Mamma pusher arrestata in Penisola Sorrentina: cocaina in auto con il figlio di 5 anni

Fermata dai Carabinieri a Sant'Agnello durante un controllo in Corso Italia. La donna, 45enne di Pompei, nascondeva addosso nove dosi di droga. Il bimbo affidato ai militari liberi dal servizio nell'attesa delle pratiche
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Una donna di 45 anni residente a Pompei è stata arrestata dai Carabinieri per detenzione di droga ai fini di spaccio. Il singolare episodio è avvenuto in Corso Italia, a Sant’Agnello, in penisola sorrentina, dove la donna è stata fermata mentre era alla guida della sua Dacia Sandero con a bordo il figlio di soli cinque anni.

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Il controllo e la scoperta

Tutto è iniziato durante un normale posto di controllo effettuato dai Carabinieri della stazione di Sorrento. La pattuglia ha intimato l’alt al veicolo guidato dalla 45enne. Inizialmente, il nervosismo della donna era stato attribuito dai militari alla presenza del bambino, irrequieto sul sedile anteriore.

Tuttavia, l’eccessiva agitazione ha spinto gli agenti ad approfondire i controlli. La perquisizione ha rivelato che la conducente nascondeva addosso nove dosi di cocaina, pronte per essere spacciate.

I domiciliari per la 45enne

Di fronte all’evidenza, la donna è stata condotta in caserma. Al termine degli accertamenti di rito e della stesura dei verbali di sequestro, i Carabinieri hanno proceduto con l’arresto per detenzione ai fini di spaccio. Il magistrato di turno ha poi disposto per la 45enne la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.

Il bambino intrattenuto in caserma

Nel frattempo, il bambino di cinque anni, apparentemente ignaro della situazione, si è rivelato più affascinato dai lampeggianti e dalla gazzella dei Carabinieri che da quanto stesse accadendo alla madre. Durante le procedure legali, i militari liberi dal servizio si sono presi cura del piccolo in caserma, facendogli compagnia con cartoni animati e qualche snack, per distrarlo in un momento tanto delicato.

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Commenti (1)

E’ una situazione molto complicata per questa donna e sopratutto per il bambino che non ha colpe. Non è facile capire come sia potuto succedere una cosa del genere, spero che ci siano aiuti per la famiglia.

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