alla Corte d’Assise di Salerno. L’imputato è accusato dell’omicidio aggravato dalla crudeltà e dalla minorata difesa di Gaetano Russo, fornaio e salumiere ucciso nella notte del 3 febbraio scorso all’interno della sua attività in piazza Sabotino, a Cappella Vecchia.
Per Sirica è stato disposto il giudizio immediato, una scelta che accelera i tempi processuali in ragione della gravità dei fatti e della chiarezza degli elementi raccolti dalle indagini.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Sirica sarebbe entrato nel negozio intorno alle 00:30, al termine di una lite, e avrebbe impugnato un coltello con una lama di circa 34 centimetri, colpendo Russo con numerosi fendenti risultati poi fatali. L’aggressione si sarebbe consumata anche alla presenza della figlia diciannovenne della vittima, che ha raccontato momenti di terrore e ha supplicato l’aggressore di fermarsi.
Il processo dovrà chiarire nel dettaglio la dinamica, le responsabilità penali e il movente dell’aggressione, ancora da definire con certezza.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha definito l’omicidio di Gaetano Russo un fatto “terribile”, capace di “sconvolgere profondamente la comunità di Sarno”. “Un uomo che stava semplicemente facendo il proprio lavoro, conosciuto e benvoluto da tanti, è stato strappato alla sua famiglia in maniera brutale”, ha dichiarato Borrelli, sottolineando la necessità di “stringersi ancora una volta ai familiari” per sostenere la loro battaglia.
Il parlamentare ha poi ribadito l’impegno a “stare al fianco della famiglia Russo” e a sostenere la loro richiesta di verità e giustizia. “Il processo dovrà naturalmente accertare ogni responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto. Noi continueremo a sostenere la loro battaglia. Gaetano non deve essere dimenticato e il suo sacrificio non può diventare soltanto una notizia di cronaca destinata a spegnersi con il passare del tempo”, ha concluso Borrelli.
La difesa di Sirica, affidata all’avvocato Giuseppe Mancuso, contesta la ricostruzione dell’accusa e punta su immagini e altri elementi acquisiti nel fascicolo processuale. Il processo, dunque, sarà anche il terreno di confronto tra le tesi opposte, con l’obiettivo di arrivare a una verità giudiziaria che possa dare risposte alla famiglia e alla comunità di Sarno.
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