Un episodio di violenza ha sconvolto un istituto scolastico di Castel Volturno. Una preside di 56 anni è stata aggredita da un ex alunno di 17 anni, che l’ha colpita con un pugno alla tempia.
L’accaduto si è verificato intorno alle 10:00 di questa mattina. Il giovane, che si era ritirato dagli studi l’anno precedente, si è presentato a scuola per chiedere la reiscrizione. Non avendo trovato posto nel corso di studi mattutino che desiderava, la preside gli aveva proposto un’alternativa nel corso serale di un altro istituto.
Oltre 200 ettari confiscati alla camorra nella provincia di Caserta sono stati riconsegnati allo Stato e destinati a un ambizioso progetto di riqualificazione agroalimentare, sostenuto da un investimento di 8,5 milioni di euro.
L’offerta non è stata accettata dal ragazzo, che ha iniziato a inveire contro la dirigente scolastica. La discussione si è rapidamente degenerata, culminando nell’aggressione avvenuta nell’ufficio della preside. Il 17enne, dopo aver rovesciato una sedia, ha colpito la donna con un pugno.
La preside, riuscita a fuggire, si è rifugiata nell’ufficio del segretario e ha allertato i carabinieri. Sul posto sono intervenuti anche i genitori del ragazzo, che hanno ulteriormente inasprito la situazione.
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La preside, medicata al pronto soccorso, ha riportato una prognosi di 5 giorni. Il 17enne è stato denunciato a piede libero per lesioni personali.
L’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza nelle scuole e sulla gestione di situazioni di conflitto.









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