NAPOLI – La città partenopea diventa punto di riferimento per la medicina infettivologica con la prima edizione di iCube, un congresso internazionale focalizzato sulle infezioni nei pazienti immunodepressi. L’evento, che si svolgerà il 6 e 7 luglio 2026 presso l’Aula Magna del Centro Congressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, riunirà clinici, infettivologi e specialisti di laboratorio provenienti da tutto il mondo.
Promosso e coordinato dal professor Ivan Gentile, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’AOU Federico II, il congresso punta a favorire un confronto multidisciplinare su diagnostica avanzata, terapie contro patogeni multiresistenti e strategie di prevenzione, con un’attenzione particolare alla crescente popolazione di pazienti immunodepressi, dovuta all’invecchiamento e all’uso diffuso di terapie immunomodulanti.
La prima giornata prevede una lectio magistralis affidata a Massimo Andreoni, che approfondirà le caratteristiche cliniche delle infezioni in questi pazienti e le prospettive future. Tra gli ospiti di rilievo internazionale figurano David van Duin (USA), Alex Soriano (Spagna), Jesús Rodríguez-Baño (Spagna), David Paterson (Singapore) e Patricia Muñoz (Spagna), che discuteranno diagnostica rapida, infezioni batteriche e fungine, e profilassi in ematologia.
Il secondo giorno sarà dedicato al ruolo cruciale della vaccinazione, con interventi su vaccini contro influenza, SARS-CoV-2, RSV, herpes zoster e pneumococco. Gentile sottolinea l’importanza della prevenzione vaccinale come investimento fondamentale per ridurre malattie, ricoveri e costi sanitari.
Cristina Mussini, presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), evidenzia come l’incontro rappresenti un’opportunità per aggiornarsi sulle sfide emergenti e tradurre le novità scientifiche in pratiche cliniche efficaci. Marco Falcone dell’Università di Pisa aggiunge che il confronto su antibiotico-resistenza è essenziale per migliorare la gestione delle infezioni complesse e contrastare la diffusione di ceppi resistenti.
iCube si configura così come un appuntamento fondamentale per aggiornare conoscenze e strategie terapeutiche, confermando Napoli come centro di eccellenza nella lotta alle infezioni in pazienti fragili.









Napoli e un puntoriferiment per la medicin infettivologa ma anke ci son vari punti da rivedere. Il congresso pare utile ma spesso i concetti restano confusiper mancanza di dettagli, i relatori parla troppo veloce,qualcuno non chiarisce i casi, e le soluzioni paiono poco applicabilii.