Al Teatro Acacia la serata finale di Nida Onlus Campania tra teatro e sogni realizzati

C’è un’attesa che profuma di comunità e di gesti che lasciano il segno attorno alla serata di sabato 7 febbraio, quando alle 20.30 il Teatro Acacia del Vomero aprirà le porte a qualcosa che va oltre lo spettacolo. Sul palco e in platea si incontreranno storie, relazioni e desideri finalmente realizzati, nella serata conclusiva del progetto «Nida For You» promosso da Nida Onlus Campania, guidata dalla referente Chiara Migliaccio.

Cuore dell’evento sarà lo spettacolo «Grisù, Giuseppe e Maria» di Francesco Procopio e Stefano Sarcinelli, con adattamento e regia di Pierluigi Iorio, un lavoro teatrale capace di unire ironia e sentimento, leggerezza e profondità. Una cornice artistica scelta per celebrare un percorso che ha trasformato la solidarietà in azione concreta, dando forma a un obiettivo semplice solo in apparenza: realizzare diciotto desideri di bambini e ragazzi che vivono situazioni di fragilità.

Per questa edizione, Nida Onlus Campania ha lavorato fianco a fianco con l’associazione D’altronde, realtà radicata sul territorio e attiva accanto a famiglie che attraversano condizioni delicate, spesso silenziose. Insieme hanno costruito «For You», un progetto che non si limita a offrire un aiuto generico, ma punta a intercettare un sogno personale, custodito magari a lungo, e a trasformarlo in realtà attraverso un percorso fatto di incontri, ascolto e conoscenza reciproca.

Il cammino verso la serata finale è passato da visite concordate con le famiglie, momenti di relazione autentica e tempo dedicato a comprendere davvero i desideri dei ragazzi coinvolti. Un processo che restituisce centralità alla persona e valore al legame umano. «Un piccolo gesto che parte dall’ascolto e dalla relazione, mette al centro le passioni, i sogni e il valore unico di ogni ragazzo, diventando un segno concreto di fiducia e vicinanza», sottolinea Chiara Migliaccio.

L’associazione D’altronde, che opera in rete con numerose realtà del territorio, accompagna bambini e ragazzi in situazioni di fragilità socio-economica seguendo un principio tanto semplice quanto impegnativo: «trattare ogni bambino come vorremmo fosse trattato il nostro». È su questa idea di cura e responsabilità condivisa che si fonda l’intero progetto.

La serata al Teatro Acacia sarà quindi molto più di un appuntamento culturale. Sarà un momento di incontro vero, in cui il linguaggio del teatro si intreccia con quello della solidarietà per ricordare che una comunità più giusta nasce dalla capacità di prendersi cura dei più fragili. Un’occasione per trasformare l’arte in gesto civile e la partecipazione in una forma concreta di vicinanza.

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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