Il detenuto napoletano suicida ha ucciso Chamila perché voleva lasciarlo

Un video diffuso dai Carabinieri mostra gli ultimi istanti di vita di Chamila Wijesuriya, la 50enne barista di origine srilankese ritrovata senza vita nel pomeriggio di domenica 11 maggio nel Parco Nord, a Sesto San Giovanni.

Accanto a lei, in quelle immagini, c’è Emanuele De Maria, collega della donna, che si sarebbe poi tolto la vita poche ore dopo l’omicidio, lanciandosi nel vuoto dalle terrazze del Duomo di Milano.

Chamila era scomparsa dal 10 maggio, ma è solo nelle ultime ore che la tragica verità è emersa. De Maria, 35 anni, ex detenuto con permesso per lavorare all’esterno, stava scontando una condanna per un omicidio avvenuto nel 2016.

Lavorava presso l’hotel Berna, lo stesso dove sabato mattina ha accoltellato un altro collega, Hani Nasr, riuscito a salvarsi. Poi la fuga, e infine il suicidio, messo in atto come un normale turista, salendo sulla terrazza del Duomo con regolare biglietto.

Secondo il pubblico ministero Francesco De Tommasi, che coordina l’inchiesta, si tratterebbe di omicidio e tentato omicidio premeditati. Sono state disposte le autopsie per chiarire le cause della morte e accertare se De Maria avesse assunto droghe.

Intanto, le indagini di Carabinieri e Polizia stanno ricostruendo i suoi movimenti nelle 48 ore precedenti, per capire se qualcuno lo abbia ospitato, magari inconsapevolmente, durante la fuga.

 Ha chiamato la madre e la cognata dicendo: “Ho fatto una cazzata”

Nel frattempo, emergono particolari inquietanti. De Maria, con il telefono della vittima, ha chiamato la madre e la cognata per chiedere perdono, poi ha gettato il cellulare in un cestino in via Bignami. L’avvocato del 35enne, Daniele Tropea, ha dichiarato: “La sua posizione era stata attentamente valutata dal carcere di Bollate e dal magistrato di Sorveglianza. Nessuno poteva immaginare un simile epilogo”.

Hani Nasr, il collega sopravvissuto, ha raccontato agli inquirenti di aver messo in guardia Chamila, consigliandole di troncare la relazione, temendo per la sua incolumità. Un timore che, purtroppo, si è rivelato fondato.

 

Il detenuto napoletano suicida ha ucciso Chamila perché voleva lasciarlo
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Giuseppe Del Gaudio

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