

Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano
Napoli– Arriva la notizia che la popolazione dei Campi Flegrei attendeva da ore: lo sciame sismico iniziato la sera del 31 luglio è ufficialmente terminato. La conferma è giunta dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Osservatorio Vesuviano, che ha comunicato la chiusura dell’evento sismico alle ore 11:59 durante la riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi svoltasi a Palazzo di Governo.
Il bilancio parla di 217 terremoti complessivi, con un picco di magnitudo 4.7 registrato proprio venerdì scorso con epicentro nella zona della Solfatara.
Al summit presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, hanno preso parte anche il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e il Vescovo di Pozzuoli e Ischia, Monsignor Carlo Villano. Un tavolo istituzionale fondamentale per pianificare i primi interventi di assistenza e verificare la tenuta del territorio.
A fare le spese del sisma legato al bradisismo sono state 144 famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni. I Vigili del Fuoco hanno dichiarato inagibili 10 edifici residenziali e 7 attività commerciali. La maggior parte dei residenti ha trovato una soluzione autonoma, mentre 88 persone (tra cui 17 minori) sono attualmente ospitate presso il Palatrincone. Per i soggetti più fragili, la Regione Campania ha attivato il residence dell’Ospedale del Mare e le strutture ospedaliere di comunità, oltre al supporto delle strutture ricettive messe a disposizione da Federalberghi. Sul fronte sanitario giungono notizie rassicuranti: le 5 persone ricoverate subito dopo la scossa risultano in netto miglioramento.
L’emergenza si sposta ora sul fronte dei sopralluoghi e della messa in sicurezza. Le squadre dei Vigili del Fuoco, potenziate con personale giunto dai Comandi di tutta la regione, hanno già portato a termine 86 interventi, mentre altri 130 restano in attesa. Tra le operazioni di maggiore rilevanza c’è il consolidamento della Chiesa di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova, in via Pergolesi a Pozzuoli. Per evitare sciacallaggi nelle zone evacuate, le Forze di Polizia hanno già predisposto servizi di vigilanza dedicati.
Mentre la città prova a ritrovare la normalità, si registrano i primi segnali di ripartenza. Il porto di Pozzuoli ha riaperto i battenti ed è tornato pienamente operativo per i collegamenti marittimi verso Ischia e Procida.
Restano invece criticità sulla rete ferroviaria: la galleria della Cumana lungo la tratta Bagnoli-Torregaveta rimane chiusa. L’EAV e la Regione stanno effettuando sopralluoghi continui per monitorare la struttura, mentre il servizio viaggia temporaneamente su gomma con autobus sostitutivi. Infine, la Città Metropolitana ha già avviato le prime verifiche di stabilità sugli edifici scolastici di Pozzuoli, con l’obiettivo di programmare eventuali interventi prima della riapertura di settembre.la
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