Dal palco di piazza del Plebiscito il presidente del Napoli propone una sottoscrizione pubblica per sostenere gli sfollati del sisma, annunciando una donazione personale di 100mila euro. Poi la città si trasforma in un immenso teatro a cielo aperto per i cento anni del club, tra migliaia di tifosi, grandi campioni del passato e uno spettacolo che unisce storia, passione e identità.
Il primo pensiero alle vittime del terremoto
La celebrazione del centenario della SSC Napoli si apre nel segno della solidarietà. Prima ancora di parlare della storia del club e dei successi conquistati negli ultimi anni, il presidente Aurelio De Laurentiis rivolge il suo pensiero alle popolazioni colpite dal forte terremoto che ha interessato i Campi Flegrei.
Dal palco di piazza del Plebiscito, davanti a migliaia di tifosi, il patron azzurro propone una raccolta fondi destinata alle famiglie colpite dal sisma.
«Dico a Roberto Fico, presidente della Regione, che vorrei si aprisse una sottoscrizione dove tutti quelli che possono versassero qualcosa per aiutare coloro che hanno subito il sisma. Io metterò i primi 100mila euro».
Un gesto concreto accompagnato da un messaggio di vicinanza rivolto ai cittadini che stanno vivendo ore difficili.
«È doveroso rivolgere un pensiero e tutta la nostra solidarietà alle persone colpite dal sisma di ieri. Questa notte e all’alba la terra ha tremato ancora, ma Napoli convive con il Vesuvio e con i Campi Flegrei da millenni e, dopo ogni difficoltà, ha sempre saputo rialzarsi. È una forza innata, un orgoglio che appartiene alla sua gente, alla sua cultura e alla sua anima».
Una città unita dalla passione azzurra
La festa per i cento anni del Napoli è iniziata poco prima delle 19.30 con i rintocchi delle campane di cento chiese e il simbolico taglio del nastro sotto il grande arco azzurro allestito in piazza Carità con la scritta “SSC Napoli 1926-2026. 100 anni di passione”.
Da lì ha preso il via la lunga processione azzurra che ha attraversato il centro cittadino fino a piazza del Plebiscito, tra ali di folla, cori da stadio, bandiere e canzoni della tradizione napoletana.
Ad aprire il corteo è stato proprio Aurelio De Laurentiis, accolto dall’entusiasmo dei tifosi e affiancato, nel primo tratto del percorso, da Diego Armando Maradona Jr e Jana Maradona.
Piazza del Plebiscito sold out per il grande spettacolo
Sono circa 20mila gli spettatori che hanno ottenuto un biglietto gratuito per assistere all’evento conclusivo in piazza del Plebiscito, trasformata per l’occasione in un grande palcoscenico illuminato dai colori azzurri.
Tra gli ospiti della serata numerosi protagonisti della storia del club: Giuseppe Bruscolotti, Antonio Careca, Marek Hamsik, Roberto Carlos Sosa, Cristian Maggio, Francesco Montervino, Fabiano Santacroce, Stefan Schwoch, Claudio Vinazzani, Luigi Caffarelli e Cané.
Tra i più applauditi anche Corrado Ferlaino, il presidente che portò Diego Armando Maradona a Napoli, accolto dall’affetto di una piazza che ha ricordato il Pibe de Oro attraverso un emozionante video con le immagini dei suoi gol più celebri.
Una festa che richiama tifosi da tutto il mondo
Migliaia di persone hanno raggiunto Napoli per prendere parte all’evento.Francesca, 22 anni, è rientrata da Milano per non perdere il centenario. «Non si poteva mancare. Cento anni sono un traguardo straordinario e queste feste ci fanno sentire ancora più uniti».
Mario, 13 anni, racconta l’entusiasmo della sua prima grande festa azzurra. «C’è tanta confusione, ma è bellissimo. Sono proprio i napoletani a rendere speciale questa festa».
Da Lione è invece tornato Luigi, 70 anni. «Vivo in Francia da decenni, ma il Napoli mi fa sentire sempre a casa. Per i cento anni dovevo esserci e ho portato con me anche figli e nipoti».
De Laurentiis: «Il Napoli non è mai stato così forte»
Nel suo intervento il presidente azzurro ha ricordato il percorso compiuto dalla società negli ultimi vent’anni, dalla rinascita fino ai successi nazionali.
«La nostra città meritava una festa all’altezza della sua storia, capace di mostrare al mondo quanto il calcio qui a Napoli sia intrecciato con il tessuto sociale, la cultura e la vita di tutti noi».
Poi l’orgoglio per il presente del club.
«Dopo oltre un secolo il nostro amato Napoli è ancora qui, più forte che mai. Possiamo dire senza timore di smentita che non è mai stato così apprezzato e, allo stesso tempo, temuto in Italia e a livello internazionale».
La serata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico sincronizzato lungo il percorso che da piazza del Plebiscito conduce fino a Castel dell’Ovo, chiudendo una giornata destinata a entrare nella storia della città e del calcio italiano.




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