

Foto archivio
Un barattolo di vetro sepolto sotto un albero d’arancio, nascosto tra le erbacce di un casolare abbandonato a Poggiomarino. Dentro, oltre 55 grammi di cocaina pronti per essere immessi sul mercato.
È da questa scoperta, avvenuta lo scorso febbraio, che ha preso il via l’indagine condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pompei, culminata oggi con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per un uomo, ritenuto con forti indizi il responsabile della detenzione della sostanza stupefacente a fini di spaccio. La perquisizione del rudere, operata il 6 febbraio, aveva già fatto scattare l’allarme: oltre alla droga, erano stati rinvenuti strumenti per il confezionamento delle dosi, segnali inequivocabili di un’attività strutturata di distribuzione.
Nonostante inizialmente il materiale fosse stato sequestrato a carico di ignoti, l’attività investigativa coordinata dalla Procura di Torre Annunziata ha permesso di risalire con elevata probabilità al soggetto oggi raggiunto dalla misura cautelare. Il presunto pusher si trova ora ristretto ai domiciliari, in attesa che l’iter giudiziario faccia il suo corso.
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