In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, Don Maurizio Patriciello, noto per il suo impegno contro le mafie, ha espresso una forte preoccupazione per la situazione geologica dei Campi Flegrei, definendoli “una bomba a orologeria” pronta a esplodere.
Dopo le recenti scosse di terremoto, mai così intense negli ultimi quarant’anni, il sacerdote ha sottolineato l’urgenza di intervenire per prevenire una catastrofe che potrebbe causare numerose vittime. “Deve essere chiaro a tutti che non agire oggi significa piangere morti domani”, ha detto, sollecitando le autorità a non sottovalutare il pericolo e a mettere in campo ogni strumento disponibile per la sicurezza della popolazione.
Don Patriciello ha inoltre evidenziato le difficoltà legate all’evacuazione, spesso ostacolata da interessi e resistenze simili a quelli affrontati nella bonifica della Terra dei Fuochi, ma ha ribadito che è necessario raccontare la verità ai cittadini per affrontare insieme questo sforzo. L’allarme è stato rafforzato dalle parole del capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, che ha avvertito che una scossa più forte potrebbe causare vittime.
“L’incognita non è se arriverà una scossa più forte, ma quando”, ha concluso Don Patriciello, invitando a non ignorare il rischio e a mettere in atto tutte le misure efficaci e universalmente riconosciute per ridurre al minimo i danni e salvare vite umane.




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